Il presidente Donald Trump è stato fatto evacuare dalla cena di gala con i giornalisti alla Casa Bianca, alla quale erano presenti circa 2300 persone. Un uomo ha esploso diversi colpi, ferendo un agente, ed è stato successivamente fermato. L’uomo sospettato lavorava come insegnante e sviluppatore di videogiochi nella California meridionale. Lo riporta la Cnn. Cole Tomas Allen, 31 anni, residente a Torrance, un sobborgo di Los Angeles, è stato identificato dalle forze dell’ordine come l’uomo armato neutralizzato nei pressi del luogo in cui si era tenuta la cena a cui avevano partecipato il presidente Trump e altri funzionari. Un profilo LinkedIn corrispondente al suo nome e alla sua foto lo descrive come insegnante part-time. Secondo il suo profilo LinkedIn, Allen si è laureato in ingegneria meccanica presso il California Institute of Technology nel 2017 e ha conseguito un master in informatica lo scorso anno. Secondo i registri della Commissione elettorale federale, Allen ha donato 25 dollari alla campagna presidenziale di Kamala Harris nell’ottobre del 2024. Non è il primo attentato che l’attuale presidente degli Usa ha subito negli ultimi anni. “Non ho avuto paura. Capisco la vita, viviamo in un mondo pazzo”, ha detto il presidente Trump in una intervista rilasciata a ’60 Minutes’
Sui social impazzano in queste ore teorie, retroscena e ipotesi che vorrebbero dimostrare come il tentativo di attacco durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington sia una grande messinscena, per la facilità con cui l’aggressore si è mosso in un ambiente che doveva essere blindato. Alcuni utenti sostengono che la sparatoria sia stata costruita ad arte per spostare l’attenzione dalla guerra in Iran e i sondaggi sfavorevoli a Donald Trump e per rafforzare il sostegno al piano del presidente di costruire una nuova sala da ballo alla Casa Bianca. Lo stesso Trump ha fatto riferimento alla ballroom in una conferenza stampa dopo l’incidente e in un post su Truth. A sostegno della tesi della messinscena, un filmato di Fox News che mostra la corrispondente dalla Casa Bianca Aishah Hasnie dichiarare che, prima della sparatoria, il marito della portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt le avrebbe detto ‘devi stare molto attenta’. Parole interrotte dalla caduta del collegamento tv. Anche Leavitt viene posta al centro di teorie del complotto per aver detto “saranno sparati dei colpi” in un’intervista prima della cena, riferendosi alle battute che Trump avrebbe dovuto fare. Una frase che molti utenti definiscono quantomeno ‘sospetta’ e ‘inquietante’. Sotto accusa anche il commento di Dana White, attuale presidente della Ultimate Fighting Championship e sostenitore di Trump: “È stato fottutamente fantastico. Ho assaporato ogni singolo minuto. Ed è stata un’esperienza davvero folle e unica”, ha commentato lasciando l’hotel. Parole più che sufficienti per alimentare le teorie del complotto.
Cole Thomas Allen ha inviato un manifesto contro il presidente Donald Trump ai membri della sua famiglia circa 10 minuti prima di aprire il fuoco durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca di sabato sera, definendosi un ‘amichevole assassino federale’ e rivelando che stava cercando di uccidere funzionari dell’amministrazione. Lo riferisce il New York Post, citando funzionari statunitensi. “Porgere l’altra guancia è per quando sei tu stesso a essere oppresso. Io non sono la persona stuprata in un campo di detenzione. Non sono il pescatore giustiziato senza processo”, ha scritto Allen nel manifesto, che un parente ha fornito alla polizia. “Non sono uno studente fatto esplodere, né un bambino lasciato morire di fame, né una ragazza adolescente abusata dai molti criminali in questa amministrazione. Porgere l’altra guancia quando qualcun altro è oppresso non è un comportamento cristiano, è complicità nei crimini dell’oppressore”, si legge.
Il presidente Donald Trump ha affermato che la visita di Re Carlo a Washington, prevista questa settimana, si terrà comunque, nonostante l’attacco di ieri sera alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Interpellato da Fox News sui possibili cambiamenti di programma Trump ha risposto: “Ci sono molti piccoli dettagli”. “Prima di tutto, Re Carlo verrà, ed è una persona fantastica. Non vediamo l’ora. È davvero una persona eccezionale. E un rappresentante straordinario. Ed è coraggioso”, ha aggiunto Trump, riferendosi alla battaglia del Re contro il cancro. “Ha un problema di salute ben documentato, e si è comportato in modo straordinario. E’ un mio amico di lunga data. Verrà e ci divertiremo molto. E rappresenta la sua nazione come nessun altro sa fare”, ha spiegato il presidente Usa.
