Iran, nominata la nuova Guida Suprema: è Mojtaba Khamenei. Trump: “Senza la nostra approvazione non durerà a lungo” – La diretta

Iran, nominata la nuova Guida Suprema: è Mojtaba Khamenei. Trump: “Senza la nostra approvazione non durerà a lungo” – La diretta
Mojtaba Khamenei (AP Photo/Vahid Salemi, File)

Meloni: “Non condivido né condanno l’intervento di Usa e Israele”. Salgono a 7 i soldati Usa morti in guerra. Colpito edificio in Arabia Saudita, 2 morti e 12 feriti

Prosegue la guerra in Iran. All’ottavo giorno di scontri, iniziati con gli attacchi di Israele e Usa contro l’Iran del 28 febbraio, le ostilità non accennano a placarsi. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha definito “un sogno da portarsi nella tomba“ la resa di Teheran, rimandando al mittente la richiesta avanzata venerdì dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

La guerra in Medio Oriente in diretta: tutti gli aggiornamenti
Inizio diretta: 08/03/26 08:00
Fine diretta: 08/03/26 23:00
Dieci morti per raid Israele in sud Libano

È di almeno 10 morti e 6 feriti in Libano il bilancio di un attacco israeliano che ha colpito la città di Sir al-Gharbiyeh, nel sud del Paese. Lo riferisce il ministero della Sanità libanese. Funzionari locali e residenti hanno fornito cifre più elevate per il numero delle vittime e hanno affermato che tra i morti vi sono anche diverse donne e bambini. Un fotografo di Associated Press che ha visitato la scena ha trovato edifici rasi al suolo e veicoli distrutti. Non ci sono state dichiarazioni immediate da parte di Israele, ma il Paese ha affermato che sta colpendo siti legati a Hezbollah.

Saadallah Maatouk, un funzionario locale della città, ha riferito che l’attacco ha colpito un edificio di 3 piani intorno alle 6 del mattino. Il residente Ali Fawaz ha detto che le vittime erano civili. “Stanno prendendo di mira i bambini. Non abbiamo visto nessuno dell’esercito libanese o del governo venire a stare con noi”, ha detto. La nuova offensiva di Israele in Libano è iniziata la scorsa settimana, dopo che Hezbollah ha lanciato razzi verso il nord di Israele durante i primi giorni della guerra scatenata dall’attacco degli Stati Uniti e di Israele all’Iran.

 

Tv di Stato Iran, Mojtaba Khamenei nominato nuova Guida suprema

Mojtaba Khamenei, figlio del defunto leader supremo Ali Khamenei, è stato nominato suo successore. Lo annuncia la tv di Stato iraniana.

Mojtaba Khamenei era da tempo considerato il principale candidato, anche prima che un attacco israeliano uccidesse il padre all’inizio della guerra, nonostante non fosse mai stato eletto o nominato a una carica governativa. La potente Guardia rivoluzionaria paramilitare iraniana risponde al leader supremo e ora il giovane Khamenei avrà voce in capitolo nella strategia di guerra. A selezionare il leader supremo dell’Iran è l’Assemblea degli esperti, un gruppo di religiosi composto da 88 membri.

 

Salgono a 7 i soldati Usa morti in guerra

Sono saliti a 7 i militari Usa morti nell’ambito della guerra in Medioriente. Lo ha riferito l’esercito Usa, precisando che l’ultimo soldato è morto in un attacco iraniano alle truppe di stanza in Arabia Saudita. Un funzionario Usa coperto dall’anonimato ha precisato ad Associated Press che anche questo settimo militare Usa ucciso era un soldato dell’esercito; gli altri 6 erano riservisti dell’esercito e sono stati uccisi in un attacco del 1° marzo contro un centro di comando in un porto in Kuwait.

Meloni: "No particolari allarmi sicurezza ma mobilitatissimi"

Per quanto riguarda le possibili conseguenze del conflitto in Medioriente “sul piano della sicurezza interna”, “non ci sono particolari allarmi in questo momento, ma sicuramente noi a scopo di prevenzione siamo mobilitatissimi”. Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ospite della trasmissione ‘Fuori dal Coro’, su Rete 4. “Sia il Comitato Antiterrorismo, sia il Comitato Nazionale Difesa e Sicurezza sono praticamente convocati a oltranza, insomma si riuniscono continuamente perché in ogni caso su queste cose è sempre meglio prevenire”, ha aggiunto.

Meloni: "Non condivido né condanno intervento Usa-Israele"

“Alla sua domanda, proprio perché non sono afona, risponderei nessuno dei due”. È questa la risposta data dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla domanda se condivide o condanna l’intervento di Usa e Israele contro l’Iran. “Io non ho oggettivamente gli elementi necessari come non ce li ha quasi nessuno in Europa, anzi nessuno, per prendere una posizione che sia da questo punto di vista categorica, tant’è che al netto del premier spagnolo nessun altro ha condannato l’iniziativa, così come nessuno sta partecipando al conflitto”, ha proseguito Meloni. “L’attacco, stando a quello che dicono Stati Uniti e Israele è conseguenza del fatto che non si è riusciti a chiudere un accordo sul nucleare iraniano. L’Iran, secondo molti analisti indipendenti e il più importante è il direttore dell’Agenzia dell’Onu per l’energia atomica, sarebbe arrivato a un livello di arricchimento dell’uranio che è molto più alto di quello che serve per uso civile e lei capisce che oggettivamente nessuno può permettersi che il regime degli ayatollah si doti di armi nucleari, atteso che ha anche missili a lungo raggio”, ha detto ancora.

“Parliamo di un regime che non si è fatto grandi scrupoli, ad esempio, a uccidere migliaia di suoi cittadini che manifestavano pacificamente. Quindi penso che anche questo sarebbe un pericolo enorme, non solo chiaramente per la regione, ma anche per l’Europa”, ha aggiunto Meloni. “Quello che voglio dire è che la guerra ovviamente non piace a nessuno, nessuno sottovaluta i rischi, nessuno sottovaluta le difficoltà che ne conseguono, però neanche l’alternativa è rassicurante, che è la ragione per cui noi ci siamo spesi moltissimo per arrivare a un accordo sul nucleale iraniano, cioè per avere certezza che l’Iran rinunci all’atomica, che però sono falliti”, ha detto ancora.

Meloni: "Condivido Crosetto, saltate regole diritto internazionale"

“Condivido quello che ha detto il ministro Crosetto e penso che noi dobbiamo fare i conti con un quadro nel quale sono oggettivamente saltate le regole del diritto internazionale”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ospite della trasmissione ‘Fuori dal Coro’, su Rete 4, rispondendo alla domanda se sia d’accordo su quanto detto in Parlamento dal ministro della Difesa Guido Crosetto, cioè che l’intervento di Usa e Israele in Iran è stato fuori dal diritto internazionale.

“Io non penso che” le regole del diritto internazionale “siano saltate con questo episodio perché esistono moltissimi precedenti, ma sicuramente il quadro è, diciamo, di grande caos”, ha proseguito Meloni. “Sono saltate molto prima. Secondo me la crisi è diventata strutturale, in particolare con l’invasione dell’Ucraina, perché chi è che dovrebbe far rispettare il diritto internazionale? In teoria sono le Nazioni Unite, però noi abbiamo l’anomalia di un membro del Consiglio di sicurezza dell’Onu che 4 anni fa ha invaso un suo vicino per provare ad annetterlo”.

Meloni: "Non escludo aumento tasse per aziende che speculano"

“Siamo determinati a combattere la speculazione e approfitto per ribadire che consiglio a tutti prudenza perché io non escludo, quando dovessimo avere evidenza di atteggiamenti che sono speculativi, neanche di aumentare le tasse alle aziende che ne fossero responsabili e rimettere i soldi sulle bollette in particolare”. Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ospite della trasmissione ‘Fuori dal Coro’, su Rete 4, dopo avere detto che “impedire” che “la speculazione faccia esplodere i prezzi” è “un’altra delle nostre priorità”.

