Groenlandia, la premier danese: “Rutte non ha mandato per negoziare con noi” – La diretta

Groenlandia, la premier danese: “Rutte non ha mandato per negoziare con noi” – La diretta

A Bruxelles il Consiglio europeo informale

È stato raggiunto nella tarda serata il 21 gennaio l’accordo quadro tra il presidente americano Donald Trump e il segretario generale della Nato, Mark Rutte, sul futuro della Groenlandia, l’isola artica appartenente alla Danimarca ritenuta essenziale dagli Stati Uniti per la sicurezza nazionale. L’intesa ha scongiurato l’ipotesi di dazi Usa minacciati da Trump nei confronti dei Paesi europei che non avrebbero collaborato con il suo piano di acquisizione del territorio, e ha fatto risalire i mercati finanziari. Ma ancora non se ne conoscono troppi dettagli e alcune cancellerie europee predicano prudenza a riguardo. Secondo quanto dichiarato da Trump, l’accordo riguarderebbe anche il cosiddetto ‘Golden Dome’, un sistema di difesa aerea contro eventuali missili intercontinentali da Russia e Cina. E, stando a quanto riporta il New York Times, si prevede anche la cessione di parti del territorio groenlandese agli Usa. Ecco tutte le notizie di oggi sull’accordo in tema di Groenlandia in diretta.

Groenlandia, le news in diretta del 22 gennaio
Inizio diretta: 22/01/26 07:00
Fine diretta: 22/01/26 23:45
Trump, accordo senza limiti di tempo, Nato sarà coinvolta

Nell’accordo per la Groenlandia “non ci sarà un limite temporale, sarà per sempre”. Lo ha detto Donald Trump, parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One. “Potremo fare quello che vogliamo militarmente”, ha detto il presidente Usa, sottolineando che l’accordo “sarà buono anche per Europa perché quando va bene per noi va bene anche per loro, andiamo insieme”. In Groenlandia, ha aggiunto, “la Nato sarà coinvolta con noi, sarà in congiunzione”.

Ue: al via vertice leader, minuto silenzio per vittime incidenti Spagna

Al via i lavori del Consiglio europeo informale a Bruxelles. Secondo quanto si apprende, prima dell’inizio della riunione, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha trasmesso un messaggio di cordoglio, a nome di tutti i leader, al primo ministro spagnolo, Pedro Sánchez, per le vittime dei recenti tragici incidenti ferroviari in Spagna. I leader hanno poi osservato un minuto di silenzio in segno di rispetto per le vittime.

Ue: Meloni incontra Merz prima del Consiglio europeo a Bruxelles

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto un incontro a Bruxelles con il Cancelliere federale tedesco, Friedrich Merz, prima dell’inizio dei lavori del Consiglio europeo informale. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi. 

Trump: "Si sta lavorando a struttura accordo, sarà fantastica"

“Sto tornando a Washington. È stato un periodo incredibile a Davos. Si sta lavorando alla struttura relativa alla Groenlandia, che sarà fantastica per gli Stati Uniti, e il Consiglio per la Pace è qualcosa che il mondo non ha mai visto prima: davvero speciale. Stanno succedendo tante cose positive!”. Lo scrive Donald Trump su Truth. Il presidente Usa è in volo sull’Air Force One di ritorno dalla Svizzera.

Nuuk, da Davos notizie positive ma accordo Trump-Nato non è formale

La ministra degli Esteri della Groenlandia Vivian Motzfeldt ha definito “positivi” gli sviluppi emersi al World Economic Forum di Davos, nonostante permangano incertezze sull’accordo annunciato dal presidente americano Donald Trump. “Dal mio punto di vista, queste sono notizie positive da Davos”, ha commentato in una dichiarazione rilanciata dai media. Motzfeldt ha riferito che lei e il ministro della Difesa danese Troels Lund Poulsen hanno incontrato lunedì il segretario generale della Nato, Mark Rutte, per delineare le loro “linee rosse”, precisando che sovranità, integrità territoriale e autodeterminazione del popolo groenlandese non sono oggetto di negoziato. Motzfeldt ha affermato che non è stato raggiunto alcun accordo formale riguardante la Groenlandia e che Rutte ha trasmesso direttamente a Trump la posizione delle autorità groenlandesi, non presenti all’incontro.

Tusk: "Adulazione e debolezza mai efficaci nemmeno tra partner"

“Fin dall’inizio, ho cercato di spiegare ai miei colleghi dell’Unione Europea – basandomi sulla nostra esperienza e sulla nostra storia – che l’adulazione, le concessioni e la dimostrazione di debolezza non sono metodi efficaci. I partner non ci rispettano, per non parlare dei nostri avversari. Quindi è positivo che l’Unione si stia mobilitando e stia acquisendo maggiore fiducia nelle proprie capacità”. Lo afferma il premier polacco, Donald Tusk, al suo arrivo al Consiglio europeo informale a Bruxelles.

