Attentato a Trump, spari alla cena con i giornalisti alla Casa Bianca. Fermato un sospettato – La diretta

Attentato a Trump, spari alla cena con i giornalisti alla Casa Bianca. Fermato un sospettato – La diretta
Donald Trump nei momenti successivi all’attacco alla cena con i giornalisti (AP Photo/Alex Brandon)

Cole Tomas Allen, 31 anni, residente in un sobborgo di Los Angeles, è stato identificato dalle forze dell’ordine

Il presidente Donald Trump è stato fatto evacuare dalla cena di gala con i giornalisti alla Casa Bianca, alla quale erano presenti circa 2300 persone. Un uomo ha esploso diversi colpi, ferendo un agente, ed è stato successivamente fermato. L’uomo sospettato lavorava come insegnante e sviluppatore di videogiochi nella California meridionale. Lo riporta la Cnn. Cole Tomas Allen, 31 anni, residente a Torrance, un sobborgo di Los Angeles, è stato identificato dalle forze dell’ordine come l’uomo armato neutralizzato nei pressi del luogo in cui si era tenuta la cena a cui avevano partecipato il presidente Trump e altri funzionari. Un profilo LinkedIn corrispondente al suo nome e alla sua foto lo descrive come insegnante part-time. Secondo il suo profilo LinkedIn, Allen si è laureato in ingegneria meccanica presso il California Institute of Technology nel 2017 e ha conseguito un master in informatica lo scorso anno. Secondo i registri della Commissione elettorale federale, Allen ha donato 25 dollari alla campagna presidenziale di Kamala Harris nell’ottobre del 2024. 

Attentato a Trump
Inizio diretta: 26/04/26 10:08
Fine diretta: 26/04/26 23:00
Media: sospettato voleva colpire funzionari amministrazione Trump

 Cole Allen, il sospettato della sparatoria avvenuta alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca, avrebbe dichiarato alle forze dell’ordine dopo l’arresto di voler colpire funzionari dell’amministrazione Trump. Lo hanno riferito due fonti a Cbs News. Secondo una fonte delle forze dell’ordine, il sospettato non ha affermato esplicitamente di voler colpire Trump, ma solo “funzionari dell’amministrazione”.

Salvini: "Troppo fanatismo, spari a cena Trump ennesimo segnale inquietante"

 “Gli spari alla cena dei giornalisti con Trump sono l’ennesimo segnale inquietante che non va sottovalutato. Solidarietà all’amministrazione americana, a cominciare dal Presidente, dalla first lady Melania e dal vicepresidente Vance, e all’agente ferito. L’odio e il fanatismo stanno aumentando in tutto il mondo, è nostro dovere insistere affinché prevalgano dialogo e buonsenso contro ogni deriva”. Così il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini in una nota, dopo il tentato attentato al gala di Washington. 

Costa: "Violenza politica va fermamente respinta"

“Gli eventi di ieri sera alla Cena dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington sono profondamente inquietanti”. Così il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa in un post su X. “È rassicurante – aggiunge – che l’azione rapida delle forze dell’ordine abbia garantito che il presidente degli Stati Uniti Trump, sua moglie e tutti gli ospiti fossero evacuati in sicurezza. La violenza politica non ha posto nella vita pubblica e deve essere fermamente respinta”. 

Macron: "Attacco armato inaccettabile, pieno sostegno a Trump"

“L’attacco armato mirato al Presidente degli Stati Uniti ieri sera è inaccettabile. La violenza non ha posto in una democrazia. Esprimo il mio pieno sostegno a Donald Trump”. Lo scrive su X il presidente francese Emmanuel Macron in un post su X in segno di solidarietà dopo il tentativo di attentato alla cena di gala a Washington.

Agenzia iraniana Tasnim: "Indizi che fanno pensare a messinscena di Trump"

 La sparatoria durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca “solleva dubbi, sospetti e grandi punti interrogativi”. Lo scrive l’agenzia iraniana Tasnim secondo cui ci sono “indizi che fanno pensare a una messinscena orchestrata da Trump”. “Molti utenti americani dei social media si chiedono: se si tratta di una grande messinscena, qual è l’obiettivo di Trump? Vuole forse usarla in vista delle prossime elezioni di medio termine negli Stati Uniti, oppure contro l’Iran o un altro Paese?”, si legge. “Un incidente simile, ma molto più grave, si è verificato prima delle elezioni presidenziali: un proiettile ha mancato l’orecchio di Trump”, prosegue Tasnim. “Trump ha sfruttato questo episodio a fini di propaganda elettorale, e alcuni sostengono che l’incidente potrebbe essere stato orchestrato in vista delle elezioni di metà mandato. Si dice che il portavoce della Casa Bianca Levitt abbia affermato in una dichiarazione prima della cerimonia ‘Stasera saranno sparati dei colpi!’. In questa situazione, che dovrebbe essere molto critica e legata alla sicurezza, Trump pubblica un tweet in cui si ritrae come un eroe e un coraggioso, e annuncia addirittura di essere disposto a rimanere alla cerimonia!”, conclude l’agenzia di stampa iraniana. 

Metsola: "Nelle nostre democrazie non c'è spazio per la violenza"

 “Sono sollevata nel vedere che il presidente Trump, Melania e tutti i partecipanti alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington sono al sicuro dopo la sparatoria. Non ci può essere spazio per la violenza politica nelle nostre democrazie”. Lo scrive su X la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. 

