Hong Kong, lunedì la sentenza contro l’ex magnate dei media Jimmy Lai

Hong Kong, lunedì la sentenza contro l’ex magnate dei media Jimmy Lai
Jimmy Lai durante un’intervista a Hong Kong (AP Photo/Vincent Yu)

Il fondatore di Apple Daily rischia l’ergastolo

La sentenza nei confronti dell’ex magnate dei media pro-democrazia di Hong Kong Jimmy Lai sarà emessa lunedì, a seguito della sua condanna a dicembre ai sensi della legge sulla sicurezza nazionale imposta da Pechino. Lai, 78 anni, fondatore dell’ormai defunto quotidiano Apple Daily, potrebbe affrontare l’ergastolo, in un caso che ha suscitato critiche da parte di alcuni governi stranieri. Lai era un aperto critico del Partito Comunista Cinese al potere ed è stato arrestato nel 2020 in seguito alle proteste antigovernative dell’anno precedente. Il suo processo è stato ampiamente considerato un indicatore del declino della libertà di stampa nell’ex colonia britannica, tornata sotto il dominio cinese nel 1997.

Possibili tensioni con Washington e Londra

La condanna potrebbe creare tensioni tra Pechino e i governi stranieri. La condanna di Lai ha già suscitato critiche da parte di Stati Uniti e Gran Bretagna. Dopo il verdetto di dicembre, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva dichiarato di sentirsi “molto male”. Inoltre, Lai è un cittadino britannico e il primo ministro di Londra Keir Starmer ne aveva chiesto il rilascio. Lai è stato riconosciuto colpevole di cospirazione e cospirazione. Secondo Pechino, avrebbe cospirato assieme ad alti dirigenti di Apple Daily per chiedere a forze straniere di imporre sanzioni o blocchi contro Hong Kong o la Cina. Lai si è dichiarato non colpevole di tutte le accuse, mentre i sei ex giornalisti dell’Apple Daily e i due attivisti coimputati hanno presentato dichiarazioni di colpevolezza, nel tentativo di ottenere una riduzione della pena.

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