“Ma sarebbe sbagliato – e spero che nessuno si faccia venire in mente simili idee – trasformare tutto questo in qualcosa di antiamericano. L’Europa occidentale ha da tempo forti tradizioni transatlantiche e credo che stiamo effettivamente attraversando una crisi, forse la più grave degli ultimi anni. Ci vogliono pazienza e calma interiore per superare questi mesi – aggiunge -. Ma i legami transatlantici non si misurano in mesi o addirittura anni: abbracciano decenni. E grazie a questi decenni, siamo vivi oggi. La Polonia è libera e indipendente proprio perché, nonostante le tensioni e le crisi occasionali tra i paesi occidentali, la comunità occidentale alla fine ha prevalso. Quindi sì, superiamo questo momento difficile”.

Premier Svezia: "Danneggiata fiducia, non accettiamo ricatti"

“Penso che nulla sia mai irreparabile, ma questo ha danneggiato la fiducia tra i Paesi europei e gli Stati Uniti. Credo di sì, senza alcun dubbio. Spero davvero che ora si possa tornare a discutere seriamente su come aumentare la sicurezza in Groenlandia, ad esempio, ma anche su questioni economiche e tutto il resto. Ma credo che una condizione necessaria sia che l’Unione Europea esprima una posizione molto, molto chiara: siamo uniti a sostegno della Danimarca e della Groenlandia, e non accettiamo di essere ricattati da nessun Paese, e ancor meno da un alleato”. Lo ha affermato il premier svedese, Ulf Kristersson, al suo arrivo al Consiglio europeo informale a Bruxelles.

Kallas: "Relazioni transatlantiche hanno subìto un duro colpo"

“Ogni tipo di disaccordo che gli alleati hanno tra loro, come Europa e America, sta solo avvantaggiando i nostri avversari, che guardano da un’altra parte e si godono il panorama. Quindi, si spera che stiamo investendo nelle nostre relazioni transatlantiche in modo che sia più forte contrastare le minacce che effettivamente ci sono”, rimarca. “Le relazioni transatlantiche hanno sicuramente subito un duro colpo nell’ultima settimana, ma penso che in quest’anno abbiamo imparato che queste relazioni non sono le stesse di quelle che erano da parte europea, non siamo disposti a buttare via 80 anni di buone relazioni e siamo disposti a lavorare per questo”. Lo ha affermato l’Alta rappresentante per la politica estera Ue, Kaja Kallas, al suo arrivo al Consiglio europeo informale a Bruxelles.

 

Kallas: "Viviamo imprevedibilità, prepararsi a ogni scenario"

“Oggi ci riuniamo qui per discutere delle relazioni transatlantiche. E anche se penso che tutti siano sollevati dai recenti annunci, abbiamo anche visto che in questo anno siamo pronti ad affrontare molta imprevedibilità. Quindi dobbiamo continuare a discutere i nostri piani per diversi scenari. Perché, un giorno in un modo, il giorno dopo in un altro, tutto potrebbe cambiare. Quindi la parola d’ordine di quest’anno è stata imprevedibilità, ed è ciò che stiamo vivendo”. Lo ha affermato l’Alta rappresentante per la politica estera Ue, Kaja Kallas, al suo arrivo al Consiglio europeo informale a Bruxelles.

“Quindi, in questo momento, è anche importante concentrarsi su dove risiedono realmente i problemi. E questa è la guerra in Ucraina che è ancora in corso. Dobbiamo concentrarci sugli sforzi. I nostri sforzi per fermare davvero questa guerra”, aggiunge.

Macron: "Tutti vogliamo situazione più calma e prevedibile"

“Non sono qui per esprimere giudizi. La situazione si sta calmando, e questo è un fatto positivo. E credo che ora la situazione debba essere più stabile e prevedibile. È ciò che tutti vogliamo”. Lo afferma il presidente francese, Emmanuel Macron, al suo arrivo al Consiglio europeo informale a Bruxelles.

“Oggi si terrà una discussione sulla sicurezza in ambito NATO, nell’ambito delle relazioni bilaterali tra Danimarca e Stati Uniti. E credo che tutto ciò che riguarda la sovranità rientri in questa discussione bilaterale e sia nelle mani dei danesi; non spetta a noi, per così dire, esprimerci su questa questione. Pertanto, i principi rimangono gli stessi. Dobbiamo affrontare la questione con molta calma”, sottolinea.

