Sarebbero 50 le imbarcazioni facenti parte della Global Sumud Flotilla intercettate da navi israeliane in acque internazionali, a oltre 600 miglia dalle coste di Gaza, secondo i media israeliani. Ieri in serata su Instagram la Global Sumud Flotilla aveva parlato di 22 natanti bloccati da Israele, invitando a “combattere contro la pirateria israeliana nel Mediterraneo”. Navi militari israeliane “hanno illegalmente circondato la Flotilla in acque internazionali e minacciato rapimenti e violenze”, si sottolinea, aggiungendo che “le comunicazioni sono state perse con undici imbarcazioni”. La Global Sumud Flotilla ha inoltre postato sul suo profilo Instagram il video di una delle imbarcazioni nel momento in cui viene intercettata.
La premier Giorgia Meloni ha condannato l’accaduto chiedendo l’immediato rilascio degli italiani fermati.
Gli Stati Uniti condannano la Global Sumud Flotilla, definita “un’iniziativa filo-Hamas nonché un tentativo infondato e controproducente volto a minare il Piano di Pace del Presidente Trump”. In una nota, il dipartimento di Stato afferma che “questa flottiglia filo-Hamas è organizzata da un’entità sanzionata dall’Ofac, la ‘Popular Conference for Palestinians Abroad’, la quale è stata designata a gennaio come ‘terrorista globale appositamente designato’ per avere operato su mandato di Hamas”.Inoltre, sottolinea il dipartimento di Stato Usa, “il fondatore della Global Sumud Flotilla ha espresso pubblicamente il proprio sostegno al regime iraniano e ai suoi gruppi terroristici per procura, tra cui Hamas e Hezbollah”.
Migliaia di persone sono scese in piazza a Genova, Torino, Milano e Roma in solidarietà con la Global Sumud Flotilla. A Roma il corteo è partito da Piazza del Colosseo prima di fermarsi a Termini, mentre a Milano il presidio sotto la prefettura è diventato un corteo arrivato fino a Piazzale Loreto. Anche a Torino l’iniziale presidio si è trasformato in una manifestazione che si è mossa per le vie del centro. Lo slogan comune era “Blocchiamo tutto”.
“Israele viola nuovamente il diritto internazionale assaltando una flottiglia civile in acque che non gli appartengono. Il nostro governo sta facendo tutto il necessario per proteggere e assistere i cittadini spagnoli trattenuti. Ma questo non basta. L’Ue deve sospendere subito l’accordo di associazione ed esigere che Netanyahu rispetti il diritto dei nostri mari”. Lo scrive su X il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez.
“Per quello che riguarda la Flotilla, avete visto come il governo giudica quello che è accaduto ieri, abbiamo condannato pubblicamente questa iniziativa, lo abbiamo fatto con i nostri interlocutori israeliani, con i quali ci sono stati moltissimi contatti oggi. Immagino che si sia visto anche l’esito di queste ore dove il ministro degli Esteri israeliano annuncia che nelle prossime ore queste persone verranno tutte sbarcate su una isola greca. È uno sviluppo che possiamo considerare positivo e penso che sia anche il frutto di queste interlocuzioni che abbiamo avuto con vari livelli con la controparte”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del Cdm.
“Siamo nuovamente di fronte a un atto che va contro i principi del diritto internazionale, dovremmo continuare a mantenere la capacità di stupirci di fronte alle azioni di Israele, ma ormai ci sembrano cose per loro naturali. Non lo sono e oggi siamo qui per manifestare il nostro sconcerto”.
Lo ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis, intervenendo questa sera a Genova al presidio organizzato da Calp e Music for Peace a sostegno degli attivisti della Global Sumud Flotilla bloccati la notte scorsa dall’esercito israeliano in acque internazionali al largo della Grecia.
“Per quello che riguarda il mio giudizio sulla Flotilla non è che ho cambiato molto idea, a me continua a sfuggire quale sia l’utilità di iniziative che non portano benefici alla popolazione di Gaza, ma in compenso danno a noi molto altro lavoro e molti problemi da risolvere, come se non ne avessimo già a sufficienza”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del Cdm.
Gli attivisti della Global Sumud Flotilla “sono stati respinti e torneranno nei loro Paesi di origine. Continueranno a guardare Gaza su YouTube”. Lo ha detto il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, accusando gli attivisti di essere “sostenitori di Hamas”. “Complimenti alla nostra Marina! Ho dato istruzioni di impedire alla flottiglia dei sostenitori di Hamas di arrivare sulle coste di Gaza. Il compito è stato portato a termine con pieno successo. Nessuna nave né alcun sostenitore di Hamas è arrivato nel nostro territorio, nemmeno nel nostro territorio marittimo”, ha affermato in una dichiarazione diffusa dal suo ufficio, di cui riferisce il Times of Israel.
