Accoltellamento a Belfast, arrestato un sudanese: proteste anti-migranti e scontri in strada

Accoltellamento a Belfast, arrestato un sudanese: proteste anti-migranti e scontri in strada
Un autobus dato alle fiamme a Belfast (Foto AP/Peter Morrison)

Bus incendiati e disordini. Starmer: “Attacco ripugnante, ma mantenere la calma”

Cresce la tensione nel Regno Unito dopo l’accoltellamento avvenuto lunedì sera a Belfast, in Irlanda del Nord, dove un uomo di circa 40 anni è rimasto gravemente ferito. La vittima è stata trasportata in ospedale con lesioni agli occhi, al volto e alla schiena. Sul luogo dell’aggressione è stato recuperato un coltello da cucina.

La polizia ha arrestato un uomo sudanese di circa 30 anni, successivamente accusato formalmente di tentato omicidio, possesso di un’arma da taglio in luogo pubblico e minacce di morte. Comparirà in tribunale mercoledì. Secondo il capo della polizia nordirlandese Jon Boutcher, il sospettato viveva nel Regno Unito con un visto quinquennale concesso nel settembre 2023 dopo essere passato dal Sudan a Parigi e Dublino prima di chiedere asilo a Belfast. L’uomo non era noto alle forze dell’ordine.

Accoltellamento a Belfast, arrestato un sudanese: proteste anti-migranti e scontri in strada
Le proteste anti-migranti a Belfast (Foto AP/Peter Morrison)

Le proteste e l’appello di Keir Starmer alla calma

L’attacco ha immediatamente alimentato polemiche sul tema dell’immigrazione e ha dato origine a manifestazioni anti-migranti. A Belfast gruppi di manifestanti si sono radunati vicino al luogo dell’aggressione, mentre altre proteste si sono svolte a Southampton, all’estremità opposta del Regno Unito. Le autorità britanniche hanno invitato alla calma. L’ufficio del premier Keir Starmer ha chiesto di lasciare alla polizia il tempo necessario per svolgere le indagini, mentre il vice capo della Polizia dell’Irlanda del Nord Ryan Henderson ha precisato che non esistono elementi che colleghino l’aggressione al terrorismo e che non risultano altri ricercati. Anche i leader politici nordirlandesi e i vertici della polizia hanno esortato la popolazione a non diffondere odio, paura o disinformazione online e a non prendere di mira specifiche comunità. Starmer ha definito l’aggressione “ripugnante” e ha dichiarato di non avere “alcuna tolleranza per scene di violenza abominevoli come questa nelle nostre strade”.

Bus incendiati e disordini a Belfast

Nonostante gli appelli, la situazione è degenerata. Nella zona est di Belfast manifestanti con felpe nere e il volto coperto hanno incendiato un autobus, mentre in altre aree della città sono state date alle fiamme automobili e cassonetti. L’accoltellamento ha riacceso il dibattito politico sull’immigrazione. Il leader del Partito Unionista Democratico Gavin Robinson ha chiesto alle autorità di fermare quella che ha definito “immigrazione incontrollata“. Interrogata in Parlamento, la segretaria per l’Irlanda del Nord Hilary Benn ha invece affermato di non poter confermare se il sospettato fosse entrato illegalmente nel Regno Unito.

Il precedente caso Henry Nowak

Le proteste di Southampton si inseriscono in un clima già teso dopo il caso di Henry Nowak, lo studente universitario accoltellato a morte il 3 dicembre 2025. La vicenda è tornata al centro dell’attenzione dopo la diffusione delle immagini della bodycam di un agente che mostrano come, all’arrivo sul posto, i poliziotti abbiano inizialmente trattato il giovane ferito come un sospettato prima di accorgersi della gravità delle sue condizioni. Nowak fu ucciso da Vickrum Digwa, che aveva dichiarato falsamente alla polizia di essere stato vittima di un’aggressione razzista da parte dello studente. L’uomo è stato condannato all’ergastolo con una pena minima di 21 anni per aver accoltellato la vittima con un pugnale sikh. Il caso ha provocato un acceso dibattito sulla gestione dell’intervento da parte della polizia e sulle questioni razziali. Una protesta organizzata dopo la diffusione dei filmati è degenerata in violenze, con manifestanti che hanno lanciato sedie e pietre contro gli agenti. Diverse persone sono state successivamente incriminate per disordini violenti.

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