Il generale libico Osama Almasri ha presentato un ricorso alla Corte Penale Internazionale dove contesta l’ammissibilità del procedimento aperto nei suoi confronti per presunti crimini contro l’umanità e crimini di guerra, e la giurisdizione della Corte stessa. I legali di Almasri fanno riferimento agli articoli 17 e 19 dello Statuto di Roma.
La Camera pre-processuale dell Cpi che esamina il ricorso, in un documento firmato dalla presidente Iulia Antoanella Motoc e dalle giudici Reine Adélaïde Sophie Alapini Gansou e María del Socorro Flores Liera. “prende atto del contenuto e della portata dell’impugnazione, che comprende sia un elemento relativo alla giurisdizione sia uno relativo all’ammissibilità”. E “al al fine di consentire alla Libia una reale opportunità di presentare osservazioni, e rilevando che qualsiasi documentazione di supporto deve, ove applicabile, essere tradotta in una lingua di lavoro della Corte” ritiene opportuno “fissare al 3 luglio 2026 il termine entro il quale la Libia e la Procura dovranno rispondere alla contestazione”. L’articolo 17 dello Stato di Roma regola le questioni relative alla procedibilità, l’articolo 19 le questioni pregiudiziali sulla competenza della Corte.

