Guerra in Ucraina, ricorre oggi il quarto anniversario dell’invasione da parte della Russia, il 24 febbraio 2022. Oggi a Kiev la leader della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio Antonio Costa. “A Kiev per la decima volta dall’inizio della guerra. Per riaffermare che l’Europa è ferma con l’Ucraina, finanziariamente, militarmente e durante questo rigido inverno. Per sottolineare il nostro impegno duraturo per la giusta lotta dell’Ucraina” ha scritto su X von der Leyen. Zelensky in videocollegamento con il Parlamento europeo: “Mantenere legame transatlantico anche se non facile”. Nel giorno del quarto anniversario dell’inizio della guerra in Ucraina, il governo del Regno Unito ha annunciato “il più grande” pacchetto di sanzioni alla Russia” dai primi mesi dell’invasione” russa, aggiungendo 297 nuove designazioni al suo regime di sanzioni contro la Russia. Nota di Palazzo Chigi: “Governo rinnova solidarietà, da inizio guerra convinto sostegno”.
Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, prima di partire per la sua visita in Cina, ha sottolineato l’influenza geopolitica di Pechino, collegandola a un appello per un intervento nel percorso per i negoziati di pace per l’Ucraina. “Le principali questioni politiche globali non possono più essere risolte senza coinvolgere Pechino “, ha affermato Merz, secondo cui la cooperazione è necessaria per risolvere le principali crisi del nostro tempo, tra cui la fine della guerra contro l’Ucraina. “La potenza della Cina, la sua enorme influenza, saranno un fattore decisivo in questo caso. La voce di Pechino si fa sentire, anche a Mosca. Vogliamo affrontare queste questioni con fermezza, fiducia in noi stessi e rispetto reciproco”, ha affermato Merz. Questo include “non farci la predica o rimproverarci a vicenda”, ha aggiunto il cancelliere. Merz ha inoltre sottolineato che la Germania e l’Europa hanno ancora molto da fare per creare un partenariato equilibrato con la Cina. “Una politica cinese intelligente inizia qui, in patria”, ha affermato Merz, aggiungendo che la Germania e l’Europa devono fare i compiti a casa in un mondo dominato dalla politica delle grandi potenze e investire in competitività, difesa e resilienza.
Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani ha posto a nome del governo la questione di fiducia sul decreto Ucraina in Senato. Il voto sul testo, senza emendamenti né articoli aggiuntivi, è previsto domani. Il provvedimento è già stato approvato alla Camera, anche lì con la fiducia.
La Russia pianifica di conquistare tutta la regione di Donetsk entro la fine di marzo. Lo ha dichiarato il vicecapo dell’ufficio del presidente dell’Ucraina, Pavlo Palisa, come riporta Rbc-Ukraine. I piani della Russia “sono evidenti. Il suo obiettivo è arrivare ai confini amministrativi della regione di Donetsk entro la fine di marzo o inizio aprile”, ha detto Palisa, secondo cui Mosca vuole spingersi il più possibile nelle regioni di Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk. Allo stesso tempo, ha aggiunto, i russi non abbandonano i tentativi di creare zone cuscinetto lungo i confini nelle regioni di Sumy e Kharkiv. “Nel caso di un successo, entro la fine dell’anno, il nemico cercherà di sviluppare l’offensiva per conquistare o creare le condizioni per conquistare Zaporizhzhia, Kherson, Mykolaiv e successivamente Odessa”, ha dichiarato Palisa, sottolineando che non vede la possibilità che Mosca possa realizzare tali piani nei prossimi sei mesi.
Il principe Harry afferma che l’Ucraina “ha mostrato al mondo cosa significa la vera resilienza”. In un messaggio condiviso con il Superhumans Center, un’organizzazione di riabilitazione per veterani feriti, Harry si è rivolto alle truppe ucraine in occasione del quarto anniversario dell’invasione su vasta scala da parte della Russia: “La vostra forza ispira il mondo”. Lo riporta la Bbc. Harry ricorda di aver visitato l’Ucraina due volte nell’ultimo anno e di essere rimasto “profondamente commosso dal coraggio, dalla dignità e dallo spirito indistruttibile del popolo ucraino”. “Siate forti, siate coraggiosi, siate fiduciosi”, ha aggiunto, concludendo: “Slava Ukraini”.
