Il capo di Stato Maggiore israeliano, il tenente generale Eyal Zamir, insieme a ufficiali militari e soldati, ha intonato l’inno nazionale israeliano dopo il recupero dei resti dell’ultimo ostaggio a Gaza, aprendo la strada alla fase successiva del cessate il fuoco. L’annuncio del ritrovamento e dell’identificazione dei resti dell’agente di polizia Ran Gvili è arrivato il giorno dopo che il governo israeliano aveva dichiarato che l’esercito stava conducendo un’“operazione su larga scala” in un cimitero nel nord di Gaza. Il ritorno di tutti gli ostaggi rimasti, vivi o morti, è stato un elemento chiave della prima fase del cessate il fuoco a Gaza. La famiglia di Gvili aveva esortato il governo israeliano a non entrare nella seconda fase fino a quando i suoi resti non fossero stati recuperati e restituiti. Hamas ha dichiarato di essersi ora impegnata a rispettare tutti i termini della prima fase del cessate il fuoco. La fase successiva affronterà questioni più spinose, tra cui la transizione verso una nuova struttura di governo a Gaza e il disarmo di Hamas, che governa il territorio da quasi due decenni.
