“Alcune delle barche della Global Sumud Flotilla battono bandiera italiana e sono formalmente considerabili territorio italiano: a bordo ci sono 35 cittadini italiani. Chiediamo al governo di opporsi a questa violazione del diritto internazionale, di attivare i canali diplomatici e di richiedere un passaggio sicuro per la flotta”. A dirlo è Sara M., responsabile della delegazione italiana della Flottila Global Sumud, a margine del corteo per lo sciopero generale in corso a Milano, mentre la notizia dell’intercettazione delle navi raggiungeva i manifestanti in piazzale Loreto. Le imbarcazioni sono state bloccate in acque internazionali nei pressi di Cipro dalle forze navali israeliane a partire dalle 9.30 di questa mattina. “Quello che sappiamo è che è in corso un atto di pirateria – ha proseguito la portavoce- Le forze israeliane sono salite a bordo di navi fermate in acque internazionali per sottrarne l’equipaggio”. Sulle comunicazioni, ha spiegato che le forze israeliane stanno utilizzando disturbatori jamming: alcuni contatti con parte dell’equipaggio erano ancora attivi al momento della dichiarazione, su una flotta di oltre cinquanta imbarcazioni. “L’equipaggio è preoccupato, ma non per sé stesso -ha aggiunto – Per i palestinesi, che ogni giorno devono subire la paura che noi in questo momento stiamo provando. Per noi si parla di ore, per loro di 78 anni”, ha concluso la portavoce.
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