Meloni a Cipro per il vertice Ue: “Non ho sentito Trump, rapporti sempre solidi” – La diretta

Meloni a Cipro per il vertice Ue: “Non ho sentito Trump, rapporti sempre solidi” – La diretta
Giorgia Meloni, Cipro, 24 aprile 2026 (AP Photo/Petros Karadjias)

Il consiglio informale riprende oggi nella capitale Nicosia

Il vertice Ue di Cipro riprende oggi nella capitale Nicosia. Nella giornata inaugurale la premier Giorgia Meloni ha avanzato due richieste ben precise: più coraggio sulla risposta alla crisi energetica e una deroga al patto di Stabilità per le spese nei settori colpiti.

La presidente ha apprezzato la proposta della Commissione Europea contro il caro energia, “un passo in avanti ma non sufficiente” per la leader di Palazzo Chigi che ha chiesto più “apertura, efficacia ed efficienza”. Ecco perché “bisogna ragionare su un modello per cui anche queste spese non vengano conteggiate, per esempio come si fa con il SAFE sulle spese di difesa”. Intanto nella mattinata di oggi Meloni ha incontrato i leader di Grecia, Cipro e Malta: al centro del tavolo possibili iniziative da attuare in modo coordinato, al fine di prevenire una crisi migratoria simile a quella vissuta nel 2015.

Vertice Ue a Cipro – Le notizie in diretta
Inizio diretta: 24/04/26 07:00
Fine diretta: 24/04/26 20:00
Weber: "Il prossimo anno il Congresso del Ppe si terrà a Roma"

 “Sono fiero di annunciare che il prossimo anno il Congresso del Ppe si terrà a Roma. Caro Antonio, facciamo in modo che sia il miglior Congresso di sempre. Iniziamo a costruire i prossimi 50 anni: siamo pronti”. Lo ha affermato il presidente del Partito popolare europeo, Manfred Weber, nel corso del suo discorso al raduno per i 50 anni del Ppe a Roma. 

Lupi: "Nm con il Ppe di sussidiarietà, libertà ed economia sociale di mercato"

 “Quando Luigi Sturzo decise di fondare il Partito Popolare, prima di scrivere l’Appello ai liberi e forti girò tutta l’Italia per incontrare associazioni, corpi intermedi, cooperative e quello che oggi chiamiamo Terzo Settore. Costituì i circoli e capì che compito della politica è dare voce e rappresentanza a quel popolo, dando dignità ai valori cattolici che univano e uniscono il nostro Paese. Questo è il cuore della parola ‘popolare’, ripresa poi con la nascita del Partito Popolare Europeo 50 anni fa. C’è però qualcosa che l’Europa ha successivamente dimenticato: per unire i popoli non basta l’interesse economico, serve prima di tutto un’identità comune. Quando nel 1992, con il Trattato di Maastricht, si diede forma all’Unione europea, non si volle riconoscere che le radici dell’Europa sono cristiano-giudaiche. Oggi l’identità del Partito Popolare Europeo si fonda su tre pilastri: sussidiarietà e solidarietà; economia sociale di mercato, che unisce libertà economica ed equità sociale; libertà. Perché solo se ci sono sussidiarietà e solidarietà, solo se c’è un’economia sociale di mercato che valorizza le persone e le imprese assicurando giustizia sociale, la libertà può davvero esprimersi. E noi siamo al servizio di questa libertà”. Lo ha detto il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi, alla festa per i 50 anni del Partito Popolare Europeo a Roma. 

