Ogni tentativo dell’Iran di danneggiare Israele “incontrerà una risposta determinata”. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Lo riporta Times of Israel. “Sarà un errore molto grave, un errore di troppo”, ha affermato il premier durante la sessione speciale della Knesset in onore del primo ministro albanese Edi Rama. Netanyahu ha aggiunto che ci saranno altri accordi di normalizzazione con gli stati arabi e musulmani.
Il corpo del sergente maggiore israeliano Ran Gvili è stato riportato in Israele dalla Striscia di Gaza dopo 843 giorni. Lo ha reso noto l’esercito in una nota, confermando che non ci sono più ostaggi nella Striscia. L’esercito ha aggiunto di aver informato la famiglia di Gvili che il figlio è stato identificato e riportato in Israele per la sepoltura. I funerali sono previsti per mercoledì. È la prima volta dal 2014 che non ci sono ostaggi trattenuti a Gaza. Lo riporta il Times of Israel.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto di convocare l’ambasciatore di Israele in Italia per chiedere chiarimenti e confermare la dura protesta sull’episodio che ha visto coinvolti ieri due carabinieri in servizio presso il consolato generale d’Italia a Gerusalemme. I due militari sono stati bloccati in territorio palestinese, vicino Ramallah, probabilmente da un ‘colono’ sotto la minaccia di un fucile mitragliatore. L’ambasciata d’Italia a Tel Aviv ha già rivolto una protesta formale al Governo israeliano rivolgendosi al ministero degli Affari Esteri, al Cogat, allo Stato maggiore delle Idf, la polizia e allo Shin Bet (il servizio di sicurezza israeliano competente per i Territori palestinesi).
La Jihad islamica palestinese afferma di aver fornito le coordinate dei resti di Ran Gvili, l’ultimo ostaggio recuperato a Gaza, tre settimane fa. “Sulla base di nuove informazioni, avevamo fornito le coordinate del corpo dell’ultimo prigioniero ai mediatori tre settimane fa”, afferma il portavoce dell’ala armata, le Brigate al-Quds, il cui nome di battaglia è Abu Hamza. “Il nemico ha ritardato intenzionalmente le operazioni di coordinamento e ricerca” del corpo, ha aggiunto, riferendosi a Israele. Lo riporta il Times of Israel.
“Una notizia incredibile. Il presidente Trump ha reso tutto questo possibile”. Così la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha commentato su X il ritrovamento del corpo dell’ultimo ostaggio israeliano che si trovava ancora nella Striscia di Gaza, quello del sergente maggiore Ran Gvili.
Il sergente maggiore Ran Gvili è tornato a casa. La mattina del 7 ottobre, con lo scoppio dell’attacco terroristico omicida, Ran si precipitò nella zona di Gaza, si unì coraggiosamente ai combattimenti nel kibbutz Alumim, combatté con eccezionale eroismo, eliminò molti terroristi e difese con il proprio corpo i civili, fino a quando cadde in battaglia e fu rapito nella Striscia di Gaza”. Lo scrive su X il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz. “Ran era un combattente coraggioso, che agiva con un profondo senso di missione e responsabilità nazionale. Il suo eroismo in quella difficile mattina fa parte della storia della resistenza e della determinazione dei combattenti e delle forze di sicurezza di fronte all’attacco terroristico. Il ritorno di Ran alla sepoltura è un momento doloroso che chiude il cerchio, con il ritorno dell’ultimo rapito dalla Striscia di Gaza al suolo israeliano”, prosegue Katz. “È un momento che sottolinea l’impegno dello Stato di Israele nei confronti dei suoi combattenti e dei suoi cittadini: riportare tutti a casa, come abbiamo promesso alle famiglie e al pubblico israeliano”, aggiunge. “Abbiamo promesso e abbiamo mantenuto. Fino all’ultimo rapito”, conclude.
“Un risultato incredibile” per Israele e per i suoi soldati. Così il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha definito il ritrovamento del corpo dell’ultimo ostaggio ancora nella Striscia di Gaza, Ran Gvili. “Avevo promesso che avremmo riportato tutti a casa e così abbiamo fatto”, ha aggiunto. “Ran è un eroe di Israele. È entrato per primo ed è uscito per ultimo. È tornato”, ha detto ancora Netanyahu parlando con i giornalisti alla Knesset. Gvili, poliziotto di 24 anni, era stato ucciso mentre difendeva il kibbutz Alumim nel sud di Israele durante l’attacco guidato da Hamas del 7 ottobre 2023 che ha scatenato la guerra a Gaza.
La Cambogia aderirà al Board of Peace. Lo ha annunciato il primo ministro cambogiano, Hun Manet, durante un incontro con l’ammiraglio Samuel Paparo, comandante del US Indo-Pacific Command. Lo riporta la stampa locale, aggiungendo che durante l’incontro il premier ha ringraziato Donald Trump per aver svolto un ruolo fondamentale nel promuovere il cessate il fuoco fra Cambogia e Thailandia e nell’aver assistito all’accordo di pace di Kuala Lumpur, firmato il 26 ottobre 2025 durante il 47esimo vertice Asean in Malesia.
L’esercito israeliano (Idf) ha annunciato di avere trovato e identificato il corpo dell’ultimo ostaggio che si trovava ancora nella Striscia di Gaza, il sergente Ran Gvili. Il Times of Israel riporta che i rappresentanti militari hanno informato la famiglia di Gvili che il suo corpo sarà riportato in Israele per la sepoltura. Gvili, poliziotto di 24 anni, era stato ucciso mentre difendeva il kibbutz Alumim nel sud di Israele durante l’attacco guidato da Hamas del 7 ottobre 2023 che ha scatenato la guerra a Gaza.
L’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv ha indirizzato una ‘nota verbale’ di protesta formale al Governo israeliano per l’episodio in cui sono stati coinvolti due Carabinieri in servizio al consolato generale di Gerusalemme. Lo riferisce la Farnesina. Su disposizione del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, l’ambasciatore d’Italia a Tel Aviv sta presentando proteste presso varie amministrazioni israeliane, preannunciando interventi diretti dell’autorità politica italiana. I due militari, spiega la Farnesina, erano ieri in visita di sopralluogo per preparare una missione degli ambasciatori della Ue in un villaggio vicino Ramallah, in territorio della Autorità Nazionale Palestinese. I militari sono stati minacciati da un uomo armato in abiti civili, presumibilmente un colono israeliano, che ha puntato su di loro un fucile.
La riapertura del valico di Rafah fra Gaza e l’Egitto avverrà “solo per il passaggio pedonale” e dopo il recupero del corpo dell’ultimo ostaggio dalla Striscia. Lo sottolinea l’ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu in una nota. “Nell’ambito del piano in 20 punti del presidente Trump, Israele ha acconsentito a una riapertura limitata del valico di Rafah solo per il passaggio pedonale, soggetto a un meccanismo di ispezione israeliano completo. La riapertura del valico era subordinata al ritorno di tutti gli ostaggi vivi e all’impegno totale da parte di Hamas di localizzare e restituire tutti gli ostaggi deceduti”, sottolinea la nota.

