Iran, Trump: “La guerra finirà presto, non c’è più nulla da colpire”

Iran, Trump: “La guerra finirà presto, non c’è più nulla da colpire”
Il presidente Usa Donald Trump (Foto AP/Alex Brandon)

Il presidente Usa: “La Spagna non sta collaborando, potremmo tagliare legami commerciali”. Erdogan: “Netanyahu peggior catastrofe per Israele dopo l’Olocausto”

Iran, tutte le notizie di oggi mercoledì 11 marzo – Live
L’Iran annuncia l’attacco più intenso contro obiettivi di Usa e Israele. Sirene a Tel Aviv. Colpita nave cargo a Hormuz. Missili su Qatar e Kuwait. L’Idf colpisce Beirut
Inizio diretta: 11/03/26 07:39
Fine diretta: 11/03/26 23:30
Idf: "Hezbollah ha lanciato 150 razzi verso Israele in tre ore"

Nelle ultime tre ore Hezbollah ha lanciato circa 150 razzi verso Israele. Lo scrive il Times of Israel citando le valutazione effettuate dall’Idf. In una serie di dichiarazioni, Hezbollah ha affermato di aver preso di mira “gli insediamenti che erano stati avvisati di evacuare entro un’area di 5 chilometri” dal confine, insieme ad altre città e basi militari israeliane.

Araghchi: "Colpita banca piena di dipendenti, ci vendicheremo"

“Le infrastrutture nazionali dell’Iran sono sotto attacco. Questa volta, una filiale della più antica banca del mio Paese è stata bombardata mentre era piena di dipendenti. Stavano lavorando per garantire che gli iraniani avessero cibo in tavola in vista del nuovo anno. Le nostre potenti Forze Armate esigeranno la punizione per questo crimine”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi.

Kuwait: "Intercettati missili balistici lanciati verso il nostro territorio"

Il governo del Kuwait ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che le sue forze aeree hanno intercettato diversi missili balistici. Lo riporta Al Jazeera. Il Kuwait ha aggiunto che i proiettili erano diretti verso la parte meridionale del Paese e che la loro intercettazione non ha causato alcun danno. 

Media, i soldati Usa feriti gravemente nell'attacco in Kuwait sono almeno 30

Sarebbe molto più grave di quanto riferito dal Pentagono il bilancio dell’attacco di un drone iraniano su una base americana in Kuwait avvenuto lo scorso 1 marzo. Oltre alle sei vittime ci sarebbero infatti almeno 30 feriti gravi con traumi cerebrali, ferite da schegge e ustioni. Lo scrive la Cbs aggiungendo che uno di loro rischierebbe l’amputazione di un arto. Il Pentagono inizialmente aveva parlato di cinque feriti gravi e molti altri in maniera lieve. Il portavoce del Pentagono Sean Parnell ha dichiarato martedì che 140 militari statunitensi sono rimasti feriti dall’inizio della guerra con l’Iran e che la maggior parte di loro è tornata in servizio. 

Trump: "Il petrolio sta calando, ma dobbiamo finire il lavoro"

Il prezzo del petrolio sta scendendo, ma gli Stati Uniti devono “finire il lavoro” in Iran. Lo ha detto Donald Trump parlando a una folla di sostenitori in Kentucky. “I prezzi del petrolio stanno già scendendo e scenderanno, ma non smetteremo finché il lavoro sarà finito”, ha detto il presidente. “Il lavoro sarà finito molto in fretta”, ha assicurato il presidente.

Trump: "Aumenta il conteggio, affondati 31 posamine di Teheran"

Col susseguirsi delle dichiarazioni nel corso della giornata, Donald Trump rivede continuamente al rialzo il numero di posamine iraniani affondati dalle forze Usa. “Ne abbiamo affondati 31”, ha detto il presidente parlando in Kentucky. La cifra precedente, riferita poco prima parlando con i giornalisti, era di “28” posamine.

L'ambasciatore cinese all'Onu: "Una guerra che non porta benefici a nessuno"

“Questa guerra non doveva accadere e non porterà benefici a nessuno”. Lo ha affermato il rappresentante della Cina all’Onu, Fu Cong, nel corso del suo intervento al Consiglio di Sicurezza.

Trump: "Abbiamo fatto un viaggetto per liberarci di gente malvagia"

“Abbiamo dovuto fare un’escursione, un viaggetto per liberarci di gente molto malvagia”. Lo ha detto Donald Trump parlando a una folla di sostenitori in Kentucky. “Andava fatto da 47 anni. Hanno ucciso la nostra gente. Volevano conquistare il Medio Oriente. Stavano per colpire Israele” e ora “non hanno idea di cosa li ha colpiti”, ha detto il presidente, mentre la folla urlava, “Usa! Usa!”.

Teheran: "Risoluzione Onu distorce la realtà della guerra"

L’ambasciatore iraniano alle Nazioni Unite, Amir Saeid Iravani, ha affermato che la risoluzione adottata dal Consiglio di sicurezza, che non menziona il fatto che gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele abbiano scatenato la guerra, “ignora deliberatamente le cause profonde dell’attuale crisi”. “Lo scopo stesso di questo testo fazioso e politicamente motivato, promosso dal regime israeliano e dagli Stati Uniti, è chiaro: invertire i ruoli e le posizioni di vittima e aggressore”, ha detto Iravani.

Veto Usa sulla risoluzione della Russia al Consiglio di Sicurezza Onu per la ripresa dei negoziati

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha rigettato la risoluzione presentata dalla Russia che esortava le parti in causa nella guerra in Iran a cessare le attività militari e tornare al tavolo dei negoziati. Il Consiglio ha respinto la risoluzione con 4 voti a favore (Cina, Pakistan, Federazione Russa e Somalia), 2 contrari (Lettonia e Stati Uniti) e 9 astensioni (Bahrein, Colombia, Repubblica Democratica del Congo, Danimarca, Francia, Grecia, Liberia, Panama e Regno Unito).

Il Pentagono: "Spesi 11,3 miliardi di dollari nei primi sei giorni di guerra"

Il costo della guerra contro l’Iran ha superato gli 11,3 miliardi di dollari solo nei primi sei giorni di operazioni. Lo hanno riferito funzionari del Pentagono in un briefing a porte chiuse a Capitol Hill, secondo quanto riporta il New York Times. La stima non comprende molti dei costi associati all’operazione, come l’invio di materiale militare e del personale nella regione in vista dei primi attacchi. Per questo motivo, rileva il Times, i parlamentari si aspettano che la cifra aumenti considerevolmente, poiché il Pentagono continua a calcolare i costi accumulati solo nella prima settimana.

Trump: "Rilasceremo un po' di petrolio dalle riserve Usa"

Gli Stati Uniti rilasceranno sul mercato “un po’” di petrolio dalle loro riserve strategiche. Lo ha detto il presidente Trump parlando in Ohio.

Trump: "I mercati stanno tenendo e il petrolio scenderà"

Nonostante i rincari dei prezzi del petrolio, Donald Trump ritiene che i mercati stiano tenendo bene. “Pensavo che saremmo stati colpiti un po’, ma probabilmente lo siamo stati meno di quanto pensassi”, ha detto il presidente Usa parlando in Ohio. “Tra poco torneremo in carreggiata. I prezzi stanno scendendo in modo significativo. Il petrolio scenderà”, ha affermato.

Media, in corso potenti raid israeliani su Beirut

Un pesante attacco israeliano sarebbe in corso sul distretto meridionale di Beirut, roccaforte di Hezbollah. Lo riporta Al Jazeera citando i suoi corrispondenti sul posto

Sirene di allarme suonano in Bahrein

Il ministero degli Interni del Bahrain ha annunciato in un post su X l’attivazione delle sirene di allarme per una minaccia aerea. “Si invitano i cittadini e i residenti a mantenere la calma e a dirigersi verso il luogo sicuro più vicino”, si legge.