Ue sigla intesa strategica con Usa su minerali critici

La Ue e gli Stati Uniti hanno siglato un Memorandum d’intesa (MoU) su un partenariato strategico sui minerali critici e hanno concordato un Piano d’azione Ue-Usa. Lo riferisce la Commissione europea in una nota precisando che queste iniziative riflettono l’impegno dell’Ue ad approfondire la cooperazione sulle materie prime critiche. Si tratta, viene osservato, di un passo fondamentale per rafforzare la resilienza e la diversificazione delle catene di approvvigionamento, in un contesto di sfide geopolitiche ed economiche comuni. Firmato oggi a Washington DC dal commissario per il Commercio Maros Sefcovic e dal Segretario di Stato americano Marco Rubio, il MoU formalizza il partenariato strategico Ue-Usa per la costruzione di catene di approvvigionamento di minerali critici sicure e sostenibili. Prevede la cooperazione bilaterale lungo l’intera catena del valore, che comprende esplorazione, estrazione, lavorazione, raffinazione, riciclo e recupero, sostenendo al contempo l’innovazione, gli investimenti e la mappatura geologica, nonché misure sia dal lato dell’offerta che della domanda. Inoltre, Sefcovic e il rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti, Jamieson Greer, hanno definito un Piano d’azione per la resilienza della catena di approvvigionamento dei minerali critici, che apre la strada a una possibile iniziativa commerciale plurilaterale con partner globali.  Nell’ambito del Piano d’azione, l’Ue e gli Stati Uniti intendono collaborare per esplorare un’ampia gamma di politiche e strumenti commerciali al fine di rafforzare l’azione internazionale coordinata. Questi potrebbero includere prezzi minimi adeguati alle frontiere, mercati basati su standard, sussidi per la differenza di prezzo e accordi di acquisto. Inoltre, la cooperazione dovrebbe concentrarsi sullo sviluppo di standard comuni per l’estrazione, la lavorazione e il riciclo; la promozione degli investimenti; la ricerca e l’innovazione congiunte; le strategie di stoccaggio; e i meccanismi per una rapida risposta alle interruzioni dell’approvvigionamento. Entrambe le parti, viene riferito, intendono continuare a lavorare sulla resilienza dei minerali critici nei forum internazionali pertinenti, tra cui il G7 e il Forum sull’impegno geostrategico per le risorse. Sia il Memorandum d’intesa sia il Piano d’azione fanno seguito agli impegni condivisi decisi in occasione della riunione ministeriale sui minerali critici tenutasi a Washington DC il 4 febbraio 2026, insieme al Giappone. La dichiarazione congiunta del 21 agosto 2025 tra l’Ue e gli Stati Uniti prevede una cooperazione più stretta nel settore dei minerali critici. 

Magyar: "Vogliamo essere presenti al tavolo dove si prendono le decisioni"

 In Europa “vogliamo essere presenti al tavolo dove si prendono le decisioni e vogliamo portare gli interessi e le ambizioni del nostro Paese in quei tavoli, come hanno sempre fatto Antonio Tajani e Forza Italia per l’Italia e per i cittadini italiani”. Lo ha affermato il primo ministro eletto ungherese Peter Magyar in un messaggio inviato al raduno per i 50 anni del Ppe a Roma. “È così che funziona al meglio l’Europa. I nostri incarichi nazionali sono tradotti in azioni europee comuni”, ha aggiunto. 

Magyar: "Impegnati a essere dei partner costruttivi"

 “In questo momento l’Europa sta affrontando numerose sfide. Quello che conta adesso non sono le parole, ma una cooperazione più forte e soluzioni concrete e credibili. Siamo impegnati ad essere dei partner costruttivi in Europa”. Lo ha affermato il primo ministro eletto ungherese Peter Magyar in un messaggio inviato al raduno per i 50 anni del Ppe a Roma. “Congratulazioni per il 50esimo anniversario della nostra famiglia politica e a Forza Italia per questa occasione speciale – ha aggiunto – sarei stato felice di essere lì con voi, ma come potete immaginare i recenti avvenimenti e l’incredibile vittoria nel mio Paese richiedono la mia presenza qui”.

Metsola: "In fase geopolitica incerta restare radicati a valori Ppe"

“Con l’intensificarsi della competizione globale e con una geopolitica sempre più incerta è di nuovo il momento di restare coraggiosi e radicati ai nostri valori. Mentre celebriamo questo importante anniversario lasciamo che gli insegnamenti degli ultimi 50 anni ci guidino mentre guardiamo al futuro”. Lo ha affermato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in un messaggio inviato al raduno dedicato ai 50 anni del Partito Popolare Europeo in corso a Roma. “Anniversari come questi – ha aggiunto – sono un buon momento per fermarsi a riflettere sulla strada fatta e su quella da percorrere”. “Il mondo di oggi non somiglia affatto a quello del 1976 ma anno dopo anno gli europei hanno continuato a credere i noi per rafforzare l’Europa perché non abbiamo paura di prendere decisioni necessarie e coraggiose per rispondere alle aspettative delle persone”, ha dichiarato ancora.  Secondo Metsola i risultati del Ppe sono giunti “quando siamo rimasti fedeli a ciò che siamo. Vale a dire che non conta solo quello che abbiamo realizzato, ma anche il modo in cui lo abbiamo fatto. Spingendo per trovare compromessi anche quando un accordo sembrava fuori fuori portata. “E così che facciamo la differenza nella vita delle persone ed è così che l’Europa resta al suo massimo della forza”, ha argomentato. “Abbiamo dimostrato che le democrazie liberali possono offrire sia mercati aperti sia soliti sistemi di protezione sociale. E nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza l’impegno e la leadership del ministro Antonio Tajani e il lavoro dei vostri deputati al Parlamento europeo – ha concluso Metsola – sono orgogliosa del nostro lavoro insieme ed è un vero piacere potervi chiamare i miei amici”.

