Flotilla: “Imbarcazioni intercettate da Israele, è pirateria” – La diretta

Flotilla: “Imbarcazioni intercettate da Israele, è pirateria” – La diretta
Alcune imbarcazioni della Global Sumud Flotilla prima della partenza dal porto (Foto LaPresse/Sebastiano Diamante)

La Farnesina ha chiesto informazioni a Israele. Tel Aviv: 175 attivisti sono su navi israeliane

Sarebbero 50 le imbarcazioni facenti parte della Global Sumud Flotilla intercettate da navi israeliane in acque internazionali, a oltre 600 miglia dalle coste di Gaza, secondo i media israeliani. Ieri in serata su Instagram la Global Sumud Flotilla aveva parlato di 22 natanti bloccati da Israele, invitando a “combattere contro la pirateria israeliana nel Mediterraneo”. Navi militari israeliane “hanno illegalmente circondato la Flotilla in acque internazionali e minacciato rapimenti e violenze”, si sottolinea, aggiungendo che “le comunicazioni sono state perse con undici imbarcazioni”. La Global Sumud Flotilla ha inoltre postato sul suo profilo Instagram il video di una delle imbarcazioni nel momento in cui viene intercettata.

La Flotilla intercettata da Israele – Tutte le notizie di oggi 30 aprile
Inizio diretta: 30/04/26 07:15
Fine diretta: 30/04/26 23:30
Turchia: da Israele atto di pirateria contro Flotilla

La Turchia ha affermato che Israele ha commesso “un atto di pirateria” contro la Global Sumud Flotilla e ha riferito di aver adottato “tutte le misure necessarie” per tutelare i propri cittadini e gli altri passeggeri a bordo. Ne ha dato notizia l’agenzia Anadolu. “Attaccando la Global Sumud Flotilla, che mirava a richiamare l’attenzione sulla catastrofe umanitaria che sta colpendo la popolazione oppressa di Gaza, Israele ha preso di mira i valori umanitari e il diritto internazionale”, ha affermato il ministero degli Esteri turco in una nota.

Ankara ha affermato che le azioni di Israele violano il principio della libertà di navigazione nelle acque internazionali. “Invitiamo la comunità internazionale ad assumere una posizione unitaria contro questo atto illegale di Israele”, ha rimarcato il ministero. “Sono in corso di adozione tutte le misure necessarie, in coordinamento con i Paesi interessati, per quanto riguarda la situazione dei nostri cittadini e degli altri passeggeri a bordo della flotta”, ha concluso.

 

Tel Aviv: circa 175 attivisti Flotilla verso Israele

Il ministero degli Esteri israeliano ha affermato su X che “circa 175 attivisti, provenienti da oltre 20 imbarcazioni” della Global Sumud Flotilla “stanno ora raggiungendo pacificamente Israele”. Il ministero ha chiamato la missione “flotilla dei preservativi”, pubblicando due clip, una in cui sostiene di aver trovato preservativi e sostanze stupefacenti a bordo delle imbarcazioni e un’altra in cui mostra un gruppo di ragazzi che fa capriole. “Gli attivisti si divertono a bordo delle navi israeliane”, scrive Tel Aviv.

Flotilla: Israele ha rapito civili, è atto di pirateria

“Le azioni di Israele segnano una pericolosa e senza precedenti escalation: il rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi del mondo intero. Sia chiaro di cosa si tratta. Si tratta di pirateria. Si tratta del sequestro illegale di esseri umani in alto mare vicino a Creta, un’affermazione che dimostra come Israele possa operare con totale impunità, ben oltre i propri confini, senza subire conseguenze”. Lo scrivono gli attivisti della Global Sumud Flotilla in una nota dopo che lo Stato ebraico ha intercettato decine di imbarcazioni.

“Quello a cui stiamo assistendo è il tentativo di normalizzare il controllo israeliano sul Mediterraneo stesso e un’escalation dell’impunità di Israele. Nessuno Stato ha il diritto di rivendicare, controllare o occupare acque internazionali. Eppure, è esattamente ciò che Israele ha fatto, estendendo il suo regime di controllo verso l’esterno, occupando il Mar Mediterraneo al largo delle coste europee. Nell’ambito della sua aggressione, la marina israeliana ha intercettato navi, disturbato le comunicazioni, compresi i canali di soccorso, e rapito con la forza civili. Non si tratta di zone di confine contese. Si tratta di acque internazionali”, sottolinea la Flotilla, affermando che “ancora più allarmante è il silenzio”. “I governi che affermano di difendere il diritto internazionale, ancora una volta, non hanno detto nulla. Nessuna condanna urgente. Nessuna richiesta immediata di rilascio dei prigionieri. Nessun appello a che i responsabili vengano chiamati a rispondere delle proprie azioni. Questa assenza di risposta non è neutralità, è autorizzazione ed è complicità”, sostengono. Gli attivisti chiedono “risposte immediate e che i responsabili vengano chiamati a rispondere delle proprie azioni”.

“Dove sono i civili rapiti? Dove sono stati portati? I governi europei hanno collaborato con gli israeliani per facilitare i rapimenti? Rimane una domanda più profonda: come è stato possibile che Israele sia arrivato al punto di poter compiere rapimenti in pieno giorno, ai danni di civili disarmati, senza timore di conseguenze? Questo crea un precedente catastrofico e dovrebbe essere condannato nel modo più diretto. Il silenzio dei governi di tutto il mondo indica che il diritto internazionale si applica in modo selettivo e che le vite dei civili possono essere prese di mira da Israele, ovunque nel mondo, in qualsiasi momento, senza conseguenze. Chiediamo che i responsabili vengano chiamati a rispondere delle proprie azioni”, concludono.

Media, Marina Israele sequestra 50 navi Flotilla, 400 persone in arresto

La Marina israeliana avrebbe sequestrato circa 50 imbarcazioni appartenenti alla Global Sumud Flotilla, con a bordo circa 400 attivisti, “a centinaia di chilometri dalle coste israeliane”. Lo riportano i media israeliani, secondo quanto riferito da Al-Jazeera in un post su X. Inoltre, le forze navali israeliane avrebbero informato le persone a bordo di essere “in arresto”.

La Farnesina chiede informazioni a Israele

“Il Ministero degli Esteri ha ricevuto informazioni su un avvicinamento di unità militari di Israele alle barche della Flotilla salpate nei giorni scorsi per una navigazione verso Gaza. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto immediatamente all’Unità di Crisi, all’ambasciata d’Italia a Tel Aviv e all’ambasciata d’Italia ad Atene di assumere informazioni con le autorità israeliane e greche per definire i contorni dell’operazione in corso e permettere al Governo italiano di mettere in atto le azioni necessarie a tutelare i cittadini italiani imbarcati”. Lo ha comunicato ieri in tarda serata la Farnesina in una nota relativa all’operazione militare contro la Flotilla al largo di Creta.

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