C’è una quarta persona indagata per l’incendio della notte di Capodanno nel locale Le Constellation a Crans-Montana e si tratta del responsabile del servizio di pubblica sicurezza del Comune, che sarà sentito dalla procura il 6 febbraio. È quanto risulta all’emittente svizzera Rts, secondo cui l’interrogatorio sarebbe legato ai mancati controlli, dal 2019, da parte del Comune al bar-discoteca dove è avvenuta la tragedia. Gli altri indagati di cui si era finora a conoscenza erano i coniugi Jacques e Jessica Moretti e uno degli ex responsabili della sicurezza del municipio di Crans-Montana.
Non è stato iscritto nel registro, invece, il sindaco del paesino elvetico Nicolas Féraud. “Agli occhi di molte persone sono colpevole. La procura condurrà delle indagini e stabilirà le responsabilità di ciascuno, comprese le mie, e io mi assumerò le mie. Dal punto di vista umano e senza speculare su ciò che dirà la giustizia, sento il peso della responsabilità”, aveva affermato il primo cittadino.
Nuova fase di indagini a Crans-Montana
Nel rogo, avvenuto la notte di San Silvestro, sono morte 40 persone (tra cui sei giovani italiani) e centinaia sono rimaste ferite. Le fiamme sarebbero partite da dei candelotti posizionati sulle bottiglie di champagne ed entrati a contatto con i pannelli fonoassorbenti del soffitto. Nel frattempo si apre una nuova fase nelle indagini. A febbraio è previsto un vertice tra i pm di Roma e i magistrati della procura svizzera, primo passo verso un coordinamento investigativo a cui parteciperanno investigatori di tutte le nazioni che hanno avuto vittime nella strage.
L’Ufficio Federale di Giustizia elvetico ha annunciato che il fascicolo verrà trasferito a un’autorità giudiziaria diversa da quella finora incaricata delle indagini. Dopo l’esame degli atti inviati dall’Italia, potrebbero partire le prime trasmissioni documentali, comprese le attività istruttorie già svolte. Solo allora la Procura di Roma procederà con l’iscrizione nel registro degli indagati dei gestori del locale Le Constellation, i coniugi Moretti, oltre ad eventuali altre posizioni. Sul fronte operativo, tra investigatori italiani, verranno inviati i vigili del fuoco e gli agenti della squadra mobile della questura della Capitale.

