Iran, Trump: “Raggiungeremo un accordo con Teheran in un giorno o due” – La diretta

Iran, Trump: “Raggiungeremo un accordo con Teheran in un giorno o due” – La diretta
Monitoraggio del traffico nello Stretto di Hormuz, Amburgo, Germania, 15 aprile 2026 (AP Photo/Ebrahim Noroozi)

Al via la tregua di 10 giorni tra Israele e Libano. Axios: “Ipotesi 20 miliardi di fondi Usa a Teheran in cambio di rinuncia a uranio arricchito”

Guerra in Iran, le notizie in diretta
Israele e Libano hanno siglato un cessato il fuoco di dieci giorni a partire dalla mezzanotte di giovedì. “La tregua includerà Hezbollah. Spero che si comporti bene durante questo importante periodo di tempo”, ha detto il presidente Usa Donald Trump.
Inizio diretta: 17/04/26 08:19
Fine diretta: 17/04/26 23:30
Trump: "Non credo ci siano troppe differenze significative con Teheran"

Con l’Iran “abbiamo avuto delle ottime discussioni e abbiamo fatto un buon lavoro. I colloqui sono in corso e continueranno durante il fine settimana”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo essere atterrato a Phoenix, prima di intervenire a un evento di Turning Point Usa. Lo riporta la Cnn. “Stanno accadendo molte cose positive, e questo vale anche per il Libano”, ha aggiunto. Con l’Iran “non credo ci siano troppe differenze significative”, ha affermato Trump.

Trump: "Possiamo fidarci di Teheran, negoziati solo a Islamabad"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di credere di potersi fidare degli iraniani. “Penso che ne abbiano avuto abbastanza”, ha detto Trump in un’intervista telefonica con Abc News. Quando gli è stato chiesto se pensava di potersi fidare degli iraniani e del loro rispetto degli impegni presi, Trump ha risposto “sì”. Riguardo al suo team di negoziatori, “Steve Witkoff e Jared Kushner saranno presenti, e forse anche JD Vance. Non ho ancora parlato con JD a riguardo”, ha spiegato, aggiungendo che i colloqui si sarebbero svolti “solo a Islamabad. Non mi interessa andare in paesi che non hanno aiutato”. Trump ha aggiunto che un secondo round di colloqui potrebbe tenersi già questo fine settimana, sebbene non sia stato ancora dato alcun annuncio ufficiale.

La portaerei Ford è tornata nelle acque del Medioriente

La portaerei Uss Gerald R. Ford è nuovamente entrata nelle acque del Medioriente. Lo hanno riferito all’Associated Press due funzionari della difesa. La Ford, che fino a poco tempo fa operava nel Mediterraneo orientale, ha attraversato il Canale di Suez – ha detto uno dei funzionari – insieme a una coppia di cacciatorpediniere, la Uss Mahan e la Uss Winston S. Churchill, e ora opera nel Mar Rosso. La Ford sta tornando nel Mar Rosso dopo più di un mese nel Mediterraneo, in seguito a un grave incendio in una lavanderia che ha costretto la nave a rientrare in porto per le riparazioni e ha lasciato 600 marinai senza posti dove dormire. La Ford è la seconda portaerei nella regione, insieme alla Uss Abraham Lincoln nel Mar Arabico. Anche la Uss George H. W. Bush, secondo un funzionario della difesa, è diretta verso la regione ed è attualmente al largo delle coste del Sudafrica.

Axios, Netanyahu allarmato da post di Trump, chieste spiegazioni a Usa

Israele ha chiesto alla Casa Bianca chiarimenti dopo il post con cui Donald Trump ha affermato di avere “proibito” ulteriori attacchi aerei in Libano. E’ quanto riferiscono ad Axios una fonte statunitense e un’altra fonte a conoscenza dei fatti. “Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e i suoi consiglieri, riporta Axios, sono rimasti sbigottiti dal post di Trump, che contraddiceva il testo dell’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Libano pubblicato giovedì dal dipartimento di Stato. Netanyahu è rimasto personalmente attonito e allarmato quando è venuto a conoscenza del post, hanno riferito le fonti.

Trump attacca ancora la Spagna: "Non c'erano per noi!"

Donald Trump attacca nuovamente la Spagna, per il mancato sostegno alla guerra in Iran. “Non c’erano per noi!”, scrive il presidente Usa su Truth, postando lo screenshot di una notizia di Cbs News di un paio di settimane fa, che riferiva della chiusura dello spazio aereo spagnolo agli aerei statunitensi impegnati nel conflitto.