Energia, von der Leyen: "No stop Patto, usare i 95 mld del Recovery rimasti"

“Se si parla della clausola di salvaguardia generale. Questa può essere attivata solo in caso di grave recessione economica nell’area dell’euro o nell’Unione europea nel suo complesso. Per fortuna, questa non è la situazione in cui ci troviamo attualmente, ma continuiamo a monitorare gli sviluppi molto da vicino e l’EcoFin discuterà la questione in dettaglio, quindi restiamo in allerta”. Lo afferma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa al termine del Consiglio europeo informale a Nicosia, Cipro.”Abbiamo esaminato quanto ha stanziato l’attuale Quadro Finanziario Pluriennale. Se guardiamo al Next Generation EU, ai fondi di coesione e al fondo di modernizzazione, si tratta di circa 300 miliardi di euro che erano disponibili per investimenti energetici. 95 miliardi di questi non sono ancora stati utilizzati, quindi ho invitato gli Stati membri a utilizzare questi fondi. È molto importante farlo”, sottolinea. “Un elemento che dovrei anche aggiungere è che abbiamo appena reso flessibile il quadro degli aiuti di Stato, anche per questo tipo di investimenti o sostegno nella situazione di crisi energetica, anche per l’intero prezzo dell’energia. Quindi un mix completo, e vedete come affrontare l’argomento”, conclude. 

Costa: "Ue collabora con Alleanza ma siamo istituzione indipendente"

“Abbiamo il nostro quartier generale nella stessa città della Nato, ma siamo un’istituzione indipendente. Collaboriamo con la Nato, ma non discutiamo delle sue questioni interne”. Lo dice il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa in conferenza stampa dopo il vertice informale a Cipro. “Quello che stiamo facendo, e di cui l’Alta Rappresentante ha informato i leader ieri, riguarda il processo in corso per discutere come applicare la clausola di mutua assistenza. La clausola di mutua assistenza è presente nel trattato e dobbiamo sapere come attivarla e come utilizzarla. Stiamo elaborando un manuale su come applicare questa clausola”, aggiunge. Costa ricorda che “abbiamo già avuto un primo test pratico quando Cipro è stata conquistata da Hezbollah, la Grecia, e poi Francia, Italia, Spagna e Paesi Bassi hanno mobilitato immediatamente mezzi e forze militari per aiutare Cipro a difendersi dagli attacchi esterni”.

Al-Shara a vertice Ue: "Assumersi responsabilità su aggressioni Israele"

“Sappiamo che l’Europa ha bisogno della Siria tanto quanto la Siria ha bisogno dell’Europa. È molto importante. È inevitabile, perché per garantire anche la sicurezza e le catene di approvvigionamento nel mondo. Ciononostante, vorrei invitare la comunità internazionale ad assumersi la propria responsabilità nei confronti di tutte le aggressioni israeliane di ogni tipo e territorio che colpiscono le nostre terre e i nostri territori”. Lo ha detto il presidente siriano, Ahmad al-Shara, nella conferenza stampa assieme ai vertici Ue al termine del Consiglio europeo informale a Nicosia, Cipro.

“E per tornare alla risoluzione del 1974, è molto importante che l’essenza della ripresa abbia un impatto anche sulla stabilità regionale per il partenariato con l’Europa. Ecco perché l’impegno dell’Europa per la stabilità e la sicurezza della Siria porterà inevitabilmente a fermare le aggressioni di Israele nei territori siriani e a porre fine alla violazione della sovranità della Siria. Da parte nostra, desideriamo confermare che la Siria, che un tempo era teatro di conflitti, ora lavora per il suo popolo e desidera che il suo popolo sia anche un ponte e il pilastro principale per la soluzione. La geografia ci unisce e la partnership lo sancisce”, rimarca.