Mosca ha intenzione di trasmettere a Washington informazioni sui piani dell’Ucraina di acquisire armi nucleari dall’Occidente. Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, all’emittente televisivo Rossija 1, commentando le dichiarazioni del Servizio di intelligence esterno russo (Svr) secondo cui Parigi e Londra starebbero lavorando attivamente per fornire a Kiev armi nucleari. “Naturalmente, tutto questo sarà comunicato agli americani. Ma loro sono già a conoscenza della situazione”, ha detto Ushakov.
“Le sanzioni devono essere adottate all’unanimità, e questo non cambierà, ovviamente, ma abbiamo lavorato su 19 pacchetti di sanzioni con successo. Nessuno di questi è stato facile. Abbiamo dovuto negoziare qualsiasi pacchetto. Ma dall’esperienza che abbiamo avuto con 19 pacchetti di sanzioni, sono fiducioso che approveremo anche il 20°. È questione di tempo. Certo, ha ragione. Deve essere pronto il prima possibile. Ma poiché abbiamo tutti lo stesso obiettivo: ridurre le entrate della Russia e prosciugare le riserve di guerra, siamo giustamente sottoposti a forti pressioni affinché otteniamo risultati il prima possibile”. Lo dice la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa a Kiev con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Capisco benissimo che per voi sia importante anche una data chiara. La data che stabilite è il punto di riferimento che volete raggiungere. Sapete che da parte nostra, le date, di per sé, non sono possibili. Ma naturalmente, da parte nostra è assolutamente chiaro che puoi contare sul nostro supporto per raggiungere il tuo obiettivo”. Lo dice la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa a Kiev con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, rispondendo a una domanda sulla richiesta di Kiev di avere come data di adesione il 2027. “L’Ucraina è sulla buona strada per diventare membro dell’Unione Europea. Sapete tutti che questo è un processo basato sui meriti. Deve esserlo. Ma questo significa anche che la velocità dipende dal paese candidato – ribadisce -. Devo dire che l’Ucraina è eccezionale nella velocità con cui soddisfa i requisiti necessari per convincere molte persone a modernizzare il paese, per il bene del paese, ed è profondamente impressionante vedere gli enormi progressi che l’Ucraina sta facendo, nonostante stia combattendo una guerra per la propria sopravvivenza”. “Naturalmente, da parte mia, e ne abbiamo parlato, c’è un grande incoraggiamento a mantenere il buon ritmo, la velocità delle riforme, perché questo poi, naturalmente, porta al vostro matrimonio, l’adesione all’Unione Europea. Ho fiducia in questo processo, perché abbiamo visto quanti progressi ha fatto l’Ucraina”, rimarca.
“Ringrazio tutti i nostri amici e partner europei, tutti coloro che nell’Unione Europea stanno dalla parte giusta della storia e aiutano noi, l’Ucraina e gli ucraini. E’ fondamentale che abbiamo iniziato a lavorare sui dettagli di una garanzia di sicurezza geopolitica fondamentale per l’Ucraina e per tutta l’Europa, e una data chiara per l’adesione dell’Ucraina all’UE, il 2027, è molto importante per noi, e spero fattibile. Spero che Putin non possa bloccare la nostra adesione per decenni”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa a Kiev con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha mostrato per la prima volta il bunker sotto l’edificio in via Bankova a Kiev, che ospita il suo ufficio. Nel suo discorso in occasione del quarto anniversario dell’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Federazione Russa, Zelensky ha mostrato il bunker in cui ha trascorso i primi mesi dell’invasione. “Questo ufficio, questa piccola stanza nel bunker di via Bankova, è stato il luogo in cui si sono svolte le prime conversazioni con i leader mondiali all’inizio della guerra”, ha ricordato il leader ucraino, “ho parlato con il presidente Biden qui ed è stato qui che ho sentito: ‘Volodymyr, c’è una minaccia, devi lasciare l’Ucraina urgentemente. Siamo pronti ad aiutarti’. E ho risposto che avevo bisogno di armi, non di un taxi”.