Macron: "Francia pronta a partecipare a esercitazioni Nato"

“Credo che stasera discuteremo delle esercitazioni che la NATO organizzerà. La Francia è pienamente pronta a partecipare. Vogliamo anche ritirare il nostro pieno sostegno alla prima ministra danese nei colloqui che si terranno, e rimaniamo estremamente vigili e quindi pronti a utilizzare gli strumenti a nostra disposizione qualora dovessimo nuovamente trovarci sotto minaccia”. Lo afferma il presidente francese, Emmanuel Macron, al suo arrivo al Consiglio europeo informale a Bruxelles.

Macron: "Bene de-escalation minacce ma restiamo vigili"

“Ci riuniamo oggi in questo Consiglio europeo informale per dimostrare l’unità europea a sostegno della Danimarca, della sua integrità territoriale e della sua sovranità, e anche per riconoscere che quando l’Europa è unita, forte e reagisce rapidamente, le cose tornano alla normalità e alla calma. E ne sono lieto. Abbiamo iniziato la settimana con una sorta di escalation, con minacce di invasione e minacce tariffarie, e siamo tornati a una situazione che mi sembra molto più accettabile, pur rimanendo vigili”. Lo afferma il presidente francese, Emmanuel Macron, al suo arrivo al Consiglio europeo informale a Bruxelles.

“Ciò che dobbiamo concludere è che quando l’Europa reagisce in modo unito, utilizzando gli strumenti a sua disposizione, quando è minacciata, può imporsi rispetto – sottolinea -. Questa è un’ottima cosa. Ed è questa la politica che sia la Francia che gli europei vogliono perseguire. Siamo per la pace, per la stabilità. Siamo per un ordine internazionale calmo. E quando siamo minacciati, nessuno di noi soccombe alla depressione o alle costrizioni. È normale che ci sia solidarietà, che utilizzando gli strumenti a nostra disposizione imporsi rispetto; Questo è quello che è successo questa settimana”.

Finlandia, dimostrato che se siamo uniti siamo forti

“Dopo una situazione molto difficile tra Stati Uniti e Unione europea, si è verificata una de-escalation e ora dobbiamo andare avanti. Dobbiamo continuare a sostenere con forza Danimarca e Groenlandia e dobbiamo essere uniti. Abbiamo dimostrato che che se siamo uniti, siamo forti. E penso che Trump rispetti se siamo forti e uniti. Ciò che conta ora è negoziare e dobbiamo tenere sul tavolo tutti gli strumenti che abbiamo come Unione europea e usarli se necessario”. Lo dice il premier finlandese Petteri Orpo al suo arrivo al Consiglio europeo informale a Bruxelles. “Siamo pronti a lavorare per rafforzare la sicurezza dell’Artico”, aggiunge.

Frederiksen: "Chiesta presenza permanente Nato"

“Credo che abbiamo imparato qualcosa negli ultimi giorni e settimane, e ora, ovviamente, vogliamo trovare una soluzione. C’è una cosa che ha a che fare con la NATO. Abbiamo chiesto alla NATO di essere più presente nella regione artica. E credo che tutti nella NATO siano d’accordo su questo, gli Stati artici, ma anche gli altri Stati membri, sulla necessità di una presenza permanente della NATO nella regione artica, compresa la Groenlandia”. Lo afferma la premier danese, Mette Frederiksen, al suo arrivo al Consiglio europeo informale a Bruxelles.

“Vorrei esprimere la nostra gratitudine nel Regno di Danimarca, Groenlandia inclusa, per tutto il sostegno ricevuto da tutta Europa. È stato estremamente importante in questa situazione molto difficile in cui ci siamo trovati, e credo che quando l’Europa non sarà divisa, quando saremo uniti e quando saremo chiari e forti, anche nella nostra volontà di farci valere, allora i risultati si vedranno”, aggiunge.

Merz: "Ottenuti risultati grazie a unità e determinazione Ue"

“Sono molto grato di avere l’opportunità di discutere degli eventi degli ultimi giorni, che hanno dimostrato che l’unità e la determinazione da parte europea possono davvero fare la differenza. Sono molto grato che il presidente Trump abbia abbandonato i suoi piani iniziali di annettere la Groenlandia. Sono anche grato che si sia astenuto dall’imporre dazi aggiuntivi il 1° febbraio”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, al suo arrivo al vertice Ue a Bruxelles. “Tutto questo è il risultato dei nostri sforzi congiunti tra Europa e Stati Uniti per trovare insieme una via d’uscita nei tempi difficili che stiamo indubbiamente attraversando”, ha affermato ancora Merz.

