Ungheria, leader opposizione bielorussa Tikhanovskaya: “Con Magyar indebolita influenza Putin in Ue”

Ungheria, leader opposizione bielorussa Tikhanovskaya: “Con Magyar indebolita influenza Putin in Ue”
Svetlana Tikhanovskaya ricevuta a Roma dalla premier Giorgia Meloni nel luglio 2023 (Foto Filippo Attili/Palazzo Chigi/LaPresse)

“Vittoria Magyar speranza anche per noi”

L’elezione di Peter Magyar in Ungheria “dà speranza” alla Bielorussia. Lo dice a LaPresse la leader dell’opposizione in Bielorussia, Svetlana Tikhanovskaya, interpellata sulla vittoria di Peter Magyar alle elezioni ungheresi.

“Mi sono congratulata con Peter Magyar per la sua vittoria. Questa è una vittoria non solo per il popolo ungherese, ma per l’Europa democratica. Dimostra che un cambiamento pacifico attraverso elezioni libere è possibile. Inoltre, indebolisce la rete di influenza autoritaria in Europa, compresa quella di Putin. Orban era uno dei suoi più stretti collaboratori nell’Ue, quindi questo risultato invia un segnale forte: le società europee scelgono la democrazia, anziché l’autoritarismo”.

“Per i bielorussi, elezioni libere ed eque e transizioni pacifiche di potere sembrano ancora qualcosa di lontano. Ma l’Ungheria dimostra che le istituzioni democratiche possono prevalere e che le persone possono difendere le proprie libertà. La nostra situazione è diversa – ci troviamo di fronte a una brutale dittatura -, ma ogni successo democratico in Europa ispira i bielorussi e ci ricorda che il cambiamento è possibile”, aggiunge Tikhanovskaya.

“Ue dialoghi con Lukashenko solo su obiettivi concreti”

“L’Ue deve essere molto chiara: il dialogo con Lukashenko non deve avvenire a scapito dei principi. Il dialogo è possibile solo se serve a obiettivi concreti, come la liberazione dei prigionieri politici e la fine della repressione. Ma finora il regime non ha dimostrato alcuna volontà di dialogo autentico e non ha modificato la sua politica. Al posto dei detenuti rilasciati, il regime sta arrestando nuovi prigionieri politici. Lukashenko continua a sostenere la guerra contro l’Ucraina. In tali condizioni, l’Europa non dovrebbe né normalizzare le relazioni, né legittimare il regime”, sottolinea Tikhanovskaya. “Allo stesso tempo – conclude -, pur isolando il regime di Minsk, l’Ue deve rafforzare il suo impegno con le forze democratiche e la società bielorussa. Oggi noi siamo l’unica alternativa al regime filorusso di Lukashenko”.

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