Il presidente russo Vladimir Putin ha tenuto una riunione con gli alti funzionari del Servizio federale di sicurezza, o FSB, in cui ha affermato che la minaccia di attacchi contro la Russia è aumentata, compresi quelli compiuti dalle forze speciali ucraine. Putin ha aggiunto che sarà necessaria una maggiore protezione per le infrastrutture energetiche e di trasporto, nonché per i principali funzionari dell’industria della difesa. Ha anche sottolineato che gli avversari della Russia stanno tentando di far deragliare i negoziati di pace con l’Ucraina. “Vogliono attaccare, non possono vivere senza farlo”, ha detto il leader russo durante il suo discorso, “devono assolutamente sconfiggere la Russia. Stanno cercando qualsiasi modo per farlo”. Infine Putin osservato un minuto di silenzio in onore degli agenti dell’Fsb uccisi in servizio.
“A quattro anni dall’inizio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia, i leader della Coalizione dei Volenterosi si sono riuniti per esprimere la loro solidarietà al presidente Zelensky e al popolo ucraino. I leader hanno offerto il loro pieno e costante sostegno all’Ucraina nella sua lotta per la sovranità e l’integrità territoriale e nella difesa della libertà dell’Europa”. È quanto si legge in una dichiarazione dei co-presidenti della riunione dei Volenterosi tenutasi oggi, diffusa dall’Eliseo. “Su invito del primo ministro Keir Starmer, del presidente Emmanuel Macron e del cancelliere Friedrich Merz, oltre 30 leader hanno partecipato alla riunione virtuale. Il presidente Volodymyr Zelensky è stato affiancato di persona dai leader dei Paesi nordici e baltici, dell’Ue e della Croazia a Kiev. I leader hanno ribadito il loro impegno incrollabile a collaborare per raggiungere una pace giusta e duratura, in conformità con i principi della Carta delle Nazioni Unite”, fanno sapere i Volenterosi, sottolineando che “hanno riaffermato che i confini internazionali non devono essere modificati con la forza”.
Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha partecipato alla riunione della Coalizione dei Volenterosi per l’Ucraina, durante la quale ha sottolineato la necessità di raggiungere una pace giusta e duratura nel quadro dei negoziati. In coincidenza con il quarto anniversario dall’inizio dell’invasione russa nel Paese, il leader ha sottolineato che l’esito di questi colloqui deciderà anche il futuro dell’Europa. Sanchez ha quindi difeso la disponibilità della Coalizione dei Volenterosi a offrire all’Ucraina garanzie di sicurezza una volta raggiunto il cessate il fuoco, e ha rimarcato che è “fondamentale compiere progressi” in questo senso.
Un uomo è morto in un attacco russo con drone che ha colpito la sede di un’azienda municipale nel distretto di Dniprovskyi a Kherson. Lo riferisce su Telegram il capo dell’amministrazione militare cittadina Yaroslav Shanko, citato da Ukrinform, spiegando che la vittima lavorava per il Comune.
“Dire che siamo delusi dalla congiuntura attuale sarebbe un eufemismo, soprattutto data la delicatezza di questa giornata, che segna il quarto anniversario dell’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina. Ci aspettiamo che tutti i leader dell’Unione Europea rispettino gli impegni assunti. E la posizione qui è chiara. L’Unione Europea, il Consiglio Europeo, ha concordato un pacchetto di prestiti per l’Ucraina con l’unica condizione che tre Stati membri non partecipino finanziariamente al programma. Come tutti sanno, questa condizione è stata soddisfatta. E crediamo che non rispettare e onorare gli impegni equivalga effettivamente a una violazione della leale collaborazione”. Lo afferma il commissario Ue per la democrazia, giustizia e stato di diritto, Michael McGrath, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Affari generali.