Pezeshkian: "La guerra finirà con il riconoscimento dei nostri legittimi diritti"

“In contatto con i di Russia e Pakistan, ho sottolineato che l’unico modo per porre fine alla guerra iniziata con la propaganda bellicista del regime sionista e dell’America è l’accettazione dei diritti indiscutibili dell’Iran, il pagamento delle riparazioni e un fermo obbligo internazionale di impedire che la loro aggressione si ripeta”. Lo scrive su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.

Media, sì di Teheran a una tregua se Israele e Usa garantiscono che non ci saranno attacchi futuri

L’Iran avrebbe detto ai mediatori che accetterebbe un cessate il fuoco per porre fine alla guerra solo se questo includesse la garanzia americana che gli Stati Uniti e Israele non attaccheranno più la Repubblica islamica in futuro. Lo riporta Bloomberg citando fonti anonime a conoscenza della questione. La testata mette in luce come sia improbabile che una richiesta del genere venga accolta favorevolmente da Washington o dallo Stato ebraico.

Il Consiglio di Sicurezza Onu condanna gli attacchi di Teheran contro i paesi del Golfo

Con 13 voti a favore e nessuno contrario il Consglio di Sicurezza dell’Onu ha condannato gli attacchi iraniani ai paesi del Golfo. La Cina e la Russia, due alleati di Teheran, si sono astenute consentendo l’approvazione del testo senza ricorrere al loro diritto di veto. La bozza di risoluzione, sostenuta da oltre 130 stati membri, condanna gli attacchi dell’Iran contro Bahrein, Giordania, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, definendoli una violazione del diritto internazionale e “una grave minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale”. “Il messaggio è chiaro”, ha affermato l’ambasciatore del Bahrein alle Nazioni Unite, Janal Alrowaiei. “La comunità internazionale è determinata a respingere questi attacchi iraniani contro paesi sovrani che minacciano la stabilità dei popoli, soprattutto in una regione di importanza strategica per l’economia globale, l’energia, la sicurezza e la sicurezza del commercio globale”

Trump: "Distrutte 28 navi posamine di Teheran"

Gli Stati Uniti hanno “finora colpito 28 navi posamine” iraniane. Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti in Ohio. Martedì, il Comando Centrale Usa aveva riferito di avere “eliminato” 16 imbarcazioni posamine iraniane nei pressi dello Stretto di Hormuz.

Media, Fbi ha avvertito di possibili attacchi con droni in California

L’Fbi avrebbe avvisato nei giorni scorsi i dipartimenti di polizia della California che l’Iran potrebbe reagire agli attacchi americani lanciando droni sulla costa occidentale. Lo scrive Abc News che spiega di aver esaminato l’avviso in questione. Secondo quando riportato nell’alert, risalente a fine febbraio, l’Fbi avrebbe acquisito informazioni secondo cui l’Iran avrebbe “aspirato a condurre un attacco a sorpresa utilizzando velivoli senza pilota da una nave non identificata al largo delle coste degli Stati Uniti, contro obiettivi non specificati in California, nel caso in cui gli Stati Uniti avessero condotto attacchi contro l’Iran”. L’Fbi ha precisato di non disporre di altre informazioni relative a “tempi, metodi, obiettivi o autori di questo presunto attacco”.

Ministero Salute Beirut, 8 vittime in raid israeliano

Il Centro operativo per le emergenze sanitarie, dipendente dal Ministero della Salute libanese, afferma in una nota che l’attacco alla città di Tebnine, nel distretto di Bint Jbeil, ha causato la morte di almeno otto persone. Lo riporta Al Jazeera spiegando che si tratta di un bilancio parziale.

Nave thailandese attaccata in Stretto Hormuz era diretta in India

Il Ministero degli Affari Esteri indiano ha dichiarato che la nave thailandese attaccata mercoledì nello Stretto di Hormuz era diretta al porto di Kandla, nell’India occidentale. “L’India deplora il fatto che il trasporto marittimo commerciale sia diventato bersaglio di attacchi militari nel conflitto in corso”, ha affermato il ministero degli Esteri indiano in una nota. “Vite preziose, comprese quelle di cittadini indiani, sono già state perse in molteplici attacchi di questo tipo nella fase iniziale di questo conflitto e l’intensità e la letalità di tali attacchi sembrano solo aumentare”.

Erdogan: "Netanyahu peggior catastrofe per Israele dopo l'Olocausto"

“La nostra posizione sulla crisi iraniana è molto chiara e inequivocabile. La Turchia è sempre stata dalla parte della pace, non della guerra”. Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan parlando con i parlamentari dell’Akp. Lo riporta Anadolu. “Persino il popolo israeliano, che trascorre ogni notte nei rifugi, ora afferma apertamente che Netanyahu rappresenta la più grande catastrofe che gli sia capitata dopo l’Olocausto”, ha aggiunto.

Lanciato missile dall'Iran, sirene allarme nel centro di Israele e Gerusalemme

Le forze armate israeliane hanno rilevato un nuovo attacco missilistico balistico dall’Iran. Si prevede che nei prossimi minuti le sirene suoneranno nel centro di Israele e a Gerusalemme. Lo riporta il Times of Israel. L’esercito israeliano ha fatto sapere che il missile è stato intercettato e che non si segnalano feriti.

Ministero Salute Beirut, 634 morti da inizio conflitto

Il ministero della Salute libanese ha riferito che 634 persone sono state uccise e 1.586 ferite dalla ripresa dei combattimenti dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran.

Meloni: "Organizzare confronto G7-Consiglio cooperazione Golfo"

“Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi a una videoconferenza dei Leader del G7 dedicata agli sviluppi della crisi nel Golfo e alle relative implicazioni economiche ed energetiche”. Lo comunica una nota di Palazzo Chigi, sottolineando che Meloni “ha anche riaffermato l’impegno per favorire un ritorno alla diplomazia che conduca a soluzioni per la stabilità della regione e l’importanza della solidarietà del G7 verso le nazioni del Golfo colpite dagli attacchi iraniani. A quest’ultimo proposito, il presidente Meloni ha proposto che sia organizzato un confronto tra il G7 e il GCC (Consiglio di cooperazione del Golfo)”.

Meloni a G7: "Volatilità non si traduca in effetti strutturali su crescita"

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi a una videoconferenza dei Leader del G7 dedicata agli sviluppi della crisi nel Golfo e alle relative implicazioni economiche ed energetiche. Lo comunica una nota di Palazzo Chigi. Nel corso della riunione, il presidente Meloni ha quindi sottolineato l’importanza che l’attuale volatilità non si traduca in effetti strutturali sulla crescita economica. A questo riguardo il Presidente del Consiglio, come gli altri leader G7, ha richiamato l’importante decisione assunta nell’ambito dell’Agenzia Internazionale dell’Energia di rilasciare fino a 400 milioni di barili di greggio per stabilizzare i mercati.

I Leader G7 hanno concordato di mantenere uno stretto coordinamento nelle prossime settimane per contribuire alla soluzione della crisi, alla stabilità dei mercati e garantire la sicurezza delle forniture energetiche, si legge ancora nella nota.

Leader G7: "Garantire libertà di navigazione"

“Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi a una videoconferenza dei leader del G7 dedicata agli sviluppi della crisi nel Golfo e alle relative implicazioni economiche ed energetiche”. Lo comunica una nota di Palazzo Chigi. In questo contesto, si legge ancora nella nota, i capi di Stato e di Governo del G7 hanno riaffermato l’importanza di garantire libertà di navigazione.

