Quentin Deranque ucciso in Francia, Macron: “Meloni non commenti ciò che accade in altri Paesi”. Palazzo Chigi: “Stupore per sue parole”

Quentin Deranque ucciso in Francia, Macron: “Meloni non commenti ciò che accade in altri Paesi”. Palazzo Chigi: “Stupore per sue parole”
Giorgia Meloni con Emmanuel Macron (Foto AP/Omar Havana)

Interviene anche Tajani: “Omicidio Quentin non ha confini”. Attese 2mila-3mila persone a marcia sabato a Lione

Il presidente francese Emmanuel Macron, in visita in India, non ha apprezzato le dichiarazioni su X della premier Giorgia Meloni sulla morte di Quentin Deranque. Parlando con i giornalisti, Macron ha chiesto a Meloni di smettere di “commentare ciò che accade in altri Paesi”. Lo riporta Bfmtv. “Se tutti restassero a casa, le pecore sarebbero ben protette”, ha poi scherzato. Meloni aveva definito l’uccisione dell’attivista nazionalista francese “una ferita per l’intera Europa”.

Macron ritiene che non ci sia “posto nella Repubblica” per “gruppi che mettono in atto violenza“. Il riferimento è all’uccisione dell’attivista nazionalista Quentin Deranque in scontri a Lione con un gruppo di estrema sinistra. Macron ha invitato i “partiti estremisti” a “fare pulizia”.

Fonti Chigi: stupore per parole Macron, da Meloni cordoglio e condanna odio

A Palazzo Chigi sono state accolte con “stupore” le dichiarazioni del Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. Lo riferiscono fonti di palazzo Chigi, le quali sottolineano che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “ha espresso il suo profondo cordoglio e la sua costernazione per la drammatica uccisione del giovane Quentin Deranque e ha condannato il clima di odio ideologico che sta attraversando diverse Nazioni europee”. “Dichiarazioni che rappresentano un segno di vicinanza al popolo francese colpito da questa terribile vicenda e che non entrano in alcun modo negli affari interni della Francia”, concludono le stesse fonti.

Tajani: “Omicidio Quentin non ha confini”

“L’uccisione di un giovane attivista francese, per di più in un contesto universitario, è un fatto grave che riguarda tutti, un episodio che va condannato senza esitazioni. Un omicidio che non ha confini, un monito a chi usa odio e violenza, a chi insulta e professa un linguaggio offensivo. Ci sono stati tanti Quentin in Italia. Alcuni nei periodi più bui della Repubblica. Ecco, condannare episodi come quello di Lione serve anche a questo, a far sì che non si ritorni ad un brutto passato anche in Italia. Perché la politica è soprattutto dialogo e confronto, anche con chi non la pensa come noi”. Così su X il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, replica a Macron.

Cosa aveva detto Giorgia Meloni

“L’uccisione del giovane Quentin Deranque in Francia è un fatto che sconvolge e addolora profondamente. La morte di un ragazzo poco più che ventenne, aggredito da gruppi riconducibili all’estremismo di sinistra e travolto da un clima di odio ideologico che attraversa diverse Nazioni, è una ferita per l’intera Europa. Nessuna idea politica, nessuna contrapposizione ideologica può giustificare la violenza o trasformare il confronto in aggressione fisica. Quando l’odio e la violenza prendono il posto del dialogo, a perdere è sempre la democrazia”. Così aveva scritto ieri sui social la premier Giorgia Meloni.

Attese 2mila-3mila persone a marcia sabato a Lione

Sono attese fra 2mila e 3mila persone sabato alla marcia in programma a Lione in omaggio a Quentin Deranque, il militante nazionalista morto a seguito di un’aggressione nella città francese. È quanto riferisce Bfmtv citando una fonte della polizia, aggiungendo che numerosi militanti di estrema destra provenienti da tutta la Francia dovrebbero partecipare. La marcia è stata dichiarata in prefettura da Aliette Espieux, attivista anti-aborto e vicina a Quentin Deranque. Secondo le informazioni di Bfmtv, gli organizzatori hanno ricevuto dalle autorità l’ordine di garantire che la marcia si svolga senza alcun incidente. Sempre secondo l’emittente, la prefettura sta ancora valutando i rischi e, in questa fase, non esclude la possibilità di vietare la marcia in caso di comprovato rischio di ordine pubblico a rischio. Una fonte ha riferito a Bfmtv che il punto d’arrivo della marcia è difficile da mettere in sicurezza poiché si trova sotto una linea ferroviaria e si sta studiando il dispositivo di mantenimento dell’ordine.

Una fonte della sicurezza ha riferito a Bfmtv che appelli a partecipare alla marcia in omaggio a Quentin Deranque “circolano attivamente” nelle “sfere dell’estrema destra” e “questa dinamica fa prevedere la presenza di individui che potrebbero adottare comportamenti violenti o provocare scontri”. Hanno annunciato la loro partecipazione i gruppi: Action Française, Audace Lyon, Allobroges Bourgoin, Héritage Lyon, Esprit de corps e Nemesis. “Anche la presenza annunciata di Yvan Benedetti, ex leader di un gruppuscolo petainista, costituisce un fattore di particolare attenzione”, sottolinea la fonte citata da Bfmtv.

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