Presidente Cipro: "Oggi inizio dialogo più concreto con partner Sud"

“La discussione odierna” con i partner del vicinato meridionale “ha dimostrato due cose: una comprensione condivisa dei rischi e una volontà condivisa di agire. Durante il nostro incontro, abbiamo individuato aree specifiche in cui la nostra cooperazione può essere rafforzata e abbiamo concordato modalità concrete per affrontare queste sfide, per affrontarle insieme come partner a beneficio dei nostri Paesi, della nostra Unione e della nostra regione. Poiché è assolutamente chiaro a tutti noi qui presenti che la sicurezza e la stabilità di questa regione sono interconnesse con quelle dell’Europa, che si tratta di un vicinato vitale, ed è il vicinato dell’Unione europea, e la nostra Unione è impegnata nel mondo a 360 gradi”. Lo afferma il presidente di Cipro, Nikos Christodoulidis, della presidenza di turno Ue, nella conferenza stampa al termine del Consiglio europeo informale a Nicosia, Cipro.

“In questo contesto, discutiamo anche di come portare avanti il nostro impegno con il vicinato meridionale – prosegue -. Il Patto per il Mediterraneo presentato dalla Commissione europea è uno strumento dinamico e di grande importanza, la cui importanza è ora amplificata dagli sviluppi nella nostra regione. Permettetemi di precisare fin da subito che Cipro ha sostenuto il Patto come il più serio sforzo degli ultimi vent’anni per rilanciare l’impegno dell’Unione europea con il vicinato meridionale. Il patto è razionale e produce risultati e benefici, ed è per questo che ci stiamo concentrando sull’attuazione attraverso il suo piano d’azione. Spero sinceramente che l’incontro di oggi sia l’inizio di un dialogo più coerente e orientato ai risultati tra l’Unione europea e i suoi partner”, rimarca.

Meloni vede Aoun: "Sostegno a negoziati e programmi di cooperazione"

A margine dei lavori del Consiglio europeo informale di Cipro, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato il presidente della Repubblica Libanese, Joseph Aoun. Nel corso del colloquio, la presidente Meloni ha confermato il sostegno del Governo italiano al Libano, esprimendo forte apprezzamento per l’avvio di negoziati diretti con Israele e auspicando che essi possano condurre a una pace giusta e duratura tra le due nazioni. Lo riferisce Palazzo Chigi in una nota.

In tale quadro, la presidente del Consiglio ha accolto con favore l’annuncio dell’estensione dell’attuale cessate il fuoco e valorizzato il continuo impegno del contingente italiano in UNIFIL, sottolineando la necessità di assicurare in ogni momento la sicurezza dei militari impegnati nella missione ONU.

In quest’ultimo ambito, i due leader hanno anche discusso degli scenari post-UNIFIL in cui l’Italia è pronta a continuare a fare la sua parte. La premier ha infine ribadito l’impegno dell’Italia per la popolazione civile attraverso i programmi di cooperazione e il sostegno alle forze armate libanesi sia a livello bilaterale sia nel quadro di un coordinamento internazionale. 

Meloni: "Su bilancio negoziato difficilissimo"

“Sul Quadro Pluriennale Finanziario, che è chiaramente un negoziato difficilissimo nel quale le posizioni tra loro partono in maniera molto diversa, però anche qui ribadisco delle leggere linee rosse che ha l’Italia. Una di queste riguarda ovviamente i fondi della coesione e i fondi della politica agricola comune, che non vuol dire non essere d’accordo, perché siamo d’accordo tanto sulla difesa quanto sulla competitività, ma le cose camminano insieme”. Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a margine del Consiglio europeo informale a Nicosia, Cipro. “E’ inutile che noi ci occupiamo della nostra sicurezza se poi non ci occupiamo della sicurezza alimentare, ed è inutile che noi cerchiamo di costruire competitività se non capiamo che la coesione, cioè mettere tutti i territori nella condizione di competere ad armi pari, è la precondizione di qualsiasi forma di competitività”, illustra.

Ue, fonti: "A vertice posizioni diverse su bilancio ma clima costruttivo"

Sul Quadro Finanziario Pluriennale al vertice di Cipro “si è svolto tra i leader un dibattito aperto e costruttivo sul QFP. Era importante averlo in questa fase per preparare il terreno alla presentazione del primo documento negoziale da parte della presidenza di turno a giugno e in vista dell’intenso lavoro per raggiungere un accordo entro la fine dell’anno”. Lo riferisce un funzionario Ue. “La necessità di nuove risorse proprie è stata ampiamente condivisa e i leader si sono mostrati aperti a continuare a lavorare sulla base della proposta della Commissione. Alcuni leader non hanno escluso la possibilità di valutare ulteriori opzioni. C’è ancora molto lavoro da fare su questo tema, ma l’atmosfera è stata costruttiva”, aggiunge la fonte. “Per quanto riguarda l’entità del QFP, alcuni leader ritengono che il bilancio debba essere ridotto, mentre altri auspicano un importo in linea con le ambizioni dell’Ue. Alcuni leader hanno chiesto di esaminare il profilo di rimborso del Next Generation Eu”, conclude. 