Media, Israele si prepara ad attacco significativo da Hezbollah e Teheran

Secondo due fonti israeliane a conoscenza della questione Israele si sta preparando a una potenziale “espansione significativa” degli attacchi da parte dell’Iran e di Hezbollah già a partire da questa notte. Lo riporta la Cnn. Un funzionario ha riferito alla rete televisiva americana che il primo ministro Benjamin Netanyahu sta convocando alti funzionari politici e della sicurezza per discutere gli sviluppi.

“Sono a conoscenza del dibattito pubblico delle ultime ore sulla possibilità di un aumento del lancio di razzi. Voglio sottolineare che al momento non vi è alcun cambiamento nella politica difensiva dell’Home Front Command”, ha affermato il portavoce dell’Idf, il generale di brigata Effie Defrin secondo cui le forze armate israeliane “sono preparate con difese forti e faranno tutto il necessario per proteggere i cittadini israeliani”.

Trump: "Abbiamo distrutto tutti i posamine di Teheran"

Trump ha detto di non credere che l’Iran sia riuscito a piazzare mine nello Stretto di Hormuz e che gli Stati Uniti hanno eliminato “quasi tutte” le loro navi posamine. “Abbiamo eliminato quasi tutte le loro navi posamine in una sola notte”, ha detto il presidente, suggerendo che siano state colpite ben 60 imbarcazioni iraniane. “Quasi tutta la loro marina è andata perduta” Trump ha anche invitato le petroliere internazionali ad attraversare lo Stretto di Hormuz, insistendo sul fatto che sia sicuro. “Penso che dovrebbero usare lo stretto”, ha detto Trump.

Teheran: "Se nostri porti attaccati tutti quelli del Golfo saranno obiettivi"

Il portavoce militare iraniano Abu al-Fadl Shekharji ha dichiarato alla televisione di Stato di Teheran che “se i nostri porti saranno minacciati” allora “tutti i porti e i bacini portuali della regione diventeranno un obiettivo legittimo per noi”. Lo riporta Iran International.

Trump: "La Spagna non sta collaborando, potremmo tagliare legami commerciali"

La Spagna “non sta collaborando affatto” con gli Stati Uniti riguardo alla guerra in Iran e “potremmo tagliare tutto il commercio con loro”. Lo ha detto Donald Trump rispondendo alle domande dei giornalisti prima di lasciare la Casa Bianca. “Non capisco quello che sta facendo la Spagna. Sono stati pessimi con la Nato. Hanno la protezione ma non vogliono pagare la loro quota e fanno così da molti anni”, ha detto il presidente americano.

Trump: "Avremo grande sicurezza nello Stretto di Hormuz"

“Penso che assisteremo a una grande sicurezza”. Lo ha detto Donald Trump parlando della situazione nello Stretto di Hormuz. “Abbiamo decimato quel Paese. Ora stanno pagando un prezzo altissimo”, ha aggiunto il presidente parlando con i giornalisti prima di lasciare la Casa Bianca.

Netanyahu convoca stasera riunione Gabinetto ristretto di sicurezza

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha convocato per stasera alle 21 ora locale una riunione del Gabinetto ristretto di sicurezza con la partecipazione dei vertici della Difesa. Lo riportano i media israeliani.

 

Idf, ci aspettano ancora giorni difficili, scuole restano chiuse

Il capo del Comando del Fronte Interno dell’Idf afferma che si prevedono altri “giorni difficili” a causa del fuoco missilistico dell’Iran e degli attacchi di Hezbollah dal Libano e, pertanto, le restrizioni a livello nazionale rimarranno in vigore almeno fino al fine settimana. Lo riporta il Times of Israel. “Ci aspettano giorni difficili e giorni di prova”, ha affermato il Maggiore Generale Shai Klapper. Attualmente, secondo le linee guida dell’Home Front Command, le attività educative sono vietate, mentre sono consentiti gli assembramenti fino a 50 persone, a condizione che si possa raggiungere in tempo un rifugio e che i luoghi di lavoro possano funzionare alle stesse condizioni.

Reza Pahlavi a cittadini: "Restate a casa, presto ultima fase lotta"

In un video pubblicato su X, il figlio dell’ultimo Scià, Reza Pahlavi, ha invitato i cittadini iraniani a proteggersi in attesa della “battaglia finale”. “Vi esorto a procurarvi i rifornimenti essenziali il più rapidamente possibile e, per la vostra sicurezza, a lasciare le strade e a rimanere a casa”, ha affermato. “Continuate lo sciopero e non presentatevi al lavoro. Continuate i vostri cori notturni per dimostrare la vostra unità”, ha concluso.

Teheran: "Sanzioni Ue assurde, immorali e totalmente illegali"

Le sanzioni dell’Ue nei confronti di 19 funzionari iraniani sono “tanto assurde quanto immorali e totalmente illegali”. Lo ha scritto su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei. “Cercate di punire l’Iran per aver esercitato il suo intrinseco diritto all’autodifesa ai sensi dell’Articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite e per aver resistito alla brutale e illegale aggressione degli Stati Uniti e del regime israeliano, mentre continuate ad armare, proteggere e favorire quegli stessi aggressori genocidi”, ha aggiunto. “Una simile posizione equivale a niente meno che a una complicità attiva nell’illegalità internazionale e in crimini atroci efferati”, ha concluso.

Wadephul in Qatar: "Attacchi Teheran inaccettabili"

“Oggi, a Doha, ho parlato con il mio collega Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, in un momento in cui il Qatar e i suoi vicini vengono trascinati in un conflitto in cui non sono coinvolti. Gli attacchi missilistici e con droni dell’Iran contro città, infrastrutture civili, aeroporti e porti sono inaccettabili. La Germania esprime piena solidarietà al Qatar e a tutti i nostri partner nel Golfo. Questi attacchi mettono in pericolo i civili e il petrolio scorre attraverso lo Stretto di Hormuz, un’arteria fondamentale per l’approvvigionamento energetico globale. Gli attacchi dell’Iran devono cessare e la sicurezza nel Golfo deve essere ripristinata senza indugio”. Lo ha scritto in un messaggio su X il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul.

Teheran: "Accecati sistemi radar Usa, possiamo colpire dove vogliamo"

“Gli Stati Uniti sostengono che ciò abbia distrutto le capacità missilistiche dell’Iran. Le prime ondate di lanci di missili su larga scala avevano lo scopo di accecare i radar e i sistemi di difesa nemici. Ora, l’Iran può colpire qualsiasi posizione desideri con un numero inferiore di missili”. Lo ha scritto su X il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf.

Macron: "Blocco Hormuz non giustifica revoca sanzioni alla Russia"

Il presidente della Francia Emmanuel Macron ha affermato che il blocco dello Stretto di Hormuz a causa della guerra tra Israele, Usa e Iran “non giustifica in alcun modo la revoca delle sanzioni” contro la Russia. Lo riporta Le Figaro. Di fronte all’impennata dei prezzi del petrolio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva annunciato che stava valutando la possibilità di revocare le sanzioni sul petrolio russo.

Macron: "Capacità militari Teheran non sono state azzerate"

Il presidente della Francia Emmanuel Macron si è rivolto alla nazione in merito alla guerra in Iran dopo una riunione con i leader del G7. Secondo lui, le capacità militari dell’Iran “non sono state azzerate”, contrariamente a quanto affermato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump in precedenza. Lo riporta Le Figaro.

