Prosegue senza sosta il conflitto in Ucraina, con la regione di Kharkiv presa di mira da massicci attacchi russi. Nella notte tra lunedì e martedì sono morte quattro persone, tra cui una donna incinta. Decine i feriti. A nulla, dunque, è servita la lettera aperta di Volodymyr Zelensky che chiedeva a Vladimir Putin di incontrarsi e di mettere fine alla guerra una volta per tutte. Documento che, anzi, è stato duramente criticato e respinto dal leader di Mosca.
A essere preoccupato per questa situazione è il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto secondo cui “torna attuale la minaccia atomica che pensavamo aver consegnato ai libri di storia”. Nel frattempo l’Unione europea prosegue con la sua strategia di sanzioni alla Russia e vara il 21° pacchetto.
Annunciato il 21° pacchetto di sanzioni alla Russia
“Le nostre sanzioni stanno funzionando. Stanno indebolendo le basi economiche dello sforzo bellico russo. Oggi raddoppiamo la posta in gioco. Con un 21° pacchetto. Che riguarda energia, banche e criptovalute, commercio, compresa la pesca, e visti per i combattenti russi“, ha annunciato su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Oltre alle sanzioni nel settore dell’energia, come la sospensione fino a gennaio dell’adeguamento del price cap sul petrolio russo e ulteriori misure nei confronti della flotta ombra, per quanto riguarda l’economia di Mosca, von der Leyen fa sapere che la Ue intende estendere i divieti di transazione ad altre 31 banche russe e a 20 banche, società o piattaforme di criptovalute e operatori petroliferi in paesi terzi, che hanno fornito servizi a entità e individui russi sanzionati o hanno eluso le nostre misure.
“Per la prima volta, introdurremo la possibilità di un divieto totale di servizi relativi alle criptovalute in paesi terzi”, ha sottolineato la leader di Bruxelles spiegando che ciò fungerà da forte deterrente per i Paesi che ospitano piattaforme che aiutano la Russia a eludere le nostre sanzioni. Sul commercio, “stiamo introducendo nuove restrizioni all’esportazione di beni e tecnologie utilizzati dall’industria militare russa. Ad esempio, stiamo prendendo di mira un maggior numero di metalli e leghe utilizzati nei settori aerospaziale e della difesa”.
“Per quanto riguarda i droni, proponiamo nuovi divieti di esportazione per le attrezzature di supporto a terra e i sistemi di disturbo e lancio, tra gli altri articoli. Proponiamo anche nuovi divieti di importazione per una serie di beni per un valore di 60 milioni di euro. Ad esempio, ciò riguarda determinati metalli, minerali metalliferi o componenti per auto, perché vogliamo consolidare la diversificazione dell’Europa per ridurre la dipendenza dalle importazioni russe”. Anche il commercio è tra i settori sanzionati, con misure specifiche sulla pesca. Infine, von der Leyen ha annunciato che la Ue propone per la prima volta di vietare l’ingresso nell’Unione Europea agli ex combattenti russi.
Von der Leyen: “Entro giugno 9 miliardi all’Ucraina”
“Ieri abbiamo erogato quasi 3 miliardi di euro dal fondo destinato all’Ucraina. E questo mese effettueremo la prima tranche del nostro prestito di 90 miliardi di euro all’Ucraina. Quindi, entro la fine del mese, forniremo all’Ucraina 6 miliardi di euro per i droni e oltre 3 miliardi di euro in aiuti macrofinanziari”, ha detto ancora von der Leyen.
“E naturalmente, seguiranno presto altre erogazioni. E per concludere, una cosa che ammiro moltissimo dei nostri amici ucraini è la loro incrollabile determinazione ad appartenere alla nostra Unione Europea. È impressionante. Stanno attuando una riforma dopo l’altra mentre le loro città sono sotto attacco, mentre il cielo sopra di loro è pieno di fumo e le sirene antiaeree risuonano in tutto il Paese”.