“Accanto al Presidente Zelensky a Kiev, ho partecipato a una riunione della Coalizione dei Volenterosi. Abbiamo riaffermato il nostro sostegno incrollabile all’Ucraina e al suo popolo. Di fronte all’aggressione russa, l’Ucraina continua a prevalere mantenendo un impegno di buona fede nei negoziati di pace. Continueremo a intensificare la pressione sulla Russia finché non sarà assicurata una pace giusta e duratura. Il futuro dell’Ucraina risiede nell’Unione Europea”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.
“Abbiamo visitato un sito di infrastrutture energetiche danneggiato dai missili russi. Sappiamo che la Russia sta usando il freddo gelido come arma di guerra. Stiamo aiutando l’Ucraina a resistere e a contrattaccare. Abbiamo fornito 3 miliardi di euro in supporto energetico e 11.000 generatori dall’inizio della guerra. Ne arriveranno altri”. Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, durante la sua visita in Ucraina.
“Un chiaro tentativo di Vladimir Putin di distogliere l’attenzione” dalle azioni della Russia in Ucraina, affermazioni “prive di fondamento”. Così un portavoce di Downing Street in risposta all’accusa lanciata dal Servizio di intelligence esterno russo (Svr) secondo cui Parigi e Londra starebbero lavorando attivamente per fornire a Kiev armi nucleari. Lo riporta la Bbc. Il “pacchetto di misure sul fronte militare, umanitario e della ricostruzione” annunciato oggi dimostra dove risiede il sostegno del Regno Unito all’Ucraina, ha aggiunto il portavoce.
In un videomessaggio al popolo ucraino, il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha promesso ulteriore assistenza all’Ucraina. “La Germania si inchina oggi al vostro indomito coraggio, alla vostra inesauribile creatività e al vostro contagioso ottimismo”, ha affermato Merz nel videomessaggio in occasione del quarto anniversario del “barbaro attacco” russo al Paese vicino. L’Ucraina sta difendendo l’ordine e la libertà comuni europei, ha affermato ancora il cancelliere tedesco, aggiungendo che “insieme a voi, piangiamo i vostri morti in questo giorno. Non vi abbandoneremo”. La Germania sta fornendo all’Ucraina più assistenza di qualsiasi altro Paese. L’obiettivo è un’Ucraina libera in un’Europa sicura. “Giorni migliori arriveranno. L’Ucraina se li merita”, ha affermato Merz.
Secondo il premier britannico Keir Starmer gli alleati dell’Ucraina devono “cambiare la narrativa” e allontanarsi dalla percezione che la Russia stia vincendo il conflitto. “Dobbiamo cambiare la narrativa. Qualunque cosa Putin dica a se stesso e al suo popolo, la Russia non sta vincendo, e dobbiamo cambiare la narrativa in questo senso con maggiore forza e determinazione”, ha spiegato intervenendo alla riunione della Coalizione dei volenterosi. La Russia ha subito “mezzo milione di vittime nell’ultimo anno, per conquistare e occupare meno dell’1% in più del territorio ucraino”, ha sottolineato. “Anche l’economia russa sta soffrendo”, ha affermato, aggiungendo che gli alleati devono “aumentare la pressione sulla Russia e sulla sua economia di guerra”.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è oggi intervenuta in video-collegamento alla riunione dei leader della ‘coalizione dei volenterosi’. Lo riferisce una nota diffusa da palazzo Chigi nel quarto anniversario dell’aggressione russa all’Ucraina spiegando che “l’obiettivo rimane quello di creare le condizioni affinché la popolazione ucraina possa vivere in pace nel pieno rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale”. “Il Governo continuerà a fornire il proprio contributo agli sforzi della comunità internazionale dedicati a questo traguardo”, conclude la nota.