Il sospettato dell’attacco alla cena dei corrispondenti a Washington è una persona con “molto odio nel cuore”, con sentimenti anticristiani. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un’intervista con Fox News. Secondo Trump, nella stanza d’albergo dell’uomo sarebbe stato trovato un presunto manifesto. “È un individuo malato”, ha detto il tycoon. “Quando si legge il suo manifesto, si capisce che odia i cristiani, un odio viscerale”. Trump ha affermato che la famiglia del sospettato aveva cercato di contattare le forze dell’ordine per esprimere preoccupazioni su di lui. “Credo che sua sorella, o suo fratello, si siano lamentati, addirittura con le forze dell’ordine. Quindi era una persona molto problematica”. “Avrei voluto che ce lo dicessero un po’ prima, ma ormai è andata così”, ha aggiunto il presidente.
“Quella che doveva essere una serata divertente”, “con il presidente Trump che faceva battute e celebrava la libertà di parola, è stata rovinata da un individuo folle e depravato che ha cercato di assassinare il presidente e di uccidere il maggior numero possibile di alti funzionari dell’amministrazione. Mi trovavo dietro le quinte con il presidente Trump e la First Lady dopo che il Secret Service ci aveva rapidamente messi in salvo. Il presidente Trump è stato davvero impavido, ma come ha detto ieri sera, questa violenza politica deve finire”. Lo ha scritto su X la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. “Grazie alle forze dell’ordine per aver garantito la sicurezza di tutti noi, compreso il coraggioso agente che ha preso una pallottola al petto e si è immediatamente mosso per neutralizzare il tiratore. Preghiamo per il nostro Paese”, ha aggiunto
“Siamo grati che le vite del Presidente, di coloro che lo proteggono e di tutti i presenti ieri sera siano state risparmiate da gravi danni. Preghiamo tutti per i nostri leader eletti e per i funzionari pubblici affinché ricevano la benedizione di Dio. Poiché la vita umana è un dono prezioso, non c’è spazio per la violenza di alcun tipo nella nostra società”. Così in una nota l’arcivescovo Paul S. Coakley, presidente della Conferenza episcopale statunitense (Usccb), in merito alla sparatoria durante la cena con l’associazione dei corrispondenti alla Casa Bianca.
Cole Thomas Allen, il presunto attentatore della cena dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington, avrebbe espresso commenti anti-Trump e anti-cristiani sulle sue pagine social. Lo ha riferito a Cbs News un alto funzionario statunitense. I commenti del sospettato, attualmente al vaglio degli inquirenti, indicavano la sua intenzione di prendere di mira specificamente funzionari dell’amministrazione. Prima del tentato attentato di ieri, Allen aveva inviato alcuni suoi scritti ai familiari, e uno di loro aveva allertato la polizia. Tuttavia, gli scritti inviati ai familiari non facevano esplicito riferimento alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Un altro membro della famiglia, intervistato dagli inquirenti dopo l’attentato, ha affermato che Allen faceva dichiarazioni radicali e che faceva costantemente riferimento a un piano per fare “qualcosa” per risolvere i problemi del mondo di oggi. I familiari hanno riferito agli inquirenti che l’uomo si recava regolarmente al poligono di tiro per allenarsi con le sue armi da fuoco. Il funzionario ha riferito che Allen faceva parte di un gruppo chiamato ‘The Wide Awakes’ e aveva partecipato a una protesta ‘No Kings’ in California.