Nato, Meloni: "Spagna fuori? Non positivo, lavorare per rafforzare Alleanza"

 Come giudico l’indiscrezione sulla mail del pentagono che vorrebbe la Spagna fuori dalla Nato? “Non positivamente. Penso che la Nato debba rimanere unita. Penso che sia un elemento di forza che abbiamo nel contesto, che dobbiamo lavorare per rafforzarla”. Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a margine del Consiglio europeo informale a Nicosia, Cipro. 

Meloni: "Troppi 800 milioni per ristrutturare la sede del Consiglio europeo"

“Ci sono, secondo me, delle cose sulle quali bisogna fare molta attenzione, perché mentre noi cerchiamo risorse nuove per finanziare delle nuove priorità, e obiettivamente non è che ce ne siano moltissime, abbiamo delle difficoltà a trovarle, poi io penso che per esempio un segnale vada dato anche sulle spese amministrative. Cioè non si può proporre la ristrutturazione del palazzo della sede del Consiglio Europeo a 800 milioni di euro, è una cosa che l’Italia non è in grado di sostenere, che sarebbe un segnale sbagliato nei confronti dei cittadini”. Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a margine del Consiglio europeo informale a Nicosia, Cipro. 

Nato, Meloni: "Rafforzare colonna europea, complementare agli Usa"

“Penso che la NATO debba rimanere unita. Penso che sia un elemento di forza che abbiamo nel contesto. Penso che dobbiamo lavorare per rafforzarla. Penso che dobbiamo lavorare per rafforzare la colonna europea della NATO, che è il lavoro che stiamo facendo, ovviamente con tutte le questioni che poi conoscete relativamente alla difesa. Colonna europea che chiaramente deve essere complementare a quella americana, ma voi sapete che cosa penso sulla unità dell’Occidente, il ruolo dell’Occidente, quindi sono sempre dell’idea che vada rafforzata”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a margine del Consiglio europeo informale a Nicosia, Cipro.

Ue, Meloni: "Allentare vincoli del Patto su alcuni settori, Italia non è sola"

“Vedremo come questo come questo si svilupperà, ma io continuo a ritenere che, ad esempio, quando si parla di allentamento delle regole sugli aiuti di Stato, questo possa essere sensato. Ovviamente le due questioni che ho posto sono: quali sono i settori che vengono coinvolti” e “la questione della capacità fiscale che non è uguale nei diversi Stati membri. Se non si parte dall’allentamento dei vincoli per questi, almeno per questi settori, ovviamente si parla di una misura che è buona per alcuni e non è buona per altri”. Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a margine del Consiglio europeo informale a Nicosia, Cipro.

“E noi di tutto abbiamo bisogno fuorché di creare in questo momento ulteriori disparità all’interno degli Stati membri. Non sono la sola che chiede queste misure. C’è un dibattito, ci sono anche paesi che non sono d’accordo, ma sicuramente ho trovato consapevolezza della situazione, che è una situazione seria, che dobbiamo saper affrontare”, prosegue. “Tutti capiscono che in ogni caso, quando il problema impatta anche su alcuni Stati membri solamente, alla fine, siccome le nostre economie sono interconnesse, arriva anche dagli altri”, aggiunge. 

Libano, Meloni: "Presenza internazionale dopo Unifil resta fondamentale"

“Ho parlato di UNIFIL anche con il presidente Aoun, ne abbiamo già parlato anche qualche giorno fa con voi, mi pare. Il mandato di UNIFIL scade alla fine di quest’anno, ma io penso che una presenza internazionale al confine tra Libano e Israele rimanga necessaria, fondamentale. Ed è di questo che stiamo discutendo particolarmente con i nostri partner”. Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a margine del Consiglio europeo informale a Nicosia, Cipro.

“Poi eventualmente bisognerà cercare la cornice legale e ovviamente confrontarsi con il Parlamento italiano. Ma penso che il ruolo che l’Italia ha giocato e continua a giocare in questi anni, non solo con UNIFIL ma anche con le nostre missioni bilaterali, con le nostre missioni multilaterali, e con un rispetto che si è guadagnata sul campo, possa fare la differenza insieme a quello di altri importanti partner internazionali”, aggiunge.

