Delitto di Garlasco: dopo la notizia della convocazione di Andrea Sempio il prossimo 6 maggio in Procura per essere interrogato, oggi emerge che Chiara Poggi sarebbe stata uccisa da Sempio dopo aver rifiutato un “suo approccio sessuale”. È quanto si legge nell’invito a comparire per il 6 maggio per il 38enne di Vigevano che la Procura di Pavia ha notificato ieri pomeriggio con i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano.
Sempio accusato di omicidio aggravato da crudeltà e motivi abietti
L’accusa per Andrea Sempio è adesso di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dai “motivi abietti, riconducibili all’odio” per Chiara Poggi “a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale”. Anche questo emerge dall’invito a rendere interrogatorio che le pm di Pavia Giuliana Rizza e Valentina De Stefano con l’aggiunto Stefano Civardi hanno notificato all’indagato del delitto di Garlasco.
Pm non indica l’arma, Chiara Poggi uccisa con almeno 12 colpi
L’arma con cui Chiara Poggi è stata uccisa con “almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto” non viene indicata dalla Procura di Pavia nell’invito a comparire per Andrea Sempio. Si tratterebbe di “corpo contundente” che secondo le nuove accuse dei pm Napoleone-Civardi-De Stefano-Rizza sarebbe stato utilizzato “reiteratamente” contro la “vittima” dall’amico di Marco Poggi la mattina del 13 agosto 2007 dopo una “iniziale colluttazione”. Secondo la nuova imputazione, da cui è stato espunto il concorso con Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio, o con soggetti ignoti, i colpi iniziali sarebbero stati inflitti sulla “regione frontale sinistra” e quella “zigomatica destra” facendo cadere a terra la 26enne. In “seguito” il 38enne di Vigevano avrebbe trascinato Chiara Poggi “verso la porta di accesso alla cantina”. Lì lei avrebbe provato a “reagire” mettendosi “a carponi” e sarebbe stata nuovamente raggiunta da “3-4 colpi” nella “regione parieto-temporale sinistra”, in quella “parietale posteriore” e lungo la “linea mediana ed in regione parietale sinistra paramediana” che le hanno fatto “perdere i sensi”. Il corpo sarebbe stato fatto “scivolare lungo le scale” e Sempio si sarebbe ulteriormente accanito con “almeno 4-5 colpi” nonostante la 26enne fosse “già incosciente”. Per gli inquirenti pavesi e i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, che nella nuova imputazione sembrano riassumere gli esiti delle consulenze disposte negli ultimi mesi come quella affidata all’anatomo-patologa Cristina Cattaneo, sono questi ultimi colpi quelli mortali per Chiara Poggi a causa di “gravi lesioni cranio encefaliche”. Proprio la presunta “efferatezza” della “azione omicidiaria” per il “numero e l’entità delle ferite inferte” è alla base di una delle due aggravanti contestate: la crudeltà, oltre ai motivi abietti.
“Interrogatorio Sempio necessario per le indagini”
C’è la “necessità” di sottoporre Andrea Sempio ad “interrogatorio” per il “proseguimento delle indagini preliminari”. Così la Procura di Pavia nell’invito a comparire per il 38enne indagato per il delitto di Garlasco. La convocazione per Sempio – che secondo molte indiscrezioni riportate da media e quotidiani è l’ultimo atto prima della notifica della chiusura indagini – è fissata per mercoledì 6 maggio alle 10 nell’ufficio del procuratore aggiunto di Pavia, Stefano Civardi, coordinatore del pool di pm che ha sviluppato la nuova inchiesta sull’omicidio del 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli.
Legali Sempio: “Basiti da aggravanti, le ferite sono le stesse”
“Quello che ci ha lasciato abbastanza basiti è il fatto, non solo che sia stato tolto il concorso, che era abbastanza prevedibile, ma che è stata aggiunta l’aggravante della crudeltà che non era stata contestata a Stasi. Non si capisce come mai dopo 19 anni le ferite rimangano quelle” ma “venga aggiunta quell’aggravante. Questo tecnicamente non lo capiamo”. Così la difesa di Andrea Sempio, gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, commentando la nuova imputazione di omicidio volontario di Chiara Poggi aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti. “Aspetteremo l’ostensione degli atti, dato che il 415 bis (l’avviso di chiusura indagini preliminari, ndr) non c’è ancora stato notificato, e valuteremo i passi più opportuni da fare strategicamente”, affermano i legali del 38enne.
“Lui non si capacita del movente sessuale”
Andrea Sempio “non riesce a capacitarsi di questo movente sessuale”. Lo affermano i legali del 38enne, Angela Taccia e Liborio Cataliotti. “Lui mi dice – ha spiegato l’avvocata che è anche una storica amica dell’indagato per il delitto di Garlasco – ‘ma se io non avevo rapporti con questa ragazza, rapporti nel senso di ‘sociali’, non si capisce da dove lo deducano visto che lui non la frequentava, non la vedeva spesso, anzi, quando andava in casa Chiara Poggi era a lavorare”. “Dobbiamo aspettare – concludono i difensori – perché finché non abbiamo gli atti non possiamo capire la ratio di questa nuova imputazione, comunque elastica, comunque provvisoria”.
“Abbiamo sempre sostenuto che ci fosse un solo assassino”
“Tutto il team difensivo” di Andrea Sempio “ha sempre sostenuto che l’assassino” di Chiara Poggi fosse “uno”, dicono ancora i legali, rispetto alla nuova imputazione della Procura di Pavia che accusa l’amico di Marco Poggi di essere l’unico autore del delitto di Garlasco e non più in concorso con Alberto Stasi, condannato in via definitiva, o con soggetti ignoti. E’ “l’unica cosa che apprendiamo” dall’invito a rendere interrogatorio, afferma la difesa di Sempio. Rispetto alla decisione se sottoporsi all’interrogatorio o invece non presentarsi o presentarsi avvalendosi della facoltà di non rispondere, i legali precisano che potrebbero anche decidere al “momento stesso”. “Qualunque cosa lui deciderà di fare sarà sempre su nostro consiglio – concludono – proprio per seguire al meglio le tecniche e le strategie difensive”.

