Iran, Trump: “Forse conquisteremo l’isola di Kharg”. Colpito contingente Unifil in Libano: morto un casco blu

Iran, Trump: “Forse conquisteremo l’isola di Kharg”. Colpito contingente Unifil in Libano: morto un casco blu
Il presidente Usa, Donald Trump. (AP Photo/Matt Rourke)

Israele attacca anche Teheran e intercetta droni lanciati dagli Houthi yemeniti

Il presidente Usa torna alla carica contro l’isola di Kharg, snodo del petrolio iraniano, minacciando non solo dei raid, ma anche la possibile permanenza sul territorio. Intanto Israele attacca ancora il Libano: colpito un contingente Unifil, ucciso un casco blu di origine indonesiana. Lo ha denunciato la stessa missione Onu con un post su X.

Guerra in Iran
Inizio diretta: 30/03/26 07:00
Fine diretta: 30/03/26 23:00
Nyt: "nel primo giorno guerra, nuova arma Usa contro una palestra e una scuola, 21 morti"

Nel primo giorno della guerra con Iran, un’arma con caratteristiche riconducibili a un missile balistico di nuova produzione statunitense è stata utilizzata in un attacco che ha colpito una palestra e una scuola elementare adiacente vicino a una struttura militare nel sud del paese, secondo esperti di armamenti e un’analisi visiva del The New York Times. Funzionari locali citati dai media iraniani hanno riferito che questo attacco e altri nelle vicinanze, nella città di Lamerd, hanno causato almeno 21 morti. L’attacco del 28 febbraio è avvenuto lo stesso giorno in cui un missile da crociera Tomahawk statunitense ha colpito una scuola nella città di Minab, a diverse centinaia di chilometri di distanza, causando 175 vittime. Nel caso di Lamerd, però, sarebbe stata utilizzata un’arma mai testata prima in combattimento. Il Nyt spiega di aver verificato i video di due attacchi a Lamerd, oltre a filmati successivi agli impatti. I giornalisti del quotidiano e gli esperti di munizioni hanno rilevato che le caratteristiche dell’arma, le esplosioni e i danni sono coerenti con un missile balistico a corto raggio chiamato Precision Strike Missile (PrSM), progettato per detonare appena sopra il bersaglio e disperdere piccoli proiettili di tungsteno.

I video che mostrano uno degli attacchi, in una zona residenziale a circa 270 metri dalla palestra e dalla scuola, evidenziano l’arma in volo, con una sagoma distintiva compatibile con il PrSM. Il missile esplode in una grande palla di fuoco a mezz’aria. Un altro video, ripreso da una telecamera di sicurezza di fronte alla palestra, mostra l’impatto sull’edificio e sulla scuola adiacente. Anche se il missile in arrivo non è visibile, si nota chiaramente un’esplosione appena sopra la struttura. Il Precision Strike Missile ha completato i test del prototipo solo l’anno scorso, secondo un comunicato dell’esercito statunitense. Dal momento che si tratta di un’arma così recente, sottolinea il Nyt, è più difficile stabilire se gli attacchi a Lamerd siano stati intenzionali, dovuti a un difetto di progettazione o di produzione, oppure il risultato di una selezione errata del bersaglio. Non è chiaro se o in che modo la scuola o la palestra fossero collegate al complesso dei Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, ma secondo immagini satellitari d’archivio, queste strutture sono separate dal complesso da muri da almeno 15 anni. Al momento degli attacchi, la palestra era utilizzata da una squadra femminile di pallavolo, secondo Amir Saeid Iravani, rappresentante dell’Iran presso le Nazioni Unite.

Idf: "3 soldati gravemente feriti negli attacchi di Hezbollah nel sud del Libano"

Tre soldati delle Forze di Difesa Israeliane sono rimasti gravemente feriti e molti altri hanno riportato ferite di media entità in seguito ad attacchi di Hezbollah e altri incidenti avvenuti ieri nel sud del Libano. Lo annuncia l’esercito, come riporta Times of Israel. Secondo i militari, in un incidente avvenuto ieri pomeriggio due soldati sono rimasti gravemente feriti da un missile anticarro guidato. In un altro episodio, un soldato è rimasto gravemente ferito e altri due hanno riportato ferite moderate a causa di un drone di Hezbollah che ha colpito un’area vicino alle forze israeliane nel sud del Libano. Un altro soldato è rimasto ferito in modo non grave in un “incidente operativo” nel sud del Libano.

