David Donatello 2026, De Angelis: “Da ogni grande crisi nasce una resistenza”

“Non voglio essere drammatica, però, secondo me, anche fare finta di niente sta diventando un po’ angosciante, anche un po’ svilente per una categoria che è stata umiliata e dobbiamo arrivare a umiliarla per ricordarci che esiste. Quindi, insomma, noi che abbiamo una voce la dobbiamo portare e, quindi, la porteremo sempre”. Lo ha dichiarato Matilda De Angelis all’incontro dei candidati al David di Donatello al Quirinale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Che tipo di messaggio voglio lanciare? Intanto presenziare per me significa sfruttare un’occasione, sfruttare un palcoscenico per portare un messaggio. Poi il messaggio, se riuscirò, lo porterò e non ve lo anticipo, tra l’altro. Io credo che sia necessario ritrovarla quell’unità, cioè ripensarci veramente con una categoria”, ha aggiunto l’attrice. “Paolo Sorrentino dice: ‘Non ti disunire’. Non ci disuniamo, per favore. Quindi dobbiamo tornare a riconoscerci come collettività e questo veramente include gli artisti, le artiste, i lavoratori del cinema, le maestranze”, ha proseguito De Angelis. “Secondo me negli anni abbiamo perso un po’ questo senso di comunità. Dalle grandi crisi arriva la resistenza. Speriamo che arrivi, io ci sono. Vorrei fare parte di questa resistenza e lo riesco a immaginare questo futuro. Voglio anche avere questa speranza perché sono giovane e se non ho la speranza vuol dire che sono morta”.