La visita di re Carlo e della regina Camilla negli Stati Uniti si farà, ma con la possibilità di alcuni adattamenti in seguito al tentativo di attentato di ieri sera a Washington. Lo riferisce la Bbc, secondo cui le misure di sicurezza saranno rafforzate. Presumibilmente, questo significherà riorganizzare i momenti in cui i reali saranno visibili al pubblico
Il primo britannico Keir Starmer ha parlato al telefono con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump questo pomeriggio. Secondo un portavoce di Downing Street, come riporta la Bbc, Starmer ha esteso i suoi migliori auguri al presidente e alla first lady in seguito alle “scene scioccanti avvenute ieri sera durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca”. Il primo ministro, ha aggiunto il portavoce, ha espresso il suo sollievo per la loro incolumità e ha augurato una pronta guarigione all’agente rimasto ferito nell’incidente. I due leader hanno inoltre discusso della situazione in Medioriente e dell’”urgente necessità di ripristinare la navigazione nello Stretto di Hormuz, viste le gravi conseguenze per l’economia globale”
Il presunto attentatore alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington “ha sparato un paio di colpi”, ma è stato “immediatamente neutralizzato”. Lo ha dichiarato il procuratore generale ad interim Todd Blanche al programma ‘State of the Union’ della Cnn. “Da quanto sappiamo dalle riprese delle telecamere di sorveglianza e dalle testimonianze dei presenti, è riuscito a malapena a superare il perimetro”, ha detto Blanche. “È stato immediatamente immobilizzato e, ha sparato un paio di colpi”, ha spiegato il procuratore, aggiungendo che il presidente Trump ha parlato con l’agente dei servizi segreti che è stato colpito al petto mentre indossava un giubbotto antiproiettile. Alla domanda se l’incidente rappresentasse un fallimento in termini di sicurezza, Blanche ha risposto che lo considerava invece un successo. “L’obiettivo non è quello di fermare ogni singola cosa, ma di creare un ambiente molto sicuro, ed è proprio quello che è successo ieri sera. Non ci sono dubbi, il Secret Service ha fatto il suo lavoro”, ha sottolineato.
“Quanto accaduto ieri sera è esattamente il motivo per cui le nostre grandi Forze Armate, i Servizi Segreti, le Forze dell’Ordine e, per diverse ragioni, ogni Presidente degli ultimi 150 anni, hanno insistito affinché venisse costruita una grande, sicura e protetta Sala da Ballo all’interno della Casa Bianca”. Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump all’indomani della sparatoria a Washington. “Questo evento non sarebbe mai accaduto con la sala da ballo top secret attualmente in costruzione alla Casa Bianca. Non si può costruire abbastanza velocemente! Oltre ad essere bellissima, è dotata di tutti i più elevati standard di sicurezza, inoltre non ci sono stanze al piano superiore dove persone non protette possano riversarsi, ed è all’interno dei cancelli dell’edificio più sicuro del mondo, la Casa Bianca”, prosegue. “La ridicola causa legale relativa alla sala da ballo, intentata da una donna che portava a spasso il suo cane, che non ha assolutamente alcun titolo per intentare una simile causa, deve essere ritirata immediatamente. Nulla deve interferire con la sua costruzione, che è nei tempi previsti e rispetta il budget”, conclude Trump.
Il movente della persona sospettata di aver compiuto la sparatoria alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca è ancora oggetto di indagine. Lo ha dichiarato il procuratore generale ad interim Todd Blanche al programma ‘Meet the Press’ della Nbc. “Stiamo ancora indagando sul movente, e questo richiederà necessariamente almeno un paio di giorni”, ha detto. “Crediamo che in questo attacco, o tentato attacco, avesse come obiettivo funzionari dell’amministrazione, ma si tratta di un’ipotesi ancora preliminare”. Blanche ha confermato che il sospettato verrà formalmente incriminato domani a Washington. EST NG01 acg 261450 APR 26
Si ritiene che l’uomo armato che ha tentato di fare irruzione nella sala da ballo della cena dell’Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca avesse come obiettivo i membri dell’amministrazione Trump. Lo ha dichiarato il procuratore generale ad interim Todd Blanche. “Sembra proprio che avesse effettivamente intenzione di prendere di mira persone che lavorano nell’amministrazione, probabilmente incluso il presidente”, ha detto Blanche al programma ‘Meet the Press’ della Nbc. L’uomo armato che ha tentato di fare irruzione nella sala da ballo della cena dei corrispondenti della Casa Bianca ha viaggiato in treno dalla California a Chicago e poi si è recato a Washington, dove si è registrato come ospite nell’hotel in cui si teneva l’evento.
“Sono sconvolto dall’attacco alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Sono sollevato che il presidente Trump, la First Lady e tutti gli ospiti stiano bene. Questo è stato un attacco alle nostre società libere e aperte. Sosteniamo la democrazia e siamo solidali con gli Stati Uniti”. Lo ha scritto su X il segretario generale della Nato Mark Rutte.