“L’Italia concorre con determinazione agli sforzi internazionali per promuovere una pace giusta e duratura. In questa prospettiva, il Governo sostiene e accompagna il processo negoziale promosso dagli Stati Uniti e partecipa alle attività della Coalizione dei volenterosi per la definizione di solide garanzie di sicurezza per l’Ucraina”. E’ quanto si legge in una nota diffusa da palazzo Chigi nel quarto anniversario dell’aggressione russa all’Ucraina. “La risoluzione del conflitto rappresenta un interesse strategico europeo prioritario, essenziale per garantire la sicurezza del Continente e quindi dell’Italia”, evidenzia la nota.
“Nel quarto anniversario dell’ingiustificata e brutale aggressione russa all’Ucraina, il Governo italiano rinnova la propria solidarietà e vicinanza alle Istituzioni e alla popolazione ucraina”. E’ quanto si legge in una nota diffusa da palazzo Chigi. “In questi quattro anni di lotta del popolo ucraino per la difesa della propria libertà e indipendenza, l’Italia ha sempre assicurato il proprio costante e convinto sostegno insieme ai propri alleati europei e occidentali”, sottolinea la nota.
“Grazie all’Italia per il suo costante sostegno all’Ucraina e per la sua posizione chiara contro l’aggressione russa. Apprezziamo molto la solidarietà e l’assistenza del governo e del popolo italiano. Insieme lavoriamo per una pace giusta e duratura per l’Ucraina e per tutta l’Europa”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha in risposta al post sui social del ministro degli Esteri Antonio Tajani a sostegno di Kiev in occasione dei quattro anni dall’inizio dell’invasione russa.
“Ringrazio ogni leader che ha scelto la parte della luce nella storia, che ha scelto l’Ucraina. In Europa, negli Stati Uniti, in Canada, in Giappone, in Australia. Tutti quelli che stanno con noi. E vorrei davvero venire qui un giorno con il presidente degli Stati Uniti. So per certo che solo venendo in Ucraina, vedendo con i propri occhi la nostra vita e la nostra lotta, sentendo il nostro popolo e l’enormità di questo dolore, solo allora si può capire cos’è veramente questa guerra. E a causa di chi. Chi è l’aggressore qui e chi deve essere messo sotto pressione”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo messaggio in occasione del quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina e dell’inizio della guerra. “Putin è questa guerra. È lui la causa del suo inizio e l’ostacolo alla sua fine. Ed è la Russia che deve essere rimessa al suo posto. Affinché ci possa essere una pace reale”, ha affermato.
“Ci sono molte dittature nel mondo. Alcune si autoproclamano tali all’interno dei propri confini, cercando di bloccare qualsiasi influenza esterna di libertà. E altre non riconoscono affatto i confini e cercano attivamente di distruggere la libertà dei loro vicini, di intere regioni e a volte persino del mondo intero. Quando abbiamo a che fare con la Russia, ci troviamo di fronte al secondo tipo di minaccia. È una mentalità, una dittatura instabile, che non può accettare che in Europa ogni vita conti, che i diritti umani siano importanti e che le nazioni possano essere protette, grandi o piccole che siano. Putin non può accettare una cosa semplice: che da qualche parte le persone possano vivere diversamente e godersi una vita che non è quella che lui preferisce”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, Volodymr Zelensky, parlando in videocollegamento alla plenaria del Parlamento europeo.”Per favore, continuate a difendere lo stile di vita europeo. Per favore, sostenete l’Ucraina. Per favore, sostenete la nostra diplomazia per la pace e siate efficaci: ogni risultato che otterrete è una linea che Putin non può oltrepassare”, ha concluso.
Oltre alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, numerosi leader europei hanno scelto di recarsi a Kiev per il quarto anniversario della guerra in Ucraina. Nella capitale, accolti al loro arrivo dal ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, sono presenti il presidente finlandese Alexander Stubb, la premier danese Mette Frederiksen, il premier svedese Ulf Kristersson, il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store, il premier croato Andrej Plenkovic, il primo ministro estone Kristen Michal, la premier lettone Evika Silina, il ministro della Difesa lituano Arvydas Anusauskas, la premier islandese Kristrun Frostadottir.