“Entro giugno il Segretario Generale Guterres deve fare delle proposte su come continuare a garantire una presenza internazionale in Libano. Vedremo quali saranno le proposte, ci regoleremo di conseguenza”, precisa.

Meloni: "Non ho sentito Trump, rapporti con Washington sempre solidi"

Se ho sentito Donald Trumo dopo le sue affermazioni su di me? “Non ho sentito Donald Trump”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a margine del Consiglio europeo informale a Nicosia, Cipro. “Dopodiché, per quello che riguarda i nostri rapporti con gli Stati Uniti, sono sempre dei rapporti solidi e per quello che riguarda i miei rapporti con Donald Trump non c’è niente di particolare che io stia facendo in questo momento”, aggiunge. 

G20, Meloni: "Presenza Putin? Non è il momento di fare passi verso di lui"
Cipro

“Per quello che riguarda Putin al G20, io penso che questo sia il momento in cui siamo noi a chiedere a Putin di fare qualche passo avanti e non noi a farlo nei suoi confronti. Perché noi, gli americani, soprattutto, in questi mesi hanno fatto diversi passi avanti verso la Russia e dall’altra parte non abbiamo visto altrettanti passi in avanti. Credo che sia il momento di pretenderli”. Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa a margine del Consiglio europeo informale a Nicosia, Cipro.

Meloni vede il presidente del Libano Aoun a margine del vertice di Cipro

A margine dei lavori del Consiglio europeo informale in corso a Cipro, la presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, ha incontrato il Presidente della Repubblica libanese, Joseph Aoun. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi. Aoun partecipa al summit europeo assieme ai leader di Egitto, Giordania, Siria e del Segretario Generale del Consiglio di Cooperazione del Golfo. 

Salvini: "Ue consenta scostamento per spese sociali come quello per la difesa"

“L’Europa ad oggi ci consentirebbe uno sforamento di diversi miliardi per le spese militari, io vorrei che ci consentisse quantomeno lo stesso scostamento per spese economiche e sociali”. Così il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, parlando con i cronisti nel Transatlantico della Camera prima del voto finale sul decreto Sicurezza. Sulle cifre, aggiunge, “c’è il ministro dell’Economia, che ho sentito prima, e i conti li fa lui. Io so che non possono bloccare il Paese, e se si fermano i camionisti si blocca il Paese e si svuotano i negozi, e non posso permettere che succeda perché a Bruxelles comanda qualche…”.

Tusk: "Per la prima volta dopo anni non ci sono russi al vertice"

“Riunione del Consiglio europeo. Per la prima volta da anni non ci sono russi in sala. Un enorme sollievo”. Lo scrive su X il premier polacco Donald Tusk facendo riferimento al premier ungherese uscente Viktor Orban, dopo la sconfitta alle elezioni del 12 aprile. Tusk partecipa oggi al Consiglio europeo informale a Nicosia, Cipro.

Al via roadmap per rafforzare mercato unico entro la fine del 2027

A margine della riunione informale dei capi di Stato e di governo a Cipro, il Presidente della Repubblica di Cipro, in qualità di Presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea, e i Presidenti del Parlamento europeo e della Commissione europea hanno firmato la tabella di marcia “Un’Europa, un mercato unico”.

Questo accordo dimostra la determinazione delle tre istituzioni a procedere insieme lungo un percorso chiaro.Nel contesto di una persistente instabilità geopolitica ed economica, questa tabella di marcia rappresenta un passo decisivo per rafforzare urgentemente la competitività dell’Europa, con azioni concrete e obiettivi per gli accordi, al più tardi entro la fine del 2027, scrive il Consiglio Ue in una nota.

La tabella di marcia comprende: obiettivi per le proposte legislative e l’accordo dei colegislatori; revisione trimestrale per monitorare i progressi; chiare responsabilità istituzionali per tutte le istituzioni dell’Ue in linea con le loro prerogative; valutazione periodica per la massima trasparenza.

Olanda: "Aumento vertiginoso del bilancio inaccettabile, tagliare fondi"

“I Paesi Bassi sono già uno dei maggiori contributori al bilancio europeo. Con questa proposta, questo contributo aumenterebbe vertiginosamente. E questo è inaccettabile per i Paesi Bassi. Possiamo davvero riallocare i fondi”. Lo afferma il premier olandese, Rob Jetten, al suo arrivo al Consiglio europeo informale a Nicosia, Cipro.

