Ucraina, ucraini in Italia: “Con Trump situazione peggiorata ma non ci arrendiamo”

Ucraina, ucraini in Italia: “Con Trump situazione peggiorata ma non ci arrendiamo”
Oles Horodetskyy, presidente dell’associazione cristiana degli ucraini in Italia, Roma, 13 giugno 2022 (Foto Mauro Scrobogna/LaPresse)

Le parole a LaPresse di Oles Horodetskyy, presidente dell’Associazione dei cristiani ucraini in Italia

Quattro anni di guerra lasciano il segno. Siamo tutti stanchi, ma nessuno vuole arrendersi, non se ne parla proprio”. Oles Horodetskyy, presidente dell’Associazione dei cristiani ucraini in Italia, traccia con LaPresse lo stato d’animo della popolazione, che si prepara a entrare nel quinto anno dall’invasione su larga scala da parte della Russia. “Io stesso mi sento in guerra – sottolinea -, tutti i giorni sentiamo i nostri parenti e amici e i disagi che stanno passando. Anche nella mia città, Ternopil, nonostante sia lontana dal fronte, ci sono interruzioni continue nelle forniture di acqua e luce. È una condizione disumana”. Secondo Horodetskyy, con l’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca “la situazione è peggiorata“, “Putin è stato ‘legalizzato’ con tappeti rossi e strette di mano“. Trump “non ha fatto altro che dare a Putin la possibilità di continuare la guerra. Vuole solo accordarsi con il più forte, per costringere il più debole ad arrendersi. A lui non interessa come finirà la guerra, basta che finisca per avere il Premio Nobel“.

In questo ultimo anno, rimarca Horodetskyy, “le vittime civili sono aumentate e non c’è infrastruttura energetica in Ucraina che non sia stata bombardata”. L’unica mossa del presidente americano apprezzata sono state “le sanzioni contro Rosneft e Lukoil, anche se con molte eccezioni”, mentre “ha fatto molto di più Elon Musk bloccando Starlink ai soldati russi, scatenando il caos fra i militari al fronte”. Horodetskyy non nutre grande speranze nei colloqui di pace, “sono uno spettacolo a uso dell’opinione pubblica, non possono portare risultati concreti mentre cadono le bombe. Mosca aveva promesso una settimana di tregua e non è stata rispettata. I russi parlano di pace a parole, ma nei fatti stanno continuando l’aggressione”.

Quanto al ruolo dell’Italia, Horodetskyy elogia la “coerenza” di Roma: “Rinnovo il mio ringraziamento al governo di Giorgia Meloni, così come ad alcuni partiti dell’opposizione, Azione, Italia Viva e parte del Pd, che si sono sempre schierati in favore dell’aggredito”. Non si può dire lo stesso del generale Roberto Vannacci. “Mi domando che esempio dia ai militari un generale dell’esercito che dice ai soldati: non dovete combattere, ma arrendervi”, conclude Horodetskyy, “qualora l’Italia dovesse venire attaccata, direbbe lo stesso?”. 

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