Il ministro degli Esteri di Israele, Gideon Sa’ar, ha annunciato che gli attivisti a bordo della Global Sumud Flotilla che hanno provato a rompere il blocco di Gaza e sono stati fermati dalla Marina israeliana nella notte saranno fatti sbarcare nelle prossime ore in Grecia. “In coordinamento con il governo greco, le persone trasferite dalle imbarcazioni della flottiglia alla nave israeliana saranno sbarcate su una spiaggia greca nelle prossime ore”, ha scritto il ministro su X, aggiungendo un ringraziamento al “governo greco per la sua disponibilità ad accogliere i partecipanti alla flottiglia”. “Finora Israele – tramite l’IDF – è riuscito a bloccare i tentativi di violare il legittimo blocco navale su Gaza e l’arrivo delle imbarcazioni della flottiglia provocatoria, compresa quella di ieri notte.
Tutti i partecipanti alla flottiglia provocatoria che sono stati fatti scendere dalle imbarcazioni sono stati prelevati incolumi”, scrive Saar, che ribadisce che ritiene legittimo il blocco imposto alla Striscia. “Israele non permetterà la violazione del legittimo blocco navale su Gaza”, conclude.
Un presidio di solidarietà con la Global Sumud Flotilla ha riunito alcune migliaia di persone nel pomeriggio di giovedì in corso Monforte a Milano, dopo che la marina israeliana ha bloccato alcune imbarcazioni in acque internazionali al largo di Cipro e ha arrestato i membri degli equipaggi. Tra le sigle presenti: Associazione Palestinesi in Italia, Partito Democratico, Potere al Popolo, Emergency e diversi centri sociali.
“Non è la prima volta che Israele fa un atto del genere. È stata incoraggiata da questo silenzio internazionale: quando si fa pirateria in acque internazionali vuol dire che deve essere fermato”. A dirlo è Kadher Tamimi, presidente dell’Associazione Palestinesi in Lombardia, a margine del presidio. “Queste persone non portano bombe – ha proseguito Tamimi – Portano farmaci per aiutare i bambini. La situazione a Gaza è peggio di prima: malattie, condizioni insopportabili”. Quanto alla mobilitazione, Tamimi ha osservato che la partecipazione è destinata a crescere. “La gente ha capito. Questa volta sono in 400, ma un giorno saranno milioni, perché non ce la fa più”, ha concluso.
“L’Italia e la Germania seguono con forte preoccupazione gli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla, sequestrata la notte scorsa in acque internazionali al largo della Grecia. Chiediamo il pieno rispetto del diritto internazionale applicabile e di astenersi da azioni irresponsabili. La nostra priorità comune e assoluta è garantire la sicurezza dei nostri cittadini, in linea con il diritto internazionale umanitario.
Richiamiamo il nostro comune impegno e gli sforzi della comunità internazionale per fornire aiuti umanitari a Gaza in conformità con il diritto e gli standard internazionali”. Lo si legge in una nota congiunta diffusa dalla Farnesina.
Sarebbero 23 gli attivisti italiani arrestati dopo il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, da parte della marina israeliana. Lo si apprende da fonti del team legale.
Il consiglio comunale di Firenze stamani ha approvato un ordine del giorno per dare solidarietà alle persone a bordo della Global Sumud Flotilla, per le imbarcazioni sequestrate al largo dell’isola di Creta, presentato da Dmitrij Palagi di Sinistra progetto Comune.Nell’atto si esprime la solidarietà istituzionale di Firenze alle persone a bordo, chiedendo al Governo italiano di intervenire diplomaticamente per il rilascio delle imbarcazioni sequestrate e per l’incolumità dei partecipanti di nazionalità italiana, e a dare piena attuazione all’accordo di cooperazione sanitaria in Palestina deliberato in questa legislatura – che prevede cliniche mobili specializzate per donne e bambini nella West Bank e a Gaza, missioni chirurgiche in strutture ospedaliere pubbliche e fornitura di attrezzature medicali nelle province di Nablus e Tulkarem.”L’ordine del giorno – spiega Palagi – si inserisce in una linea politica coerente: questo Consiglio ha già riconosciuto lo Stato di Palestina e deliberato la partecipazione al partenariato sanitario, aderendo alle reti degli enti locali nate in risposta alla sistematica violazione del diritto internazionale da parte del Governo di Israele. Mandiamo un abbraccio solidale alle persone che con coraggio sono impegnate direttamente nella Flotilla e a chi segue con preoccupazione l’evoluzione della situazione”.
Il portavoce del ministero degli Esteri israeliano, Oren Marmorstein, riguardo all’intercettazione della Global Sumud Flotilla ha affermato che “era necessario intervenire tempestivamente in conformità con il diritto internazionale” a causa dell’elevato numero di imbarcazioni presenti. “L’operazione è stata condotta in acque internazionali in modo pacifico e senza causare vittime”, ha sostenuto. Marmostein ha poi accusato Hamas di essere la “forza trainante” dietro la Flotilla, “con l’obiettivo di sabotare il passaggio alla seconda fase del piano di pace del presidente Trump e con l’intento di distogliere l’attenzione dal rifiuto di Hamas di deporre le armi”.
In un messaggio pubblicato su Telegram, Hamas ha condannato l’intercettazione delle navi della Global Sumud Flotilla, accusando Israele di aver commesso un crimine impunemente. Il gruppo fondamentalista ha chiesto il rilascio di tutti gli attivisti fermati.
