Iran, riapre lo Stretto di Hormuz. Trump: “Per Teheran resta il blocco navale”

Iran, riapre lo Stretto di Hormuz. Trump: “Per Teheran resta il blocco navale”
Uno schermo mostra la situazione del 15 aprile 2026 delle navi mercantili nello Stretto di Hormuz. (AP Photo/Ebrahim Noroozi)

I mercati accolgono con favore la notizia, crolla il prezzo del petrolio

Dopo la tregua in Libano riapre lo Stretto di Hormuz. Ad annunciarlo è l’Iran, per bocca del suo ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, e lo ha confermato poco dopo Donald Trump. “In linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio di tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz è dichiarato completamente aperto per il restante periodo di cessate il fuoco, lungo la rotta coordinata già annunciata dall’Organizzazione portuale e marittima della Repubblica islamica dell’Iran”. Lo ha annunciato su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. Intanto oggi a Parigi il presidente francese Macron ha riunito i leader di Regno Unito, Italia, Germania e molti altri paesi proprio per discutere della situazione del traffico nello Stretto di Hormuz, condizionato dalla guerra in Iran.

A stretto giro è arrivato anche il post su Truth del presidente americano Donald Trump. “L’Iran ha appena annunciato che lo Stretto d’Iran (lo Stretto di Hormuz, ndr) è completamente aperto e pronto per il transito”, ha scritto il capo della Casa Bianca riprendendo quanto annunciato dal ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi.

Trump: “Blocco navale per Teheran resta in vigore”

“Lo Stretto di Hormuz è completamente aperto e pronto per il traffico commerciale e il pieno passaggio, ma il blocco navale resterà pienamente in vigore ed efficace per quanto riguarda esclusivamente l’Iran, fino a quando la nostra transazione con l’Iran non sarà completata al 100%”, ha poi aggiunto Trump sempre sul social Truth. “Questo processo dovrebbe procedere molto rapidamente, dato che la maggior parte dei punti è già stata negoziata”, ha aggiunto. 

Dopo l’annuncio crolla il prezzo del petrolio, bene le borse

Dopo l’annuncio di Araghchi è subito crollato il prezzo del greggio col Wti che cede l’11,7% a 83,6 dollari al barile e il Brent cede il 10,8% a 88,6 dollari. Buona la reazione anche delle borse: Wall Street ha aperto in rialzo, con il Dow Jones che guadagna lo 0,9% in avvio e l’S&P 500 a +0,67%. Il Nasdaq guadagna lo 0,36%. La riapertura di Hormuz consentirà alle petroliere di uscire nuovamente dal Golfo Persico e trasportare il greggio ai clienti di tutto il mondo. Da fine marzo i titoli azionari hanno registrato un rialzo superiore all’11% sulla scia delle speranze che gli Stati Uniti e l’Iran possano evitare lo scenario peggiore per l’economia globale. 

Milano amplifica il rialzo

Bene i mercati anche in Europa: Piazza Affari amplifica il rialzo e balza a + 1,66%,a 48.824 punti, dopo l’annuncio della riapertura dello stretto di Hormuz confermato su Truth dal presidente americano Donald Trump. Fra i rialzi in evidenza l’exploit di Mediobanca: +5,29%. Brunello Cucinelli +4,96%. Mps balza di +4,64%. Stellantis è in forte rialzo di +4,59%. Focus sul settore banche, su cui sono puntati gli occhi dei mercati in scia alle speculazioni su nuovi possibili mosse di risiko. Fra i cali a Piazza Affari, i titoli energetici, Eni in forte ribasso del 6,49%. Saipem: -5,28%. Tenaris cede il 3,29%. 

© Riproduzione Riservata