Pierrakakis a Costa: "Cresce frammentazione, serve coordinamento internazionale"

“Nell’attuale contesto geopolitico, caratterizzato da una crescente frammentazione e competizione strategica, un più stretto coordinamento internazionale è diventato più importante che mai. L’Europa deve continuare a impegnarsi con una sola voce nei consessi internazionali, tra cui il G7, il G20 e il Fmi, per promuovere la stabilità, una crescita equilibrata e un ordine economico internazionale basato su regole. L’area dell’euro vanta una preziosa esperienza nell’affrontare gli squilibri acroeconomici interni, che può utilmente orientare il dibattito sugli squilibri globali e contribuire alla sua ordinata risoluzione”. Lo scrive il presidente dell’Eurogruppo Kyriakos Pierrakakis in una lettera al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. 

Macron: "Capacità militari Teheran non sono state azzerate"

Il presidente della Francia Emmanuel Macron si è rivolto alla nazione in merito alla guerra in Iran dopo una riunione con i leader del G7. Secondo lui, le capacità militari dell’Iran “non sono state azzerate”, contrariamente a quanto affermato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump in precedenza. Lo riporta Le Figaro. 

Perego a Washington: "Con aumenti budget opportunità per aziende italiane"

“L’Europa deve sviluppare un pilastro della Nato complementare alla Nato e agli Stati Uniti, rafforzando la propria base industriale, riducendo la frammentazione e rispondendo a quell’esigenza che è stata posta dal governo americano, a cui hanno risposto e aderito tutti i Paesi Nato, di incrementare il budget della difesa del 3,5% e 1,5% nei prossimi anni”. Lo afferma il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego, che nella sua breve missione a Washington ha incontrato diverso interlocutori istituzionali statunitensi. Nell’ottica di un “percorso di rafforzamento comune”, spiega Perego parlando con i giornalisti italiani, “quello che devono fare i Paesi europei, Italia compresa, è quello di mettere al tavolo le principali aziende e lavorare per avere meno programmi e maggiori capacità di produzione”. Alla luce della guerra contro l’Iran e dell’esortazione fatta dal presidente Trump ai contractor del Pentagono per aumentare e accelerare la produzione di armi e munizioni, “c’è spazio anche per l’industria italiana di difesa, soprattutto potendo contare da un lato sul know-how tecnologico ma anche sulla capacità manufatturiera di un Paese come l’Italia che è la seconda potenza manufatturiera d’Europa dopo la Germania”, afferma il sottosegretario. “Credo che questo sia un asset fondamentale del nostro Paese che possiamo esprimere qui dove già siamo presenti con molti investimenti di aziende italiane che impiegano diverse migliaia di cittadini americani nella produzione di sistemi di difesa, per cui i margini di crescita sono enormi”, ma c’è anche “la consapevolezza che però bisogna fare le cose più velocemente, possibilmente farle meglio e farle costare anche meno”, conclude Perego.

Macron: "Stretto di Hormuz è diventato un teatro di guerra"

Dopo un incontro del G7, il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz è diventato “un teatro di guerra”. I paesi del G7 hanno concordato su “tre assi” che sono “la presenza nel Mediterraneo orientale, la libera circolazione nel Mar Rosso e la necessità di mettere in atto uno sforzo di coordinamento di diverse settimane tra le marine militari per effettuare le scorte al momento opportuno e garantire la libera circolazione nello Stretto di Hormuz”, ha aggiunto il presidente francese. Lo riporta l’emittente francese Bfmtv.

Macron ha aggiunto di non avere “conferma” che lo Stretto di Hormuz sia minato. “Come tutti, ho letto che potrebbe essere possibile, ma non ne ho la conferma”, ha detto, specificando che “sarebbe una scelta difficile”. Ha precisato: “Oggi, almeno, è una zona di guerra. Non possiamo prendere in considerazione la ripresa del commercio internazionale”. 

Pierrakakis a Costa: "Impatto dipenderà da intensità e durata conflitto"

“I recenti sviluppi in Medio Oriente hanno già portato a una volatilità senza precedenti nei mercati energetici, creando rischi significativi per le prospettive. L’entità dell’impatto dipenderà dall’intensità, dalla portata e dalla durata del conflitto, che rimangono difficili da valutare in questa fase. L’Eurogruppo continuerà a monitorare attentamente la situazione ed è pronto a coordinare le risposte appropriate tra gli Stati membri, se necessario”. Lo scrive il presidente dell’Eurogruppo Kyriakos Pierrakakis in una lettera al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. “Oltre a questi rischi a breve termine, le ben note sfide strutturali, tra cui la debole crescita della produttività, l’invecchiamento della popolazione e le crescenti pressioni fiscali, continuano a gravare sul potenziale di crescita dell’Europa. Affrontare queste sfide rimane una priorità per l’Eurogruppo, mentre lavoriamo per rafforzare le basi per una crescita sostenibile e la prosperità nell’area dell’euro”, aggiunge.

NYT: "Indagine conferma che scuola Minab colita da tomahawk Usa"

La strage nella scuola di Minab in Iran, costata la vittima a 175 persone, la maggior parte dei quali bambini sarebbe stata causata da un missile americano tomahawk. Lo scrive il New York Times. La testata fa riferimento a un video caricato domenica dall’agenzia di stampa semiufficiale iraniana Mehr News Agency e verificato dallo stesso New York Times che mostra un missile da crociera Tomahawk colpire una base navale accanto alla scuola nella città di Minab il 28 febbraio. L’esercito statunitense – viene spiegato – è l’unica forza coinvolta nel conflitto che utilizza missili Tomahawk. La strage sarebbe stata causata da quello che viene definito come un errore di mira in quanto in una posizione adiacente alla scuola c’era una base iraniana vero obiettivo del raid.

Perego, capacità militari e nucleari Teheran in corso di neutralizzazione

Le capacità militari e nucleari iraniane sono “in corso di neutralizzazione” e la “maggior parte” degli obiettivi di Stati Uniti e Israele è stata raggiunta. E’ la riflessione fatta dal sottosegretario alla Difesa Matteo Perego, dopo avere incontrato a Washington diversi rappresentati delle istituzioni americane. “Una missione programmata già da tempo”, spiega, che ha assunto particolare importanza nel contesto del conflitto in corso. “Le due iniziative per le quali sono stati condotti gli attacchi insieme a Israele sono in corso di neutralizzazione” e la “maggior parte degli obiettivi” sono in corso di completamento, dice Perego parlando con i giornalisti italiani. “Una volta raggiunto questo obiettivo credo che ci sia una valutazione in corso da parte degli Stati Uniti di poter dire che rispetto agli obiettivi primari questi sono stati raggiunti per cui si debba poi cercare una soluzione politica, diplomatica al conflitto”, conclude.

Leader Hezbollah giura fedeltà a nuova Guida Suprema di Teheran

Il segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, si è congratulato con il nuovo leader supremo dell’Iran per la sua nomina e ha promesso fedeltà alla leadership di Teheran. In un messaggio pubblicato dai media libanesi vicini a Hezbollah, Qassem ha affermato che il gruppo ha accolto con favore l’elezione di Mojtaba Khamenei da parte dell’Assemblea degli esperti iraniana come successore di suo padre, il defunto Ayatollah Ali Khamenei. “Ci congratuliamo con Sua Eminenza per la sua elezione e confermiamo il nostro impegno nei confronti della sua leadership”, ha scritto Qassem, aggiungendo che Hezbollah è rimasto “fermo” nel sostenere quello che ha descritto come “il percorso della rivoluzione islamica dell’Iran”. “A nome mio e dei miei fratelli del Consiglio della Shura di Hezbollah, della leadership e dei Mujahideen della Resistenza Islamica in Libano, rinnoviamo il nostro impegno nei vostri confronti”, si legge nella dichiarazione.