“L’Italia sta andando avanti sulle questioni internazionali in linea con le posizioni di altre nazioni occidentali mentre per il Movimento 5 Stelle dovremmo andare contro l’Unione Europea e contro il mondo. Al contrario, sulla questione Flotilla e più in generale sulle faccende mediorientali, siamo in coordinamento stretto con i grandi paesi Ue dove siamo protagonisti insieme a Francia, Germania e Regno Unito”. Lo ha detto il portavoce di Forza Italia Raffaele Nevi, ospite di Agorà. “Dobbiamo costruire le condizioni affinché ci sia una coalizione internazionale sempre più forte e sempre più larga per mettere in sicurezza l’area mediorientale. Poi non è che Israele prenda ordini da noi: hanno la loro autonomia e la esercitano in questi modi. Lo strabismo grillino che accarezza organizzazioni terroristiche da cui nasce il problema.
Il 7 Ottobre non lo ha inventato Israele ma lo ha attuato Hamas. Come Hezbollah, che attacca continuamente, non è un’invenzione, il che dimostra come la questione sia molto più complessa. Dopodiché abbiamo detto che la reazione israeliana è stata sbagliata e sproporzionata e che ha acuito i problemi dell’area. E lo abbiamo detto da paese importante a livello internazionale”, la conclusione del deputato di FI.
“Il sequestro delle imbarcazioni della flotilla da parte del governo israeliano è l’ennesimo sfregio al diritto internazionale da parte di Netanyahu. Una deriva grave che ha gettato Israele e la comunità internazionale in una spirale drammarica: va fermata. Con Netanyahu al potere non ci sarà mai né pace né sicurezza per Israele per i Palestinesi e per il mondo intero”. Lo scrive Nicola Zingaretti, capo delegazione Pd al Parlamento europeo.
“Di fronte all’ennesimo atto di terrorismo del governo Netanyahu non basta la condanna. L’unica risposta possibile, dopo anni di distruzione di Gaza e del popolo palestinese, con oltre 70 mila civili uccisi e 4 milioni di profughi tra Gaza e Libano, sono le sanzioni contro il governo israeliano e il riconoscimento immediato dello Stato di Palestina. Meloni oggi chiede il rispetto del diritto internazionale, ma quando in Europa si è trattato di passare dalle parole ai fatti l’Italia si è messa di traverso. Il governo italiano si è opposto alla sospensione dell’accordo di associazione tra Unione europea e Israele. Perché Meloni non ha mai voluto sanzionare il governo Netanyahu? Perché l’Italia continua a bloccare ogni iniziativa concreta contro un governo responsabile di crimini contro il popolo palestinese? Senza sanzioni, senza la sospensione degli accordi, senza il riconoscimento dello Stato di Palestina e senza un cambio netto di posizione, quella del governo italiano resta solo ipocrisia. E con questo silenzio l’Italia diventa complice di tutto ciò”. Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde.
“Gli attacchi di Israele alle imbarcazioni della Flotilla sono gravissimi e rappresentano un atto di pirateria internazionale. Il governo Netanyahu non può continuare ad agire indisturbato, violando ancora una volta il diritto internazionale sequestrando civili in acque internazionali davanti alle coste di un Paese europeo. Israele non è al di sopra delle regole: l’Europa condanni immediatamente questi attacchi, faccia chiarezza sulla dinamica dei fatti di questa notte e garantisca la sicurezza degli attivisti”. Così in una nota Cecilia Strada, Alessandro Zan e Annalisa Corrado, eurodeputati Pd.
“Ma non basta: sospenda subito l’Accordo di Associazione Ue-Israele e lavori a un pacchetto di sanzioni commerciali. Il governo israeliano non può continuare a essere partner dell’Unione europea e a godere di rapporti politici, economici e commerciali privilegiati se viola sistematicamente il diritto internazionale, i diritti umani e se mette a rischio l’incolumità di cittadine e cittadini europei in acque internazionali”, aggiungono.
“Sono arrivati i greci. Ci stanno scortando una fregata e un’altra imbarcazione greca”. Lo comunica questa sui social Antonella Bundu, già candidata per ‘Toscana Rossa’ alle ultime elezioni regionali, che si trova a bordo di Trinidad, una delle imbarcazioni della Flotlilla che non sono state intercettate dall’esercito israeliano e che adesso si trova in navigazione in acque internazionali a sud di Creta.
“Il Governo ribadisce il suo impegno per continuare a fornire aiuti umanitari a Gaza nel quadro della nostra cooperazione e nel rispetto del diritto internazionale”. E’ quanto si legge in una nota diffusa da palazzo Chigi dopo la riunione tenuta questa mattina dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con il vicepremier e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, sugli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla.
“Il Governo italiano chiede al Governo d’Israele l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo”. E’ quanto si legge in una nota diffusa da palazzo Chigi dopo la riunione tenuta questa mattina dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con il vicepremier e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, sugli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha tenuto questa mattina una riunione cui hanno partecipato il vicepremier e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, sugli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla. “In questo quadro – si legge in una nota diffusa da palazzo Chigi -, il Governo italiano condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera in acque internazionali al largo delle coste greche”.
