Caso Epstein, media: ha avuto un figlio segreto 15 anni fa

Caso Epstein, media: ha avuto un figlio segreto 15 anni fa
AP Photo/Jon Elswick

Lo rivela un’e-mail inviata da Sarah Ferguson. Trump: “Lui e Wolff hanno cospirato per danneggiarmi”

Jeffrey Epstein avrebbe avuto un figlio segreto 15 anni fa. Lo rivela un’e-mail inviata da Sarah Ferguson, ex moglie di Andrew Mountbatten-Windsor (in precedenza noto come Principe Andrea, duca di York), e pubblicata venerdì tra i nuovi documenti desecretati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Ferguson si congratulò con lui nella mail inviata il 21 settembre 2011 dopo che era già stato condannato per aver avuto rapporti sessuali con una minorenne. “Non so se sei ancora su questo, ma ho sentito dal Duca che hai avuto un maschietto”, scrisse la donna. 

Ex ambasciatore si dimette dal partito laburista dopo gli Epstein files

Lo scandalo non si ferma qua perché l’ex ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti Peter Mandelson ha annunciato di essersi dimesso dal partito laburista dopo le rivelazioni sulla sua amicizia con Epstein.

“Questo fine settimana sono stato ulteriormente collegato al comprensibile clamore che circonda Jeffrey Epstein e ne sono dispiaciuto. Le accuse che ritengo false, secondo cui lui mi avrebbe effettuato pagamenti finanziari 20 anni fa e di cui non ho traccia né ricordo, devono essere oggetto di indagine da parte mia. Nel fare ciò, non voglio causare ulteriore imbarazzo al partito laburista e pertanto mi dimetto dall’appartenenza al partito”, ha scritto Mandelson a Hollie Ridley, segretaria generale del Labour Party, come riporta il Guardian.

“Voglio cogliere l’occasione per rinnovare le mie scuse alle donne e alle ragazze le cui voci avrebbero dovuto essere ascoltate molto tempo fa”, “ho dedicato la mia vita ai valori e al successo del partito laburista e, prendendo questa decisione, credo di agire nel suo migliore interesse”. 

Inoltre il primo ministro britannico Keir Starmer lo ha esortato a dimettersi dalla Camera dei Lord, ovvero la camera alta del Parlamento composta da politici, donatori e personalità di spicco non eletti, alla quale era stato nominato a vita nel 2008. Ciò significherebbe anche rinunciare al titolo nobiliare di Lord Mandelson, che aveva ricevuto all’epoca. Se il diplomatico rifiutasse, la sua espulsione sarebbe un processo lungo che richiederebbe l’approvazione di una legge da parte del Parlamento. Questo tipo di procedimento fu intrapreso l’ultima volta più di un secolo fa per revocare i titoli degli aristocratici che si schierarono con la Germania nella prima guerra mondiale. 

Trump: “Epstein e Wolff hanno cospirato per danneggiarmi”

Negli Epstein files è più volte emerso anche il nome di Donald Trump, che è tornato sulla vicenda per attaccare il defunto finanziere e il giornalista Michael Wolff, autore di alcuni libri sul presidente statunitense.

“Non solo non ero amico di Jeffrey Epstein, ma, in base alle informazioni appena diffuse dal dipartimento di Giustizia, Epstein e un losco e bugiardo ‘scrittore’ di nome Michael Wolff hanno cospirato per danneggiare me e/o la mia presidenza. Addio alle vane speranze della sinistra radicale, alcuni dei cui esponenti saranno oggetto di mie azioni legali”, ha scritto Trump su Truth. “Inoltre, a differenza di tante persone che amano sparlare, non sono mai andato sull’isola di Epstein, un luogo di perdizione, mentre quasi tutti questi corrotti democratici e i loro finanziatori ci sono andati”.

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