Kallas: “La Russia non è superpotenza, economia distrutta e 1,2 milioni di vittime”

Kallas: “La Russia non è superpotenza, economia distrutta e 1,2 milioni di vittime”
Kaja Kallas (AP Photo/Harry Nakos)

Alta rappresentante Ue: Mosca minaccia negoziati, Europa sostiene pienamente l’Ucraina

Alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, l’Alta rappresentante Ue per la politica estera e la sicurezza, Kaja Kallas, ha delineato un quadro critico della situazione russa: “La Russia non è una superpotenza. Dopo oltre un decennio di conflitti, inclusi quattro anni di guerra su vasta scala in Ucraina, ha appena superato le linee del 2014, con un costo di 1,2 milioni di vittime. Oggi la Russia è distrutta, la sua economia è a pezzi, è scollegata dai mercati energetici europei e i suoi cittadini stanno fuggendo”.

La vera minaccia di Mosca e le condizioni per i negoziati

Kallas ha sottolineato che la minaccia più grande della Russia non è militare, ma diplomatica: “Rappresenta un rischio se ottiene più al tavolo dei negoziati di quanto abbia ottenuto sul campo di battaglia”. L’Alta rappresentante Ue ha aggiunto che le richieste massimaliste della Russia non possono essere soddisfatte con risposte minimaliste: “Se l’esercito ucraino deve essere limitato nelle dimensioni, anche la Russia dovrebbe esserlo. Dove la Russia ha causato danni in Ucraina, la Russia dovrebbe pagare”.

Europa pronta a difendere la sovranità ucraina

Le dichiarazioni di Kallas evidenziano la posizione dell’Unione Europea nel sostenere l’Ucraina e nel garantire che eventuali negoziati rispettino i principi di giustizia e responsabilità. L’Europa ribadisce così la necessità di un equilibrio tra pressione diplomatica e sostegno militare per evitare concessioni unilaterali alla Russia.

“Russia sta ottenendo più dai negoziati che dalla guerra”


“La minaccia più grande che la Russia rappresenta in questo momento è che ottiene più al tavolo dei negoziati di quanto abbia ottenuto sul campo di battaglia” ha aggiunto Kallas. “E a proposito di negoziati, ciò che conta più dell’avere un posto al tavolo è sapere cosa chiedere quando ci si siede. Il motivo è molto semplice. Le richieste massimaliste della Russia non possono essere soddisfatte con una risposta minimalista. Se l’esercito ucraino deve essere limitato nelle dimensioni, anche la Russia dovrebbe esserlo. Dove la Russia ha causato danni in Ucraina, la Russia dovrebbe pagare”, ha affermato ancora Kallas.

Stoltenberg: “Sfida a libertà e democrazia, Kiev deve prevalere

La sfida più urgente ai valori di libertà e democrazia si gioca oggi sul fronte in Ucraina. Lo ha affermato il ministro delle Finanze norvegese ed ex segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, ribadendo che “non c’è dubbio che l’Ucraina debba prevalere” e che il sostegno militare a Kiev è “la scelta giusta per chiunque creda nella democrazia e nella libertà”. Allo stesso tempo, ha invitato a una riflessione più ampia sulla coerenza delle reazioni internazionali alle crisi globali. Citando le differenze tra il conflitto ucraino e quello in Medioriente, ha sottolineato che in entrambi i casi sono in gioco sovranità e rispetto del diritto internazionale. Ha ricordato che la Norvegia ha condannato con chiarezza l’invasione russa dell’Ucraina e sostenuto Kiev, ma ha anche denunciato la responsabilità di Israele per l’occupazione illegale di Cisgiordania e Gaza. “Due situazioni molto diverse — ha concluso — ma la credibilità dei nostri valori si indebolisce se non siamo chiari ogni volta che il diritto internazionale viene violato, ovunque accada e chiunque sia il responsabile. Ogni doppio standard mina la nostra credibilità, e dobbiamo essere onesti: tutti noi, compreso il mio Paese, non siamo sempre stati coerenti.” 

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