Meloni: "Priorità impedire che speculazione faccia esplodere prezzi"

“Impedire” che “la speculazione faccia esplodere i prezzi” è “un’altra delle nostre priorità”. Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ospite della trasmissione ‘Fuori dal Coro’, su Rete 4. “L’autorità dell’energia ha attivato una task force. Credo che già domani avremo i primi report per monitorare il prezzo dell’energia, soprattutto quello sul gas. Il ministro Urso ha messo al lavoro quello che noi chiamiamo Mister prezzi, cioè il sistema di monitoraggio che viene attivato per verificare che non ci siano aumenti ingiustificati dei prezzi, in particolare sulla benzina, sui generi alimentari” e “siamo determinati a combattere la speculazione”, ha affermato Meloni.

Meloni: "Italia non è in guerra e non intende esserlo"

“Confermo quello che ho detto, l’Italia non è parte del conflitto, non intende essere parte del conflitto. Noi ci stiamo limitando a rafforzare la nostra presenza nei Paesi del Golfo che sono stati attaccati dall’Iran con missili e con droni, ma solo a scopo difensivo”. Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ospite della trasmissione ‘Fuori dal Coro’, su Rete 4.

“È chiaramente anche una decisione che nasce dal bisogno che noi abbiamo di proteggere le decine di migliaia di italiani che sono presenti nell’area oltre che i nostri contingenti militari. Abbiamo circa 2mila soldati dislocati in quella regione. Dopodiché quelle sono anche nazioni con le quali noi abbiamo sicuramente ottimi rapporti, ma che sono anche vitali per i nostri interessi energetici, però non intendiamo entrare in guerra, non ci entreremo”, ha proseguito Meloni. “Poi, chiaramente è chiaro che l’Italia rischia comunque di essere coinvolta soprattutto dalle conseguenze del conflitto sia sul piano della sicurezza interna soprattutto, sia ovviamente dal punto di vista economico”, ha aggiunto.

Tajani sente capo Aiea, preoccupazione per minaccia nucleare

“Ho avuto oggi un lungo colloquio telefonico con il Direttore dell’Aiea, Rafel Grossi, sulla situazione del conflitto in Iran.
Abbiamo condiviso la preoccupazione per la minaccia nucleare, concordando che resta prioritaria la strada del dialogo e del negoziato diplomatico e che vada garantito ad Aiea un regolare accesso ai siti iraniani”. Lo riferisce su X il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Ho espresso anche l’apprezzamento dell’Italia per il lavoro messo in campo dall’Aiea in tutto il mondo a sostegno della sicurezza nucleare come ad esempio in Ucraina intorno alla centrale di Zaporizja ed al sito di Chernobyl”, ha aggiunto Tajani.

Membro Assemblea esperti: "Nome Khamenei come leader continuerà"

Il nome di Khamenei come leader dell’Iran “continuerà”. È quanto ha affermato un membro dell’Assemblea degli esperti, citato dall’emittente britannica Sky News. L’ayatollah Ali Khamenei è stato ucciso durante i primi attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran. Suo figlio, Mojtaba Khamenei, religioso di 56 anni che non ha mai ricoperto cariche governative, è il principale candidato alla sua successione. Qualche ora fa l’agenzia di stampa iraniana Mehr aveva annunciato che la nuova Guida suprema era stata nominata e che era ora atteso l’annuncio pubblico del nome del successore di Ali Khamenei.

Libano, oltre mezzo milione sfollati in una settimana

Il Libano ha fatto sapere che sono oltre mezzo milione le persone sfollate in questa settimana di combattimenti tra Israele e Hezbollah. Il numero effettivo è probabilmente più alto. Il conteggio del Libano di 517mila persone si riferisce a coloro che si sono registrati sul portale online del governo. L’esecutivo, a corto di liquidità, ha faticato a dare alloggio al gran numero di persone che hanno abbandonato le loro case in gran parte del sud e dell’est del Libano. La scorsa settimana Israele ha invitato gli abitanti di decine di villaggi nel sud del Libano e dell’intera periferia sud di Beirut a lasciare le loro case a causa dell’intensificarsi dei combattimenti.

Telefonata Starmer-Trump, discusso uso basi Raf

Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha avuto oggi pomeriggio un colloquio telefonico con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Lo riferisce il numero 10 di Downing Street, spiegando che i leader “hanno iniziato discutendo della situazione in Medioriente e della cooperazione militare fra Regno Unito e Stati Uniti attraverso l’uso delle basi della Raf a sostegno dell’autodifesa collettiva dei partner nella regione”. Starmer, secondo quanto riferisce il suo ufficio, “ha anche espresso le sue sincere condoglianze al presidente Trump e al popolo americano per la morte di 6 soldati statunitensi”. “Entrambi hanno espresso il desiderio di risentirsi presto”, conclude la nota.

Capo Lega araba: "Da Teheran attacchi sconsiderati contro vicini arabi"

 Il capo della Lega araba, Ahmed Abouel Gheit, ha criticato aspramente l’Iran denunciando quelli che ha definito attacchi “sconsiderati” ai Paesi arabi vicini durante la guerra contro Stati Uniti e Israele. Il segretario generale della Lega araba ha dichiarato durante una riunione virtuale dei ministri degli Esteri arabi che gli attacchi dell’Iran contro i suoi vicini arabi “non possono essere giustificati” e riflettono una “politica sconsiderata”.

Ahmed Abouel Gheit ha detto anche che i Paesi arabi non hanno preso parte alla guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran e ha dichiarato che i loro territori non sarebbero stati utilizzati come piattaforme di lancio per gli attacchi statunitensi. “Questa ingiustificata aggressione iraniana riflette una comprensione confusa e isola ulteriormente l’Iran in questo periodo difficile e delicato”, ha affermato.

Colpito edificio residenziale in Arabia Saudita, 2 morti e 12 feriti

Un attacco contro un edificio residenziale in Arabia Saudita ha causato la morte di almeno 2 persone e il ferimento di altre 12. Lo ha riferito l’agenzia saudita della protezione civile, precisando che l’attacco ha colpito un complesso nel governatorato centrale di al-Kharj. Lo riporta Al-Jazeera.

Il portavoce della Protezione Civile saudita ha riferito che le 2 persone rimaste uccise erano di nazionalità di India e Bangladesh, mentre tutti i feriti sono residenti bangladesi. Si tratta delle prime vittime segnalate in Arabia Saudita dall’inizio della guerra sabato 28 febbraio.

Idf, colpito quartier generale agenzia spaziale iraniana

L’esercito israeliano (Idf) ha riferito di avere colpito e “smantellato” in una nuova serie di attacchi il quartier generale dell’agenzia spaziale iraniana, affiliata alla Guardia rivoluzionaria iraniana. Ha affermato che il sito era “utilizzato dall’Irgc per promuovere attività terroristiche e monitorare lo Stato di Israele e i suoi residenti”. Secondo l’Idf, fra gli obiettivi figuravano anche il centro di comando della Sicurezza Interna dei Pasdaran e 50 dei loro bunker di munizioni, un complesso appartenente alle loro forze di terra e una base della forza volontaria Basij della Guardia rivoluzionaria.

Araghchi respinge idea influenza Trump su scelta nuova Guida suprema

Il ministro degli Esteri dell’Iran, Abbas Araghchi, in un’intervista al programma ‘Meet the Press’ su Nbc ha respinto l’idea che Donald Trump possa influire sul nuovo leader supremo. “Non permettiamo a nessuno di interferire nei nostri affari interni. Spetta al popolo iraniano eleggere il proprio nuovo leader”, ha dichiarato Araghchi, “è una questione che riguarda solo il popolo iraniano e nessun altro”.

Nyt, dipartimento Stato Usa aggira Congresso per vendita 20mila bombe a Israele

Il dipartimento di Stato Usa sta aggirando il Congresso per inviare a Israele oltre 20mila bombe. È quanto riporta il New York Times, spiegando che la vendita era stata sottoposta a una revisione informale da parte del Congresso, ma il dipartimento di Stato ha dichiarato lo stato di emergenza a causa della guerra in Iran.

Trump: "Senza nostra approvazione nuova Guida Suprema non durerà a lungo"

“Dovrà ottenere la nostra approvazione. Se non la ottiene non durerà a lungo. Vogliamo assicurarci di non dover tornare ogni 10 anni, quando non c’è un presidente come me che non lo fa”. Così il presidente Usa Donald Trump rispondendo ad Abc News in attesa di conoscere chi sarà la nuova Guida Suprema dell’Iran. “Non voglio che la gente debba tornare di nuovo a fare la stessa cosa o, peggio ancora, che abbiano un’arma nucleare”, ha aggiunto.