Israele: "Oltre 6mila feriti dall'inizio della guerra"

Il ministero della Salute israeliano riferisce che nelle ultime 24 ore 232 persone ferite sono state ricoverate in ospedale a causa del conflitto con l’Iran, portando il numero totale dei ricoveri dovuti ai combattimenti a oltre 6mila. Lo riporta Times of Israel. Tra i pazienti ricoverati in ospedale nelle ultime 24 ore, due versano in gravi condizioni, otto in condizioni moderate e 215 in buone condizioni. Secondo il ministero dall’inizio della guerra con l’Iran 6.008 persone sono state ricoverate in ospedale, di cui 121 sono attualmente ricoverate. Il bilancio comprende sia soldati che civili.

Trump: "C'è stato un cambio di regime"

“Penso che faremo un accordo” con l’Iran, “ne sono abbastanza sicuro”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti ai giornalisti a bordo dell’Air Force One, come riportato dai media statunitensi. “Stiamo trattando con persone diverse da quelle con cui chiunque abbia mai trattato prima. Quindi lo considererei un cambio di regime”, ha aggiunto il tycoon.

Israele annuncia attacchi su Teheran, intercettati missili Houthi su Haifa
Distruzione a Teheran dopo un attacco congiunto di Usa e Israelen (AP Photo/Vahid Salemi)

L’esercito israeliano ha annunciato di essere “attualmente impegnato ad attaccare le infrastrutture” del governo iraniano, “in tutta Teheran”. Lo scrive il sito di Al Jazeera, riportando anche che le stesse autorità israeliane dichiarano di aver intercettato due droni sopra la città portuale strategicamente importante di Eilat, nel sud del Paese, provenienti dallo Yemen. Da quando gli Houthi sono entrati in questo conflitto un paio di giorni fa, l’esercito israeliano, e in particolare la sua difesa aerea, sapeva di essere impegnato su un terzo fronte e ha tenuto d’occhio la situazione verso sud per capire cosa stesse arrivando dallo Yemen. Nelle prime ore del mattino, cinque razzi sono stati lanciati contro la città portuale settentrionale di Haifa. Le autorità affermano che sono stati tutti intercettati.

Media, Trump valuta operazione per estrarre uranio iraniano

Secondo fonti statunitensi, il presidente americano Donald Trump sta valutando un’operazione militare per estrarre quasi 450 chilogrammi di uranio dall’Iran. Si tratterebbe di una missione complessa e rischiosa che probabilmente comporterebbe la presenza di forze americane nel Paese per giorni o anche più a lungo. Lo rende noto il Wall Street Journal. Trump non ha ancora deciso se dare l’ordine, hanno affermato le fonti, aggiungendo che sta considerando il pericolo per le truppe statunitensi. Tuttavia, secondo le stesse fonti, il presidente rimane generalmente aperto all’idea, poiché potrebbe contribuire al raggiungimento del suo obiettivo principale: impedire all’Iran di dotarsi di un’arma nucleare.

Trump: "Trattative con Teheran procedono estremamente bene"

“Posso solo dire che stiamo andando estremamente bene in questa trattativa, ma con l’Iran non si sa mai, perché negoziamo con loro e poi dobbiamo sempre farli saltare in aria”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ai giornalisti domenica sera a bordo dell’Air Force One, mentre volava verso Washington. A Trump è stato chiesto se l’Iran avesse risposto al piano di cessate il fuoco in 15 punti proposto dagli Stati Uniti e lui ha risposto affermativamente, aggiungendo: “Ci hanno concesso la maggior parte dei punti. Perché non avrebbero dovuto?”. Tuttavia, Trump non ha fornito dettagli sulle presunte concessioni che l’Iran avrebbe fatto, a suo dire, in modo significativo. “Sono d’accordo con noi sul piano”, ha affermato Trump. Ha anche affermato che la nuova Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatollah Mojtaba Khamenei, “potrebbe essere vivo, ma è ovviamente in gravissime difficoltà. È gravemente ferito”.