Buckingham Palace ha annunciato che, in seguito alla sparatoria di Washington, Regno Unito e Stati Uniti avranno oggi un colloquio sulla pianificazione della sicurezza per la visita di Stato del re Carlo negli Stati Uniti, prevista per questa settimana. Lo riportano i media britannici. Re Carlo “viene tenuto pienamente informato sugli sviluppi ed è molto sollevato nell’apprendere che il presidente, la First Lady e tutti gli ospiti sono rimasti illesi”, ha dichiarato in una nota un portavoce di Buckingham Palace, aggiungendo che “nel corso della giornata si terranno diverse discussioni per valutare in che misura gli eventi di sabato sera possano o meno influire sulla pianificazione operativa della visita”. Secondo i media, Re Carlo e la regina Camilla avrebbero contattato privatamente il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la first lady Melania Trump dopo i fatti di ieri sera
La presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen ha sentito al telefono il presidente Trump dopo il tentato attentato. È la stessa von der Leyen a renderlo noto in un post su X. “Ho appena parlato con il presidente Donald Trump per esprimere la mia solidarietà a lui e alla firt lady dopo il tentativo di attacco. Grazie ai servizi di sicurezza nessuno è rimasto gravemente ferito e l’agente di polizia ferito si sta riprendendo”. “Abbiamo sottolineato che la violenza politica non ha posto nelle nostre democrazie”, conclude.
Cole Allen, il sospettato della sparatoria avvenuta alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca, avrebbe dichiarato alle forze dell’ordine dopo l’arresto di voler colpire funzionari dell’amministrazione Trump. Lo hanno riferito due fonti a Cbs News. Secondo una fonte delle forze dell’ordine, il sospettato non ha affermato esplicitamente di voler colpire Trump, ma solo “funzionari dell’amministrazione”.
“Gli spari alla cena dei giornalisti con Trump sono l’ennesimo segnale inquietante che non va sottovalutato. Solidarietà all’amministrazione americana, a cominciare dal Presidente, dalla first lady Melania e dal vicepresidente Vance, e all’agente ferito. L’odio e il fanatismo stanno aumentando in tutto il mondo, è nostro dovere insistere affinché prevalgano dialogo e buonsenso contro ogni deriva”. Così il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini in una nota, dopo il tentato attentato al gala di Washington.
“Gli eventi di ieri sera alla Cena dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington sono profondamente inquietanti”. Così il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa in un post su X. “È rassicurante – aggiunge – che l’azione rapida delle forze dell’ordine abbia garantito che il presidente degli Stati Uniti Trump, sua moglie e tutti gli ospiti fossero evacuati in sicurezza. La violenza politica non ha posto nella vita pubblica e deve essere fermamente respinta”.
“L’attacco armato mirato al Presidente degli Stati Uniti ieri sera è inaccettabile. La violenza non ha posto in una democrazia. Esprimo il mio pieno sostegno a Donald Trump”. Lo scrive su X il presidente francese Emmanuel Macron in un post su X in segno di solidarietà dopo il tentativo di attentato alla cena di gala a Washington.
La sparatoria durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca “solleva dubbi, sospetti e grandi punti interrogativi”. Lo scrive l’agenzia iraniana Tasnim secondo cui ci sono “indizi che fanno pensare a una messinscena orchestrata da Trump”. “Molti utenti americani dei social media si chiedono: se si tratta di una grande messinscena, qual è l’obiettivo di Trump? Vuole forse usarla in vista delle prossime elezioni di medio termine negli Stati Uniti, oppure contro l’Iran o un altro Paese?”, si legge. “Un incidente simile, ma molto più grave, si è verificato prima delle elezioni presidenziali: un proiettile ha mancato l’orecchio di Trump”, prosegue Tasnim. “Trump ha sfruttato questo episodio a fini di propaganda elettorale, e alcuni sostengono che l’incidente potrebbe essere stato orchestrato in vista delle elezioni di metà mandato. Si dice che il portavoce della Casa Bianca Levitt abbia affermato in una dichiarazione prima della cerimonia ‘Stasera saranno sparati dei colpi!’. In questa situazione, che dovrebbe essere molto critica e legata alla sicurezza, Trump pubblica un tweet in cui si ritrae come un eroe e un coraggioso, e annuncia addirittura di essere disposto a rimanere alla cerimonia!”, conclude l’agenzia di stampa iraniana.
“Sono sollevata nel vedere che il presidente Trump, Melania e tutti i partecipanti alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington sono al sicuro dopo la sparatoria. Non ci può essere spazio per la violenza politica nelle nostre democrazie”. Lo scrive su X la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.