Macron a G7: "No a restrizioni su export di petrolio e gas"

“Astenersi da qualsiasi restrizione alle esportazioni di petrolio e gas, che potrebbe destabilizzare i mercati”. E’ un passaggio dell’intervento effettuato dal presidente francese Emmanuel Macron aprendo la videoconferenza dei leader del G7 convocata dalla presidenza francese. La parte iniziale dell’intervento di Macron è stata pubblicata sul profilo X dell’Eliseo. 

Macron a G7: "Ripristinare libertà navigazione Hormuz il prima possibile"

“Coordinarsi” per “ripristinare” la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz “il prima possibile”. E’ un passaggio dell’intervento effettuato dal presidente francese Emmanuel Macron aprendo la videoconferenza dei leader del G7 convocata dalla presidenza francese. La parte iniziale dell’intervento di Macron è stata pubblicata sul profilo X dell’Eliseo.

Centcom avverte cittadini Teheran: "State lontano da navi e porti"

Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha lanciato un avvertimento ai civili iraniani tramite i suoi profili social di “evitare immediatamente tutte le strutture portuali in cui operano le forze navali iraniane”. “Il regime iraniano sta utilizzando i porti civili lungo lo Stretto di Hormuz per condurre operazioni militari che minacciano il trasporto marittimo internazionale. Questa azione pericolosa mette a rischio la vita di persone innocenti. I porti civili utilizzati per scopi militari perdono lo status di protezione e diventano legittimi obiettivi militari ai sensi del diritto internazionale”, ha aggiunto il Centcom. 

Pasdaran: "Navi che attraversano Hormuz devono avere nostro permesso"

Le navi che vogliono attraversare lo Stretto di Hormuz “devono ottenere l’autorizzazione dall’Iran”. Lo ha affermato Il comandante della Marina dei Pasdaran, Alireza Tangsiri, citato dall’agenzia Tasnim. 

Teheran, oltre 200 fra studenti e insegnanti uccisi da inizio guerra

Parlando all’agenzia di stampa statale Irina, il ministro dell’Istruzione iraniano, Alireza Kazemi, ha affermato che 206 studenti e insegnanti sono stati uccisi e altri 161 sono rimasti feriti negli attacchi congiunti tra Stati Uniti e Israele dall’inizio della guerra.

Oman, colpiti impianti stoccaggio petrolio in porto Salalah

Secondo quanto affermato dalla società britannica per la sicurezza marittima Ambrey, sono stati colpiti gli impianti di stoccaggio del petrolio nel porto di Salalah, in Oman. I droni hanno colpito i serbatoi di carburante nel porto, ha riferito Oman TV. Non sono stati segnalati danni alle navi mercantili, ha affermato Ambrey. 

Cnn, Mojtaba Khamenei ha frattura al piede e ferite lievi al volto

La nuova Guida Suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, avrebbe riportato la frattura di un piede e altre lievi ferite il primo giorno della campagna di bombardamenti da parte di Stati Uniti e Israele. Lo riporta la Cnn citando una fonte informata. Khamenei avrebbe riportato un livido intorno all’occhio sinistro e lievi lacerazioni al viso, ha detto ancora la fonte. 

Trump: "Guerra finirà presto, non c'è praticamente più nulla da colpire"

La guerra in Iran finirà “presto” perché “non c’è più praticamente nulla da colpire”. Lo ha affermato il presidente americano, Donald Trump, in una breve intervista ad Axios. “quando voglio che finisca, finirà – ha aggiunto – c’è ancora qualcosa da colpire qua e là”. Secondo il presidente americano la guerra “sta andando alla grande”. “Siamo molto in anticipo sui tempi previsti – ha affermato ancora – abbiamo causato più danni di quanto pensassimo possibile, anche nel periodo iniziale di sei settimane”.

Pasdaran, aperto fuoco su due navi nello stretto di Hormuz

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell’Iran ha affermato che la sua marina ha aperto il fuoco e fermato due imbarcazioni nello Stretto di Hormuz dopo che queste avevano ignorato gli avvertimenti. In una dichiarazione diffusa dall’agenzia di stampa Irna i Pasdaran hanno affermato che una nave, descritta come di proprietà di Israele e battente bandiera liberiana, e un’altra imbarcazione sono state prese di mira dopo aver “insistito illegalmente per attraversare lo Stretto di Hormuz”.

Iran: "Via libera Aie a rilascio 400 milioni barili riserve petrolio"

I 32 Paesi membri dell’Agenzia internazionale per l’energia (Aie) hanno concordato oggi all’unanimità di mettere a disposizione del mercato 400 milioni di barili di petrolio dalle loro riserve di emergenza per far fronte alle perturbazioni dei mercati petroliferi derivanti dalla guerra in Medio Oriente. Lo si legge in una nota. La decisione di intraprendere un’azione collettiva di emergenza è stata presa, viene spiegato, a seguito di una riunione straordinaria dei governi membri dell’Aie tenutasi ieri, convocata dal direttore esecutivo dell’Aie, Fatih Birol, per valutare le condizioni di mercato nel contesto del conflitto in Medio Oriente e valutare le opzioni per affrontare le interruzioni dell’approvvigionamento. “Le sfide del mercato petrolifero che stiamo affrontando sono di portata senza precedenti, quindi sono molto lieto che i paesi membri dell’Aie abbiano risposto con un’azione collettiva di emergenza di dimensioni senza precedenti”, ha dichiarato Birol. “I mercati petroliferi – sottolinea – sono globali, quindi anche la risposta alle principali interruzioni deve essere globale. La sicurezza energetica è il mandato fondante dell’Aie e sono lieto che i membri dell’Aie stiano dimostrando una forte solidarietà nell’intraprendere insieme azioni decisive”.

Teheran: "Preparatevi a costo petrolio di 200 dollari al barile"

“Preparatevi a un barile di petrolio a 200 dollari, perché il prezzo del petrolio dipende dalla sicurezza regionale, che avete destabilizzato”. Lo ha affermato Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando militare di Teheran citato da Al Jazeera. “Non permetteremo che nemmeno un litro di petrolio raggiunga gli Stati Uniti e i loro partner. Qualsiasi nave o petroliera diretta a loro sarà un bersaglio legittimo”, ha aggiunto.

Centcom, colpito grande impianto produzione missili balistici

Il capo del Comando centrale degli Stati Uniti, ammiraglio Brad Cooper, ha affermato che l’esercito americano ha colpito oltre 5.500 obiettivi in Iran dall’inizio della guerra e osserva che gli attacchi iraniani hanno continuato a diminuire. “La potenza bellica degli Stati Uniti sta aumentando, quella iraniana sta diminuendo e noi restiamo concentrati su obiettivi militari molto chiari per eliminare la capacità dell’Iran di proiettare potenza contro gli americani e contro i suoi vicini”, ha affermato in un video pubblicato sui profili social del Centcom. Cooper ha aggiunto che gli attacchi americani hanno distrutto anche l’ultima delle quattro navi da guerra di classe Soleimani della Marina iraniana e che ieri sera “dei bombardieri pesanti hanno colpito un grande stabilimento di produzione di missili balistici” in Iran.

Fonti, Mojtaba Khamenei rimasto ferito a inizio guerra

Una valutazione dell’intelligence israeliana indica che il nuovo leader supremo dell’Iran, Mojtaba Khamenei, è rimasto ferito all’inizio della guerra. Lo affermano un funzionario dell’intelligence israeliana e un riservista a conoscenza della situazione. Il 56enne Khamenei, figlio del defunto Ayatollah Ali Khamenei, non è più stato visto da quando lunedì è succeduto al padre. Sia il padre che la moglie sono stati uccisi in un attacco aereo israeliano il primo giorno del conflitto.