“Stiamo ancora destinando molti fondi europei alla politica agricola. Questo può essere fatto in modo molto più intelligente. In questo modo, rimarrebbero anche fondi da destinare alle sfide dei prossimi anni”, spiega.”È molto importante che il bilancio europeo venga modernizzato in modo significativo nei prossimi anni, in modo da poter lavorare sulla nostra sicurezza e su un’economia più forte. Per i Paesi Bassi, è fondamentale sottolineare che la proposta attualmente sul tavolo è decisamente insufficiente. L’ammontare di tale bilancio deve quindi essere ridotto significativamente”, rimarca. 

Sanchez: "Spero altri Paesi seguano nostro esempio su rinnovabili"

Il premier spagnolo Pedro Sanchez rispondendo alla domanda se la pensi come Giorgia Meloni sulle proposte della Commissione Ue in tema di energia, ovvero che non siano sufficienti, ha affermato che “ritiene il quadro di riferimento” proposto da Bruxelles “buono” ma effettivamente “insufficiente”, e ha rimarcato che la Spagna sostiene “un allentamento delle regole fiscali” per non conteggiare nel deficit “la spesa per l’elettrificazione dell’economia e l’impegno per le energie rinnovabili” e “l’estensione dei fondi Next Generation Eu”.

“Credo che la grande lezione che stiamo traendo da tutti questi shock energetici che stiamo vedendo in Ucraina e in Iran sia la necessità di diventare più autonomi e sovrani dal punto di vista energetico. Ciò richiede una trasformazione energetica e l’energia verde. Grazie a queste energie verdi, ora” in Spagna “abbiamo prezzi dell’elettricità molto più bassi della media europea, e questo è in gran parte dovuto all’impegno che portiamo avanti da otto anni per l’elettrificazione, la transizione energetica e gli investimenti nell’energia solare ed eolica”.

“Spero che questo incoraggi anche altri Paesi a seguire questa strada, perché credo sia l’unica in grado di garantire la sopravvivenza del nostro settore e il benessere delle nostre famiglie”, ha detto il leader socialista al suo arrivo al vertice informale dei leader Ue a Cipro.

Merz: "Contrari a nuovo debito comune, Europa usi risorse che ha"

“Oggi discuteremo, tra gli altri temi, delle finanze europee e del Quadro finanziario pluriennale. Ho già detto ai miei colleghi che dovremo stabilire nuove priorità, e questo significa che dovremo anche ridurre la spesa nel bilancio europeo in altri settori. Dal punto di vista tedesco, un aumento del debito è fuori discussione, così come l’emissione di obbligazioni europee sul mercato dei capitali. Questa non è una posizione condivisa dalla Germania. I miei colleghi lo sanno. Molti sono d’accordo con me. Ma oggi ne discuteremo intensamente”. Lo dice il cancelliere tedesco Friedrich Merz arrivando al vertice informale dei leader Ue a Nicosia, Cipro. “L’Europa deve farcela con le risorse che ha e questo significa che dobbiamo anche stabilire nuove priorità”, aggiunge. 

Iniziata discussione su bilancio pluriennale

I leader al vertice Ue a Cipro hanno concluso lo scambio con la presidente Roberta Metsola e iniziato la discussione sul Quadro finanziario pluriennale. L’obiettivo, non scontato, è arrivare a una bozza negoziale con le cifre al Consiglio europeo di giugno e a un accordo a dicembre.

Iniziati i lavori del vertice dei leader a Cipro, scambio con Metsola

Sono iniziati ora i lavori del secondo giorno della riunione informale del Consiglio europeo a Nicosia. I leader avranno uno scambio di opinioni con la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. 

Energia, Sanchez: "Prorogare fondi europei di 6-12 mesi per elettrificazione"

Il premier spagnolo Pedro Sanchez, arrivando al vertice informale dei leader Ue a Nicosia, a Cipro, ha affermato che la Spagna riguardo al tema energetico propone tre misure principali, tra cui “la proroga dei fondi Next Generation Eu di 6-12 mesi, vincolandoli con l’elettrificazione e la trasformazione energetica”. Il leader socialista ha poi ribadito la proposta di una tassa sugli extraprofitti delle compagnie energetiche e ha chiesto di “aprire il dibattito sulla flessibilizzazione delle regole fiscali per gli investimenti legati alla trasformazione energetica e all’elettrificazione”.

