Il vertice Ue di Cipro riprende oggi nella capitale Nicosia. Nella giornata inaugurale la premier Giorgia Meloni ha avanzato due richieste ben precise: più coraggio sulla risposta alla crisi energetica e una deroga al patto di Stabilità per le spese nei settori colpiti.
La presidente ha apprezzato la proposta della Commissione Europea contro il caro energia, “un passo in avanti ma non sufficiente” per la leader di Palazzo Chigi che ha chiesto più “apertura, efficacia ed efficienza”. Ecco perché “bisogna ragionare su un modello per cui anche queste spese non vengano conteggiate, per esempio come si fa con il SAFE sulle spese di difesa”. Intanto nella mattinata di oggi Meloni ha incontrato i leader di Grecia, Cipro e Malta: al centro del tavolo possibili iniziative da attuare in modo coordinato, al fine di prevenire una crisi migratoria simile a quella vissuta nel 2015.
Il premier spagnolo Pedro Sanchez rispondendo alla domanda se la pensi come Giorgia Meloni sulle proposte della Commissione Ue in tema di energia, ovvero che non siano sufficienti, ha affermato che “ritiene il quadro di riferimento” proposto da Bruxelles “buono” ma effettivamente “insufficiente”, e ha rimarcato che la Spagna sostiene “un allentamento delle regole fiscali” per non conteggiare nel deficit “la spesa per l’elettrificazione dell’economia e l’impegno per le energie rinnovabili” e “l’estensione dei fondi Next Generation Eu”.
“Credo che la grande lezione che stiamo traendo da tutti questi shock energetici che stiamo vedendo in Ucraina e in Iran sia la necessità di diventare più autonomi e sovrani dal punto di vista energetico. Ciò richiede una trasformazione energetica e l’energia verde. Grazie a queste energie verdi, ora” in Spagna “abbiamo prezzi dell’elettricità molto più bassi della media europea, e questo è in gran parte dovuto all’impegno che portiamo avanti da otto anni per l’elettrificazione, la transizione energetica e gli investimenti nell’energia solare ed eolica”.
“Spero che questo incoraggi anche altri Paesi a seguire questa strada, perché credo sia l’unica in grado di garantire la sopravvivenza del nostro settore e il benessere delle nostre famiglie”, ha detto il leader socialista al suo arrivo al vertice informale dei leader Ue a Cipro.
“Oggi discuteremo, tra gli altri temi, delle finanze europee e del Quadro finanziario pluriennale. Ho già detto ai miei colleghi che dovremo stabilire nuove priorità, e questo significa che dovremo anche ridurre la spesa nel bilancio europeo in altri settori. Dal punto di vista tedesco, un aumento del debito è fuori discussione, così come l’emissione di obbligazioni europee sul mercato dei capitali. Questa non è una posizione condivisa dalla Germania. I miei colleghi lo sanno. Molti sono d’accordo con me. Ma oggi ne discuteremo intensamente”. Lo dice il cancelliere tedesco Friedrich Merz arrivando al vertice informale dei leader Ue a Nicosia, Cipro. “L’Europa deve farcela con le risorse che ha e questo significa che dobbiamo anche stabilire nuove priorità”, aggiunge.
I leader al vertice Ue a Cipro hanno concluso lo scambio con la presidente Roberta Metsola e iniziato la discussione sul Quadro finanziario pluriennale. L’obiettivo, non scontato, è arrivare a una bozza negoziale con le cifre al Consiglio europeo di giugno e a un accordo a dicembre.
Sono iniziati ora i lavori del secondo giorno della riunione informale del Consiglio europeo a Nicosia. I leader avranno uno scambio di opinioni con la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola.
Il premier spagnolo Pedro Sanchez, arrivando al vertice informale dei leader Ue a Nicosia, a Cipro, ha affermato che la Spagna riguardo al tema energetico propone tre misure principali, tra cui “la proroga dei fondi Next Generation Eu di 6-12 mesi, vincolandoli con l’elettrificazione e la trasformazione energetica”. Il leader socialista ha poi ribadito la proposta di una tassa sugli extraprofitti delle compagnie energetiche e ha chiesto di “aprire il dibattito sulla flessibilizzazione delle regole fiscali per gli investimenti legati alla trasformazione energetica e all’elettrificazione”.