Usa sanzionano le milizie irachene sostenute da Teheran

Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni a sette alti comandanti di milizie irachene sostenute dall’Iran, tra cui gruppi come Kataib Hezbollah e Asaib Ahl al-Haq , per aver presumibilmente pianificato ed eseguito attacchi contro personale statunitense e forze della coalizione nella regione. Secondo quanto affermato dai funzionari, la mossa rientra in un più ampio sforzo volto a contrastare l’influenza iraniana in Iraq e a scoraggiare ulteriori violenze contro gli interessi statunitensi. “Non permetteremo alle milizie terroristiche irachene, sostenute dall’Iran, di minacciare vite o interessi americani”, ha dichiarato il Segretario del Tesoro Scott Bessent. “Coloro che rendono possibili le violenze di queste milizie saranno chiamati a risponderne”.

Teheran: nostro uranio arricchito non sarà mai trasferito all'estero

L’uranio arricchito dell’Iran non sarà in alcun modo trasferito altrove. Lo ha dichiarato, in risposta alle affermazioni di Donald Trump, il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmail Baghaei, come riporta l’agenzia Tasnim. “Il trasferimento dell’uranio agli Stati Uniti non è mai stato preso in considerazione come opzione”, ha spiegato. “Così come il suolo dell’Iran è sacro, anche l’uranio arricchito lo è allo stesso modo”, ha aggiunto.

20 navi verso l'uscita dallo Stretto di Hormuz

Secondo i dati di tracciamento navale, un gruppo di circa 20 navi, tra cui portacontainer, navi da carico e petroliere, è stato avvistato venerdì sera mentre si dirigeva nel Golfo verso l’uscita attraverso lo Stretto di Hormuz.

 

Capo Marina Teheran: "Blocco navale Trump è pirateria e furto marittimo"

Il blocco navale di Donald Trump è “pirateria e furto marittimo”. Lo ha dichiarato il comandante della marina iraniana, Shahram Irani, secondo cui il presidente degli Stati Uniti “ha bloccato i suoi amici” e non l’Iran, mentre gli Usa hanno affermato che il loro blocco rimarrà in vigore dopo che Teheran ha dichiarato lo Stretto di Hormuz aperto al traffico commerciale.
In una dichiarazione riportata da Mizan, l’agenzia di stampa ufficiale del sistema giudiziario iraniano, il capo della marina ha affermato che il blocco di Trump è solo “parole vuote” e che nessuno lo sta ascoltando.

Media, funzionari Usa a breve in Pakistan, possibili colloqui lunedì

Alcuni alti funzionari statunitensi potrebbero recarsi “entro pochi giorni” in Pakistan per nuovi colloqui con l’Iran. Lo scrive la Cbs citando a diverse fonti a conoscenza delle discussioni. L’iniziativa – viene spiegato – è ancora in fase preliminare e, a oggi, non è ancora stata fissata una data precisa. Tuttavia – secondo quanto affermato – potrebbero riprendere già lunedì.

Trump: "Israele deve fermarsi, non può continuare a bombardare edifici"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato di voler porre fine agli attacchi israeliani in Libano come parte del cessate il fuoco annunciato ieri. “Israele deve fermarsi. Non possono continuare a far saltare in aria gli edifici. Non lo permetterò”, ha detto ad Axios.

Centcom: blocco a Hormuz resterà in vigore per tutto il tempo necessario

Le forze armate statunitensi dispongono delle risorse necessarie per mantenere il blocco navale in entrata e in uscita dai porti iraniani nello Stretto di Hormuz “per tutto il tempo necessario”, e il blocco “rimarrà in vigore finché il presidente lo riterrà necessario”. Lo ha dichiarato oggi ai giornalisti l’ammiraglio Bradley Cooper, capo del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom). Lo riporta la Cnn. “Le forze statunitensi tengono d’occhio ogni porto iraniano”, ha affermato, anche attraverso la ricognizione aerea effettuata con droni MQ-9 e aerei da pattugliamento marittimo P8. “Siamo in grado di mantenere questa sorveglianza per tutto il tempo necessario”, ha aggiunto.

Centcom: "19 navi respinte da inizio blocco a Hormuz"

“Dall’inizio del blocco, 19 navi hanno obbedito all’ordine delle forze statunitensi di invertire la rotta e tornare in Iran”. Lo ha dichiarato su X il Comando Centrale degli Stati Uniti. “Nessuna imbarcazione è riuscita a eludere le forze statunitensi durante il blocco”, si legge.

Aoun: "Non cederemo pezzi del nostro territorio"

“Vi assicuro, con giuramento e promessa, che non ci sarà mai un accordo che violi i nostri diritti nazionali, diminuisca la dignità del nostro popolo resiliente o abbandoni anche un solo lembo della nostra patria”. Lo ha affermato il presidente libanese, Joseph Aoun. “Il nostro obiettivo è chiaro e proclamato – ha aggiunto – fermare l’aggressione israeliana contro la nostra terra e il nostro popolo, ottenere il ritiro di Israele, estendere l’autorità dello Stato su tutto il suo territorio con le proprie forze, garantire il ritorno dei prigionieri e permettere alle nostre famiglie di tornare alle loro case e ai loro villaggi in sicurezza, libertà e dignità”. 

