È in corso da stamani lo sgombero del Centro sociale Laurentino 38, a Roma. Nella struttura sono presenti circa 40 antagonisti che, al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine hanno cercato di impedirne l’accesso. Sul pasto personale e primo dirigente della Digos di Roma, agenti del Reparto mobile, personale commissariato. Al momento non si registrano tensioni tra forze dell’ordine e gli occupanti all’interno dell’immobile
Le realtà antagoniste romane si sono date appuntamento alle 16 al quartiere Laurentino per un presidio di solidarietà contro lo sgombero del centro sociale Laurentino38, in corso da stamani, Anche sui social, il centro sociale ha pubblicato un post nel quale invitano tutti a raggiungerli. “È arrivata una colonna di mezzi della celere. Noi siamo sul tetto del sesto ponte occupato e fuori c’è già un presidio solidale. Davanti a noi il cantiere Ater del quinto ponte: case per cui abbiamo lottato con chi abita in quartiere, case che ancora restano vuote e incompiute. Da oggi vogliono distruggere anche le case dove siamo cresciuti, dove è passata gente da ogni parte del mondo, case che abbiamo costruito e curato giorno per giorno. Chiamiamo tutti a raggiungerci in via Domenico Giuliotti. Non gli regaliamo nulla, non gli regaliamo il posto dove sogniamo e lottiamo, non gli regaliamo una sola lacrima. Per chi può da ora in poi venite al Laurentino 38″, il testo pubblicato.
All’interno nessun occupante
È stato sgomberato a Roma il centro sociale Laurentino 38. L’intervento ha visto in campo l’azione della polizia di Stato. “L’azione – si legge in una nota della questura di Roma – si inserisce in un quadro strategico definito in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto di Roma, ed è stata preceduta da una articolata attività di analisi informativa e di mappatura delle criticità, con particolare riguardo alle dinamiche di occupazione abusiva stratificatesi nel tempo all’interno del complesso di proprietà dell’ATER”. L’operazione, messa a punto dalla Questura di Roma sul piano tecnico operativo, ha visto in campo contingenti della Forza pubblica, con il concorso degli enti a diverso titolo competenti, tra cui personale sanitario dell’ASL Roma 2, operatori di AMA, tecnici ATER ed unità della Sala operativa sociale di Roma Capitale, per la gestione integrata dei profili di sicurezza, igienico-sanitari e socio-assistenziali. A partire dalle 7, sotto il coordinamento del Dirigente del IX Distretto Esposizione, si è proceduto ad una cinturazione dell’area mediante l’istituzione di varchi di accesso controllati, funzionali alla perimetrazione dei lotti interessati ed alla regolazione dei flussi, con il concorso della Polizia locale di Roma Capitale, garantendo la ordinaria vivibilità della zona, a beneficio dei residenti e degli operatori commerciali.
Immediatamente dopo l’accesso allo stabile delle Forze dell’ordine, i tecnici dell’Ater hanno iniziato una serrata attività di bonifica dei luoghi, attraverso l’abbattimento materiale delle componenti di muratura, così da rendere inagibile il sito in vista degli ulteriori processi di riqualificazione che saranno pianificati da parte del predetto ente. Quindi, l’intero perimetro è stato messo in sicurezza con dispositivi di allarme antintrusione.A presidio dell’area verde contigua al lotto immobiliare interessato dallo sgombero sono state schierate anche le unità ippomontate in assetto da ordine pubblico della Questura di Roma, pur garantendo, anche in questo caso, la accessibilità dello spazio pubblico agli utenti, senza alcuna interdizione.Ad Acea ed Areti è stata affidata, invece, la messa in sicurezza degli impianti deputati alla erogazione dei servizi essenziali idrici ed elettrici.”All’interno del sito, all’atto dell’intervento – spiegano – non è stato trovato alcun occupante, mentre un gruppo di circa dieci attivisti riconducibili al centro sociale Laurentino 38 era attestato sul lastrico solare del complesso edilizio interessato dall’intervento delle Forze dell’ordine, a cui si sono aggiunte, nel corso delle ore, circa 80 persone che si sono posizionate sotto dei ballatoi contigui agli accessi dello stabile liberato. Nella cornice dell’operazione, grazie all’intervento della Sala operativa sociale del Comune di Roma Capitale è stata trovata una soluzione alloggiativa a beneficio di una donna in condizione di fragilità sociale, pur non connessa al centro sociale ed ai suoi occupanti. Tutte le fasi sono state attentamente monitorate dalle Forze dell’ordine e non si è registrata alcuna criticità”.