Araghchi: "Aiuto da Mosca? Nostra cooperazione militare non è novità"

Il ministro degli Esteri iraniano ha affermato che “la cooperazione militare tra Iran e Russia non è una novità”, ma non ha dato dettagli su come Mosca possa aiutare Teheran. Abbas Araghchi ha detto al programma della Nbc ‘Meet the Press’ che “è sempre esistita” questa cooperazione e che “continuerà ad esistere in futuro”. Alla domanda se la Russia stia aiutando l’Iran a localizzare le forze americane, ha risposto di non avere “informazioni militari precise”. “Per quanto ne so, abbiamo un ottimo rapporto di collaborazione con la Russia”, ha aggiunto. In risposta a una domanda sulla fornitura di informazioni da parte della Russia, ha affermato: “Ci stanno aiutando in molti modi diversi. Non ho informazioni dettagliate”.

Araghchi: "Attacchiamo basi Usa e non Paesi vicini, Trump si scusi"

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha affermato che Teheran non sta attaccando altri Paesi della regione, ma piuttosto basi, installazioni e risorse americane “che purtroppo si trovano sul territorio dei nostri vicini”. “Stiamo reagendo”, ha detto al programma della Nbc ‘Meet the Press’. Alla domanda sulle scuse presentate sabato dal presidente iraniano per gli attacchi ai Paesi vicini, Araghchi ha risposto che nella cultura iraniana le scuse sono un segno di dignità e forza. Ha aggiunto che le scuse del presidente Masoud Pezeshkian erano per “i disagi che hanno dovuto affrontare” i Paesi arabi “a causa dell’aggressione degli Stati Uniti e della nostra rappresaglia”. Araghchi ha affermato poi che è il presidente degli Stati Uniti “che dovrebbe scusarsi con la popolazione della regione e con il popolo iraniano per le uccisioni e la distruzione”.

Araghchi: "Vogliamo fine definitiva della guerra non cessate fuoco"

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha affermato che Teheran mira a una fine definitiva della guerra e non a un cessate il fuoco. Ma, ha precisato, prima che l’Iran possa anche solo prendere in considerazione un cessate il fuoco, “devono spiegare perché hanno iniziato questa aggressione”, ha detto. Il ministro, al programma della Nbc ‘Meet the Press’, ha sottolineato che “la guerra dovrebbe finire definitivamente e, finché non ci arriveremo, penso che dovremo continuare a combattere per il bene del nostro popolo e della nostra sicurezza”. La guerra “ci è stata imposta” dagli Stati Uniti e da Israele e “quello che stiamo facendo è un atto legale di autodifesa e abbiamo tutto il diritto di farlo”, ha aggiunto.

Idf: "Nuova raffica di missili verso Israele"

L’esercito israeliano ha affermato che l’Iran ha lanciato una nuova raffica di missili verso Israele. Le difese aeree sono state attivate per intercettare i missili in arrivo, ha aggiunto l’Idf.

Araghchi: "Noi pronti se dovessero entrare truppe di terra"

Il ministro degli Esteri dell’Iran, Abbas Araghchi, ha affermato che le forze iraniane sono pronte se truppe di terra dovessero entrare nel Paese. “Per il momento, siamo abbastanza preparati”, ha detto Araghchi al programma della Nbc ‘Meet the Press’. Ha affermato che l’Iran ha “soldati molto coraggiosi che aspettano qualsiasi nemico” e che “distruggeranno” coloro che entreranno nel territorio del Paese. “Abbiamo una grande civiltà. Abbiamo difeso la nostra terra per migliaia di anni e continueremo a farlo”, ha detto.

 

Araghchi: "Non stiamo pianificando di aumentare gittata missili"

Il ministro degli Esteri dell’Iran, Abbas Araghchi, ha affermato che Teheran ha intenzionalmente limitato la gittata dei propri missili balistici a 2.000 chilometri perché non vuole essere percepita “come una minaccia da nessun altro Paese al mondo”. L’Iran, ha detto al programma della Nbc ‘Meet the Press’, non ha avviato alcun piano per aumentare tale gittata e non vi sono prove o informazioni che indichino che Teheran “stia puntando a missili a lungo raggio, per non parlare di quelli in grado di raggiungere il territorio degli Stati Uniti”. L’attuale gittata copre tutto il Medioriente e parte dell’Europa orientale.

Emirati Arabi negano di aver attaccato obiettivi Teheran

Un funzionario degli Emirati Arabi Uniti ha respinto come “fake news” le notizie riportate da alcuni media israeliani secondo cui il Paese del Golfo avrebbe effettuato un attacco militare simbolico in Iran. “Si tratta di fake news. Quando facciamo qualcosa, abbiamo il coraggio di annunciarlo”, ha scritto su X Rashid Al Nuaimi, presidente della Commissione per la difesa, gli affari interni e gli affari esteri del Consiglio nazionale federale degli Emirati Arabi Uniti, come riporta Times of Israel.

Ministero Difesa ribadisce: "Nessun documento nascosto né omissione"

“Non vi è alcuna omissione, alcun documento ‘tenuto nascosto’ e alcun retroscena da ricostruire”. Lo ribadisce il ministero della Difesa che torna a smentire le ricostruzioni del Fatto Quotidiano in merito a una lettera che ribadisce aver bollato come “irricevibile”.

“Non si tratta di una valutazione politica o discrezionale, ma di un dato procedurale: il documento non risultava conforme alle norme e ai regolamenti italiani che disciplinano i rapporti istituzionali e le procedure amministrative”, sottolinea il ministero che torna a ripetere che “la lettera citata non è giunta attraverso i canali ufficiali” e, per questo motivo, “è stata trattata secondo la prassi consolidata nelle relazioni internazionali: semplicemente ignorata, come se non fosse mai pervenuta”. Proprio per questa ragione “non è stata trasmessa alle Camere, non è stata gestita amministrativamente come una comunicazione ufficiale e non ha prodotto né poteva produrre alcun effetto amministrativo o politico”.

Il Ministero della Difesa “continuerà pertanto a operare nel pieno rispetto delle norme, della trasparenza e delle procedure istituzionali, respingendo ricostruzioni suggestive che non trovano alcun riscontro nei fatti”.

Tajani: "Nulla da chiarire su dichiarazioni Trump"

“Non c’è nulla da commentare e da chiarire”, rispetto alle dichiarazioni rilasciate dal presidente Usa Donald Trump al Corriere della Sera, “era una dichiarazione politica. Tutto quello che si sta facendo, si è fatto, e si farà” rispetto alla guerra in Iran “è già stato detto in Parlamento e non c’è nient’altro da aggiungere”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina, dopo che Trump ha affermato che la premier Giorgia Meloni “cerca sempre di aiutare”, frase che ha sollevato critiche da parte del Pd.

 

Tajani: "Parlato con Grossi, Teheran continuava a lavorare all'atomica"

“Stamane ho parlato a lungo con Rafael Grossi”, il direttore generale della Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), il quale “mi ha confermato che l’Iran continuava a lavorare per la realizzazione dell’arma atomica”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina. “Tutto l’uranio arricchito che c’era prima dell’attacco di qualche mese fa è ancora presente”, “non ci sono sensori dell’agenzia Onu ma la situazione anche per Grossi rimane molto preoccupante”, ha aggiunto Tajani.

Tajani: "Non ottimista su conclusione rapida conflitto"

“Non sono ottimista su una conclusione rapida del conflitto”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina. Tajani ha riferito di aver parlato con il suo omologo egiziano a cui ha ribadito “il sostengo italiano a tutte le iniziative diplomatiche che possano portare a una de-escalation”. “Speriamo che la guerra si possa concludere il prima possibile anche se mi sembra che da parte di nessuno dei Paesi coinvolti ci sia l’intenzione di porre fine” al conflitto “in tempi rapidissimi”, ha aggiunto.

Tajani: "Non abbiamo conferme di attacco Emirati all'Iran"

“Non abbiamo conferme dell’attacco emiratino all’Iran”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina, rispondendo alle domande dei giornalisti in merito alla notizia riportata dai media israeliani secondo cui gli Emirati avrebbero per la prima volta attaccato obiettivi iraniani.