Trump: "Credo che raggiungeremo un accordo con Teheran in un giorno o due"
Iran

“Gli iraniani vogliono un incontro. Vogliono raggiungere un accordo. Penso che un incontro si terrà probabilmente durante il fine settimana”. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un’intervista ad Axios. “Credo che raggiungeremo un accordo entro un giorno o due”, ha aggiunto. 

In Israele annunciata la revoca delle restrizioni imposte per la guerra

E’ stata annunciata in Israele la revoca di tutte restrizioni imposte nel Paese in relazione al conflitto, dopo il cessate il fuoco di dieci giorni con il Libano annunciato ieri da Donald Trump. Il ministro della Difesa Israel Katz e il ministro della Cultura e dello Sport Miki Zohar hanno concordato, riporta Ynet, che a partire da sabato sera il pubblico tornerà sugli impianti sportivi come di consueto e, parallelamente, anche gli eventi culturali riprenderanno a pieno regime. 

Media Teheran: se resta il blocco Usa nuova chiusura di Hormuz

Fonti informate hanno spiegato all’agenzia di stampa iraniana Tasnim che se il blocco navale Usa dovesse continuare “verrebbe considerato una violazione del cessate il fuoco” pertanto il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz “verrebbe chiuso” nuovamente. 

Marine Traffic: "Prima nave da crociera passa lo Stretto di Hormuz da inizio guerra"

La prima nave da crociera ha attraversato lo Stretto di Hormuz dall’inizio della guerra fra Iran, Israele e Usa. Lo ha reso noto su X Marine Traffic, il principale sito di tracciamento del traffico marittimo. Si tratta della Celestyal Discovery battende bandiera maltese. La nave – viene spiegato – è partita oggi da Dubai dopo essere rimasta ormeggiata per circa 47 giorni. L’imbarcazione è diretta verso Mascate in Oman dove giungerà domani. A bordo – viene spiegato – non ci sono passeggeri.

Beirut, almeno 2294 morti in attacchi israeliani dal 2 marzo

In Libano almeno 2294 persone sono morte e 7.544 sono rimaste ferite negli attacchi israeliani a partire dal 2 marzo. Lo afferma il ministero della Salute di Beirut, aggiungendo che tra le vittime figurano 100 paramedici e operatori sanitari.

Teheran: "Notizie su un accordo per la cessione di uranio sono false"

Riguardo alle dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump in merito a un accordo sull’uranio arricchito di Teheran sono “completamente false”. Lo ha affermato una fonte iraniana alla testata del Qatar Al-Araby Al-Jadeed. Secondo la fonte, sono in corso negoziati con gli Stati Uniti su questioni “controverse”, ma non si intravede una via d’uscita chiara, viste le richieste “eccessive” americane.

Trump: "Grande giorno per il mondo, grazie ai Paesi del Golfo e al Pakistan"

“Una giornata grande e brillante per il mondo!”. Lo scrive in un post sul social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “Grazie all’Arabia Saudita, agli Emirati Arabi Uniti e al Qatar per il vostro grande coraggio e il vostro aiuto”, aggiunge in altri post Trump, “grazie al Pakistan e al suo grande Primo Ministro e Feldmaresciallo, due persone fantastiche!”.

Libano, Netanyahu: "Con Hezbollah non abbiamo ancora finito"

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Israele ha accettato un cessate il fuoco temporaneo in Libano “su richiesta del mio amico presidente Trump”, ma ha aggiunto che la campagna contro Hezbollah non è ancora conclusa. Netanyahu ha affermato che Israele ha distrutto circa il “90%” degli arsenali missilistici e missilistici di Hezbollah, ma ha aggiunto che “non abbiamo ancora finito” con lo smantellamento del gruppo.

Trump: "Teheran ha accettato di non chiudere mai più lo Stretto di Hormuz"

“L’Iran ha accettato di non chiudere mai più lo Stretto di Hormuz. Non sarà più usato come arma contro il mondo!”. Lo scrive in un post sul social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. 

Merz: "Germania in missione Hormuz con ok Onu"

“La Germania è pronta a fare la propria parte per garantire il successo della missione e per garantire la sicurezza nello Stretto di Hormuz”. Lo ha affermato il cancelliere tedesco Friedrich Merz parlando all’Eliseo nel corso delle dichiarazioni congiunte alla stampa al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz. “È possibile prevedere una missione delle Forze armate tedesche qualora vi fosse una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”, ha aggiunto. 