Dimesso da ospedale agente Secret Service colpito da spari

L’agente del Secret Service colpito nella sparatoria durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca, è stato dimesso dall’ospedale. Lo riporta la Cnn, citando il responsabile della comunicazione del Secret Service Anthony Guglielmi. Guglielmi non ha rivelato il nome dell’agente né l’ospedale in cui è stato ricoverato, ma ha affermato che il giubbotto antiproiettile indossato dall’agente “ci ha aiutato a evitare una potenziale tragedia”. In precedenza, nel corso della serata, il presidente Donald Trump ha dichiarato di aver parlato con l’agente: “È di ottimo umore e gli abbiamo detto che gli vogliamo bene e lo rispettiamo. È un ragazzo molto orgoglioso. È molto orgoglioso di ciò che fa”, ha detto. 

Meloni: "Vicinanza a Trump, nessuno spazio per odio politico nelle democrazie"

“Desidero esprimere la mia piena solidarietà e più sincera vicinanza al Presidente Trump, alla First Lady Melania, al Vice Presidente Vance e a tutti i presenti per quanto accaduto alla cena dei Corrispondenti della Casa Bianca di ieri sera”. Lo ha scritto Giorgia Meloni su X. “Nessun odio politico può trovare spazio nelle nostre democrazie. Non permetteremo al fanatismo di avvelenare i luoghi del libero dibattito e dell’informazione. La difesa della civiltà del confronto deve restare l’argine invalicabile contro ogni deriva intollerante, a tutela dei valori che fondano le nostre Nazioni”.

Starmer: "Condanna per qualsiasi attacco a istituzioni democratiche"

“Sono sconvolto dalle scene alla Cena dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington durante la notte. Qualsiasi attacco alle istituzioni democratiche o alla libertà di stampa deve essere condannato nei termini più forti possibili”. Lo scrive su X il premier britanni Keir Starmer, dopo il tentato attentato a Washington. “È un enorme sollievo – aggiunge – che il presidente Trump, la First Lady e tutti i presenti siano al sicuro”. 

Kallas: "La violenza politica non ha posto in una democrazia"

“Sollevata che tutti i partecipanti, incluso il presidente Trump, siano al sicuro dopo la sparatoria alla Cena dei Corrispondenti della Casa Bianca”. Lo scrive su X l’Alta Rappresentante Ue Kaja Kallas dopo il tentanto attentato a Washington. “La violenza politica non ha posto in una democrazia – aggiunge -. Un evento pensato per onorare una stampa libera non dovrebbe mai trasformarsi in una scena di paura. Auguro all’agente ferito una rapida guarigione”. 

Sanchez condanna attacco a Trump: "Violenza non è mai la strada"

“Condanniamo l’attacco che si è verificato questa notte contro il presidente Donald Trump. La violenza non è mai la strada. L’umanità avanzerà solo attraverso la democrazia, la convivenza e la pace”. Così su X il premier spagnolo Pedro Sanchez.

Delcy Rodriguez: "Condanna per tentativo attentato a Trump"

“Condanniamo fermamente il tentativo di attacco contro il presidente Donald Trump e sua moglie, Melania Trump”. Così su X la presidente del Venezuela Delcy Rodriguez in un post dopo l’attentato alla cena di gala a Washington. “Porgiamo i nostri più sentiti auguri – afferma – a loro e a tutti i partecipanti alla cena dei corrispondenti. La violenza non è mai un’opzione per coloro che difendono i valori della pace”. 

Netanyahu: "Scioccato da tentato assassinio a Trump, sollevato sia illeso"

 Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, in un post su X si dice “scioccato dal tentato assassinio” del presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante la cena di gala a Washington. “Sara e io – scrive – siamo rimasti scioccati dal tentativo di assassinio del Presidente @realDonaldTrump ieri sera a Washington, DC. Siamo sollevati che il presidente e la first lady siano al sicuro e illeso. Inviamo i nostri auguri di una completa e rapida guarigione all’agente di polizia ferito e rendiamo omaggio al Servizio Segreto degli Stati Uniti per la loro rapida e decisa azione”.

Media: Fbi perquisisce una casa del sospetto attentatore in California

Agenti dell’ Fbi si sono radunati fuori da un’abitazione a Torrance, un sobborgo di Los Angeles, collegata al presunto attentatore al gala con il presidente Trump, Cole Allen. Lo riporta la Cnn, che riferisce di aver visto degli agenti nei pressi dell’abitazione. Sul posto è stato istituito un cordone di polizia e si sono radunati numerosi giornalisti e agenti delle forze dell’ordine

Von der Leyen: "Sollevata che Trump stia bene, non c'è posto per violenza"

“Sollevata nell’apprendere che il presidente Donald Trump e la first lady Melania Trump e tutti i partecipanti alla Cena dei Corrispondenti della Casa Bianca sono al sicuro. La violenza non ha posto in politica, mai”. Lo scrive su X la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen dopo il tentato attentato alla cena di gala a Washington. Von der Leyen ringrazia poi “per l’azione rapida” la polizia e i soccorritori “che hanno garantito la sicurezza degli ospiti”. 

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