Tajani: "Ridotto personale ambasciate a Baghdad e Beirut"

“La situazione è ancora preoccupante in alcune parti, tant’è che abbiamo deciso di ridurre il personale delle nostre ambasciate a Baghdad e a Beirut, rimarrà nelle due sedi solo il personale indispensabile per l’attività diplomatica”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina.

Tajani: "Ad oggi rientrati circa 25mila italiani"

“Ad oggi sono rientrati circa 25mila italiani” di cui “5mila tra ieri sera e oggi che sono rientrati o sono in volo” da diverse zone, “non solo Emirati Arabi e Arabia Saudita, ma anche Israele, Maldive, Thailandia, Cambogia e Sri Lanka”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina. “Da Israele sono usciti due convogli, uno da Gerusalemme e uno da Tel Aviv”, “c’è stato un miglioramento importante rispetto a ieri” e “arrivano meno richieste alle nostre ambasciate e consolati”, ha aggiunto, specificando però che resta ancora un “numero consistente” di italiani alle Maldive.

“L’emergenza non è conclusa ma certamente è in fase di conclusione”, ha proseguito Tajani parlando della situazione dei connazionali che si sono ritrovati bloccati all’estero per la guerra in Iran. “I turisti sono in gran parte ripartiti, mentre molti residenti che vogliono rientrare preferiscono aspettare i voli di linea”, ha detto. “Rimane ancora aperta la situazione alle Maldive dove c’è ancora tantissima gente, ma stanno aumentando i voli”, “e noi stiamo facendo il possibile per riportarla a casa”, ha aggiunto Tajani ricordando che gli italiani alle Maldive “non sono in aree di pericolo”. “Non credo ci sia bisogno di organizzare altri voli charter ma solo accompagnare” i connazionali “con voli di linea”, dandogli dunque assistenza, “come stiamo già facendo”, ha concluso.

 

Uccisi due soldati Idf in attacco di Hezbollah in Libano

Due soldati dell’Idf sono stati uccisi in un attacco di Hezbollah nel sud del Libano questa mattina presto. Lo ha annunciato l’esercito israeliano secondo quanto riporta Times of Israel. Uno dei soldati uccisi è stato identificato come il sergente Maher Khatar, 38 anni. Il nome del secondo soldato non è ancora stato reso noto.

 

Al-Sisi sente Macron, da guerra gravi ripercussioni

Il presidente egiziano Abdel-Fattah al-Sisi, in un colloquio telefonico con il presidente francese Emmanuel Macron, ha espresso preoccupazione per la guerra in Medioriente e le sue “gravi ripercussioni, tra cui l’aumento dei prezzi dell’energia e le interruzioni delle catene di approvvigionamento e del traffico aereo e marittimo”. Al-Sisi ha messo in guardia dai pericoli di un’espansione del conflitto che, a suo avviso, potrebbe far precipitare l’intera regione nel caos, e ha chiesto di intensificare gli sforzi internazionali per fermare la guerra scatenata dagli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran.

 

Servizi emergenza Israele: "Sei i feriti in attacchi Iran"

Il bilancio dei feriti in Israele negli attacchi missilistici sferrati dall’Iran è salito a 6. Ne hanno dato notizia i servizi di emergenza, Magen David Adom, secondo quanto riporta Times of Israel. Si tratta di un uomo sulla quarantina rimasto gravemente ferito a Tel Aviv e di altre cinque persone rimaste ferite a Petah Tikva, tra cui un 25enne.

Cardinale Battaglia a 'mercati della morte': "Fermatevi e convertitevi"

“Vi chiedo” di “fermarvi” e di “convertirvi”. Lo scrive in una lettera aperta indirizzata ‘ai mercanti della morte’ l’arcivescovo di Napoli, il cardinale Domenico Battaglia. “Abbiate un sussulto”, esorta ‘don Mimmo’ nel testo in cui sottolinea: “La guerra non comincia quando cade la prima bomba. Comincia molto prima: quando il fratello diventa un ostacolo, quando il povero diventa irrilevante, quando la compassione viene giudicata ingenua, quando l’economia smette di servire la vita e decide di usarla”. “Anche per voi c’è una possibilità di riscatto” ma – afferma il porporato – “dovete scendere” dai “piedistalli del potere, dai linguaggi che assolvono, dalle stanze dove la morte viene progettata senza odore e senza volto” e “dovete tornare uomini”.

Uccisi due soldati Idf in attacco di Hezbollah in Libano

Due soldati dell’Idf sono stati uccisi in un attacco di Hezbollah nel sud del Libano questa mattina presto. Lo ha annunciato l’esercito israeliano secondo quanto riporta Times of Israel. Uno dei soldati uccisi è stato identificato come il sergente Maher Khatar, 38 anni. Il nome del secondo soldato non è ancora stato reso noto.

Katz: "Ucciso nuovo segretario militare della Guida Suprema"

Il segretario militare della Guida Suprema iraniana, nominato la scorsa settimana nonostante la carica fosse vacante, è stato ucciso in un attacco israeliano. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano Katz, secondo quando riporta il Times of Israel. Durante una valutazione con i vertici dell’IDF, Katz è stato informato che “Abu-al-Qasem Baba’iyan, il nuovo capo dell’ufficio militare del leader supremo, nominato solo pochi giorni fa dopo che il suo predecessore era stato eliminato nel primo attacco, è stato anch’egli eliminato”, secondo quanto riferito dal suo ufficio.

Servizi emergenza Israele: tre feriti da schegge, uno è grave

I servizi di emergenza di Israele, il Magen David Adom, hanno riferito che nelle zone centrali del Paese i paramedici e i soccorritori stanno prestando assistenza a tre persone che sono rimaste ferite dalle schegge a seguito di un attacco missilistico sferrato dall’Iran. Lo riporta la tv israeliana Kan. Si tratta di un uomo di circa 40 anni che sarebbe in gravi condizioni, di un ragazzo di 25 anni e di un uomo di 56 anni il quale avrebbe invece riportato ferite lievi.

Possibile impatto missile nel centro di Israele

Il Times of Israel riferisce che è stato segnalato il possibile impatto di un missile nel centro di Israele, specificando che non è chiaro se si tratti di un impatto diretto o della caduta di frammenti in seguito all’intercettazione di un missile. Secondo le prime valutazioni militari, nell’attacco iraniano è stato lanciato un numero limitato di missili. Le sirene sono risuonate a Tel Aviv e nell’area circostante nel centro di Israele. L’Idf ha avvertito i residenti di queste zone che ora possono lasciare i rifugi antiaerei.

 

Suora in Bahrein: "Viviamo nella paura tra sirene e missili"

“Paura e tensione, ansia e incertezza per il futuro persistono ancora nei cuori di molti, perché missili a raffica continuano a sorvolare l’isola a intermittenza, mentre le sirene incessanti ululano sempre più a lungo e con più forza, acuendo il senso di pericolo”. Lo dice a LaPresse dal Bahrein, suor Roselyn, delle Suore del Carmelo Apostolico. Suore Roselyn, preside della Sacred Heart School in Bahrein, racconta il momento in cui tutto è iniziato: “Il 28 febbraio 2026 era un normale giorno lavorativo alla Sacred Heart School in Bahrein. Il tempo scorreva, sopportando con grazia i pesi della giornata. Verso le 11:30, la pacifica atmosfera di insegnamento e apprendimento è stata improvvisamente sconvolta da terrificanti esplosioni che hanno squarciato il cielo azzurro. In pochi istanti, il cortile della scuola si è riempito di genitori che accorrevano, con movimenti frenetici e grida piene di paura e angoscia. In un attimo il tempio della conoscenza si è trasformato in uno scenario di confusione e caos”.

“Il Ministero dell’Istruzione (Moe) ha invitato le autorità e la dirigenza degli istituti scolastici a creare piattaforme online affinché le lezioni potessero proseguire e gli studenti potessero rimanere coinvolti nel loro apprendimento fin dal giorno successivo”, dice ancora la suora che racconta l’impegno delle suore in questi giorni segnati dal fragore delle armi: “Noi, Suore del Carmelo Apostolico, che ci occupiamo della gestione e dell’insegnamento presso la Sacred Heart School in Bahrein, insieme al personale, abbiamo predisposto le piattaforme online disponibili e le lezioni regolari sono continuate fino ad oggi”.