Ieri davanti agli altri leader europei “ho difeso” la sospensione dell’accordo Ue-Israele, “perché il doppio standard che l’Europa sta utilizzando in Ucraina e in Medioriente è qualcosa che ci sta delegittimando non solo all’esterno ma anche all’interno davanti alle nostre società. L’articolo 2 dell’accordo parla di rispettare il diritto internazionale e umanitario e chiaramente Israele non lo sta rispettando né in Libano, né in Cisgiordania, né a Gaza”. Lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sanchez, arrivando al vertice informale dei leader Ue a Nicosia, Cipro.
“Non può essere che siamo uniti, come è giusto che sia”, “sull’Ucraina e in Medioriente no”, ha proseguito. “Purtroppo alcuni governi sono a favore e altri contrari, non c’è unità e il risultato è l’indebolimento della posizione dell’Ue nella nostra legittimità politica e nella nostra credibilità al momento di difendere cause giuste come quella ucraina”, ha concluso.
A margine della riunione informale dei membri del Consiglio europeo ad Agia Napa, Cipro, il Presidente della Repubblica di Cipro e i Capi di Governo di Grecia, Italia e Malta si sono incontrati per discutere possibili iniziative da attuare in modo coordinato e coerente, al fine di prevenire una crisi migratoria simile a quella vissuta nel 2015, come ricordato nelle Conclusioni del Consiglio europeo del 19 marzo 2026. Lo riporta un comunicato congiunto.
“Pur riaffermando l’importanza degli sforzi in corso per raggiungere una rapida soluzione diplomatica al conflitto – si legge nella dichiarazione -, i quattro leader hanno anche sottolineato la necessità di continuare a lavorare a stretto contatto con i partner nella regione per garantire l’assistenza e il sostegno necessari alle popolazioni colpite. In quanto Stati membri situati alle frontiere esterne dell’Unione europea e maggiormente esposti a potenziali flussi migratori incontrollati verso l’Unione, hanno anche esaminato una serie di possibili misure volte a salvaguardare, se necessario e nel pieno rispetto del diritto internazionale, la sicurezza e l’efficace gestione delle frontiere esterne dell’Unione europea”.
“Riaffermando l’importanza di un approccio europeo comune al fine di massimizzare l’efficacia delle rispettive risposte nazionali a un possibile aumento significativo dei flussi migratori legati al conflitto in Medio Oriente, i leader di Cipro, Grecia, Italia e Malta hanno incaricato i rispettivi ministri responsabili degli affari interni e migratori di proseguire lo stretto coordinamento, anche esaminando, in collaborazione con la Commissione europea, le modalità più opportune per integrare gli sforzi nazionali nel quadro delle competenze e delle iniziative pertinenti dell’Unione europea”, conclude la nota.
A quanto si apprende, a margine dei lavori del Consiglio europeo informale in corso a Cipro, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto ieri un colloquio con il Cancelliere tedesco, Friedrich Merz, per uno scambio di vedute sui principali dossier europei e internazionali di comune interesse.
Il vertice Ue di Cipro riprende oggi nella capitale Nicosia. I leader inizieranno ad arrivare dalle 07:35. Alle 08:30 è previsto uno scambio di vedute in formato tavola rotonda con la Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, seguito alle 09:00 dalla sessione di lavoro dedicata al Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034.Seguirà un pranzo di lavoro vedrà la partecipazione dei Leader di Egitto, Giordania, Libano, Siria e del Segretario Generale del Consiglio di Cooperazione del Golfo.
La sessione sarà incentrata sulle implicazioni regionali dell’attuale crisi e sulle iniziative dell’Unione europea per il Vicinato meridionale, a partire dal nuovo Patto UE per il Mediterraneo.Alle 11:10, i Presidenti António Costa, Nikos Christodoulides e Ursula von der Leyen terranno una conferenza stampa congiunta per fare il punto sui lavori della mattinata.
Dalle 11:50 sono attesi gli arrivi dei partner regionali, con l’avvio di una nuova sessione di lavoro alle 12:10. Dopo la riunione, alle 14:20, è prevista la tradizionale ‘foto di famiglia’, seguita alle 14:40 da dichiarazioni pubbliche con i partner regionali. La giornata si concluderà con briefing stampa nazionali e partenze delle delegazioni, in orario ancora da confermare.