Le opposizioni chiedono anche in Senato un’informativa urgente ai ministri degli Esteri e della Difesa sui “fatti gravi e preoccupanti che si sono sviluppati questa notte a largo di Creta” e che hanno interessato la Flotilla. Ad avanzare la richiesta i senatori Alessandro Alfieri (Pd), Marco Croatti (M5S), Enrico Borghi (Iv) e Tino Magni (Avs).
“La libertà di navigazione in base al diritto internazionale deve essere rispettata. Questo è uno dei principi che abbiamo invocato e ribadiamo l’appello a Israele affinché rispetti il diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario e il diritto marittimo internazionale”. Lo dice il portavoce della Commissione europea, Anouar El Anouni, nel briefing quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda sulla Flotilla.
“In merito alla situazione del personale a cui avete fatto riferimento, e vorrei ricordare che, in termini di tutela costituzionale, la responsabilità della protezione costante dei partecipanti spetta alle autorità nazionali. Tutti i paesi sono responsabili delle rispettive nazionalità”, precisa.
“Sia ben chiaro, vogliamo assicurarci che i partecipanti alla Flotilla non siano a rischio. Questo è il punto. Vogliamo fornire l’aiuto necessario, e ci impegniamo a fornirlo, e ci sono modi più sicuri della Flotilla”. Lo afferma la portavoce capo della Commissione europea, Paula Pinho, nel briefing quotidiano con la stampa.
“Scoraggiamo la Flotilla come forma di consegna degli aiuti, perché mette a rischio la sicurezza dei loro partecipanti. Quindi questa è la nostra posizione. E ricordo anche che in termini di fornitura di aiuti umanitari efficaci, sul terreno stiamo di nuovo invitando tutte le parti a garantire che abbiamo un accesso. In termini di aiuti umanitari insieme, stiamo anche usando l’ampia gamma dei nostri strumenti”, aggiunge il portavoce Anouar El Anouni.
“Quello che è accaduto stanotte in mezzo al Mediterraneo, a centinaia di chilometri dalle coste di Gaza è incredibile: in acque internazionali assetti militari israeliani assaltano imbarcazioni civili, rapiscono centinaia di persone, manomettono decine di imbarcazioni mettendo a rischio gli equipaggi. E ora stanno pure usando parole di dileggio verso l’iniziativa della Flotilla. Coloro che si sono macchiati dei più efferati crimini di guerra sulla popolazione palestinese continuano imperterriti nelle loro azioni banditesche. Pensano di avere un’impunità senza limiti”.
Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs che sta rientrando a Roma dalla campagna elettorale amministrativa per seguire gli sviluppi della vicenda. “Israele è uno Stato terrorista, il suo ambasciatore in Italia – prosegue il leader rossoverde – deve essere convocato alla Farnesina: neanche un capello deve essere toccato agli attivisti rapiti che devono essere liberati al più presto. E la condanna dell’Italia – conclude – deve essere forte e chiara”.
La Global Sumud Flotilla “è stata intercettata dalla marina israeliana e perseguitata da droni a 670 miglia dalle loro acque territoriali, in zona Search and Rescue (Sar) di responsabilità greca, mentre Frontex osservava dall’alto. Questa è pirateria e avviene in una zona Sar europea, a sole 45 miglia dalla Grecia. Cosa fa l’Europa?”. E’ quanto ha detto Oscar Camps, fondatore di Open Arms, ong che partecipa alla missione. La ong ha rimarcato che le forze israeliane hanno intercettato, abbordato e sequestrato almeno 21 delle 57 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, a 1.100 chilometri da Gaza, in acque internazionali a circa 45 miglia nautiche a ovest dell’isola greca di Kythira. “Le imbarcazioni sono state abbordate da soldati che hanno puntato armi automatiche contro di loro. Alcune sono state poi lasciate alla deriva dopo che i soldati hanno bloccato i loro motori. L’episodio, avvenuto nella sera di mercoledì 29 aprile 2026, rappresenta una escalation significativa e senza precedenti: civili sono stati fermati nella zona Sar greca, in pieno Mediterraneo, il mare più sorvegliato dalle forze europee, sotto lo sguardo di Frontex: centinaia di attivisti e decine di imbarcazioni sono stati sequestrati”, ha denunciato Open Arms in una nota, rimarcando che sebbene le imbarcazioni si trovassero nella zona di ricerca e soccorso della Grecia e avessero lanciato un SOS, la guardia costiera greca non ha adempiuto al proprio obbligo di prestare loro soccorso. “I principi più elementari del diritto marittimo e internazionale sono stati violati senza alcun intervento da parte dell’Ue”, ha affermato.
