Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovrebbe ricevere oggi il comandante del Centcom, l’ammiraglio Brad Cooper, per un briefing sui nuovi piani per una potenziale azione militare in Iran. Lo riporta Axios, citando due fonti a conoscenza dei fatti.
L’esercito statunitense starebbe valutando la possibilità di inviare in Medio Oriente il suo missile ipersonico a lungo raggio, noto come Dark Eagle, potenzialmente per colpire i lanciatori di missili balistici in Iran. Ne ha dato notizia sul suo sito Bloomberg, che cita fonti informate. Il missile ha una gittata dichiarata di circa 2.780 km ed è specificamente progettato per “capacità di attacco di precisione convenzionale a lungo raggio” contro “obiettivi sensibili al fattore tempo e pesantemente difesi”.
Un alto consigliere militare della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha affermato che il blocco statunitense dei porti iraniani “fallirà”, e ha avvertito che, se dovesse persistere, Teheran potrebbe optare per lo scontro. Le dichiarazioni di Mohsen Rezaei sono state trasmesse questa mattina dalla televisione di stato iraniana e riportate dall’agenzia turca Anadolu sul suo sito. Il consigliere ha sostenuto che Teheran dispone di diversi modi per aggirare il blocco, sottolineando che i tentativi di imporlo non avranno successo.
Il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato ad Axios, in un’intervista telefonica, di aver detto al primo ministro Benjamin Netanyahu che Israele dovrebbe intraprendere solo azioni militari “mirate” in Libano ed evitare una ripresa completa della guerra. “Ho detto a Netanyahu che deve agire in modo più chirurgico. Non abbattere edifici. Non può farlo. È troppo terribile e fa fare brutta figura a Israele”, ha detto il tycoon al sito di notizie. Trump ha sottolineato di apprezzare il Libano e la sua leadership e di credere che il Paese possa “rinascere”. “L’Iran ha rovinato il Libano. Il loro alleato (Hezbollah ndr.) ha rovinato il Libano. Quando l’Iran verrà eliminato, Hezbollah verrà automaticamente eliminato”, ha affermato Trump.
Il presidente Usa Donald Trump ha pubblicato su Truth social una mappa dello Stretto di Hormuz con la scritta ‘Stretto di Trump’ e le immagini di navi con bandiere statunitensi che lo attraversano.
A poche settimane dalla dichiarazione del presidente Usa Donald Trump sullo Stretto di Hormuz “completamente aperto e pronto per gli affari”, seguita dal blocco del traffico navale, l’amministrazione sta ora chiedendo ad altri Paesi di aderire a una nuova coalizione internazionale che consentirebbe alle navi di navigare nello stretto. Ne dà notizia il Wall Street Journal. L’iniziativa, denominata ‘Maritime Freedom Construc’, è stata illustrata in un cablogramma interno del dipartimento di Stato inviato martedì alle ambasciate statunitensi, in cui si esortavano i diplomatici americani a fare pressione sui governi stranieri affinché aderissero. Secondo il cablogramma, la coalizione guidata dagli Stati Uniti si occuperebbe della condivisione di informazioni, del coordinamento diplomatico e dell’applicazione delle sanzioni.
Secondo quanto riferito alla Cnn da tre persone vicine al dossier, la stima di 25 miliardi di dollari fornita ieri da un alto funzionario del Pentagono ai legislatori statunitensi in merito al costo totale della guerra con l’Iran fino ad oggi sarebbe una cifra al ribasso, non comprensiva del costo della riparazione degli ingenti danni subiti dalle basi statunitensi nella regione. Una delle fonti citate dalla Cnn afferma infatti che la stima reale del costo si aggira intorno ai 40-50 miliardi di dollari, tenendo conto delle spese per la ricostruzione delle installazioni militari statunitensi e la sostituzione delle infrastrutture distrutte.