Trump: "Teheran con aiuto Usa sta rimuovendo tutte le mine in mare"

“L’Iran, con l’aiuto degli Stati Uniti, ha rimosso, o sta rimuovendo, tutte le mine marine!”. È quanto scrive in un post sul social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Libano, Trump: "Israele non lo bombarderà più, Usa lo hanno vietano"

“Israele non bombarderà più il Libano. Gli è stato vietato di farlo dagli Stati Uniti. Quando è troppo è troppo”. È quanto scrive in un post sul social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. 

Starmer: "Francia-Gb a capo di una missione difensiva pacifica a Hormuz"

Francia e Regno Unito lanceranno “non appena le condizioni lo permetteranno” una missione militare strettamente difensiva per “proteggere la libertà di navigazione” nello Stretto di Hormuz. Lo ha reso noto il premier britannico Keir Starmer parlando all’Eliseo nel corso delle dichiarazioni congiunte alla stampa al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz. 

Macron: "Ci opponiamo a qualsiasi restrizione o pedaggio a Hormuz"
Iran

“Chiediamo tutti la riapertura completa, immediata e incondizionata dello Stretto di Hormuz da parte di tutte le parti coinvolte. Chiediamo il ripristino delle condizioni di libero passaggio in vigore prima della guerra e il pieno rispetto del diritto del mare”. Lo ha affermato il presidente francese, Emmanuel Macron, parlando all’Eliseo nel corso delle dichiarazioni congiunte alla stampa al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz. “Ci opponiamo tutti a qualsiasi restrizione, a qualsiasi regime di convenzioni che in pratica si tradurrebbe in un tentativo di privatizzare lo stretto e, ovviamente, a qualsiasi sistema di pedaggio”, ha aggiunto.

Trump: "Nato stia lontana da Hormuz, sono stati inutili"

“Ora che la situazione nello Stretto di Hormuz si è risolta, ho ricevuto una telefonata dalla Nato che mi chiedeva se avessimo bisogno di aiuto. Ho detto loro di stare lontani, a meno che non volessero solo riempire le loro navi di petrolio. Si sono rivelati inutili quando servivano, una tigre di carta!”. È quanto scrive in un post sul social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. 

Meloni: "Per Hormuz I'talia offre unità navali ma serve l'ok del Parlamento"

“L’Italia offre la sua disponibilità a mettere a disposizione proprie unità navali, chiaramente sulla base di una necessaria autorizzazione parlamentare per quelle che sono le nostre regole costituzionali, ma è un impegno in linea con un lavoro che abbiamo già fatto per la difesa della libertà di navigazione. Ricordo Aspides, ricordo Atalanta, quindi le operazioni europee e particolarmente Aspides che vanta una presenza importante in un’area contigua a quella di Hormuz. Dal mio punto di vista può rappresentare un’esperienza preziosa anche per quello che stiamo cercando di fare ora”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parlando all’Eliseo nel corso delle dichiarazioni congiunte alla stampa al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz. 

Meloni: "Riapertura di Hormuz essenziale per la soluzione del conflitto in Medio Oriente"

“Riaprire Hormuz significa costruire un elemento che è essenziale per qualsiasi soluzione del conflitto mediorientale. La centralità del tema della riapertura di Hormuz nel processo negoziale è particolarmente chiaro sulla base degli sviluppi di queste ore, quando in risposta al cessate il fuoco in Libano è stato riaperto almeno da parte iraniana il passaggio delle navi nello Stretto per il periodo del cessate il fuoco che è stato negoziato tra Stati Uniti, Iran e Israele. E quindi, dicevo, la riapertura di Hormuz è parte di qualsiasi serio progetto di negoziato della crisi in Medio Oriente”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parlando all’Eliseo nel corso delle dichiarazioni congiunte alla stampa al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz. 

Trump: "Nessun scambio di denaro con Teheran per il nucleare"

“Gli Stati Uniti riceveranno tutta la ‘polvere’ nucleare prodotta dai nostri grandi bombardieri B-2. Non ci sarà alcuno scambio di denaro, in nessuna forma o modo”. È quanto scrive in un post sul social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Meloni: "Riaprire Hormuz questione assolutamente centrale per l'Italia"

“Considero questa iniziativa estremamente importante, ed è la ragione per la quale ho voluto esserci personalmente. Chiaramente la libertà di navigazione nello stretto di Hormuz è una questione assolutamente centrale per la nostra nazione, per l’Italia, per l’Europa, per la comunità internazionale nel suo complesso. Si tratta, ovviamente, di affermare un principio cardine del diritto internazionale, principio che vale per Hormuz e chiaramente per qualsiasi altro passaggio dal quale dipendono le catene di approvvigionamento mondiale, ma si tratta di una questione di enorme rilevanza”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parlando all’Eliseo nel corso delle dichiarazioni congiunte alla stampa al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz. 