“In solidarietà con il popolo ucraino, issiamo la bandiera ucraina accanto a quella dell’Ue presso la sede centrale del Servizio europeo per l’Azione esterna. Questo è più di un simbolo. Il futuro dell’Ucraina è all’interno dell’Ue.Con il nostro sostegno, gli ucraini stanno resistendo. La via più rapida per porre fine a questa guerra è esercitare maggiore pressione sulla Russia e maggiore sostegno all’Ucraina. Che questo sia l’ultimo anniversario della guerra che celebriamo”. Lo scrive su X l’Alta Rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas.
“La minaccia non si è attenuata. Sì, stiamo frenando la Russia, ma non abbiamo ancora le garanzie di sicurezza. E solo insieme possiamo farlo, insieme in Europa, sì, insieme all’America. E naturalmente, comprendiamo tutti che non è un compito facile mantenere l’unità e la cooperazione transatlantiche nelle condizioni attuali, ma sono grato a tutti coloro che, nonostante tutte le sfide, continuano a preservare questo legame di importanza globale tra Europa e America e tra tutte le democrazie del mondo”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, Volodymr Zelensky, parlando in videocollegamento alla plenaria del Parlamento europeo.
“I fatti sono fatti: non ci sono ostacoli tecnici alla ripresa del trasferimento di petrolio attraverso l’oleodotto Druzhba verso l’Ungheria. Richiede solo una decisione politica da parte dell’Ucraina. Come sapete, sono uno dei membri più disciplinati e coerenti del Consiglio europeo. Comprendo pienamente le vostre preoccupazioni. Ma vedete anche certamente l’assurdità della situazione: prendiamo una decisione finanziariamente favorevole all’Ucraina che personalmente disapprovo, poi l’Ucraina crea una situazione di emergenza energetica in Ungheria e voi mi chiedete di fingere che non sia successo nulla. Questo non è possibile. Non sono in grado di sostenere alcuna decisione favorevole all’Ucraina finché non tornerà alla normalità”. Lo scrive il premier ungherese, Viktor Orban, nella lettera di replica al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, che ieri lo aveva ripreso sul veto al prestito da 90 miliardi a Kiev concordato nel Consiglio europeo di dicembre. “Quando i leader raggiungono un consenso, sono vincolati dalla loro decisione. Qualsiasi violazione di questo impegno costituisce una violazione del principio di leale cooperazione. Nessuno Stato membro può essere autorizzato a minare la credibilità delle decisioni prese collettivamente dal Consiglio europeo”, ammoniva Costa.
Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha criticato l’atteggiamento troppo “amichevole” del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, con il presidente russo, Vladimir Putin. Intervenendo all’emittente Deutschlandfunk, Pistorius ha citato come esempio il vertice in Alaska, sostenendo che Trump avrebbe accolto Putin “come un amico” sul tappeto rosso, ritirandosi al contempo completamente dal sostegno militare all’Ucraina. Pistorius ha inoltre rimproverato al presidente americano di aver escluso “senza necessità” l’ipotesi di un’adesione dell’Ucraina alla Nato dal tavolo negoziale, definendola una leva che avrebbe potuto rafforzare la posizione occidentale nelle trattative. Il ministro ha poi condannato duramente i raid russi con missili e droni contro le città ucraine, affermando che gli attacchi notturni contro la popolazione civile, “a meno 20 gradi”, non hanno alcun valore militare ma mirano a spezzare il morale del Paese e distruggerlo. Nonostante quattro anni di guerra, ha aggiunto, la popolazione Ucraina continua a mostrare “un’incredibile resistenza, coraggio e forza”, con sondaggi che indicherebbero persino un aumento del sostegno interno. Pistorius ha quindi rivendicato il ruolo della Germania come principale sostenitore di Kiev, con oltre 11 miliardi di euro di aiuti solo quest’anno. A suo avviso, sul campo di battaglia non si intravede una decisione nel prossimo futuro; per questo, in vista di eventuali negoziati, è fondamentale mantenere alta la pressione, anche perché la situazione economica russa sarebbe “visibilmente in peggioramento”. Per il Cremlino, ha concluso, deve arrivare il momento in cui la guerra diventi un’opzione peggiore della pace: un risultato che “non si può ottenere con la debolezza, ma solo con la forza”.
