Iran, nave della Corea del Sud in fiamme nello Stretto di Hormuz. Seul: “Verifichiamo possibile attacco”

Iran, nave della Corea del Sud in fiamme nello Stretto di Hormuz. Seul: “Verifichiamo possibile attacco”
Navi mercantili al largo dello Stretto di Hormuz. (Amirhosein Khorgooi/ISNA via AP)

Se confermato, si tratterebbe del primo attacco contro un’imbarcazione sudcoreana

Una nave battente bandiera della Corea del Sud sarebbe in fiamme al largo dell’Iran. Il ministero degli Esteri di Seul riferisce che “intorno alle 20.40 ora coreana si sono verificati un incendio e un’esplosione su una nave gestita da una compagnia di navigazione sudcoreana che era ancorata nelle acque vicino agli Emirati Arabi Uniti nello Stretto di Hormuz“. Il ministero, citato dall’agenzia di stampa Yonhap, riferisce che si tratta della nave Namu operata dalla compagnia sudcoreana HMM, con nazionalità panamense. Sempre secondo Yonhap, la compagnia HMM ha riferito di “un’esplosione e un incendio nella sala macchine sul lato di babordo di una nave portarinfuse” e ha aggiunto che “i membri dell’equipaggio stanno spegnendo l’incendio nello Stretto di Hormuz”, chiedendo “cautela nel definirlo un attacco”.

Il governo della Corea del Sud sta verificando le notizie relative a un possibile attacco. “Abbiamo conferma preliminare che non ci sono vittime fra i nostri connazionali“, ha dichiarato un funzionario del ministero degli Esteri di Seul all’agenzia di stampa Yonhap, aggiungendo che il ministero sta inoltre lavorando per determinare l’entità dei danni alla nave e identificare i responsabili. “Se confermato, si tratterebbe del primo attacco contro una nave battente bandiera sudcoreana bloccata nello Stretto da quando la via navigabile è stata di fatto chiusa alla fine febbraio a seguito degli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran che hanno scatenato la crisi regionale”, scrive Yonhap, aggiungendo che “circa 2mila navi rimangono bloccate nello Stretto, tra cui 26 navi battenti bandiera sudcoreana”.

L’incidente è avvenuto dopo che Washington ha lanciato un’operazione denominata ‘Project Freedom’ volta ad aiutare le navi bloccate nello Stretto.

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