Hillary Clinton ha accusato l’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di aver “insabbiato” la vicenda relativa alla gestione dei fascicoli riguardanti il defunto molestatore sessuale Jeffrey Epstein. “Tirate fuori i fascicoli. Stanno temporeggiando”, ha detto Clinton alla Bbc a Berlino, dove ha partecipato al World Forum annuale. I Clinton dovranno comparire davanti alla commissione del Congresso per testimoniare sui loro rapporti con il finanziere.
Bill Clinton comparirà il 27 febbraio, mentre Hillary il giorno prima. I Clinton hanno chiesto che l’udienza davanti alla commissione congressuale si svolga in pubblico anziché con una deposizione a porte chiuse. “Ci presenteremo, ma pensiamo che sarebbe meglio farlo in pubblico”, ha detto l’ex candidata presidenziale, “non abbiamo nulla da nascondere. Abbiamo chiesto ripetutamente la pubblicazione completa di questi file. Crediamo che la luce del sole sia il miglior disinfettante”.
Nei documenti di Epstein anche i nomi di Beatrice ed Eugenie di York
Anche le principesse Beatrice ed Eugenie, figlie di Andrew Mountbatten-Windsor e Sarah Ferguson, sono citate, centinaia di volte, nell’ultima tranche dei cosiddetti Epstein files recentemente pubblicata dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Gran parte delle critiche rivolte alla famiglia York, come era conosciuta in Gran Bretagna, si è concentrata sul rapporto di Mountbatten-Windsor con il finanziere. Tuttavia, le ultime rivelazioni dei file del Dipartimento di Giustizia mostrano anche la presunta profondità dell’amicizia tra Epstein e la madre delle principesse, che sembra aver introdotto le figlie nel suo ambiente. Il portavoce di Sarah Ferguson ha dichiarato l’anno scorso che l’ex duchessa aveva interrotto i suoi rapporti con Epstein “non appena è venuta a conoscenza della portata delle accuse”. I documenti sembrano dimostrare che invece Ferguson mantenne i contatti con il finanziere.