Sanchez: "Sospendere accordo Ue-Israele, no a doppi standard"

Ieri davanti agli altri leader europei “ho difeso” la sospensione dell’accordo Ue-Israele, “perché il doppio standard che l’Europa sta utilizzando in Ucraina e in Medioriente è qualcosa che ci sta delegittimando non solo all’esterno ma anche all’interno davanti alle nostre società. L’articolo 2 dell’accordo parla di rispettare il diritto internazionale e umanitario e chiaramente Israele non lo sta rispettando né in Libano, né in Cisgiordania, né a Gaza”. Lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sanchez, arrivando al vertice informale dei leader Ue a Nicosia, Cipro.

“Non può essere che siamo uniti, come è giusto che sia”, “sull’Ucraina e in Medioriente no”, ha proseguito. “Purtroppo alcuni governi sono a favore e altri contrari, non c’è unità e il risultato è l’indebolimento della posizione dell’Ue nella nostra legittimità politica e nella nostra credibilità al momento di difendere cause giuste come quella ucraina”, ha concluso. 

Iniziativa Italia, Grecia, Malta e Cipro per prevenire crisi migratoria

A margine della riunione informale dei membri del Consiglio europeo ad Agia Napa, Cipro, il Presidente della Repubblica di Cipro e i Capi di Governo di Grecia, Italia e Malta si sono incontrati per discutere possibili iniziative da attuare in modo coordinato e coerente, al fine di prevenire una crisi migratoria simile a quella vissuta nel 2015, come ricordato nelle Conclusioni del Consiglio europeo del 19 marzo 2026. Lo riporta un comunicato congiunto.

“Pur riaffermando l’importanza degli sforzi in corso per raggiungere una rapida soluzione diplomatica al conflitto – si legge nella dichiarazione -, i quattro leader hanno anche sottolineato la necessità di continuare a lavorare a stretto contatto con i partner nella regione per garantire l’assistenza e il sostegno necessari alle popolazioni colpite. In quanto Stati membri situati alle frontiere esterne dell’Unione europea e maggiormente esposti a potenziali flussi migratori incontrollati verso l’Unione, hanno anche esaminato una serie di possibili misure volte a salvaguardare, se necessario e nel pieno rispetto del diritto internazionale, la sicurezza e l’efficace gestione delle frontiere esterne dell’Unione europea”.

“Riaffermando l’importanza di un approccio europeo comune al fine di massimizzare l’efficacia delle rispettive risposte nazionali a un possibile aumento significativo dei flussi migratori legati al conflitto in Medio Oriente, i leader di Cipro, Grecia, Italia e Malta hanno incaricato i rispettivi ministri responsabili degli affari interni e migratori di proseguire lo stretto coordinamento, anche esaminando, in collaborazione con la Commissione europea, le modalità più opportune per integrare gli sforzi nazionali nel quadro delle competenze e delle iniziative pertinenti dell’Unione europea”, conclude la nota. 

Colloquio Meloni-Merz a Cipro, focus su dossier di comune interesse

A quanto si apprende, a margine dei lavori del Consiglio europeo informale in corso a Cipro, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto ieri un colloquio con il Cancelliere tedesco, Friedrich Merz, per uno scambio di vedute sui principali dossier europei e internazionali di comune interesse. 

Riprende il vertice a Cipro, focus su bilancio e incontro con partner regionali

Il vertice Ue di Cipro riprende oggi nella capitale Nicosia. I leader inizieranno ad arrivare dalle 07:35. Alle 08:30 è previsto uno scambio di vedute in formato tavola rotonda con la Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, seguito alle 09:00 dalla sessione di lavoro dedicata al Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034.Seguirà un pranzo di lavoro vedrà la partecipazione dei Leader di Egitto, Giordania, Libano, Siria e del Segretario Generale del Consiglio di Cooperazione del Golfo.

La sessione sarà incentrata sulle implicazioni regionali dell’attuale crisi e sulle iniziative dell’Unione europea per il Vicinato meridionale, a partire dal nuovo Patto UE per il Mediterraneo.Alle 11:10, i Presidenti António Costa, Nikos Christodoulides e Ursula von der Leyen terranno una conferenza stampa congiunta per fare il punto sui lavori della mattinata.

Dalle 11:50 sono attesi gli arrivi dei partner regionali, con l’avvio di una nuova sessione di lavoro alle 12:10. Dopo la riunione, alle 14:20, è prevista la tradizionale ‘foto di famiglia’, seguita alle 14:40 da dichiarazioni pubbliche con i partner regionali. La giornata si concluderà con briefing stampa nazionali e partenze delle delegazioni, in orario ancora da confermare.

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