Teheran: "Petroliere Usa e Israele in Stretto di Hormuz obiettivi legittimi"

L’Iran ha minacciato di non permettere il passaggio “di neanche un solo litro di petrolio” attraverso lo Stretto di Hormuz per gli Stati Uniti, Israele o i loro alleati. Un portavoce del quartier generale del comando militare Khatam Al-Anbia di Teheran, che gestisce le società di proprietà della Guardia Rivoluzionaria, ha dichiarato che qualsiasi nave o carico di petrolio appartenente agli Stati Uniti, a Israele o ai loro alleati sarà considerato “un obiettivo legittimo”.

Katz: "Operazione continuerà finché sarà necessario"

“L’operazione” contro l’Iran “continuerà senza limiti di tempo, finché sarà necessario, finché non raggiungeremo tutti gli obiettivi e non otterremo la vittoria”. Lo ha affermato il ministro della Difesa Israel Katz durante una riunione con i vertici dell’Idf. Katz ha ribadito che uno degli obiettivi degli attacchi è “permettere al popolo iraniano di sollevarsi, agire e rovesciare questo regime. In ultima analisi, questo dipende da loro”. Stati Uniti e Israele, ha aggiunto, stanno “portando avanti operazioni impressionanti e sistematiche che prendono di mira il personale del regime, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica e i Basij”.

Media, ministro dello Sport esclude partecipazione ai Mondiali di calcio negli Usa

L’Iran potrebbe rinunciare alla partecipazione ai Mondiali di calcio del 2026 negli Stati Uniti, Canada e Messico. Il ministro iraniano dello Sport Ahmad Donjamali ha infatti escluso la presenza della nazionale al torneo in un’intervista televisiva, nonostante l’invito arrivato dal presidente statunitense Donald Trump. Lo riporta la Frankfurter Allgemeine Zeitung. “Poiché questo governo corrotto ha assassinato il nostro leader, in nessuna circostanza abbiamo le condizioni per partecipare alla Coppa del Mondo”, ha dichiarato Donjamali. In precedenza il presidente della Fifa, Gianni Infantino, aveva riferito che Trump aveva assicurato la possibilità per la nazionale iraniana di partecipare al torneo nonostante il conflitto in Medio Oriente. “Durante i colloqui il presidente Trump ha ribadito che la squadra iraniana è naturalmente la benvenuta a prendere parte al torneo negli Stati Uniti”, ha detto Infantino, sottolineando che “un evento come la Coppa del Mondo serve più che mai a unire le persone”. Il ministro iraniano ha tuttavia sostenuto che la situazione politica e militare rende impossibile la partecipazione. “A causa delle azioni ostili contro l’Iran ci sono state imposte due guerre negli ultimi otto o nove mesi e diverse migliaia dei nostri cittadini sono stati uccisi”, ha affermato. Posizioni simili erano state espresse anche dal presidente della federazione calcistica iraniana Mehdi Taj, che aveva evocato la possibilità di non inviare la nazionale negli Stati Uniti qualora il torneo assumesse una dimensione politica. Non è chiaro se le dichiarazioni del ministro rappresentino una decisione definitiva. L’Iran si era qualificato tra le prime squadre per il Mondiale 2026, ottenendo il pass nel marzo dello scorso anno. Il torneo inizierà l’11 giugno, con tutte le partite del girone della nazionale iraniana previste negli Stati Uniti.

Israele: "Nessuna segnalazione di feriti dopo nuovo lancio missili da Teheran"

Non si segnalano feriti nell’ultimo attacco missilistico balistico dell’Iran contro Israele, il quarto da mezzanotte. Secondo le prime valutazioni militari, è stato lanciato un limitato numero di missili che, con ogni probabilità, sono stati intercettati. Le sirene d’allarme hanno risuonato in tutto il centro di Israele, in alcune zone del nord e in Cisgiordania. 

Fregata italiana Martinengo arrivata in area Cipro per difesa isola

E’ giunta nell’area di Cipro la fregata missilistica ‘Martinengo’, la nave della Marina Militare italiana partita dal porto di Taranto lo scorso venerdì. A bordo, oltre 160 militari italiani. La fregata è stata inviata per la difesa dell’isola per un’operazione che avviene nell’ambito di un assetto in coordinamento tra Italia, Francia Spagna e Olanda. La nave si è ricongiunta al gruppo della portaerei francese ‘Charles De Gaulle’.

Berlino: "Liberiamo parte riserve petrolifere, approvvigionamento garantito"

La Germania parteciperà a un rilascio internazionale coordinato di petrolio e prodotti petroliferi dalle proprie riserve strategiche per contenere i rialzi dei prezzi sui mercati globali dopo l’inizio della guerra con l’Iran. Lo ha annunciato la ministra dell’Economia Katherina Reiche a Berlino. Secondo la ministra, gli aumenti dei prezzi dei carburanti alle pompe saranno limitati a una volta al giorno, mentre riduzioni dei prezzi resteranno possibili in qualsiasi momento, seguendo il modello applicato in Austria per contenere gli aumenti a danno di cittadini e imprese. La Germania detiene riserve strategiche di petrolio per almeno 90 giorni, sufficienti a compensare un eventuale fermo totale delle importazioni per tre mesi. La gestione è affidata all’Associazione per lo stoccaggio del petrolio (Ebv), che stocca greggio e prodotti raffinati come benzina, diesel e cherosene. 

Kallas: "Approvate sanzioni contro 19 funzionari ed entità regime iraniano"

“L’Ue continua a chiedere conto all’Iran. Oggi, gli ambasciatori degli Stati membri dell’Ue hanno approvato nuove sanzioni contro 19 funzionari del regime ed entità responsabili di gravi violazioni dei diritti umani”. Lo riferisce su X l’Alta Rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas. “Mentre la guerra in Iran continua, l’Ue proteggerà i propri interessi e perseguirà i responsabili della repressione interna. Invia inoltre un messaggio a Teheran: il futuro dell’Iran non può essere costruito sulla repressione”, aggiunge.

Erdogan: "Fermare guerra prima che travolga intera regione nel fuoco"

“Questa guerra deve essere fermata prima che si espanda e prima che travolga completamente l’intera regione nel fuoco. Se alla diplomazia verrà data una possibilità, è assolutamente possibile riuscirci”. Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, citato dall’agenzia Anadolu, sulla situazione in Medioriente. “Stiamo continuando con pazienza le nostre iniziative affinché si torni al tavolo dei negoziati e affinché la diplomazia venga nuovamente attivata”, ha spiegato. “Data la delicatezza del processo che stiamo attraversando, parliamo con grande cautela. Ci muoviamo con prudenza per proteggere la Turchia dal fuoco che la circonda”, ha aggiunto. 

Nave cargo thailandese colpita in Stretto Hormuz, dispersi 3 membri equipaggio

Funzionari thailandesi affermano che è in corso una ricerca per tre membri dell’equipaggio dispersi dopo che una nave cargo thailandese è stata colpita e ha preso fuoco nello Stretto di Hormuz. Il Dipartimento della Marina di Bangkok ha dichiarato che 20 membri dell’equipaggio della nave ‘Mayuree Naree’ sono già stati soccorsi dalla marina dell’Oman e portati a terra a Khasab. I tre membri dell’equipaggio dispersi si trovavano presumibilmente nella sala macchine quando è avvenuta l’esplosione. Il centro United Kingdom Maritime Trade Operations, gestito dall’esercito britannico, ha dichiarato in precedenza che l’imbarcazione era stata colpita appena a nord dell’Oman nello stretto. Il Dipartimento della Marina ha aggiunto che sta coordinando con le agenzie nazionali e internazionali competenti per le operazioni di ricerca e soccorso e per fornire assistenza ai membri dell’equipaggio coinvolti.