Open Arms riferisce che alle 21:43 (18:43 UTC) le imbarcazioni hanno ricevuto un avvertimento radio sul canale internazionale di emergenza (VHF 16) da un soggetto che si è identificato come Marina israeliana, intimando alla Flotilla di cambiare rotta. A questo è seguito un sistematico disturbo delle comunicazioni (jamming), che ha compromesso gravemente la sicurezza delle imbarcazioni in mare aperto, includendo le comunicazioni di emergenza SOS in VHF, i canali di coordinamento della Flotilla, i sistemi di navigazione satellitare (GNSS) e le bande Iridium. La progressiva interruzione dei segnali ha portato alla perdita totale dei contatti con diverse imbarcazioni, fino alla conferma alle 03:47 dell’abbordaggio da parte delle forze israeliane e del fermo dei civili a bordo. “L’area interessata non risulta essere una zona di confine contesa e rientra nelle acque internazionali, dove nessuno Stato ha il diritto di rivendicare, controllare o esercitare sovranità”, sottolinea la ong.
“Questa notte alcune imbarcazioni della nuova missione di Flotilla sono state intercettate dall’Idf a 960 chilometri da Gaza, con la marina israeliana che ha sequestrato le navi e arrestato l’equipaggio. Una evidente violazione da parte di Israele di qualsiasi legge del mare e del diritto internazionale che non può restare impunito. E dato che Netanyahu ha allargato fino alle porte dell’Europa le azioni dell’Idf, visto che questo fermo è avvenuto a pochi chilometri da Creta, tutta l’Ue dovrebbe preoccuparsi. Ci aspettiamo una condanna formale da parte del nostro governo; ci aspettiamo finalmente parole chiare da parte di Meloni e Tajani con la richiesta del rilascio di tutte le persone fermate”. Lo dichiara il segretario di Più Europa, Riccardo Magi.
Gli attivisti della delegazione spagnola della Global Sumud Flotilla hanno riferito che “le imbarcazioni sequestrate da Israele sono almeno 21”. La stessa cifra è stata fornita dalla ong Open Arms che si è unita alla missione. Anche fonti del governo israeliano citate da Times of Israele hanno parlato di 21 imbarcazioni intercettate. Secondo il sistema di tracciamento delle navi pubblicato sul sito web del gruppo di attivisti, fino a poco tempo fa risultavano 22 le imbarcazioni intercettate nelle acque internazionali a ovest di Creta mentre altre 36 erano ancora in navigazione, come riferisce Associated Press. In precedenza Al-Jazeera aveva riportato la notizia di 50 imbarcazioni sequestrate.
La delegazione spagnola della Global Sumud Flotilla ha riferito che “sono state sequestrate da Israele una trentina di persone con passaporto spagnolo” che erano a bordo delle imbarcazioni dirette a Gaza. Secondo gli attivisti sono 21 le imbarcazioni intercettate mentre il resto si sta dirigendo verso le acque greche o già si trova lì.
Israele sostiene che Gaza sia stata “inondata” di aiuti e che dietro la Global Sumud Flotilla ci sia “Hamas” che “si allea con provocatori professionisti, con l’obiettivo di sabotare il passaggio alla seconda fase del piano di pace del presidente Trump e di distogliere l’attenzione dal rifiuto di Hamas di disarmarsi”. “Come le precedenti provocazioni, anche questa non è altro che una trovata pubblicitaria: una provocazione senza alcun aiuto umanitario. Come hanno rivelato i media internazionali, si tratta di provocatori professionisti in crociera, dipendenti dall’autopromozione”, affermano dal ministero degli Esteri israeliano, sostenendo che a seguito della Risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che ha adottato il piano di Trump, le attività umanitarie nella Striscia di Gaza sono state gestite dal Consiglio per la Pace e dal Centro di Coordinamento Civile-Militare il quale “ha inondato Gaza con enormi quantità di aiuti umanitari: solo da ottobre 2025, oltre 1,5 milioni di tonnellate di aiuti umanitari e migliaia di tonnellate di attrezzature mediche sono entrate nella Striscia”.
“Noi su quella Flotilla qualche mese fa c’eravamo e siamo vicini a quei ragazzi e quelle ragazze di più di 50 Paesi che hanno più coraggio di chi ci governa in Europa e in Italia. Chiediamo a Meloni di venire a riferire in aula, di garantire protezione agli italiani ma soprattutto di chiudere definitivamente la stagione della complicità con Netanyahu. È inaccettabile quello che sta continuando ad accadere. Meloni a Vinitaly aveva annunciato la sospensione del rinnovo automatico dell’accordo di difesa tra Italia e Israele, ma Crosetto scappa come un coniglio perché non ci vuole spiegare come intende applicarlo. E lo stesso governo Meloni che a parole – per paura delle piazze che protestano – ha preso le distanze da Netanyahu, nei fatti ha reso l’Italia, insieme alla Germania, la prima oppositrice in Europa della sospensione degli accordi commerciali con Israele. Netanyahu è un criminale genocida che sta ammazzando migliaia di bambini e sta portando il mondo nel caos: cos’altro deve ancora succedere perché l’Italia non si confermi sua complice?”. Lo ha dichiarato la deputata M5S, Chiara Appendino, intervenendo alla trasmissione ‘Agorà’ su Rai3.
