Ucraina, Friedrich Merz scrive ai leader Ue: “Kiev membro associato dell’Unione”

Ucraina, Friedrich Merz scrive ai leader Ue: “Kiev membro associato dell’Unione”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy e il cancelliere tedesco Friedrich Merz (Foto Chris Emil Janssen/picture-alliance/dpa/AP Images)

Secondo il cancelliere tedesco la proposta mira anche a facilitare i colloqui di pace

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz intende offrire all’Ucraina un nuovo status speciale come “membro associato” dell’Unione europea in risposta alla sua richiesta di una rapida adesione all’Ue. In una lettera ai leader europei – citata dall’agenzia tedesca Dpa – il leader di Berlino – propone di integrare immediatamente Kiev in modo più stretto nelle istituzioni. Inizialmente comunque l’Ucraina non otterrebbe la piena adesione e il diritto di voto. Merz giustifica l’iniziativa con la particolare situazione dell’Ucraina, paese in guerra, e con i “significativi progressi” compiuti nei negoziati di adesione.

L’obiettivo di Merz

Secondo il cancelliere – viene spiegato – la proposta mira anche a facilitare i colloqui di pace avviati dal presidente statunitense Donald Trump, tra l’altro attraverso un impegno politico da parte degli Stati membri ad applicare la clausola di mutua assistenza dell’Ue anche all’Ucraina. Lo status speciale invierebbe un forte segnale politico “di cui l’Ucraina e i suoi cittadini hanno urgente bisogno nella loro continua lotta contro l’aggressione russa”, ha scritto Merz precisando comunque che il processo di adesione di Kiev non può essere completato “a breve termine”. 

L’ipotesi Draghi o Merkel come possibili mediatori con Putin

A Bruxelles intanto sono arrivate le reazioni alla notizia fatta circolare ieri dal Financial Times secondo cui Ue starebbe valutando le figura dell’ex cancelliera tedesca Angela Merkel e di Mario Draghi come possibili mediatori con il presidente russo Vladimir Putin. “Più importante del chi è il cosa vogliamo chiedere alla Russia”, ha dichiarato ieri la prima portavoce della Commissione europea Paula Pinho commentando questa ipotesi. “Non entreremo nei dettagli e nelle speculazioni. L’Alta rappresentante Kaja Kallas ha anche sollevato la questione durante l’ultimo Consiglio Affari esteri, ora con la riunione informale dei ministri degli Esteri in arrivo, ha anche annunciato che si discuterà di cosa dovremo chiedere esattamente alla Russia. Su questo punto abbiamo bisogno di unità. Questo è il punto a cui siamo”, ha aggiunto la portavoce per il Servizio europeo per l’Azione esterna, Anitta Hipper.

“Mario Draghi è un mio caro amico, ma non intendo commentare chi dovrebbe ricoprire quel ruolo”, ha detto invece il segretario generale della Nato Mark Rutte. “Credo che prima di tutto l’Ue debba decidere quale ruolo vuole svolgere. E poi, se la risposta sarà affermativa, ci dovrà essere un dibattito su chi può ricoprire quel ruolo. Ma lascio questa decisione all’Unione europea. Credo che spetti a loro decidere, non a me commentare”, ha aggiunto.

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