Nel giorno del quarto anniversario dell’inizio della guerra in Ucraina, il governo del Regno Unito ha annunciato “il più grande” pacchetto di sanzioni alla Russia” dai primi mesi dell’invasione” russa, aggiungendo 297 nuove designazioni al suo regime di sanzioni contro la Russia. L’emittente britannica Sky News spiega che il pacchetto prende di mira una delle più grandi compagnie petrolifere, PJSC Transneft, responsabile del trasporto di oltre l’80% delle esportazioni petrolifere russe. Altre misure interesseranno i commercianti di petrolio illegali e le petroliere della cosiddetta flotta ombra. In totale il Regno Unito ha ora sanzionato oltre 3mila fra persone, aziende e navi legate alla Russia. Il governo ha anche annunciato un ulteriore sostegno di 30 milioni di sterline a favore della resilienza energetica e della ripresa dell’Ucraina.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un’intervista rilasciata al Financial Times (FT) alla vigilia del quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, che ricorre oggi, ha invitato l’Ue a smettere di tergiversare e a fissare una data per l’adesione dell’Ucraina al blocco, affermando che dovrebbe essere già nel 2027. “Voglio una data. La sto chiedendo”, ha detto Zelensky. “Non permettiamo che i prossimi leader o la prossima generazione si trovino ad affrontare una situazione in cui la Russia blocchi l’adesione dell’Ucraina all’Ue per 50 anni”, ha aggiunto.
“Quattro anni fa, oggi, la Russia ha dato inizio alla sua guerra di aggressione su vasta scala e illegale contro l’Ucraina. Ancora una volta rendiamo omaggio al coraggioso popolo ucraino, che continua a resistere e a difendere il proprio paese. La Russia non ha raggiunto i suoi obiettivi militari in Ucraina. Non potendo avanzare sul campo di battaglia, prende deliberatamente di mira i civili ucraini e le infrastrutture critiche, comprese quelle energetiche, gli ospedali, le scuole e gli edifici residenziali nel pieno di un inverno rigido. Gli ucraini continuano a dare prova di grande forza d’animo, determinazione e resilienza”. È quanto si legge in una nota congiunta del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola in occasione del quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina. “La guerra di logoramento di Putin sta progressivamente indebolendo la Russia e siamo determinati a esercitare ulteriori pressioni sulla Russia affinché cessi la sua aggressione e avvii negoziati significativi per la pace. Siamo determinati ad aumentare la pressione sul settore energetico e finanziario russo e ad adottare ulteriori misure contro la flotta ombra”, si legge nella nota.
“Una pace giusta e duratura è l’unica scelta, e noi staremo sempre con il popolo ucraino”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, nel giorno in cui ricorre il quarto anniversario dell’inizio della guerra in Ucraina, aggiungendo che “dopo 4 anni il nostro impegno si rinnova e si rafforza”. “Sono passati 4 anni dall’invasione dell’Ucraina: il nostro pensiero va alle migliaia di vittime, alle famiglie spezzate, a un popolo eroico che da quattro anni resiste sotto gli attacchi. Dopo 4 anni il nostro impegno si rinnova e si rafforza: condanniamo con fermezza questa guerra e confermiamo il nostro sostegno all’Ucraina, alla sua indipendenza, alla sua sovranità e al semplice diritto degli ucraini a vivere in pace e libertà”, scrive Tajani. E ancora: “L’Europa vuole e lavora per la pace, chi ha violato la legge internazionale dovrà capirlo: una pace giusta e duratura è l’unica scelta, e noi staremo sempre con il popolo ucraino”.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un’intervista rilasciata al Financial Times (FT) alla vigilia del quarto anniversario dell’inizio della guerra, che ricorre oggi, ha esortato Donald Trump a non farsi ingannare dalla Russia e a smascherare i “giochi” negoziali di Vladimir Putin. Zelensky ha accusato il presidente russo di usare le aperture a Trump per indebolire la posizione negoziale di Kiev, dicendo che “i russi stanno giocando” e non sono seriamente intenzionati a porre fine alla guerra. “Lo vedo, perché sono pessimi attori. Stanno giocando con Trump e con il mondo intero. È così”, ha detto l’ex attore. “Putin pensa di sembrare convincente e affidabile. No, è un pessimo attore”, ha concluso.