Attivisti in Grecia hanno annunciato una manifestazione di protesta questo pomeriggio davanti al ministero degli Esteri ad Atene, sostenendo che l’intercettazione delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla da parte di Israele sia avvenuta all’interno della zona marittima di competenza della Grecia per le operazioni di ricerca e soccorso. Gli attivisti contestano il fatto che la guardia costiera greca non abbia reagito.
Quella della Global Sumud Flotilla “è l’ennesima iniziativa provocatoria, tutt’altro che umanitaria, promossa da attivisti pienamente consapevoli delle conseguenze delle proprie azioni”. Così in una nota l’Osservatorio Israele.
“Chi parte sa esattamente cosa fa e, dalle mie parti, chi sceglie lo scontro ne accetta le conseguenze. Le eventuali spese di rimpatrio siano a carico degli attivisti coinvolti”, afferma il presidente dell’Osservatorio Israele, Nicolae Galea.
“La storia si ripete. Come sei mesi fa, di notte, con droni, bombe sonore e flashbang: ieri notte, a mille chilometri da Gaza, in acque Sar greche, un’azione di pirateria da parte di Israele ha colpito la Global Sumud Flotilla. 22 barche fermate, attivisti attaccati con laser e armi da assalto semiautomatiche, 175 di loro ora su navi militari israeliane dirette verso Israele. Non è un fatto normale: è un atto di pirateria internazionale senza precedenti”. Lo dichiara Arturo Scotto, deputato del Partito democratico, intervenendo in Aula sulla vicenda, ricordando – si legge in una nota – di essere stato “tra i quattro parlamentari a bordo della Flotilla nel 2025, attaccati dai droni, abbordati e arrestati”.
“Pongo alcune domande precise al governo: condanna o no questa azione? Tutela o no i 55 cittadini italiani a bordo? Per quale motivo – aggiunge l’esponente dem – non è stata inviata una fregata militare a scortare quelle navi, quando era già noto il rischio di un intervento israeliano? E all’Unione Europea chiedo: è accettabile che la portavoce della Commissione si sia limitata a sconsigliare la missione, senza muovere un dito per evitare quello che era già scritto? Anziché chiedere a Israele di rimuovere il blocco illegale nelle acque di Gaza, si dice agli attivisti di stare a casa”.
“Il Mediterraneo è casa di tutti, e chiunque voglia portare aiuti umanitari di fronte a un genocidio ha il diritto di navigarci. Non sta naufragando la Flotilla: sta naufragando la dignità dell’Europa. È inaccettabile che un Paese non membro dell’Unione Europea utilizzi il mare come casa propria a poche migliaia di chilometri dalle coste europee, umiliando l’intera comunità internazionale. Le richieste sono immediate e precise: rilascio di tutti gli attivisti detenuti sulle navi militari israeliane e sospensione dell’accordo di cooperazione tra Unione europea e Israele, il cui articolo 2 prevede espressamente la sospensione in caso di violazione dei diritti umani. Chiediamo un’informativa immediata del presidente del Consiglio e dei ministri competenti, e ci auguriamo una grande mobilitazione popolare: fu quella a proteggerci quando fummo arrestati, e oggi può fare la differenza”, conclude Scotto.
Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha avuto oggi un colloquio telefonico con l’omologo spagnolo José Manuel Albares. Durante la telefonata, è stato sottolineato che “l’intervento illegale delle forze israeliane contro la Global Sumud Flotilla, che navigava in acque internazionali al largo delle coste di Creta, ha messo a rischio la vita di numerosi civili di diverse nazionalità e ha violato il diritto internazionale”, ha riferito su X Oncu Keceli, portavoce del ministero degli Esteri turco. “È stata inoltre ribadita la necessità che la comunità internazionale adotti una posizione comune contro questo intervento illegittimo”, ha aggiunto.
“Un’altra flottiglia provocatoria è stata fermata prima di raggiungere la nostra area. I nostri coraggiosi soldati dell’Idf stanno agendo con professionalità e determinazione nell’affrontare un gruppo di agitatori deliranti in cerca di attenzione”. Così su X l’ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite, Danny Danon, in riferimento alle operazioni delle forze israeliane nei confronti delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, che ha denunciato l’intercettazione di almeno 15 imbarcazioni.
“Il governo terrorista di Netanyahu ha sequestrato, a Creta, in acque internazionali, le imbarcazioni e gli equipaggi della Flotilla. È l’ennesimo atto di pirateria”. Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde. “Netanyahu, sottoposto a mandato di cattura internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità, ha raso al suolo Gaza, ucciso oltre 70 mila civili, consentito l’invasione dei coloni in Cisgiordania e la pulizia etnica del popolo palestinese. Tutto questo nel silenzio complice dell’Europa e del Governo italiano. E chi tace, chi non interviene sanzionando chi uccide donne e bambine, distrugge scuole e ospedali, diventa complice”, aggiunge. “Il governo italiano deve rompere immediatamente il silenzio, condannare questa azione illegale, pretendere il rilascio immediato di tutti i civili sequestrati e sanzionare Israele per i gravi crimini contro l’umanità commessi”, conclude Bonelli.