Kallas: "Ue può estendere la missione Aspides nello stretto di Hormuz"

“L’Europa svolgerà la sua parte nel ripristino del libero flusso di energia e commercio, una volta che entrerà in vigore un cessate il fuoco. La missione navale Aspides dell’Ue sta già operando nel Mar Rosso e può essere rapidamente rafforzata per proteggere la navigazione in tutta la regione. Questo potrebbe essere il modo più rapido per fornire supporto”. Lo scrive sui social l’Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, dopo essere intervenuta alla riunione de paesi volenterosi per la navigazione nello Stretto di Hormuz.

“In base al diritto internazionale, il transito attraverso le vie navigabili come lo Stretto di Hormuz deve rimanere aperto e gratuito. È quanto hanno chiarito i leader nella loro richiesta di riapertura dello Stretto oggi. Qualsiasi schema di pagamento per il passaggio stabilirà un pericoloso precedente per le rotte marittime globali. L’Iran deve abbandonare qualsiasi piano per imporre tariffe di transito”, aggiunge la capa della diplomazia Ue.

La Borsa di Milano amplifica il rialzo a +1,66% con l'annuncio dell'apertura di Hormuz
La sede della Borsa in Piazza Affari a Milano: ancora perdite venerdì dopo la decisione dei dazi del presidente Usa Donald Trump

Piazza Affari amplifica il rialzo e balza a + 1,66%,a 48.824 punti, dopo l’annuncio della riapertura dello stretto di Hormuz annunciato su Truth dal presidente americano Donald Trump.Fra i rialzi in evidenza l’exploit di Mediobanca: +5,29%. Brunello Cucinelli +4,96%. Mps balza di +4,64%. Stellantis è in forte rialzo di +4,59%. Focus sul settore banche, su cui sono puntati gli occhi dei mercati in scia alle speculazioni su nuovi possibili mosse di risiko.Fra i cali a Piazza Affari, i titoli energetici,Eni in forte ribasso del 6,49%. Saipem: -5,28%. Tenaris cede il 3,29%. 

Trump: "Blocco navale per Teheran resta in vigore"

“Lo Stretto di Hormuz è completamente aperto e pronto per il traffico commerciale e il pieno passaggio, ma il blocco navale resterà pienamente in vigore ed efficace per quanto riguarda esclusivamente l’Iran, fino a quando la nostra transazione con l’Iran non sarà completata al 100%”. Lo ha scritto su X il presidente americano, Donald Trump. “Questo processo dovrebbe procedere molto rapidamente, dato che la maggior parte dei punti è già stata negoziata”, ha aggiunto.

Trump conferma l'annuncio di Teheran: "Hormuz aperto al traffico"

“L’Iran ha appena annunciato che lo Stretto d’Iran (lo Stretto di Hormuz, ndr) è completamente aperto e pronto per il transito”. Lo ha scritto su Truth il presidente americano Donald Trump riprendendo quanto annunciato dal ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. 

Bankitalia: "Guerra ha peggiorato le prospettive per l'economia globale"

“Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran ha aggravato un quadro internazionale reso già fragile dalle perduranti tensioni geopolitiche e commerciali. Il blocco della navigazione nello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per l’approvvigionamento globale di gas naturale, petrolio e altre materie prime essenziali, ha provocato un forte rialzo dei prezzi dei prodotti energetici e ha destato preoccupazioni sulla loro disponibilità nel prossimo futuro. Già a marzo ne ha risentito l’inflazione al consumo nell’area dell’euro e negli Stati Uniti. La maggiore incertezza si è immediatamente riflessa sui mercati finanziari: i rendimenti sovrani e i premi per il rischio sono aumentati, i corsi azionari si sono ridotti e il dollaro si è apprezzato nei confronti delle principali valute”. Così il Bollettino Economico della Banca d’Italia. 

Araghchi: "Hormuz aperto per tutta la durata della tregua"

“In linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio di tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz è dichiarato completamente aperto per il restante periodo di cessate il fuoco, lungo la rotta coordinata già annunciata dall’Organizzazione portuale e marittima della Repubblica islamica dell’Iran”. Lo ha annunciato su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. 

Axios, Washington valuta accordo con Teheran, 20 miliardi in cambio uranio

Gli Stati Uniti e l’Iran starebbero negoziando un piano di tre pagine per porre fine alla guerra. Uno degli elementi in discussione prevederebbe che gli Stati Uniti sblocchino 20 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati in cambio della rinuncia da parte dell’Iran alle sue scorte di uranio arricchito. Lo scrive Axios citando due funzionari statunitensi e altre due fonti informate sui colloqui. 

