Dopo oltre 16 ore di camera di consiglio, la Corte d’Assise di Rimini ha assolto e scarcerato immediatamente Louis Dassilva, accusato dell’omicidio di Pierina Paganelli, uccisa nell’ottobre 2023 a Rimini, nel complesso residenziale di via dei Ciclamini. La sentenza è stata emessa alle 2.25 circa. Il 36enne ha ascoltato il verdetto seduto tra i suoi legali, gli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi. L’aula era molto gremita e alla lettura della sentenza è scoppiato l’applauso. Dassilva è stato abbracciato dai suoi difensori e si è portato le mani al volto mentre i famigliari di Paganelli hanno immediatamente abbandonato il tribunale.

Il legale di Louis Dassilva: “Gioia per l’assoluzione, ci abbiamo creduto”
L’assoluzione di Louis Dassilva “è un risultato che abbiamo cercato fin dall’inizio, in cui abbiamo creduto. Abbiamo portato degli elementi molto importanti alla Corte e apprezziamo il fatto che hanno accolto le nostre tesi difensive”, ha affermato dopo la sentenza l’avvocato del 36enne Riario Fabbri. “C’è grande gioia”, ha aggiunto, “oggi finalmente riusciamo a ridare a Dassilva dignità, riusciamo a poter dire tranquillamente che quello che abbiamo sempre sostenuto è condiviso anche dalla Corte d’Assise di Rimini”. Il sostituto procuratore aveva chiesto per Dassilva l’ergastolo per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà, dai motivi abietti e dalla minorata difesa della vittima.
“Sono felice perché una parte della verità è emersa. Adesso non so a chi toccherà far emergere l’altra”, ha detto Valeria Bartolucci, moglie di Dassilva, dopo la sentenza di assoluzione in tribunale a Rimini.
La lettura della sentenza in aula
La Procura di Rimini farà appello contro l’assoluzione di Dassilva
La Procura di Rimini, intanto, presenterà ricorso in appello contro l’assoluzione del 36enne per l’omicidio di Pierina Paganelli. La decisione arriverà dopo il deposito delle motivazioni della sentenza, previsto entro 90 giorni. Il verdetto è stato emesso al termine di una camera di consiglio durata oltre 15 ore, durante la quale la Corte d’Assise, composta da due giudici togati e sei giudici popolari, ha esaminato migliaia di pagine di atti processuali, comprese perizie e testimonianze.