Libano, quasi 400 vittime di cui 83 bambini in attacchi Israele

Il ministro della Salute libanese ha affermato che il bilancio del conflitto tra Israele e il gruppo militante Hezbollah, riesploso la scorsa settimana, è salito a 394 vittime tra cui 83 bambini. La nuova offensiva israeliana è iniziata la scorsa settimana dopo che Hezbollah ha lanciato razzi verso il nord dello Stato ebraico nei primi giorni di guerra contro l’Iran.

Londra risponde a Trump: "Non esternalizziamo nostra politica estera"

La segretaria di Stato per gli Affari esteri britannica, Yvette Cooper, ha affermato che il suo governo non esternalizzerà la propria politica estera dopo le nuove critiche mosse dal presidente Usa Donald Trump rispetto alla posizione del Regno Unito sulla guerra in Iran. E’ importante “imparare la lezione” della guerra in Iraq del 2003 e delle sue conseguenze, quando le forze britanniche combatterono al fianco delle loro controparti statunitensi, ha detto Cooper a Bbc News. “E’ nostro compito, come governo del Regno Unito, decidere cosa sia nell’interesse nazionale, e questo non significa semplicemente accordarci con altri Paesi o esternalizzare la nostra politica estera ad altri Paesi”, ha affermato. Il premier Keir Starmer ha optato per non concedere all’esercito statunitense il permesso di utilizzare le basi britanniche per la prima ondata di azioni militari, ma ha poi affermato che il Regno Unito avrebbe intrapreso operazioni difensive dopo che l’Iran ha attaccato Paesi in tutto il Medioriente. Dopo aver appreso che il Regno Unito stava riducendo il tempo necessario affinché una delle sue due portaerei, la HMS Prince of Wales, salpasse per un eventuale dispiegamento, Trump ha detto: “Non ne abbiamo più bisogno”.

Idf: "Rilevato attacco missilistico da Iran"

L’esercito israeliano ha rilevato un attacco missilistico dall’Iran, dopo una pausa durata circa sei ore. Si prevede che nei prossimi minuti suoneranno le sirene di allarme nella zona centrale di Israele, scrive il Times of Israel.

Media Israele: Emirati hanno attaccato per prima volta obiettivi Teheran

I media israeliani tra cui la tv Kan e il sito di notizie Ynet hanno riferito che gli Emirati Arabi Uniti per la prima volta hanno attaccato obiettivi iraniani. Secondo Ynet l’attacco avrebbe preso di mira un impianto di desalinizzazione iraniano. Secondo Israele ciò sarebbe al momento solo un segnale per il regime, ma se gli attacchi iraniani dovessero intensificarsi, “c’è una reale possibilità che gli Emirati si uniscano alla campagna, seppur in modo limitato”, scrive il sito di notizie.

Pasdaran: "Intensificheremo attacchi con missili e droni"

I Guardiani della rivoluzione dell’Iran hanno promesso oggi di intensificare gli attacchi contro Israele e gli obiettivi statunitensi in Medioriente, mentre lo Stato ebraico continua a colpire il Paese con “attacchi devastanti”. I Pasdaran hanno affermato che “la portata e l’intensità” dei loro attacchi con missili e droni aumenteranno in seguito a quelli che ha definito “gli attacchi brutali” degli Stati Uniti e di Israele, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Irna.

Al Jazeera: "Esplosione a Erbil, nel Kurdistan iracheno"

L’emittente qatariota Al Jazeera ha riferito che le sono arrivate notizie di un’esplosione sentita a Erbil, città della regione semi-autonoma del Kurdistan iracheno.

Confimprenditori: "Salviamo Zelensky e Cipro e facciamo morire imprese?"

“Le conseguenze della guerra in Iran si stanno già facendo sentire e son destinate ad incidere in modo irreversibile sul sistema Paese. E se non verranno calmierate, il loro effetto domino sarà devastante: il colpo sarà mortale se non si verificherà nel concreto e in un tempo brevissimo un intervento da parte dello Stato. La ricetta la conosciamo. Lo Stato deve garantire i maggiori costi, è inimmaginabile lasciare che questi gravino solo sulle imprese. Io sono stato uno dei primi a lanciare l’allarme. Il settore Logistica è messo in difficoltà dall’aumento del costo dei carburanti. Ne subiranno gli effetti Importazioni ed esportazioni, vi sarà un aumento dei costi nel carrello della spesa. Il governo non mi venga a dire che l’importante è salvare Zelensky o aiutare Cipro e poi che facciamo? Lasciamo morire gli artigiani italiani? Lasciamo schiacciare le piccole e medie imprese fino a quando non vediamo chiudere la serranda? A difenderle ci penserà Confimprenditori! Una voce fuori dal coro non significa solo scriverlo. Significa esserci nel concreto: con loro e per loro! Non lasceremo cadere la palla nel vuoto ! Agiremo per fare in modo che il governo convochi immediatamente un tavolo preparare dettagliatamente della crisi e delle idee che intende mettere in pratica per affrontare concretamente e non a chiacchiere il problema del caro-tutto!. Innanzitutto come Confimprenditori suggeriamo alla Meloni di dire basta ai fondi alla amata Ucraina, stanno dissanguando le casse dello Stato. Al ministro Valditara poi proponiamo di assegnare, a spese nostre di Confimprenditori, ad ogni ministro un insegnante di sostegno. Forse l’intero governo ne trarrebbe giovamento e di conseguenza l’intero Paese”. Lo ha detto il Presidente Nazionale di Confimprenditori intervistato da Radio Valentina.

Papa: "Timore per allargamento conflitto, tacciano le armi"

“Dall’Iran e da tutto il Medioriente continuano a giungere notizie che destano profonda costernazione. Agli episodi di violenza e devastazione e al diffuso clima di odio e paura si aggiunge il timore che il conflitto si allarghi e altri Paesi della regione tra cui il caro Libano possano sprofondare nuovamente nell’instabilità. Eleviamo la nostra umile preghiera al Signore perché cessi il fragore delle bombe, tacciano le armi e si apra uno spazio di dialogo nel quale si possa sentire la voce dei popoli”. Così Papa Leone XIV al termine dell’Angelus in Piazza San Pietro. “Affido questa supplica a Maria Regina della pace. Interceda per coloro che soffrono a causa della guerra e accompagni i cuori lungo sentieri di riconciliazione e di speranza”, ha aggiunto il Pontefice.

Pasdaran: "Missili verso Israele e base aerea in Giordania"

I Pasdarn hanno affermato in una nota, riportata dall’agenzia di stampa Tasnim di aver sferrato una nuova ondata d’attacchi missilistici prendendo di mira le città israeliane di Tel Aviv e Beersheba nonché la base aerea di Muwaffaq al-Salti nella città giordana di Azraq, definita “la più grande e attiva base offensiva dei caccia dell’aggressore americano”.

Emirati Arabi: "Da Teheran lanciati 16 missili balistici e 117 droni"

Gli Emirati Arabi Uniti affermano che oggi l’Iran ha lanciato 16 missili balistici e oltre 117 droni in una nuova raffica di attacchi. Il ministero della Difesa del Paese del Golfo ha riferito che sono stati intercettati tutti e 16 i missili mentre un diciassettesimo missile è caduto in mare. Ha aggiunto che è stata intercettata anche la maggior parte dei droni, ma quattro sono caduti nel territorio degli Emirati. Il ministero ha dichiarato di essere pronto ad “affrontare con fermezza” le minacce. Questa mattina il presidente iraniano aveva minacciato di intensificare gli attacchi contro obiettivi statunitensi nella regione, in risposta alle azioni militari di Usa e Israele.

Ministro Esteri Cipro: "Attacco con droni è partito da Libano"

Il ministro degli Esteri cipriota Constantinos Kombos ha detto al Guardian che i droni carichi di esplosivo diretti alle basi militari britanniche sull’isola, sono stati lanciati dal Libano. “In questo momento è un dato di fatto che dobbiamo guardare verso il fronte libanese”, ha detto il ministro, confermando per la prima volta la provenienza dei droni.