Trump: "Teheran ha consentito il transito di 20 navi nello Stretto Hormuz"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l’Iran ha accettato di consentire il transito di 20 navi cisterna cariche di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz a partire da lunedì mattina e per i giorni successivi, “in segno di rispetto”. Trump ha affermato che il presidente del Parlamento iraniano ha autorizzato il passaggio di petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, lo stretto passaggio all’imboccatura del Golfo Persico. Il commento di Trump, rilasciato in un’intervista pubblicata lunedì mattina dal Financial Times, è l’ennesima dimostrazione dell’importanza di Mohammad Bagher Qalibaf all’interno della teocrazia iraniana. “Ci hanno dato 10 petroliere battenti bandiera pakistana”, ha dichiarato. “Ora ce ne danno 20, che sono già partite e stanno attraversando lo Stretto”. “È stato lui ad autorizzare il passaggio delle navi”, ha detto Trump al giornale riferendosi a Qalibaf. “Ricordate quando dissi che mi stavano facendo un regalo? E tutti chiesero: ‘Qual è il regalo?’… Quando lo hanno saputo, hanno taciuto e i negoziati stanno andando molto bene”.

Trump: "Forse conquisteremo l'isola di Kharg e dovremo restare lì"
Un'immagine aerea dell'Isola di Kharg. (Planet Labs PBC via AP)

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ventilato l’ipotesi di una conquista dell’isola di Kharg, il principale terminal petrolifero iraniano nel Golfo Persico, da parte delle forze americane. La dichiarazione di Trump è stata rilasciata in un’intervista pubblicata lunedì mattina dal Financial Times. “Forse conquisteremo l’isola di Kharg, forse no. Abbiamo molte opzioni”, ha detto Trump al giornale. “Significherebbe anche che dovremmo rimanere lì (sull’isola di Kharg) per un certo periodo”, ha aggiunto. Interrogato sulle difese iraniane, ha affermato: “Non credo che abbiano difese. Potremmo conquistarla molto facilmente”.

Colpito impianto di desalinizzazione in Kuwait, un morto

Il Kuwait ha annunciato lunedì mattina che un attacco iraniano contro un impianto di produzione di energia e desalinizzazione nel piccolo Paese ricco di petrolio ha causato la morte di un operaio indiano.Il comunicato, diffuso dall’agenzia di stampa statale KUNA, non ha specificato quale impianto fosse stato colpito.Le autorità hanno affermato che le forniture di energia elettrica e acqua sono rimaste costanti nonostante l’attacco.Gli impianti di desalinizzazione sono fondamentali per l’approvvigionamento idrico degli Stati arabi del Golfo. Alcuni attacchi iraniani hanno già danneggiato diverse strutture.

Unifil: "Casco blu indonesiano morto in esplosione nel sud del Libano"

Ieri sera un soldato delle forze di pace è rimasto tragicamente ucciso dall’esplosione di un proiettile in una postazione Unifil vicino ad Adchit Al Qusayr. Un altro è rimasto gravemente ferito. Lo rende noto Unifil su X spiegando che “nessuno dovrebbe mai perdere la vita al servizio della causa della pace”. Il soldato sarebbe di nazionalità indonesiana, come confermato dal Ministero degli Esteri e riportato da Al Jazeera. “La morte e i feriti sono stati causati da “colpi di artiglieria indiretti nelle vicinanze della posizione del contingente indonesiano dell’Unifil, vicino ad Adchit Al Qusayr”, si legge in un comunicato. Intanto Unifil ha dichiarato che “non conosciamo la provenienza del proiettile. Abbiamo avviato un’indagine per accertare tutte le circostanze”.

Media, Israele colpisce contingente Onu in Libano
Un militare dell'Unifil scarica aiuti umanitari destinati alla popolazione libanese. (Foto: X, Unifil)

Un contingente delle Nazioni Unite nel sud del Libano è stato colpito da un attacco da parte di Israele. Lo riporta Al Jazeera citando il portavoce dell’Unifil Kandice Ardiel.”Un proiettile è esploso questa sera in una postazione Unifil vicino ad Adshit al-Qusayr, provocando il ferimento di diversi caschi blu”, ha dichiarato Ardiel secondo quanto riporta l’agenzia nazionale di stampa libanese.

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