L’agente del Secret Service colpito nella sparatoria durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca, è stato dimesso dall’ospedale. Lo riporta la Cnn, citando il responsabile della comunicazione del Secret Service Anthony Guglielmi. Guglielmi non ha rivelato il nome dell’agente né l’ospedale in cui è stato ricoverato, ma ha affermato che il giubbotto antiproiettile indossato dall’agente “ci ha aiutato a evitare una potenziale tragedia”. In precedenza, nel corso della serata, il presidente Donald Trump ha dichiarato di aver parlato con l’agente: “È di ottimo umore e gli abbiamo detto che gli vogliamo bene e lo rispettiamo. È un ragazzo molto orgoglioso. È molto orgoglioso di ciò che fa”, ha detto.
“Desidero esprimere la mia piena solidarietà e più sincera vicinanza al Presidente Trump, alla First Lady Melania, al Vice Presidente Vance e a tutti i presenti per quanto accaduto alla cena dei Corrispondenti della Casa Bianca di ieri sera”. Lo ha scritto Giorgia Meloni su X. “Nessun odio politico può trovare spazio nelle nostre democrazie. Non permetteremo al fanatismo di avvelenare i luoghi del libero dibattito e dell’informazione. La difesa della civiltà del confronto deve restare l’argine invalicabile contro ogni deriva intollerante, a tutela dei valori che fondano le nostre Nazioni”.
“Sono sconvolto dalle scene alla Cena dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington durante la notte. Qualsiasi attacco alle istituzioni democratiche o alla libertà di stampa deve essere condannato nei termini più forti possibili”. Lo scrive su X il premier britanni Keir Starmer, dopo il tentato attentato a Washington. “È un enorme sollievo – aggiunge – che il presidente Trump, la First Lady e tutti i presenti siano al sicuro”.
“Sollevata che tutti i partecipanti, incluso il presidente Trump, siano al sicuro dopo la sparatoria alla Cena dei Corrispondenti della Casa Bianca”. Lo scrive su X l’Alta Rappresentante Ue Kaja Kallas dopo il tentanto attentato a Washington. “La violenza politica non ha posto in una democrazia – aggiunge -. Un evento pensato per onorare una stampa libera non dovrebbe mai trasformarsi in una scena di paura. Auguro all’agente ferito una rapida guarigione”.
“Condanniamo l’attacco che si è verificato questa notte contro il presidente Donald Trump. La violenza non è mai la strada. L’umanità avanzerà solo attraverso la democrazia, la convivenza e la pace”. Così su X il premier spagnolo Pedro Sanchez.
“Condanniamo fermamente il tentativo di attacco contro il presidente Donald Trump e sua moglie, Melania Trump”. Così su X la presidente del Venezuela Delcy Rodriguez in un post dopo l’attentato alla cena di gala a Washington. “Porgiamo i nostri più sentiti auguri – afferma – a loro e a tutti i partecipanti alla cena dei corrispondenti. La violenza non è mai un’opzione per coloro che difendono i valori della pace”.
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, in un post su X si dice “scioccato dal tentato assassinio” del presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante la cena di gala a Washington. “Sara e io – scrive – siamo rimasti scioccati dal tentativo di assassinio del Presidente @realDonaldTrump ieri sera a Washington, DC. Siamo sollevati che il presidente e la first lady siano al sicuro e illeso. Inviamo i nostri auguri di una completa e rapida guarigione all’agente di polizia ferito e rendiamo omaggio al Servizio Segreto degli Stati Uniti per la loro rapida e decisa azione”.
Agenti dell’ Fbi si sono radunati fuori da un’abitazione a Torrance, un sobborgo di Los Angeles, collegata al presunto attentatore al gala con il presidente Trump, Cole Allen. Lo riporta la Cnn, che riferisce di aver visto degli agenti nei pressi dell’abitazione. Sul posto è stato istituito un cordone di polizia e si sono radunati numerosi giornalisti e agenti delle forze dell’ordine
“Sollevata nell’apprendere che il presidente Donald Trump e la first lady Melania Trump e tutti i partecipanti alla Cena dei Corrispondenti della Casa Bianca sono al sicuro. La violenza non ha posto in politica, mai”. Lo scrive su X la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen dopo il tentato attentato alla cena di gala a Washington. Von der Leyen ringrazia poi “per l’azione rapida” la polizia e i soccorritori “che hanno garantito la sicurezza degli ospiti”.

