Iran, Trump: “Sto pensando ad attacco limitato per raggiungere accordo”

Iran, Trump: “Sto pensando ad attacco limitato per raggiungere accordo”

Teheran: “La bozza pronta entro 2-3 giorni”

Donald Trump conferma le indiscrezioni del Wall Street Journal riguardo alla possibilità di un attacco militare limitato contro l’Iran per costringere Teheran a firmare un accordo sul nucleare. “Credo di poter dire che ci sto pensando”, ha detto il presidente Usa rispondendo ai giornalisti durante un evento alla Casa Bianca.

Intanto, secondo i dati di tracciamento marittimo, la portaerei più grande del mondo, la USS Gerald R. Ford, è entrata nel Mar Mediterraneo. I siti web di monitoraggio marittimo mostrano che il cacciatorpediniere USS Mahan Arleigh Burke, appartenente al gruppo d’attacco della portaerei USS Gerald R. Ford, sta attraversando lo Stretto di Gibilterra. Si prevede che la portaerei impiegherà ancora diversi giorni per raggiungere il Medio Oriente ed essere pronta a operare contro l’Iran.

Araghchi: “Bozza accordo per Usa pronta entro 2-3 giorni”

Nell’ambito dei negoziati fra Iran e Usa sul nucleare, il prossimo passo prevede che Teheran presenti a Washington una bozza di possibile accordo, che sarà pronta “nei prossimi 2 o 3 giorni”. È quanto ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, intervistato da Msnbc. “Il prossimo step per me è presentare una bozza di un possibile accordo alle mie controparti negli Usa, credo che nei prossimi 2 o 3 giorni sarà pronta e, dopo la conferma finale da parte dei miei superiori, questa verrà consegnata a Steve Witkoff. Forse avremo bisogno di un’altra sessione per parlare di questo e poi cominciare a lavorare su questa bozza per, si spera, una buona conclusione”, ha detto Araghchi.

“Questa è la roadmap davanti a me e non penso ci vorrà molto, forse nell’arco di una settimana o qualcosa del genere possiamo cominciare un vero negoziato serio sul testo e arrivare a una conclusione”, ha aggiunto Araghchi nell’intervista a Msnbc.

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che gli Stati Uniti non hanno chiesto a Teheran di non effettuare alcun arricchimento, ma che sono in corso colloqui su come il loro programma nucleare, compreso l’arricchimento, possa essere portato avanti pacificamente. “La parte statunitense non ha chiesto zero arricchimento”, ha detto Araghchi alla Msnbc, “ciò di cui stiamo parlando ora è come garantire che il programma nucleare iraniano, compreso l’arricchimento, sia pacifico e rimanga pacifico per sempre”. L’Iran adotterebbe “misure volte a rafforzare la fiducia”, ha aggiunto Araghchi, precisando che ci sarebbero sia misure tecniche che impegni politici per garantire che il programma rimanga “pacifico”.

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