Ordigno Oslo, ministro Giustizia Norvegia: "No rischi per i cittadini"

La ministra della Giustizia e della Pubblica Sicurezza norvegese, Astri Aas-Hansen, ha affermato che l’esplosione avvenuta nei pressi dell’ambasciata degli Stati Uniti a Oslo, “è un incidente inaccettabile che viene trattato con la massima serietà”. “La polizia ha dichiarato che sta indagando sul caso con risorse significative e che nulla indica che la situazione rappresenti un pericolo per il pubblico”, ha aggiunto.

Idf ordina evacuazione residenti nel sud del Libano

L’esercito israeliano (Idf) ha emesso un ordine di evacuazione per i residenti delle zone a sud del fiume Litani in Libano. “Le attività terroristiche di Hezbollah stanno costringendo l’Idf ad agire con la forza nella zona”, ha detto il portavoce dell’esercito, il colonnello Avichay Adraee.

Residenti Iran fuggono attraverso valico di frontiera con Turchia

Gli iraniani stanno utilizzando il valico di frontiera con la Turchia come una delle uniche vie di fuga per lasciare il Paese dopo che lo spazio aereo è stato chiuso a seguito dell’attacco sferrato da Usa e Israele. Al momento non si è verificato un afflusso massiccio di rifugiati. Molte persone attraversano il confine per motivi di lavoro o per ricongiungersi con i familiari, mentre altri hanno anticipato viaggi già programmati. Alcuni dicono di voler aspettare in Turchia che finiscano i combattimenti. La mancanza di denaro ha impedito a molti altri di fuggire. Una parte degli iraniani ha deciso poi di proseguire il viaggio in aereo da Van, ma le cancellazioni dei voli hanno sconvolto i loro piani. Le autorità turche hanno adottato misure per prepararsi all’arrivo dei rifugiati, una situazione che ha richiamato alla memoria la guerra in Siria quando la Turchia ospitò quasi 4 milioni di rifugiati.

Macron lunedì a Cipro per mostrare solidarietà Francia

Il presidente francese Emmanuel Macron si recherà a Cipro domani, lunedì 9 marzo, dove incontrerà il presidente Nikos Christodoulides e il premier greco Kyriakos Mitsotakis. Ne dà notizia BfmTv. “Questo viaggio mira a mostrare la solidarietà della Francia con Cipro, uno stato membro dell’Unione Europea con cui abbiamo una partnership strategica, e che la scorsa settimana è stato colpito da diversi droni e attacchi missilistici”, ha detto l’Eliseo all’emittente televisiva. Questa visita, ha aggiunto, “sarà anche un’opportunità per coordinare i nostri sforzi per garantire la sicurezza dei cittadini europei nella zona e per supportare le operazioni di rimpatrio”.

Mezzaluna Rossa Teheran: "Possibili piogge acide, restare in casa"

La Mezzaluna Rossa ha annunciato che il rilascio di composti tossici nell’atmosfera a seguito dell’esplosione del deposito petrolifero a Teheran potrebbe causare pericolose piogge acide in caso di precipitazioni. Lo riferisce l’agenzia di stampa Mehr. “A seguito dell’esplosione e dell’incendio nei depositi di petrolio, un volume significativo di composti tossici, tra cui idrocarburi, ossidi di zolfo e ossidi di azoto, è stato rilasciato nell’atmosfera. Queste sostanze possono combinarsi con il vapore acqueo presente nelle nuvole e, in caso di precipitazioni, creare piogge acide altamente corrosive”, ha spiegato la Mezzaluna Rossa, indicando che “il contatto diretto con questo tipo di pioggia può causare ustioni, irritazioni e danni alla pelle, mentre l’inalazione può causare problemi respiratori”. La raccomandazione quando piove dopo un’esplosione di idrocarburi è di “non uscire di casa in nessun caso e coprire tutte le aperture con un panno umido”.

E' un cittadino pakistano l'autista ucciso da detriti raid a Dubai

E’ un cittadino pakistano l’autista che è rimasto ucciso durante la notte quando i detriti di un’intercettazione aerea sono caduti su un veicolo a Dubai. Si tratta del secondo cittadino pakistano morto nell’area negli ultimi giorni. Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha espresso cordoglio per le due vittime. Altri due civili, provenienti dal Nepal e dal Bangladesh, sono stati uccisi dai detriti dei missili a Dubai da quando gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato una guerra contro l’Iran il 28 febbraio, scatenando attacchi missilistici e con droni iraniani sui paesi vicini del Golfo.

E' stata nominata nuova Guida Suprema, atteso annuncio

Il rappresentante della Guida Suprema nella provincia di Razavi Khorasan, l’Ayatollah Seyyed Ahmad Alam al-Huda ha affermato che è stata nominata la nuova Guida Suprema dell’Iran. Ne dà notizia l’agenzia di stampa iraniana Mehr. Spetterà ora al capo del segretariato dell’Assemblea degli Esperti, l’ayatollah Hosseini Bushehri, annunciare pubblicamente il nome del successore di Ali Khamenei.

Presidente Parlamento Iran: "Prezzi petrolio aumenteranno ulteriormente"

Il presidente del Parlamento iraniano ha affermato che i prezzi del petrolio continueranno a salire, causando danni all’economia globale finché proseguirà la guerra in Medioriente. I prezzi sono saliti alle stelle da quando gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran il 28 febbraio, raggiungendo i livelli più alti dal 2023. Il prezzo del barile di greggio Brent è salito dell’8,5% a 92,69 dollari venerdì, rispetto ai quasi 70 dollari della fine della scorsa settimana. Nel frattempo, il West Texas Intermediate è salito del 12,2%, raggiungendo i 90,90 dollari al barile venerdì. “Se la guerra continua così, non ci sarà né un modo per vendere il petrolio né la possibilità di produrlo”, ha scritto il presidente Mohammad Bagher Qalibaf in un post sui social media, sottolineando che la guerra non sta avendo un impatto solo sugli Stati Uniti, ma anche sul Medioriente e sul mondo intero “a causa delle illusioni di Netanyahu”.

Trump: "Non me ne importa nulla delle minacce di Larijani"

Il presidente Usa Donald Trump, in un’intervista telefonica con Cbs News, ha affermato che non gliene importa nulla delle minacce avanzate dal responsabile della sicurezza nazionale iraniana, Ali Larijani, che ieri sui social ha scritto che il tycoon avrebbe dovuto “pagare il prezzo” per gli attacchi contro l’Iran. “Non ho idea di cosa stia parlando, né di chi sia. Non me ne potrebbe importare di meno”, ha detto Trump, Larijani è “già stato sconfitto”.

Esplosione Oslo, inalterato livello di allerta terrorismo in Norvegia

Il servizio di sicurezza della polizia norvegese ha chiamato rinforzi dopo l’incidente, ma non ha modificato il livello di allerta terrorismo del Paese, secondo quanto ha riferito il portavoce del corpo, Martin Bernsen.

Torre in Kuwait in fiamme dopo attacchi con droni

Un grosso incendio è scoppiato in una torre in Kuwait dopo attacchi con droni registrati questa mattina. In video pubblicati da media internazionali tra cui Al Jazeera si vede l’edificio avvolto dalle fiamme. Secondo quanto riferisce la Kuwait News Agency il palazzo è la sede dell’Istituto pubblico per la previdenza sociale dello Stato. La stessa previdenza sociale ha scritto su X che “l’edificio principale dell’organizzazione è stato preso di mira, causando danni materiali alla struttura”. L’incendio sarebbe sotto controllo.

Media Libano: attacco Israele nel Sud, almeno 19 morti

L’agenzia di stampa nazionale libanese Nna ha riferito che Israele ha ucciso almeno 19 persone, tra cui alcuni bambini, in un attacco contro un edificio di tre piani nella località di Sir el Gharbiyeh, nel sud del Libano. Le squadre della protezione civile e di soccorso, ha aggiunto, stanno lavorando per rimuovere le macerie e recuperare i corpi di vittime e feriti.

Mezzaluna Rossa: "Distrutti almeno 9.669 edifici civili"

La Mezzaluna Rossa iraniana ha affermato che sono stati distrutti almeno 9.669 edifici civili negli attacchi statunitensi-israeliani contro l’Iran. Di questi, 7.943 sono edifici residenziali e 1.617 unità commerciali. Lo riportano i media internazionali.

