Indignazione e polemiche nel Regno Unito dopo che il presidente Usa, Donald Trump, in un’intervista rilasciata a Fox News a Davos prima della sua ripartenza, ha affermato che le truppe dei Paesi Nato sarebbero rimaste lontane dal fronte durante la guerra in Afghanistan. Trump ha affermato di non essere sicuro che la Nato sosterrebbe gli Stati Uniti se e quando venisse richiesto e ha aggiunto appunto che le truppe “sono rimaste un po’ indietro, un po’ lontane dalla prima linea”. Le truppe britanniche “dovrebbero essere ricordate per quello che erano: eroi che hanno dato la vita al servizio della nostra nazione”, è stata la replica del ministro della Difesa britannico, John Healey, che ha ricordato che il Regno Unito e gli alleati della Nato “hanno risposto alla chiamata degli Stati Uniti” e più di 450 soldati britannici hanno perso la vita in Afghanistan.
Più di 150mila soldati britannici hanno prestato servizio in Afghanistan negli anni successivi all’invasione guidata dagli Stati Uniti nel 2001, il contingente più numeroso dopo quello americano. È “l’insulto definitivo”, ha replicato dal canto suo Diane Dernie, il cui figlio Ben Parkinson ha riportato ferite terribili quando un Land Rover dell’esercito britannico colpì una mina in Afghanistan nel 2006. Dernie ha invitato Starmer a opporsi a Trump su questo tema: “Prenda posizione per coloro che hanno combattuto per questo Paese e per la nostra bandiera, perché è semplicemente incredibile”.
Trump: “Loro sempre lontani dalla prima linea”
Nell’intervista a Fox News Trump ha dichiarato: “Ho sempre detto: saranno lì se mai avremo bisogno di loro? Questa è la prova definitiva e non ne sono sicuro”. “Non abbiamo mai avuto bisogno di loro, non abbiamo mai chiesto loro nulla. Sapete, diranno che hanno inviato alcune truppe in Afghanistan, o questo o quello, e lo hanno fatto, ma sono rimasti un po’ indietro, un po’ lontani dalla prima linea“, ha aggiunto. Nell’ottobre 2001, quasi un mese dopo gli attacchi dell’11 settembre, una coalizione guidata dagli Stati Uniti lanciò un’invasione dell’Afghanistan per distruggere al-Qaeda, che aveva usato il Paese come base, e i talebani che ospitavano il gruppo. Al fianco degli Stati Uniti c’erano truppe provenienti da decine di Paesi, fra cui della Nato, il cui mandato di difesa reciproca era stato attivato per la prima volta dopo gli attacchi a New York e Washington. Nel Regno Unito la reazione alle dichiarazioni di Trump è stata forte e il primo ministro Keir Starmer è stato esortato a chiedere scuse del presidente degli Stati Uniti. Dopo l’11 settembre, l’allora primo ministro Tony Blair ha dichiarato che il Regno Unito avrebbe “affiancato” gli Stati Uniti in risposta agli attacchi di al-Qaeda. Le truppe britanniche hanno svolto un ruolo chiave in molte operazioni durante la guerra in Afghanistan fino al loro ritiro nel 2014, in particolare nella provincia di Helmand, nel sud del Paese. Le truppe Usa sono rimaste in Afghanistan fino al loro caotico ritiro nel 2021, quando i talebani sono tornati al potere.
Starmer: “Da Trump parole insultanti, si scusi”
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha esortato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a scusarsi per la sua affermazione secondo cui le truppe dei Paesi della Nato – ad eccezione di quelle americane – sarebbero rimaste lontane dalla linea del fronte durante la guerra in Afghanistan. Starmer ha definito le dichiarazioni di Trump “insultanti e francamente sconcertanti”. Più di 150mila soldati britannici hanno prestato servizio in Afghanistan negli anni successivi all’azione militare guidata dagli Stati Uniti nel 2001, il contingente più numeroso dopo quello americano. Più di 450 di loro hanno perso la vita.