Idf: "Teheran lancia missili balistici e droni da aree civili densamente popolate"

 Le Forze di difesa israeliane affermano che l’Iran ha lanciato missili balistici e droni da “aree civili densamente popolate” del Paese, mettendo in pericolo i non combattenti. “Queste azioni mettono deliberatamente e direttamente in pericolo i civili iraniani, sia quando i lanciatori vengono utilizzati sia quando vengono distrutti dall’aeronautica israeliana”, ha spiegato il portavoce in lingua persiana dell’esercito, Kamal Penhasi. L’esercito ha pubblicato un filmato che mostra un attacco contro un lanciatore situato sotto un ponte. “Ancora una volta vi chiediamo, cittadini dell’Iran, per la vostra sicurezza personale, di stare lontani dai lanciatori di missili”, ha aggiunto Penhasi. 

Media, distrutto quartier generale Comando Pasdaran a Fardis

L’edificio e l’area del quartier generale del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica a Fardis, nella provincia di Alborz, è stato distrutto in un attacco. E’ quanto viene mostrato in un video diffuso da Iran International, canale di opposizione con sede a Londra. La zona è stata colpita durante gli attacchi congiunti di Israele e degli Stati Uniti. 

Qatar: "Intercettato altro attacco missilistico"

“La minaccia alla sicurezza è stata eliminata e la situazione è tornata alla normalità”. E’ il messaggio rilasciato dal ministero della Difesa del Qatar, dopo l’annuncio che il secondo attacco missilistico della giornata è stato intercettato. Lo riporta Al Jazeera. Le autorità avevano diramato un’allerta di livello di minaccia “elevato”, intimando ai residenti di “restare in casa”. 

Zelensky: "Russia sta aiutando Teheran e potrebbe inviare truppe"

In sostegno all’Iran “la Russia ha iniziato con le armi, a supportare con i droni, e sicuramente aiuterà con i missili. Al 100% sta aiutando ora con la difesa aerea”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista con il blogger irlandese Caolan Robertson, ripresa dai media di Kiev. Zelensky ha aggiunto anche che, in questo scenario, la domanda è quale Paese sarà il primo a supportare l’invio di truppe. Come è successo nella guerra contro l’Ucraina, “la Corea del Nord ha inviato 10mila soldati in Russia, ma possono essere inviati in Ucraina. Quindi può succedere lo stesso con l’Iran. La Russia può inviare truppe”, ha spiegato. 

Papa: "In Iran e Medioriente bambini vittime innocenti, preghiamo per pace"

“Continuiamo a pregare per la pace in Iran e in tutto il Medioriente, in particolare per le numerose vittime civili tra cui molti bambini innocenti”. Così Papa Leone XIV al termine dell’udienza generale. “Possa la nostra preghiera essere di conforto per chi soffre e seme di speranza per il futuro”, ha aggiunto.

Libano, Papa Leone XIV: "Vicino a popolo in momento di grave prova"

“Si celebrano oggi in Libano i funerali di Padre Pierre El Rai, parroco maronita di uno dei villaggi cristiani nel sud del Libano che in questi giorni stanno vivendo, ancora una volta, il dramma della guerra. Sono vicino a tutto il popolo libanese in questo momento di grave prova”. Così Papa Leone XIV al termine dell’udienza generale. “Padre Pierre è stato un vero pastore che è rimasto sempre accanto al suo popolo con l’amore e il sacrificio di Gesù buon pastore”, ha aggiunto. “Voglia il Signore che il suo sangue sparso sia seme di pace per l’amato Libano”, ha aggiunto. 

Wsj, Usa preoccupati su volontà Israele di prolungare la guerra

 Le dichiarazioni del presidente Donald Trump secondo cui la guerra con l’Iran potrebbe presto terminare stanno portando alla luce un nuovo problema: Israele e gli Stati Uniti hanno idee diverse su quando porre fine al conflitto e a quali condizioni. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo cui tra i funzionari della Casa Bianca c’è preoccupazione che Israele voglia prolungare la guerra, mentre Washington esprime il desiderio di porre fine agli attacchi. Funzionari statunitensi e israeliani affermano che il messaggio di Tel Aviv è che interromperà la sua operazione in Iran non appena cesserà il coinvolgimento degli Stati Uniti. Trump, riferiscono i funzionari, ha detto ai suoi collaboratori che vuole porre fine alla guerra a modo suo e, dopo aver negoziato un cessate il fuoco nella guerra di 12 giorni dell’anno scorso, crede di poter fermare i combattimenti quando vuole. Nonostante la stretta coordinazione, stanno emergendo differenze negli approcci israeliano e americano, con Israele che continua a seguire e colpire i principali funzionari iraniani ampliando al contempo il suo raggio di obiettivi per includere l’industria petrolifera del Paese nel tentativo di forzare un cambiamento nella leadership. Secondo le fonti consultate dal Wsj, gli Stati Uniti hanno anche comunicato a Tel Aviv che l’amministrazione non era “contenta” degli attacchi alle strutture energetiche iraniane e hanno detto di non ripeterli a meno che non siano approvati da Washington. 

Araghchi: "Attacchi a Israele sono solo all'inizio"

“Netanyahu non vuole che si veda come le potenti forze armate dell’Iran stanno punendo Israele per la sua aggressione. Ecco quello che i nostri uomini e le nostre donne sul campo riportano: distruzione totale causata dai nostri missili, leader in preda al panico e difese aeree nel caos. E siamo solo all’inizio”. Lo ha dichiarato su X il ministro degli Esteri israeliano Abbas Araghchi.

Teheran: "Banche e istituzioni finanziarie in Medioriente sono obiettivi"

L’Iran ha annunciato che banche e istituzioni finanziarie sono ora obiettivi in Medioriente. La dichiarazione del quartier generale di emergenza dell’Iran, il comando Khatam al-Anbiya, arriva dopo che i media hanno riferito che alcuni dipendenti di una banca a Teheran sono stati uccisi durante attacchi aerei israelo-americani. La minaccia metterebbe particolarmente a rischio Dubai, sede di numerose istituzioni finanziarie internazionali, oltre all’Arabia Saudita e al regno insulare del Bahrain. 

Pezeshkian: "Non stiamo cercando scontro con i Paesi vicini"

 L’Iran non ha alcuna intenzione di prendere di mira o scontrarsi con i paesi della regione. Lo ha dichiarato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in un colloquio con il premier del Pakistan Shehbaz Sharif. Lo riportano i media di Teheran. “La Repubblica Islamica non ha alcuna intenzione di prendere di mira o scontrarsi con i paesi della regione, verranno colpiti solo quegli obiettivi dai quali partono attacchi contro il nostro territorio, nel quadro del diritto alla difesa legittima”, ha spiegato. Pezeshkian ha inoltre avvertito che, “se la comunità internazionale e le organizzazioni internazionali non prestano attenzione e non affrontano i responsabili di questa guerra imposta e dell’aggressione militare contro l’Iran, le condizioni di ordine e sicurezza mondiale ne risulteranno destabilizzate”.

Droni iraniani colpiscono aeroporto di Dubai, 4 feriti

Due droni iraniani hanno colpito l’aeroporto internazionale di Dubai, ferendo quattro persone. Lo hanno riferito le autorità locali, spiegando che l’attacco ha causato “ferite lievi a due cittadini ghanesi e un cittadino bengalese, e ferite moderate a un cittadino indiano”. I voli, hanno aggiunto, non hanno subito interruzioni. 

