Il presidente Usa Donald Trump e il suo team per la sicurezza nazionale sono scettici riguardo all’offerta dell’Iran di un accordo che prevederebbe l’apertura dello Stretto di Hormuz. Lo riporta il Wall Street Journal. Trump, secondo quanto riportato, avrebbe tenuto colloqui con i suoi collaboratori lunedì mattina riguardo all’offerta. Trump avrebbe espresso dubbi sulla buona fede dell’Iran, in particolare, in merito alla sua richiesta chiave: porre fine all’arricchimento nucleare e promettere di non produrre mai un’arma nucleare.
L’esercito israeliano ha affermato di aver distrutto oltre 1.000 “infrastrutture” utilizzate da Hezbollah nel Libano meridionale, tra cui “edifici minati e strutture in cui erano custodite armi”. L’Idf fferma inoltre di aver confiscato “centinaia di armi, tra cui: mitragliatrici, armi tipo Kalashnikov, granate, mine, pistole, missili anticarro, munizioni, razzi RPG e bombe da mortaio”.
C’è anche la petroliera iraniana M/T Stream fra le navi bloccate dalla marina statunitense mentre tentava di fare il suo ingresso nello Stretto di Hormuz. Lo rende noto il Centcom sul suo profilo X. A bloccare la nave che tentava di raggiungere un porto iraniano lo scorso 26 aprile è stato il cacciatorpediniere lanciamissili USS Rafael Peralta.
Il ministro della Difesa russo Andrei Belousov ha incontrato il viceministro della Difesa iraniano Reza Talaei-Nik in Kirghizistan. Lo riporta la Tass. “Sosteniamo una risoluzione del conflitto esclusivamente attraverso mezzi diplomatici. Ribadiamo la sovranità e l’integrità territoriale dell’Iran. Auguro al fraterno popolo iraniano e alle sue forze armate forza e coraggio per superare tutte le minacce che incombono sul Paese. Siamo pronti a fare tutto il possibile per risolvere questa situazione”, ha dichiarato Belousov esprimendo fiducia nel fatto che Mosca e Teheran continueranno a sostenersi a vicenda.
L’Iran ha reso noto un nuovo bilancio dettagliato delle vittime del mortale attacco contro una scuola elementare a Minab, avvenuto il 28 febbraio, nel primo giorno della guerra dell’attacco congiunto israelo-americano sul paese. Secondo quanto riferito dall’emittente statale Irib e da media locali, nell’attacco sono morti 73 ragazzi e 47 ragazze. Il bilancio include anche 26 insegnanti, sette genitori, un autista di scuolabus e un tecnico di farmacia della clinica adiacente all’istituto, portando il totale delle vittime a 155, una cifra inferiore rispetto alle oltre 175 riportate in precedenza.
“Siamo lieti di interagire con la Russia al massimo livello mentre la regione è in una fase di grande trasformazione. I recenti eventi hanno dimostrato la profondità e la solidità del nostro partenariato strategico. Mentre le nostre relazioni continuano a crescere, siamo grati per la solidarietà e accogliamo con favore il sostegno della Russia alla diplomazia”. Lo ha scritto sul suo profilo X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, dopo che ieri a Mosca ha incontrato Vladimir Putin.
Un superyacht legato a uno dei principali alleati del presidente russo Vladimir Putin ha attraversato lo Stretto di Hormuz, nonostante il blocco in corso. Lo riporta la Bbc. Si tratta del ‘Nord’ yacht di lusso lungo 142 metri e collegato al miliardario russo Alexey Mordashov, soggetto a sanzioni. L’imbarcazione – viene spiegato – ha viaggiato da Dubai a Muscat, in Oman, durante il fine settimana ed è una delle poche barche private ad aver attraversato lo Stretto negli ultimi mesi. Mordashov, che ha stretti legami con Putin, non risulta essere il proprietario ufficiale dell’imbarcazione di lusso, tuttavia nel 2022 l’imbarcazione è stata registrata a nome di una società di proprietà di sua moglie. Secondo i dati della piattaforma Marine Traffic il ‘Nord’, il cui valore è stimato in oltre 500 milioni di dollari, ha lasciato Dubai venerdì sera ed è arrivato ad Al Mouj, un porto turistico nella capitale dell’Oman, domenica mattina.
“Non ho alcun dubbio che, se questo regime clericale radicale rimarrà al potere in Iran, a un certo punto deciderà di dotarsi di un’arma nucleare. Quel problema fondamentale deve ancora essere affrontato. Rimane il punto centrale della questione”. Lo ha affermato il Segretario di Stato americano Marco Rubio parlando in un’intervista a Fox News in merito all’ultima proposta di Teheran per mettere fine al conflitto. “Dobbiamo garantire che qualsiasi accordo venga raggiunto, qualsiasi patto venga stipulato, impedisca loro in modo definitivo di correre verso un’arma nucleare in qualsiasi momento”, ha aggiunto.
Difficilmente il presidente americano Donald Trump accetterà l’ultima proposta di Teheran per porre fine al conflitto. Lo scrive la Cnn citando due persone a conoscenza dei fatti. Le fonti hanno affermato che Trump ha espresso il suo punto di vista durante un incontro avvenuto lunedì con alti funzionari della sicurezza nazionale, in cui si è discusso dell’Iran. Una delle fonti ha aggiunto che Trump difficilmente avrebbe accettato il piano, trasmesso agli Stati Uniti nei giorni scorsi. I funzionari americani – viene spiegato – restano preoccupati per quelle che considerano divisioni all’interno del regime iraniano e di non essere certi di chi detenga il potere decisionale ultimo su un potenziale accordo
“Felice di dialogare con la Russia ai massimi livelli, poiché la regione è in grande mutamento. Gli eventi recenti hanno dimostrato la profondità e la forza della nostra partnership strategica. Man mano che la nostra relazione continua a crescere, siamo grati per la solidarietà e accogliamo con favore il sostegno della Russia alla diplomazia”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi pubblicando una foto col presidente russo Vladimir Putin e una con il ministro degli Esteri di Mosca, Sergej Lavrov.
Il cacciatorpediniere lanciamissili Uss Rafael Peralta ha intercettato domenica la petroliera M/T Stream dopo che l’imbarcazione avrebbe tentato di dirigersi verso un porto iraniano. Lo fa sapere il Centcom, Comando centrale degli Stati Uniti, con un post su X.