La guerra è “all’inizio della fine” perché entrambe le parti hanno bisogno di un cessate il fuoco. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un’intervista rilasciata al Financial Times (FT) alla vigilia del quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, che ricorre oggi. Zelensky ha avvertito che, senza solide garanzie di sicurezza da parte dell’Occidente, Mosca sfrutterebbe un cessate il fuoco per ricostituire le proprie forze in vista di un altro attacco. “Una pausa è necessaria tanto a loro quanto a noi”, ha detto il presidente ucraino, aggiungendo poi che “l’Ucraina ha bisogno di un cessate il fuoco: ieri, oggi, domani”. “Non abbiamo bisogno di una pausa. Abbiamo bisogno della fine della guerra”, ha poi chiarito
“Per quattro anni, ogni giorno e ogni notte sono stati un incubo per il popolo ucraino. E non solo per loro, ma per tutti noi. Perché la guerra è tornata in Europa. Solo con la nostra forza unita lo porremo fine. Perché il destino dell’Ucraina è il nostro destino”. Lo scrive su X il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel giorno del quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina.
“Putin non ha raggiunto i suoi obiettivi. Non ha spezzato gli ucraini. Non ha vinto questa guerra. Abbiamo salvato l’Ucraina e faremo tutto il possibile per conquistare la pace. E così che ci sia giustizia”. Lo dice il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un messaggio diffuso nel giorno del quarto anniversario dell’invasione russa in Ucraina. “Oggi – dice ancora il presidente ucraino – sono esattamente quattro anni da quando Putin ha tentato di prendere Kiev in tre giorni. E questo in realtà dice molto sulla nostra resistenza, su come l’Ucraina abbia combattuto tutto questo tempo. Milioni dei nostri cittadini sono dietro queste parole. Queste parole sono molto coraggio, molto duro lavoro, resistenza e un lungo percorso che l’Ucraina sta superando dal 24 febbraio”.
“Quattro anni di una guerra di aggressione ingiusta. Quattro anni di incrollabile coraggio ucraino. Quattro anni di sostegno europeo incrollabile.Una risoluzione condivisa: garantire una pace giusta e duratura in Ucraina”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, nel giorno in cui si ricorda il quarto anniversario dell’invasione russa in Ucraina.
Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un’intervista alla Cnn ha lanciato un appello al presidente Usa, Donald Trump. “Resti dalla nostra parte” ha detto Zelensky nelle ore in cui si ricorda il quarto anniversario dell’invasione russa. “Devono restare con un Paese democratico che combatte contro una sola persona. Perché questa persona è una guerra. Putin è una guerra. È tutto intorno a se stesso. Tutto ruota attorno a una persona. E il Paese, tutto il suo Paese è in prigione”, ha detto ancora il presidente ucraino. Alla domanda se il presidente degli Stati Uniti stia esercitando sufficiente pressione su Vladimir Putin per cercare di porre fine alla guerra, Zelensky ha risposto: “No”.
“A Kiev per la decima volta dall’inizio della guerra. Per riaffermare che l’Europa è ferma con l’Ucraina, finanziariamente, militarmente e durante questo rigido inverno.Per sottolineare il nostro impegno duraturo per la giusta lotta dell’Ucraina. E inviare un messaggio chiaro sia al popolo ucraino che all’aggressore: non cederemo finché la pace non sarà ristabilita.Pace alle condizioni dell’Ucraina”. Lo scrive su X la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, nel giorno del quarto anniversario dell’invasione russa in Ucraina. Nel post von der Leyen pubblica anche il video della delegazione Ue a Kiev.