Idf: "In raid a Beirut colpiti centri comando e siti armi di Hezbollah"

L’ondata di attacchi aerei israeliani nella periferia sud di Beirut, avvenuta durante la notte e questa mattina, ha preso di mira i centri di comando e i depositi di armi di Hezbollah. Lo dichiara l’esercito israeliano, spiegando di aver colpito ieri anche un centro di comando di Hezbollah nella città costiera libanese di Tiro.

Herzog: "Su grazia a Netanyahu deciderò secondo le regole"

“Non ho detto né sì né no. Ho detto che esaminerò la questione con grande serietà e secondo le regole”. Lo ha detto il presidente israeliano Isaac Herzog in un’intervista al quotidiano tedesco Bild riferendosi alla possibilità di una grazia per il primo ministro Benjamin Netanyahu, sotto processo per corruzione, come richiesto dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. “Così come il presidente Trump è vincolato alla sua Costituzione, anche io devo rispettare la mia”, ha aggiunto Herzog, spiegando che procedure di questo tipo richiedono normalmente “tra quattro e otto mesi” e che una richiesta durante un processo in corso è “molto, molto rara”. 

Herzog: "Forse siamo all’ultimo capitolo della guerra"

Credo che forse stiamo arrivando all’ultimo capitolo della guerra”. Lo ha detto il presidente israeliano Isaac Herzog in un’intervista al quotidiano tedesco Bild, collegando il conflitto con l’Iran agli attacchi del 7 ottobre 2023 contro Israele. “È una guerra che fa parte dello stesso conflitto iniziato il 7 ottobre e ora potremmo essere arrivati alla fase finale, cambiando l’intera configurazione del Medioriente”, ha affermato Herzog, secondo cui se la minaccia iraniana verrà eliminata l’intera regione potrà “tornare a respirare e a svilupparsi”.

Herzog: "Con la guerra proteggiamo anche l’Europa"

“Proteggiamo l’Europa facendo questo”. Lo ha detto il presidente israeliano Isaac Herzog in un’intervista al quotidiano tedesco Bild riferendosi alla guerra contro l’Iran. “Teheran diffonde terrorismo non solo nella nostra regione ma in tutto il mondo. Perché l’Iran dovrebbe avere cellule terroristiche in Brasile, in Australia o in tutta Europa? È tempo che la comunità internazionale dica all’Iran: basta, è troppo”, ha aggiunto Herzog, lodando anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz “per le sue parole molto forti e chiare al fianco di Israele”.

Figlio di Pezeshkian: "Mojtaba Khamenei ferito ma sta bene"

“Ho sentito notizie riguardo a Mojtaba, che sarebbe rimasto ferito. Ho chiesto a degli amici che sono in contatto. Hanno detto, grazie a Dio, che sta bene e non ci sono problemi”. Lo ha scritto in un post pubblicato durante la notte su Telegram, Yousef Pezeshkian, figlio del presidente iraniano Masoud Pezeshkian, a proposito delle voci sulla salute di Mojtaba Khamenei, nuova Guida Suprema dell’Iran. 

Arabia Saudita abbatte sei missili di Teheran

“Le forze di difesa aerea dell’Arabia Saudita hanno distrutto sei missili iraniani lanciati in direzione della base aerea di Prince Sultan”. È quanto riferito dal Ministero della Difesa emiratino, come riporta l’agenzia Tass.

Pasdaran: "Lanciati due missili contro base Usa in Kuwait"

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell’Iran ha affermato che almeno due missili sono stati lanciati verso una base statunitense in Kuwait. Lo riferiscono le agenzie di stampa iraniane. “La base americana di Arifjan è stata colpita dal lancio di 2 missili da parte dell’unità missilistica terrestre”, hanno dichiarato i Pasdaran, riferendosi a Camp Arifjan, installazione situata a sud di Kuwait City. 

Media, esplosioni nei pressi di aeroporto Mehrabad di Teheran

Esplosioni sono state segnalate nei pressi dell’aeroporto di Teheran. Le immagini, diffuse da Al Jazeera, mostrano enormi esplosioni avvenute durante la notte nei pressi dello scalo di Mehrabad, situato dentro la capitale iraniana. Nel filmato si vede il fumo che si alza intorno all’aeroporto. 

Israele, nessun ferito dopo nuovo lancio di missili da Teheran

Non ci sono segnalazioni di feriti in seguito all’ultimo lancio di missili iraniani contro Israele. Lo riferiscono i servizi di soccorso, citati da Times of Israel. Le sirene d’allarme sono risuonate nel centro di Israele e in alcune zone della Cisgiordania settentrionale. 

Teheran: "Nella notte lanciato attacco più violento da inizio guerra"

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell’Iran ha dichiarato di aver lanciato nelle scorse ore la sua “operazione più violento e intenso” dall’inizio della guerra. Lo riferiscono i media di Teheran, citati dalla Cnn, secondo cui l’attacco notturno ha comportato il lancio di missili, tra cui il missile balistico a lungo raggio Khorramshahr, contro obiettivi in Israele e statunitensi. “Continueremo i nostri attacchi sostenuti con determinazione e forza, e nel proseguimento di questa guerra pensiamo solo alla resa completa del nemico”, hanno affermato i Pasdaran in un comunicato. “La guerra finirà solo quando l’ombra della guerra sarà allontanata dal nostro Paese”, hanno aggiunto.

Qatar, intercettato nuovo attacco missilistico

 Il Qatar ha affermato di aver intercettato un nuovo attacco missilistico diretto alla nazione del Golfo. L’ultimo attacco, riferisce Al Jazeera, è stato preceduto da un allarme di “elevata minaccia alla sicurezza” da parte delle autorità. Successivamente il ministero della Difesa di Doha ha annunciato che “la minaccia alla sicurezza è stata eliminata e la situazione è tornata alla normalità”. 

Nyt: "Mojtaba Khamenei ferito e in luogo sicuro"

Mojtaba Khamenei è ferito e si è rifugiato in un luogo ferito. E’ quanto riferisce il New York Times citando funzionari iraniani. Proclamato successore del padre ucciso come Guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei non è comparso né in video né in pubblico, né ha rilasciato dichiarazioni scritte. Una delle ragioni, spiegano i funzionari, è la preoccupazione che qualsiasi comunicazione possa rivelare la sua posizione e metterlo in pericolo. Ma un altro fattore è che il 56enne nuovo leader iraniano è rimasto ferito il giorno dell’inizio dell’attacco da parte di Israele e degli Stati Uniti. I funzionari di Teheran affermano al Nyt che negli ultimi due giorni alcune figure di spicco del governo hanno riferito loro che Mojtaba Khamenei ha riportato ferite, anche alle gambe, ma che è vigile e si è rifugiato in un luogo altamente sicuro con comunicazioni limitate.

Media Libano, 4 morti in attacco israeliano su edficio in centro Beirut

E’ di quattro morti il bilancio dell’attacco israeliano che nella notte ha colpito un appartamento di un edificio residenziale nel centro di Beirut. Lo riportano i media libanesi, ripresi da Times of Israel. 

Gb: "Colpita nave cargo nello Stretto di Hormuz, equipaggio evacuato"

Un proiettile ha colpito una nave cargo nello Stretto di Hormuz, incendiando l’imbarcazione. Lo ha riferito il centro United Kingdom Maritime Trade Operations (Ukmto), gestito dalle forze armate britanniche, spiegando che l’imbarcazione è stata colpita appena a nord dell’Oman. Il centro ha aggiunto che l’equipaggio stava evacuando la nave. L’Iran non ha rivendicato immediatamente l’attacco, anche se negli ultimi tempi ha preso di mira navi nello Stretto di Hormuz e nelle aree circostanti. L’Ukmto aveva in precedenza segnalato un altro attacco contro una nave al largo di Ras al-Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti. 

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