Pezeshkian: "Non cerchiamo armi nucleari ma difendiamo nostra integrità"

“Non intendiamo acquisire armi nucleari né destabilizzare la regione. Difendiamo la nostra integrità territoriale con dignità e ci atteniamo ai quadri giuridici internazionali”. Lo ha affermato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian in una dichiarazione riportata da Al Jazeera. “Speriamo che la controparte lo comprenda”, ha aggiunto.

Meloni all'Eliseo per summit su Stretto Hormuz

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata all’Eliseo per partecipare alla Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz. Meloni è stata accolta dal presidente francese Emmanuel Macron.

Libano, deputato Hezbollah: "Governo non autorizzato a colloqui con Israele"

Un parlamentare libanese del blocco parlamentare di Hezbollah, Hassan Fadlallah, ha affermato che “il governo libanese non è in grado, non è capace e non è autorizzato, né costituzionalmente né a livello nazionale” a condurre negoziati diretti con Israele. Secondo il parlamentare, i colloqui diretti costituiscono “una concessione” a Israele “così pericolosa che minaccia il futuro del Libano”, dato che l’esercito israeliano (Idf) rimane sul suolo libanese. “In questi dieci giorni vogliamo che l’Iran continui a impegnarsi per costringere Israele a seguire la linea imposta dai colloqui di Islamabad”, ha aggiunto Fadlallah, parlando con la stampa nel quartiere di Haret Hreik, nella periferia meridionale di Beirut, duramente colpita dai bombardamenti. Fadlallah ha anche avvertito che Hezbollah non rimarrà in silenzio se Israele continuerà i suoi attacchi nel Libano meridionale. 

Meloni arrivata a Parigi per summit all'Eliseo su Stretto Hormuz

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata a Parigi per partecipare allaáConferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz in programma alle 14 presso iláPalazzo dell’Eliseo.

Starmer accolto all'Eliseo da Macron

Il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer è arriva nel cortile del Palazzo dell’Eliseo, dove è stato accolto dal presidente francese Emmanuel Macron. Questo pomeriggio, i due copresiederanno la conferenza che riunisce una trentina di paesi per istituire una missione volta a garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz. Lo riporta Bfmtv.

Iran: India, Francia e Gb ci hanno invitato in missione per Hormuz

L’India afferma di essere stata invitata dal Regno Unito e dalla Francia ad aderire alla loro iniziativa volta a ripristinare la navigazione sicura attraverso lo Stretto di Hormuz. L’annuncio è giunto dal ministero degli Esteri indiano, come riporta Al Jazeera. Lo stretto è una delle rotte marittime più importanti al mondo, e garantisce il passaggio di una quota significativa, pari al 20%, delle forniture globali di petrolio.

Katz: "Disarmare Hezbollah resta obiettivo campagna militare"

“Disarmare Hezbollah con mezzi militari o diplomatici era ed è tuttora l’obiettivo della campagna a cui ci dedichiamo, con una significativa influenza politica ora anche grazie al coinvolgimento diretto del presidente degli Stati Uniti e al suo impegno in tal senso, esercitando al contempo pressione sul governo libanese”. È quanto ha affermato il ministro della Difesa di Israele Israel Katz, precisando che le forze israeliane continueranno a presidiare tutte le posizioni attualmente occupate, compresa una zona cuscinetto che si estende per 10 chilometri dal confine con Israele nel Libano meridionale. Ha aggiunto che molte case nella zona saranno distrutte e nessun residente libanese potrà farvi ritorno. Katz ha detto anche che il resto del Libano a sud del fiume Litani deve essere liberato dalla presenza di Hezbollah, o attraverso mezzi diplomatici o mediante la prosecuzione delle operazioni militari israeliane.

Ribera: "Attacchi Trump a Meloni? Basta minacce continue"

“È molto significativo che, quando un uomo di pace, come è il Papa, difenda la pace e il rispetto dei diritti della popolazione civile indifesa, ci si imbatta in messaggi estremamente aggressivi da parte di chi ricopre incarichi politici di primo piano e che quando il leader di un Paese sovrano decide di rispettare e far rispettare i principi e il diritto internazionale, venga criticato. Credo sia fondamentale ribadire che solo sulla base del rispetto reciproco possiamo continuare ad andare avanti” e che occorre “respingere con fermezza queste continue minacce che alcuni sembrano utilizzare come mezzo per cercare di convincere gli altri, ebbene no, con le minacce non si convince nessuno”. Lo ha detto la vicepresidente della Commissione europea, la socialista spagnola Teresa Ribera, rispondendo a LaPresse in merito ai recenti attacchi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla premier Giorgia Meloni e al governo italiano, a margine della Global Progressive Mobilisation a Barcellona.