La Global Sumud Flotilla ha denunciato in una nota che le forze israeliane hanno “distrutto i motori e i sistemi di navigazione” delle imbarcazioni e che “i militari si sono poi ritirati, abbandonando intenzionalmente centinaia di civili su navi in avaria e danneggiate, proprio sulla traiettoria di una violenta tempesta in arrivo”. “Inoltre, le comunicazioni con diverse imbarcazioni sono state interrotte, impedendo loro di coordinarsi o di chiedere aiuto”, hanno aggiunto. “Mentre i partecipanti alla Flotilla si trovano di fronte a una trappola mortale calcolata in mare, la popolazione di Gaza rimane il bersaglio principale di una spietata campagna di fame e massacro che dura da anni. La logica che viene applicata è identica: lo Stato israeliano crea le condizioni per la morte, sabota i mezzi di sopravvivenza e poi aspetta che “la natura” o le “circostanze” completino l’opera”, hanno aggiunto gli attivisti.
“L’esercito israeliano sta abbordando illegalmente le barche della Global Sumud Flotilla dirette a Gaza per portare aiuti umanitari. Questa è pirateria internazionale. Si tratta nuovamente di una inaccettabile violazione del diritto del mare, fatta con arroganza a largo di Cipro, in acque internazionali a 50 miglia dalle coste greche e quindi dall’Europa. Da alcune ore si sono persi i contatti con gli attivisti umanitari a bordo. L’abbordaggio è illegale e gli attivisti sono stati sequestrati in acque internazionali. Questa operazione illegale dell’Idf deve interrompersi subito e gli attivisti sequestrati devono essere immediatamente liberati. Le istituzioni europee e il Governo italiano esprimano una chiara condanna e facciano tutto quanto in loro potere per tutelare la sicurezza degli attivisti sequestrati, per garantirne l’immediato rilascio e per ottenere lo sblocco di tutti gli aiuti umanitari necessari ai palestinesi a Gaza”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein.
Le opposizioni chiedono un’informativa urgente della premier Giorgia Meloni, del ministro degli Esteri Antonio Tajani e di quello della Difesa Guido Crosetto dopo l’attacco di questa notte alla Flotilla da parte di navi israeliane. A breve, nell’aula della Camera, inizierà l’esame del Documento di finanza pubblica.
“Grave violazione del diritto internazionale. Necessaria una risposta immediata del Governo italiano e dell’Unione Europea”. Così in una nota Freedom Flotilla Italia che esprime “la propria piena e incondizionata solidarietà agli attivisti e alle attiviste coinvolti nell’attacco avvenuto nella notte al largo di Creta, mentre erano impegnati in una missione civile diretta verso Gaza con finalità umanitarie”.
“Secondo le informazioni disponibili, l’azione è stata condotta dall’esercito israeliano (Idf), configurandosi come un intervento armato in acque internazionali ai danni di un’imbarcazione civile. Un episodio di estrema gravità che rappresenta una violazione del diritto internazionale, delle norme sulla libertà di navigazione e dei principi fondamentali di tutela delle missioni umanitarie”.
Freddom Flotilla Italia chiede al Governo italiano di attivare ” immediatamente tutti i canali diplomatici per garantire la sicurezza degli attivisti coinvolti; assumere una posizione pubblica chiara e inequivocabile, esprimendo condanna per l’uso della forza contro civili in acque internazionali; promuovere iniziative di tutela e protezione per i cittadini e le cittadine impegnati in missioni umanitarie”.
Freedom Flotilla Italia ritiene inoltre “necessario che l’italia si faccia promotrice, in sede europea, di una presa di posizione comune e netta che includa una condanna formale dell’accaduto; la sospensione delle relazioni politiche e diplomatiche con l’entità sionista; l’adozione di misure sanzionatorie coerenti con il diritto internazionale.
Freedom Flotilla Italia “condanna con fermezza ogni atto di forza contro civili impegnati in iniziative umanitarie e denuncia l’escalation di azioni che mettono a rischio l’incolumità di attivisti e attiviste, oltre a compromettere ulteriormente il rispetto delle regole internazionali” “Tali azioni – prosegue la nota – si inseriscono in un contesto già segnato da gravi tensioni e da una crisi umanitaria di vasta portata, rispetto alla quale la comunità internazionale è chiamata a un’assunzione di responsabilità chiara e coerente.
“Le iniziative civili e umanitarie rappresentano un presidio fondamentale di solidarietà internazionale. Qualsiasi attacco contro di esse costituisce non solo un pericolo per le persone coinvolte, ma anche un precedente grave per la libertà di azione della società civile nei contesti di crisi – sottolinea la ote di Zaher Darwish, coordinatore di Freedom Flotilla Italia – e ribadisce il proprio impegno a sostegno degli attivisti e delle attiviste e richiama tutte le istituzioni competenti a intervenire con urgenza, nel rispetto del diritto internazionale e dei principi di tutela dei diritti umani. La sicurezza delle persone e la difesa delle libertà fondamentali non possono essere subordinate a logiche di forza”.