Guerini, Usa senza strategia, urgente rendere forte Ue con difesa comune

“Francamente non vedo una linea. Di fronte a un’azione militare completamente al di fuori del diritto internazionale, sia detto condannando con forza un regime criminale come quello di Khamenei, e dagli esiti del tutto imprevedibili, hanno scelto di non dare alcun giudizio. La ragione di fondo è che la scommessa che la destra italiana avrebbe tratto giovamento dall’avvento di Donald Trump si è rivelata drammaticamente sbagliata. E non sanno come riprendere la bussola”. Così il presidente del Copasir e deputato Pd Lorenzo Guerini in una intervista al ‘Corriere della Sera’. A suo giudizio qual è il vero obiettivo di Donald Trump? “Neppure Trump mi pare sappia come finirà. La mancanza di una strategia comprensibile, denunciata anche da molti negli stessi Stati Uniti, mi sembra evidente. E il tema del sostegno della libertà in Iran, che deve essere invece per noi l’impegno primario, è scomparso dalle parole dello stesso Trump”. I conflitti si intensificano su tutti i fronti: questa escalation pone, con più urgenza, il tema del Rearm Europe che tanto divide il centrosinistra? “È il tema di un’Europa più forte che si pone con urgenza, con buona pace dei sovranisti anche nostrani. Io non vedo altro compito così decisivo per i progressisti e i democratici europei. A partire dal rafforzamento della nostra comune difesa e sicurezza. Senza paure, senza reticenze. Con le scelte necessarie, compresi gli strumenti previsti da Readiness 2030 a partire da Safe, e non più rinviabili. Perché passa dalla forza dell’Europa la linea del fronte della difesa della democrazia liberale”, aggiunge Guerini.

Pichetto: "Fermeremo gli speculatori, presto per cambiare il decreto bollette"

“Sul fronte dell’energia siamo un Paese con molte difficoltà, paghiamo le scelte fatte nei decenni passati e di certo oggi il problema, di fronte all’ennesima emergenza, non si risolve da un giorno all’altro: non bastano né un anno né cinque. Dipendiamo molto, troppo, dal gas e questo influisce anche sul prezzo dell’energia”. Lo afferma il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in una intervista a ‘La Stampa’. “Benzina e gasolio che vengono vendute oggi provengono dalle scorte dei depositi accumulate nei mesi passati e certamente i venditori da questo oggi ottengono grandi benefici. Più in generale se guardiamo i prezzi degli scambi di mercato, i contratti a termine ed i listini, vediamo speculazioni di tipo borsistico e speculazioni fraudolente. Sono cose differenti, che però a volte si sovrappongono”, spiega. “Tutti gli organi dello Stato, ministeri, autorità e Guardia di finanza, sono chiamati a intervenire. Anche l’Autorità per l’energia ha attivato la sua Unità di vigilanza energetica per monitorare tutti gli andamenti. Ovviamente parliamo dei mercati regolamentati, se invece ci si riferisce al libero mercato l’unica strada in caso di anomalie è la denuncia pubblica”, prosegue. Il decreto bollette che ora è all’esame del Parlamento di fronte a questa situazione deve essere corretto? “È un provvedimento che si regge su due gambe, una serve ad adeguare a livello nazionale la regolamentazione delle reti elettriche e del gas: non ha un impatto contingente, ma si tratta di correzioni che andavano fatte. L’altra gamba riguarda l’intervento sul prezzo per dare un po’ di sollievo alle famiglie più in difficoltà ed al sistema delle imprese. Ma era un intervento tarato su una oscillazione del prezzo del gas nell’ordine dei 5 euro al megawattora. Nel giro di 15 giorni abbiamo invece avuto uno sbalzo di 20-25 euro con scenari che in questo momento non sono definibili”, conclude.

Aeroporto Tel Aviv parzialmente riaperto ai voli in partenza

L’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv è stato parzialmente riaperto ai voli in partenza, nonostante il conflitto con l’Iran e i primi passeggeri stanno lasciando il Paese. Ne dà notizia il Times of Israel. I voli sono attualmente operati dalle compagnie aeree israeliane El Al, Israir e Arkia, con una serie di restrizioni. I cittadini israeliani in partenza devono firmare un modulo in cui dichiarano che non torneranno nel Paese per almeno 30 giorni. Lo scalo è stato gradualmente riaperto mercoledì sera per i voli in arrivo, per rimpatriare alcune decine di migliaia di israeliani rimasti bloccati all’estero dopo che lo spazio aereo è stato chiuso.

Teheran: 200 donne e 200 bambini uccisi in attacchi Usa e Israele

Il ministero della Salute iraniano ha affermato che gli attacchi statunitensi e israeliani in Iran hanno ucciso 200 bambini e circa 200 donne, per un totale di oltre 1.200 morti dall’inizio della guerra. Il portavoce del ministero, Hossein Kermanpour, in un post sui social media, ha aggiunto poi che dal 28 febbraio più di 1.000 persone, tra cui circa 400 donne, sono rimaste ferite.

Rimorchiatore Emirati affondato in Stretto Hormuz, 3 dispersi

Tre membri dell’equipaggio indonesiano risultano dispersi dopo che venerdì è affondato il rimorchiatore Musaffah 2, battente bandiera degli Emirati Arabi Uniti, nello Stretto di Hormuz. Lo ha riferito in una nota il ministero degli Esteri indonesiano. “Un sopravvissuto indonesiano è attualmente in cura per ustioni in un ospedale della città di Khasab, in Oman. Le autorità locali stanno ancora cercando gli altri tre”, si legge nella nota riportata d Al Jazeera. Il ministero afferma che prima di affondare, il Musaffah 2 ha subito un’esplosione che ha provocato un incendio.

Teheran avvolta dal fumo dopo attacchi a strutture petrolifere

Teheran è avvolta dal fumo dopo gli attacchi israeliani alle strutture petrolifere, come mostrano le immagini dell’Associated Press. L’agenzia di stampa Fars ha riferito che gli attacchi hanno colpito quattro impianti di stoccaggio del petrolio e un centro di trasferimento della produzione petrolifera a Teheran e Alborz. Secondo quanto riportato, quattro autisti di autocisterne sono rimasti uccisi. Gli attacchi hanno provocato colonne di fuoco, che appaiono nel video di AP come un bagliore nel cielo notturno. E’ la prima volta che un impianto industriale civile è stato preso di mira nella guerra.

In Kuwait morti due vigili del fuoco dopo attacco aeroporto

Le autorità del Kuwait hanno riferito che due vigili del fuoco sono morti “nell’adempimento del proprio dovere”. Ne dà notizia A Jazeera. I pompieri erano impegnati a spegnere un incendio divampato nei serbatoi di carburante dell’aeroporto internazionale, presi di mira da un attacco con droni.

 

Idf, perseguiremo ogni successore di Khamenei e chi lo nominerà

L’esercito israeliano ha avvertito che continuerà a perseguire ogni successore della Guida suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei, ucciso nell’attacco di Usa e Israele all’Iran e chiunque cercasse di nominarlo. “Dopo aver neutralizzato il tiranno Khamenei, il regime terroristico iraniano sta cercando di ricostruirsi ed eleggere un nuovo leader. L’Assemblea degli Esperti iraniana, che non si riunisce da decenni, si riunirà presto nella città di Qom”, Israele “continuerà a perseguire qualsiasi successore e chiunque cerchi di nominare un successore”, “avvertiamo tutti coloro che intendono partecipare alla riunione che non esiteremo a prendervi di mira. Questo è un avvertimento!”, si legge in un post pubblicato dall’Idf in farsi. La minaccia è arrivata dopo che l’agenzia di stampa iraniana Mehr ha riferito che l’organismo religioso che sceglierà la prossima Guida suprema ha raggiunto un accordo pressoché maggioritario.

Kuwait, attacco con droni contro aeroporto internazionale

Le forze armate del Kuwait hanno intercettato una serie di droni nemici che hanno violato lo spazio aereo del Paese. Lo riferisce il ministero della Difesa in una nota, spiegando che i droni “hanno attaccato serbatoi di carburante dell’aeroporto internazionale di Kuwait City sono stati attaccati dai droni, in un attacco diretto alle infrastrutture vitali”.