Usa: "Cessate il fuoco con Hezbollah è l'inizio di un percorso"

La “brillantezza” del cessate il fuoco fra Israele e Hezbollah in Libano sta nell’aver posto fine a “uccisioni senza senso” e “questo è solo l’inizio di un percorso”. È quanto ha detto Tom Barrack, inviato speciale degli Stati Uniti in Siria e ambasciatore in Turchia, intervenendo al Forum sulla diplomazia di Antalya, una conferenza ospitata dalla Turchia. “La brillantezza di ciò che è accaduto ieri sta nel fatto che ha posto fine alle uccisioni insensate e che il presidente Trump e il segretario Rubio sono intervenuti con forza affermando che abbiamo bisogno di una tregua”, ha dichiarato Barrack. “Questo è solo l’inizio di un percorso e i cessate il fuoco sono molto delicati perché tutti si sono dimostrati ugualmente inaffidabili”, ha aggiunto. “Tutti sono esausti a causa di questa guerra assurda. Quindi il cessate il fuoco reggerà? Cosa faremo? Si tratta di piccoli passi”, ha concluso.

Berlino, attacchi Trump a Meloni? Cooperazione transatlantica essenziale

“Una cooperazione transatlantica stretta e costruttiva resta essenziale per garantire in modo duraturo sicurezza e prosperità su entrambe le sponde dell’Atlantico”. Così a LaPresse il ministero degli Esteri tedesco, in merito ai recenti attacchi del presidente Usa Donald Trump alla premier Giorgia Meloni – seguiti alle critiche al cancelliere Friedrich Merz sulla posizione del governo tedesco rispetto alla guerra in Iran – e ai rapporti tra Stati Uniti e Nato. Il ministero sottolinea che “la Germania continua ad attribuire la massima importanza alle relazioni transatlantiche e lavora insieme ai partner nell’Ue e nella Nato per svilupparle ulteriormente, al fine di definire costantemente interessi comuni e raggiungere obiettivi condivisi”. Per il ministero degli Esteri tedesco “ciò include, soprattutto per quanto riguarda la cooperazione in materia di sicurezza, che l’Europa assuma maggiori responsabilità, come deciso al vertice Nato del 2025 e ora in fase di attuazione”. 

Libano: 'sobborgo Beirut colpito 62 volte da attacchi Israele'

Un funzionario dell’amministrazione locale di Haret Hreik, sobborgo a sud di Beirut, ha dichiarato che Israele ha colpito il quartiere 62 volte nelle ultime 6 settimane. Il vicesindaco di Haret Hreik, Sadek Slim, ha affermato che 26 edifici sono stati completamente distrutti. “Siamo riusciti a rimuovere le macerie degli edifici parzialmente danneggiati, ma per quelli completamente distrutti avremo bisogno di attrezzature speciali”, ha detto Slim in una conferenza stampa tenuta sotto un ponte in un incrocio trafficato. La zona è bloccata dal traffico, con persone che tornano a controllare le loro case e sostenitori di Hezbollah che sfrecciano in scooter sventolando bandiere del gruppo.

Libano, molti sfollati tornano a casa e trovano macerie

Il sollievo per l’entrata in vigore del cessate il fuoco in Libano è stato smorzato oggi dalla devastazione che molti hanno trovato al ritorno alle loro case. Nel villaggio meridionale di Jibsheet un esiguo gruppo di residenti è tornato tra condomini rasi al suolo e strade disseminate di pezzi di cemento, persiane di alluminio contorte e cavi elettrici penzolanti.”Mi sento libera per il fatto di essere tornata. Ma guardate, hanno distrutto tutto: la piazza, le case, i negozi, tutto”, ha dichiarato Zainab Fahas, 23 anni. Nel sobborgo di Haret Hreik, a sud di Beirut, un uomo di 48 anni sventolava la bandiera gialla di Hezbollah. Era in piedi su una montagna di macerie che un tempo era il suo condominio e ospitava anche una filiale del braccio finanziario di Hezbollah, Al-Qard Al-Hassan. L’uomo ha dichiarato che la tregua è stata ottenuta grazie alla pressione esercitata dall’Iran nei colloqui con gli Stati Uniti: “Solo gli iraniani ci hanno sostenuto, nessun altro”, ha detto, definendo i leader libanesi “la leadership della vergogna”.

Libano, auto in coda per diversi km per attraversare ponte verso sud

 Il ponte di Qasmiyeh sul fiume Litani, che collega la città costiera meridionale libanese di Tiro alle zone più a nord, è stato danneggiato da un attacco aereo israeliano il giorno prima dell’entrata in vigore della tregua di 10 giorni in Libano. Stamattina auto cariche di materassi e beni domestici erano in fila per diversi chilometri in attesa di attraversare l’unica corsia che è tornata in servizio dopo essere stata riparata in fretta. Più di un milione di persone sono sfollate in Libano a causa dell’ultima guerra fra Israele e Hezbollah. Nonostante gli avvertimenti delle autorità libanesi di non tentare immediatamente di tornare nelle proprie case, molti sfollati hanno iniziato a spostarsi verso il sud del Libano nelle ore successive alla dichiarazione del cessate il fuoco.

