Accordo Usa-Iran, i 14 punti del memorandum: la bozza

Accordo Usa-Iran, i 14 punti del memorandum: la bozza
I manifestanti sventolano bandiere iraniane mentre intonano slogan contro i colloqui tra Iran e Stati Uniti in piazza della Rivoluzione Islamica a Teheran, in Iran, domenica 14 giugno 2026. (AP Photo/Vahid Salemi)

Tra i punti previsti dall’intesa la revoca del blocco navale Usa e la riapertura dello Stretto di Hormuz, ma anche lo stop alle sanzioni sul petrolio iraniano

L’accordo Usa-Iran per mettere fine alla guerra alla fine è arrivato. La bozza del memorandum d’intesa è composta da 14 punti e prevede la “fine definitiva e immediata della guerra su tutti i fronti, Libano compreso” e “l’impegno degli Stati Uniti a non interferire negli affari interni dell’Iran e a rispettare la sovranità della Repubblica islamica dell’Iran”. Tra i punti previsti dall’accordo la revoca del blocco navale Usa e la riapertura dello Stretto di Hormuz, ma anche lo stop alle sanzioni sul petrolio iraniano.

I punti dell’accordo

Secondo quanto riportato dall’ agenzia di stampa statale iraniana Mehr gli altri punti prevedono: la revoca completa del blocco navale entro 30 giorni; l’impegno degli Stati Uniti a ritirare le proprie forze dalle aree circostanti l’Iran; la riapertura dello Stretto di Hormuz entro 30 giorni; la sospensione delle sanzioni sulle vendite di petrolio e prodotti petrolchimici e dei loro derivati, e pieno accesso dell’Iran alle proprie risorse finanziarie; piani di ricostruzione che saranno presentati dagli Stati Uniti e dai loro alleati, per un totale di almeno 300 miliardi di dollari; un periodo di negoziazione di 60 giorni per raggiungere un accordo definitivo sulla questione nucleare e la completa rimozione delle sanzioni primarie e secondarie statunitensi, delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e delle risoluzioni del Consiglio dei governatori dell’Aiea; riaffermazione dell’impegno dell’Iran, sancito dal Trattato di non proliferazione nucleare (TNP), a non produrre armi nucleari.

Durante il periodo di negoziazione – secondo quanto viene spiegato – gli Stati Uniti si impegnerebbero inoltre a non inviare ulteriori forze nella regione e a non imporre nuove sanzioni. Infine nella bozza sarebbe previsto lo sblocco di 24 miliardi di dollari di fondi iraniani bloccati durante il periodo di negoziazione finale di 60 giorni – di cui metà dovrà essere messa a disposizione dell’Iran prima dell’inizio dei negoziati – e l’istituzione di un meccanismo di monitoraggio per l’attuazione dell’accordo. L’accordo finale – spiega Mehr – dovrà essere ratificato da una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e i negoziati finali non inizieranno finché non saranno sbloccati metà dei fondi iraniani bloccati, non saranno sospese le sanzioni petrolifere e non sarà revocato il blocco navale. Secondo Mehr infine le questioni relative al programma missilistico iraniano e al sostegno ai gruppi armati regionali sarebbero state escluse dai negoziati. 

Le reazioni

 L’Iran si è mostrato soddisfatto e rivendica una vittoria. “Ci siamo assicurati che tutte le principali richieste e posizioni dell’Iran siano riflesse nella bozza del memorandum d’intesa. Una volta firmato formalmente l’accordo, il testo integrale sarà reso pubblico”, ha detto il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, commentando l’annuncio dell’accordo tra Teheran e gli Stati Uniti, secondo quanto riportano i media iraniani. “Il nemico ha scatenato questa guerra per raggiungere i propri obiettivi, ma ha fallito su tutti i fronti, mentre la Repubblica Islamica dell’Iran ha conseguito importanti vittorie”, ha aggiunto. 

L’intesa era stata annunciata nella serata di domenica da Donald Trump e confermato dalla tv di Stato iraniana. “L’accordo con la Repubblica Islamica dell’Iran è ora concluso. Congratulazioni a tutti! Con la presente autorizzo pienamente la riapertura senza restrizioni dello Stretto di Ormuz e, contestualmente, autorizzo l’immediata revoca del blocco navale degli Stati Uniti. Navi di tutto il mondo, accendete i motori. Che il petrolio scorra!”, aveva scritto in un post sul social Truth il capo della Casa Bianca. “Questo grande accordo porterà pace e sicurezza all’intera regione. Molti presidenti hanno cercato di fare la pace con l’Iran, e tutti hanno fallito prima di me. I leader della regione hanno, per la prima volta, trovato un presidente che può aiutarli a raggiungere una pace vera. Con l’apertura dello Stretto in seguito alla firma dell’accordo venerdì, ai fini della rimozione delle mine, il petrolio tornerà a scorrere da entrambe le estremità, a beneficio della regione e del mondo”, ha aggiunto. 

Kallas: “Accordo è potenziale svolta, Ue pronta a contribuire”

 “Gli Stati Uniti e l’Iran hanno annunciato un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz. Questo rappresenta una potenziale svolta. Può fornire lo spazio necessario per negoziati più approfonditi sul programma nucleare iraniano e su altre questioni cruciali. Una volta attuato, l’accordo dovrebbe anche attenuare la crisi energetica globale”. Lo afferma su X l’Alta Rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas. “Nei giorni scorsi ho parlato con i miei omologhi iraniani e del Golfo e oggi i ministri degli Esteri dell’Ue discuteranno di come l’Ue possa essere strettamente coinvolta nella prossima fase. Dalla leva economica all’esperienza in campo nucleare e alle consolidate relazioni con i partner del Golfo, l’Ue è pronta a contribuire a una soluzione sostenibile”. 

Meloni: “Cogliere occasione di pace, Italia pronta a fare sua parte”

 “Nella notte abbiamo già espresso, insieme a Francia, Germania e Regno Unito, il nostro forte apprezzamento per il memorandum d’intesa siglato da Stati Uniti e Iran nelle scorse ore. Un grazie sentito va a tutti i mediatori, e in particolare al Qatar e al Pakistan, che hanno reso possibile questa intesa. Si tratta di un’occasione di pace che va colta: l’Italia, come già in passato, è pronta a sostenere il processo diplomatico verso un accordo complessivo”. Lo dichiara la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. 

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