È morto all’Ospedale del Mare di Napoli Stefano Addeo, il professore di tedesco di 62 anni di Marigliano finito al centro delle polemiche circa un anno fa per un post pubblicato su Facebook nel quale augurava alla figlia della presidente del Consiglio Giorgia Meloni di morire come Martina Carbonaro, la 14enne di Afragola uccisa dall’ex fidanzato. L’uomo era ricoverato in terapia intensiva dallo scorso 11 maggio, quando era stato trasportato in ospedale dopo essersi lanciato dalla finestra della propria abitazione nel tentativo di togliersi la vita.
Il precedente tentativo di suicidio
Già nel giugno 2025 Addeo aveva tentato il suicidio ingerendo una massiccia dose di farmaci. In quell’occasione aveva avvertito la dirigente scolastica dell’istituto in cui insegnava, che aveva immediatamente allertato i Carabinieri. Sul posto erano poi intervenuti anche i sanitari del 118.
Questo non è scontro politico. Non è nemmeno rabbia.
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) May 31, 2025
È qualcosa di più oscuro, che racconta un clima malato, un odio ideologico, in cui tutto sembra lecito, anche augurare la morte a un figlio per colpire un genitore.
Ed è contro questo clima violento che la politica, tutta,… pic.twitter.com/k23HtZPV95
Il caso del post e la sospensione
Docente in un liceo di Cicciano, in provincia di Napoli, Addeo era stato destinatario di un procedimento disciplinare da parte dell’Ufficio scolastico regionale della Campania per il contenuto del messaggio pubblicato sui social. A seguito della vicenda era stato sospeso dall’insegnamento. Il suo nome era diventato noto a livello nazionale proprio per il post rivolto alla figlia della premier, che aveva suscitato forti polemiche e condanne nel mondo politico e istituzionale.