La Turchia ha affermato che Israele ha commesso “un atto di pirateria” contro la Global Sumud Flotilla e ha riferito di aver adottato “tutte le misure necessarie” per tutelare i propri cittadini e gli altri passeggeri a bordo. Ne ha dato notizia l’agenzia Anadolu. “Attaccando la Global Sumud Flotilla, che mirava a richiamare l’attenzione sulla catastrofe umanitaria che sta colpendo la popolazione oppressa di Gaza, Israele ha preso di mira i valori umanitari e il diritto internazionale”, ha affermato il ministero degli Esteri turco in una nota.
Ankara ha affermato che le azioni di Israele violano il principio della libertà di navigazione nelle acque internazionali. “Invitiamo la comunità internazionale ad assumere una posizione unitaria contro questo atto illegale di Israele”, ha rimarcato il ministero. “Sono in corso di adozione tutte le misure necessarie, in coordinamento con i Paesi interessati, per quanto riguarda la situazione dei nostri cittadini e degli altri passeggeri a bordo della flotta”, ha concluso.
Il ministero degli Esteri israeliano ha affermato su X che “circa 175 attivisti, provenienti da oltre 20 imbarcazioni” della Global Sumud Flotilla “stanno ora raggiungendo pacificamente Israele”. Il ministero ha chiamato la missione “flotilla dei preservativi”, pubblicando due clip, una in cui sostiene di aver trovato preservativi e sostanze stupefacenti a bordo delle imbarcazioni e un’altra in cui mostra un gruppo di ragazzi che fa capriole. “Gli attivisti si divertono a bordo delle navi israeliane”, scrive Tel Aviv.
“Le azioni di Israele segnano una pericolosa e senza precedenti escalation: il rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi del mondo intero. Sia chiaro di cosa si tratta. Si tratta di pirateria. Si tratta del sequestro illegale di esseri umani in alto mare vicino a Creta, un’affermazione che dimostra come Israele possa operare con totale impunità, ben oltre i propri confini, senza subire conseguenze”. Lo scrivono gli attivisti della Global Sumud Flotilla in una nota dopo che lo Stato ebraico ha intercettato decine di imbarcazioni.
“Quello a cui stiamo assistendo è il tentativo di normalizzare il controllo israeliano sul Mediterraneo stesso e un’escalation dell’impunità di Israele. Nessuno Stato ha il diritto di rivendicare, controllare o occupare acque internazionali. Eppure, è esattamente ciò che Israele ha fatto, estendendo il suo regime di controllo verso l’esterno, occupando il Mar Mediterraneo al largo delle coste europee. Nell’ambito della sua aggressione, la marina israeliana ha intercettato navi, disturbato le comunicazioni, compresi i canali di soccorso, e rapito con la forza civili. Non si tratta di zone di confine contese. Si tratta di acque internazionali”, sottolinea la Flotilla, affermando che “ancora più allarmante è il silenzio”. “I governi che affermano di difendere il diritto internazionale, ancora una volta, non hanno detto nulla. Nessuna condanna urgente. Nessuna richiesta immediata di rilascio dei prigionieri. Nessun appello a che i responsabili vengano chiamati a rispondere delle proprie azioni. Questa assenza di risposta non è neutralità, è autorizzazione ed è complicità”, sostengono. Gli attivisti chiedono “risposte immediate e che i responsabili vengano chiamati a rispondere delle proprie azioni”.
“Dove sono i civili rapiti? Dove sono stati portati? I governi europei hanno collaborato con gli israeliani per facilitare i rapimenti? Rimane una domanda più profonda: come è stato possibile che Israele sia arrivato al punto di poter compiere rapimenti in pieno giorno, ai danni di civili disarmati, senza timore di conseguenze? Questo crea un precedente catastrofico e dovrebbe essere condannato nel modo più diretto. Il silenzio dei governi di tutto il mondo indica che il diritto internazionale si applica in modo selettivo e che le vite dei civili possono essere prese di mira da Israele, ovunque nel mondo, in qualsiasi momento, senza conseguenze. Chiediamo che i responsabili vengano chiamati a rispondere delle proprie azioni”, concludono.
La Marina israeliana avrebbe sequestrato circa 50 imbarcazioni appartenenti alla Global Sumud Flotilla, con a bordo circa 400 attivisti, “a centinaia di chilometri dalle coste israeliane”. Lo riportano i media israeliani, secondo quanto riferito da Al-Jazeera in un post su X. Inoltre, le forze navali israeliane avrebbero informato le persone a bordo di essere “in arresto”.
“Il Ministero degli Esteri ha ricevuto informazioni su un avvicinamento di unità militari di Israele alle barche della Flotilla salpate nei giorni scorsi per una navigazione verso Gaza. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto immediatamente all’Unità di Crisi, all’ambasciata d’Italia a Tel Aviv e all’ambasciata d’Italia ad Atene di assumere informazioni con le autorità israeliane e greche per definire i contorni dell’operazione in corso e permettere al Governo italiano di mettere in atto le azioni necessarie a tutelare i cittadini italiani imbarcati”. Lo ha comunicato ieri in tarda serata la Farnesina in una nota relativa all’operazione militare contro la Flotilla al largo di Creta.