Libano, Trump: "Giornata storica, stanno succedendo cose positive"

Il presidente Usa, Donald Trump, ha definito “una giornata storica” quella del cessate il fuoco fra Israele e Libano. “Potrebbe essere stata una giornata storica per il Libano. Stanno succedendo cose positive!!!”, ha scritto in un post sul suo social Truth. Precedentemente, anche parlando a Las Vegas aveva parlato di “giornata storica” e aveva aggiunto: “Direi che la guerra in Iran sta procedendo senza intoppi. Dovrebbe concludersi molto presto”.

Iran, per la Spagna si collegherà a vertice Hormuz il ministro degli Esteri

Il governo spagnolo parteciperà in videoconferenza al vertice in programma oggi a Parigi per la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. A collegarsi durante la riunione sarà il ministro degli Esteri José Manuel Albares e non il premier Pedro Sanchez, impegnato nel primo vertice tra Spagna e Brasile che si tiene a Barcellona. La Spagna, che è molto preoccupata per la situazione in Iran e nel Golfo Persico e per l’impatto della guerra sullo Stretto di Hormuz, si oppone però fermamente a qualsiasi tipo di intervento militare, sottolineano fonti della Moncloa, spiegando che se Madrid fino ad ora non è stata in prima fila tra i promotori di una missione a Hormuz è perché l’esecutivo aveva alcune riserve su quale sarebbe stato l’approccio di questa nuova coalizione dei volenterosi. La Spagna non ha infatti partecipato alla prima riunione convocata dal premier britannico Keir Starmer il 2 aprile. La Francia, il Regno Unito e gli altri Paesi stanno cercando di capire quali iniziative si possano promuovere, proseguono le fonti, sottolineando che in nessun caso si tratterebbe di un intervento militare. Il governo spagnolo sarebbe aperto a valutare una partecipazione qualora la missione si svolgesse sotto l’ombrello delle Nazioni Unite e contribuisse al ripristino della libertà di navigazione nello Stretto. I colloqui sono ancora in una fase molto preliminare e, finché non ci sarà una cessazione delle ostilità e la fine della guerra, non sembra possibile che si intraprendano azioni concrete, precisano le fonti. 

Libano, Trump: "Spero Hezbollah si comporti bene, dobbiamo avere la pace"

“Spero che Hezbollah si comporti bene e correttamente durante questo importante periodo. Sarà un grande momento per loro se lo faranno. Niente più uccisioni. Dobbiamo finalmente avere la pace!”. Lo ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. 

Libano, Macron: "Sostengo cessate il fuoco ma preoccupato per tenuta"

“Sostengo pienamente il cessate il fuoco fra Hezbollah e Israele annunciato ieri dal presidente Trump. Esprimo inoltre la mia preoccupazione per il fatto che esso possa essere già minato dal proseguimento di operazioni militari”. Lo scrive il presidente francese, Emmanuel Macron, in un post su X in inglese. “Chiedo che venga garantita la sicurezza delle popolazioni civili su entrambi i lati del confine fra Libano e Israele. Hezbollah deve rinunciare alle armi. Israele deve rispettare la sovranità libanese e porre fine alla guerra”, aggiunge Macron. 

Iran, Trump: "Italia non c'era per noi, noi non ci saremo per loro"

“L’Italia non c’era per noi, noi non ci saremo per loro”. Lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Truth, postando un articolo del ‘Guardian’ del 31 marzo, intitolato ‘L’Italia nega l’uso della base aerea in Sicilia agli aerei americani che trasportano armi per la guerra in Iran’.

Libano, ambasciatore Israele all'Onu: "Reagiremo a ogni minaccia di Hezbollah"

Israele reagirà a qualsiasi minaccia di Hezbollah e manterrà le sue posizioni nel Libano meridionale durante il cessate il fuoco. Lo ha dichiarato l’ambasciatore all’Onu Danny Danon, spiegando ai giornalisti che il cessate il fuoco di 10 giorni sarà “difficile” a causa di Hezbollah, che dopo l’annuncio della tregua ha affermato che la continua occupazione israeliana concede al Libano il diritto di resistere. Danon ha assicurato che Israele crede nei negoziati diretti con il Libano, ma sa che si tratta di una questione complessa per il governo libanese a causa di Hezbollah. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, ha aggiunto, si è detto disposto a recarsi a Washington, dove gli ambasciatori di Israele e Libano si sono incontrati all’inizio della settimana.“Parteciperemo a qualsiasi incontro per promuovere la pace, ma non posso parlare a nome del governo libanese. Sappiamo che sono sotto pressione e minacce da parte dell’Iran”, ha riferito Danon.

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