Esplosione davanti ambasciata Usa a Oslo: lievi danni all'ingresso

C’è un’esplosione nei pressi dell’ambasciata degli Stati Uniti a Oslo, non ci sono state vittime. Lo riferisce la polizia norvegese, come riporta la Cbs.
“Intorno all’una di notte è stato segnalato un forte boato/esplosione sul posto. La polizia è in contatto con l’ambasciata e non sono stati segnalati feriti. Al momento non ci sono informazioni precise su quanto accaduto né sui possibili responsabili”, afferma la polizia di Oslo in una dichiarazione. L’emittente pubblica NRK ha citato il comandante della polizia Michael Dellemyr, secondo cui l’esplosione ha colpito l’ingresso della sezione consolare dell’ambasciata.
“Verso l’una di notte abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di un’esplosione. Siamo arrivati poco dopo e abbiamo confermato che c’era stata un’esplosione che ha colpito l’ambasciata degli Stati Uniti”, ha detto alla NRK. “I danni sono lievi”. Dellemyr ha dichiarato alla TV2 di Oslo che la polizia “non rilascerà alcuna dichiarazione in merito al tipo di danni, a cosa sia esploso e ad altri dettagli simili, al di là del fatto che ci sia stata un’esplosione”, poiché “le indagini sono ancora in una fase iniziale”.

Tre feriti in Bahrein per caduta frammenti di un missile

In Bahrein tre persone sono rimaste ferite a causa delle schegge provocate da un attacco missilistico. Le schegge sono cadute su un edificio universitario nella città di Muharraq, hanno riferito le autorità locali. Il ministero dell’Interno ha affermato che i frammenti del missile hanno causato anche danni materiali.

Allarme missilistico a Dubai

Questa mattina è scattato un allarme missilistico a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Ieri una persona è stata uccisa nella città, nella zona di Barsha, dopo che i detriti di un’intercettazione aerea sono caduti sul suo veicolo. Dall’inizio della guerra sono state registrate 4 vittime negli Emirati Arabi Uniti.

 

Usa e Israele 'hanno colpito cinque impianti petroliferi'

Gli Stati Uniti e Israele hanno colpito cinque impianti petroliferi durante attacchi notturni a Teheran e nei dintorni, ha riferito il ceo della National Iranian Oil Products Distribution Company, Keramat Veyskarami, alla televisione di Stato. “Quattro depositi petroliferi e un centro di trasporto di prodotti petroliferi a Teheran e nell’Alborz sono stati attaccati da aerei nemici”, ha detto, i cinque impianti “sono stati danneggiati” ma “l’incendio è stato domato”.

Israele colpisce hotel a Beirut: almeno 4 morti e 10 feriti

Secondo quanto riportato dai media locali, questa mattina presto un drone israeliano ha colpito una stanza di un hotel nel quartiere Raouche di Beirut, una delle principali zone turistiche costiere della capitale libanese, dove non si registra una significativa presenza di Hezbollah. L’attacco ha colpito il Ramada Hotel, molto frequentato da turisti e viaggiatori d’affari, ed è stato sentito dai residenti nelle vicinanze. Il ministero della Salute libanese ha affermato che l’attacco ha causato la morte di quattro persone e il ferimento di altre dieci. Israele non ha rivelato quale fosse l’obiettivo dell’attacco. Questo è stato il secondo attacco contro un hotel da quando il conflitto tra Israele e Hezbollah è riesploso all’inizio di questa settimana, dopo che il gruppo sostenuto dall’Iran ha lanciato razzi e droni verso il nord dello Stato ebraico, provocando attacchi di ritorsione israeliani in tutto il Libano che hanno causato centinaia di vittime. Mercoledì un attacco israeliano ha colpito il Comfort Hotel nella zona di Hazmieh a Beirut, un sobborgo a maggioranza cristiana a est del centro della capitale.

Media: "Raggiunta maggioranza per scelta nuova Guida suprema"

Il Consiglio degli Esperti ha raggiunto un accordo sulla scelta della nuova Guida suprema dell’Iran dopo l’uccisione di Ali Khamenei. Lo riferisce l’ayatollah Seyyed Mehdi Mirbagheri Shahroudi, rappresentante della provincia di Semnan, come riportato dall’agenzia di stampa Mehr. Mirbagheri Shahroudi ha affermato che è stata raggiunta un’opinione quasi definitiva e si è formata una maggioranza significativa, “ma allo stesso tempo devono essere rimossi gli ostacoli a questo lavoro”.

Trump: "Meloni cerca sempre di aiutare, ottima leader e mia amica"
Trump Meloni

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni “cerca sempre di aiutare, è un’ottima leader ed è una mia amica”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump rispondendo a una telefonata del Corriere della Sera, che gli ha chiesto cosa pensi dell’intervento e dell’aiuto possibile dell’Italia nella guerra alla luce dell’invio di navi per la difesa di Cipro e se ai suoi occhi questo sia ritenuto abbastanza. Trump è stato sentito rapidamente al teleofno dopo il summit dello ‘Scudo delle Americhe’ a Mar-a-Lago in Florida con gli alleati dell’America Centrale e Latina. “Amo l’Italia, penso che sia una grande leader”, ha detto Trump della premier.

Israele ha colpito e distrutto diversi F-14 nell'aeroporto di Isfahan

Durante gli attacchi all’aeroporto di Isfahan sono stati distrutti diversi caccia F-14 iraniani. Lo riferisce l’Idf, come riportato dal Times of Israel. Gli F-14, di fabbricazione statunitense, erano stati forniti all’Iran prima della rivoluzione islamica del 1979. L’esercito israeliano ha aggiunto che sono stati colpiti anche i sistemi di rilevamento e difesa “che rappresentavano un rischio per gli aerei dell’aviazione israeliana”.
L’esercito afferma che la distruzione degli F-14, insieme agli attacchi di venerdì che hanno distrutto 16 velivoli utilizzati dalla Forza Quds dell’IRGC all’aeroporto internazionale Mehrabad di Teheran, fanno parte degli sforzi volti a rafforzare il controllo di Israele sui cieli dell’Iran.

Teheran: "Possiamo combattere questa guerra per almeno sei mesi"

L’Iran è preparato per condurre una guerra su vasta scala e intensa della durata di almeno sei mesi al ritmo attuale. Lo ha affermato il portavoce del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, Ali Mohammad Naeini, secondo quanto riportato dall’agenzia Khabaronline. “Sia in termini di armamenti, strategia, tattica e iniziativa, l’arsenale di missili pesanti, missili balistici e da crociera, vari tipi di droni e velivoli d’attacco è stato fornito in proporzione a una guerra su larga scala, completa e prolungata”, ha spiegato, aggiungendo che “disponiamo di vaste scorte di missili” e che le forze armate iraniane “sono pienamente preparate per una guerra intensa e su vasta scala della durata di almeno sei mesi, al ritmo attuale”.

Coldiretti Trento, con diesel oltre 2 euro al litro aziende a rischio

“In Trentino Alto Adige è stata superata la soglia dei due euro per un litro di diesel. La situazione è particolarmente delicata: energia e concimi rappresentano oggi in media il 25 per cento dei consumi intermedi di un’azienda agricola, con il rischio che nuovi aumenti possano compromettere la sostenibilità economica delle produzioni”. Così Gianluca Barbacovi, presidente di Coldiretti del Trentino Alto Adige, in relazione all’aumento dei carburanti a seguito con conflitto in Iran. “Le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz trasportano circa un quinto delle riserve mondiali di petrolio, pari a circa 20 milioni di barili al giorno, rendendo questo passaggio uno dei principali punti critici per la sicurezza energetica globale – ha aggiunto Barbacovi -. Dallo Stretto passano anche le importazioni italiane di petrolio e derivati provenienti dai Paesi del Golfo, che rappresentano quasi un quinto delle forniture complessive del nostro Paese. Cibo e bevande rappresentano il primo gruppo merceologico del trasporto su strada in Italia, pari al 14 per cento delle tonnellate trasportate e al 18 per cento del totale in tonnellate-chilometro, con l’88 per cento dei prodotti alimentari che viaggia su gomma”.

Drone danneggia impianto desalinizzazione in Bahrein

Un attacco con un drone iraniano ha danneggiato un impianto di desalinizzazione dell’acqua in Bahrein. Lo riferisce il ministero dell’Interno del Bahrein.

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