La polizia del Regno Unito sta ancora effettuando delle perquisizioni presso il Royal Lodge, storica residenza nel Berkshire associata all’ex principe Andrew. Lo riferisce The Guardian, secondo cui le attività investigative proseguono nell’ambito di accertamenti di natura preliminare relativi ai suoi legami con il finanziere americano pedofilo Jeffrey Epstein. Gli agenti hanno invece concluso i controlli nell’abitazione situata nella tenuta di Sandringham, dove il fratello di re Carlo III si era trasferito dopo il progressivo allontanamento dalla famiglia reale.
Massimo riserbo dei magistrati
Le autorità, al momento, non hanno diffuso dettagli sui motivi specifici delle perquisizioni né sull’eventuale esito delle stesse, mantenendo il massimo riserbo. Fonti vicine all’indagine sottolineano che si tratta di verifiche di routine e che non vi sarebbero, allo stato, comunicazioni formali su provvedimenti o contestazioni. L’attenzione mediatica resta alta, mentre si attendono eventuali aggiornamenti ufficiali da parte degli investigatori.
L’arresto e il ritorno a casa
Dopo uno dei giorni più tumultuosi nella storia moderna della famiglia reale britannica, l’ex principe Andrea è tornato nella sua nuova casa nella tenuta di Sandringham, il rifugio privato di re Carlo III, che si trova a circa 185 chilometri a nord di Londra. La polizia ha concluso le ricerche in questo luogo, ma sta ancora perquisendo Royal Lodge, la sua ex residenza di 30 stanze situata nei terreni del Castello di Windsor, appena a ovest della capitale. Mountbatten-Windsor, che è stato fotografato seduto con la schiena curva sul sedile posteriore della sua auto con autista dopo il suo rilascio ieri sera, rimane sotto indagine, il che significa che non è stato né incriminato né scagionato dalla Thames Valley Police, la forza di polizia responsabile delle zone a ovest di Londra. Sarà il Crown Prosecution Service (Servizio di Procura della Corona) a decidere in ultima istanza se incriminarlo.

