Treni deragliati in Spagna, i macchinisti: “In Catalogna avevamo avvertito del pericolo”

Treni deragliati in Spagna, i macchinisti: “In Catalogna avevamo avvertito del pericolo”
L’incidente ferroviario a Gelida, Catalogna (AP Photo/Joan Mateu Parra)

A LaPresse le dichiarazioni di Teo Moreno Navarro, macchinista coordinatore della comunicazione del sindacato Semaf

“In Catalogna un rappresentante del sindacato aveva avvertito del pericolo di incidenti per possibili crolli e frane e aveva chiesto alla compagnia ferroviaria Renfe che venisse garantita la sicurezza dei macchinisti”. Lo dice a LaPresse Teo Moreno Navarro, macchinista coordinatore della comunicazione del sindacato Semaf, che rappresenta circa l’80% degli 8mila macchinisti che lavorano in Spagna. A Renfe, spiega, era stata inviata una lettera “alle 15.12”, quattro ore prima che si verificasse l’incidente nei pressi di Gelida, in cui ha perso la vita un giovane conducente di treni. Moreno sottolinea che nella lettera non si segnalava il punto preciso in cui è avvenuto l’incidente per il crollo di un muro di contenimento dell’autostrada AP-7, ma l’intera linea, poiché c’erano “più punti pericolosi” lungo la tratta a causa del maltempo. “Sappiamo che quando c’è un temporale lungo alcune linee, a causa della loro posizione sul terreno, ci possono essere frane, perché non c’è una manutenzione sufficiente dell’infrastruttura per impedire che ciò avvenga”, spiega il macchinista.

I treni suburbani e regionali del servizio ferroviario catalano Rodalies sono rimasti fermi mercoledì scorso. “Abbiamo parlato con la compagnia ferroviaria Renfe e con la società che gestisce l’infrastruttura Adif e abbiamo chiesto di fermare il servizio perché non avevamo le sufficienti garanzie di sicurezza. Abbiamo concordato una revisione di tutte le linee e il servizio è ripartito ma poco dopo, il giovedì, c’è stato un altro crollo e il macchinista si è salvato per un pelo, solo perché stava procedendo a una velocità inferiore alla norma. Questo fatto ha generato sfiducia e per questo si è deciso di fermare di nuovo il servizio”, spiega Moreno Navarro. I treni locali in Catalogna hanno ricominciato a circolare lunedì mattina, ma il servizio ha funzionato a singhiozzo a causa di problemi tecnici al centro di controllo dell’Adif. 

tra i macchinisti ‘malessere e sfiducia’, serve un cambio strutturale

“C’è un grande malessere e una certa sfiducia tra i macchinisti, abbiamo rilevato un peggioramento progressivo” della rete ferroviaria in Spagna e vogliamo “un cambio strutturale per tornare ad avere la ferrovia che c’era prima”, ha spiegato Moreno Navarro. La categoria è rimasta scossa dal tragico incidente di Adamuz in cui hanno perso la vita 45 persone, incluso il macchinista del treno Alvia-Renfe, e dall’incidente del 20 gennaio in Catalogna, in cui è morto un altro giovane macchinista che stava svolgendo attività di formazione. Il Semaf ha intenzione di indire uno sciopero generale per il 9, 10 e 11 febbraio. Al momento, spiega Moreno, si sta tenendo una riunione con la compagnia ferroviaria spagnola Renfe, che è un passaggio necessario prima di poter convocare uno sciopero. “Vogliamo scioperare perché serve un cambiamento profondo nel mantenimento dell’infrastruttura ferroviaria, nelle garanzie di sicurezza, nelle procedure previste in condizioni meteorologiche avverse, non bastano cambi puntuali”, afferma il macchinista. Moreno spiega che una tragedia con un costo così alto in vite umane come quella di Adamuz non era prevedibile, ma che i macchinisti riscontrano puntualmente problemi lungo diverse linee, sia dell’alta velocità che convenzionali.

“Quest’estate è uscita la notizia che hanno dovuto ritirare cinque treni della linea Madrid-Barcellona perché hanno trovato crepe nei convogli della Renfe. Secondo noi è stato dovuto alle irregolarità del percorso, che producono molte vibrazioni. Per noi questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e abbiamo scritto una lettera sia all’Adif, che gestisce le infrastrutture, sia all’Agenzia statale della sicurezza ferroviaria, ma non ci hanno dato retta”, spiega Moreno. “Non stanno dando retta ai macchinisti. Prima, quando facevi rapporto e segnalavi un’anomalia all’Adif, ricevevi risposta, ora non rispondono neanche più”, prosegue il sindacalista. Moreno non individua un anno specifico in cui la rete ferroviaria spagnola è peggiorata, a suo avviso il deterioramento è stato “progressivo”. I problemi non sono solo lungo l’alta velocità, ma anche lungo le linee convenzionali, dove però il rischio diventa minore, visto che i treni procedono più lentamente, spiega.

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