Tusk: "Leadership Usa va bene ma no a dominazione e coercizione"

“È uno dei momenti più critici nelle nostre relazioni con i partner, con i nostri amici, ed è per questo che la nostra unità è davvero preziosa. E non parlo solo dell’UE, ma anche della nostra cooperazione con Regno Unito, Canada, Islanda, Norvegia, e questo dimostra che questo è l’unico modo per evitare questi strani problemi che abbiamo oggi nella politica internazionale. Sono davvero colpito da ciò che ho sentito ore fa a Davos, e sono assolutamente certo che la coercizione non sia un buon metodo, soprattutto nelle nostre relazioni con i nostri partner, i partner transatlantici”. Lo afferma il premier polacco, Donald Tusk, al suo arrivo al Consiglio europeo informale a Bruxelles.

“Abbiamo costruito l’UE affinché la coercizione non fosse l’essenza della politica. E per me, come Primo Ministro polacco, è assolutamente chiaro che sarò sempre molto dedito alle relazioni transatlantiche. Ed è per questo che abbiamo sempre accettato la leadership degli Stati Uniti come assolutamente naturale. Ma è per questo che è così importante per tutti noi, anche per i nostri partner a Washington, comprendere la differenza tra dominio e leadership. La leadership va bene”, rimarca.

 

Premier Groenlandia: "Solo noi e Danimarca possiamo stringere accordi"

“Nessun altro oltre alla Groenlandia e al Regno di Danimarca ha il mandato di stipulare accordi o intese sulla Groenlandia e sul Regno di Danimarca senza di noi”. Lo ha dichiarato il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, parlando in conferenza stampa a Nuuk, aggiungendo che non sa cosa contenga esattamente l’accordo che il presidente Usa Donald Trump ha annunciato ieri sera di avere raggiunto con la Nato sulla Groenlandia stessa.

Premier Groenlandia: "Non so cosa ci sia in accordo Usa-Nato"

“Non so cosa contenga esattamente l’accordo” fra Usa e Nato sulla Groenlandia “ma so che ora abbiamo un gruppo di lavoro di alto livello che sta lavorando a una soluzione per entrambe le parti”. Lo ha dichiarato il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, parlando in conferenza stampa a Nuuk.

Premier Groenlandia: "Noi scegliamo la Danimarca"

“La Groenlandia sceglie la Groenlandia che conosciamo oggi. Come parte del Regno di Danimarca. Avete tutti visto la manifestazione di sabato scorso contro gli Stati Uniti” e “riassumendo: scegliamo la Danimarca, scegliamo l’Ue e scegliamo la Nato”. Lo ha detto l primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, parlando in conferenza stampa a Nuuk.

Premier Groenlandia: "Sovranità è linea rossa"

“Siamo pronti a discutere molte cose. Siamo pronti a negoziare un accordo migliore e così via. Ma la sovranità è una linea rossa”. Lo ha dichiarato il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, parlando in conferenza stampa a Nuuk, rispondendo a chi chiedeva se l’isola sia disposta a cedere piccole parti di territorio agli Usa, ipotesi che è stata dunque respinta dal premier.

Vance: "Negoziati con Nato stanno andando bene"

I negoziati con la Nato sulla Groenlandia “stanno procedendo bene”. Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance, parlando a Toledo, in Ohio. La Groenlandia, ha aggiunto, è importante per la sicurezza nazionale americana e il sistema di difesa missilistica Usa dipende dalla sicurezza nell’Artico. Dopo la tappa a Toledo, Vance volerà a Minneapolis, in Minnesota.

 

Tajani: "Futuro Groenlandia nelle mani dei groenlandesi e dei danesi"

“Il Governo ha espresso con chiarezza che il futuro della Groenlandia è esclusivamente nelle mani dei groenlandesi e dei danesi. E l’Europa deve sostenerli senza esitazioni. Una posizione ribadita il 6 gennaio scorso dal Presidente del Consiglio Meloni insieme ai leader di Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Polonia e Danimarca”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso del Question Time al Senato. “Allo stesso tempo, condividiamo le legittime preoccupazioni di sicurezza degli Stati Uniti, ma abbiamo sempre sostenuto che andassero affrontate nel quadro dell’Alleanza Atlantica evitando logiche unilaterali o di contrapposizione”, ha aggiunto.

Tajani: "Artico è crocevia strategico per Italia ed Europa"

“L’Artico è un crocevia strategico per l’Italia, l’Europa e l’intera comunità internazionale. Nella regione si intrecciano temi cruciali: sicurezza globale, risorse naturali, ricerca scientifica e nuove rotte marittime destinate a incidere profondamente sul commercio mondiale”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso del Question Time al Senato.
“Ho per questo voluto adottare una nuova Strategia italiana per l’Artico insieme ai ministeri della Difesa, dell’Università e della Ricerca. L’obiettivo è quello di consolidare il nostro ruolo nella regione, contribuire alla sua stabilità, rafforzare la sicurezza collettiva euro-atlantica”, ha aggiunto.

 

Tajani: "Sviluppi ultime ore vanno nella direzione auspicata"

Sulla Groenlandia “gli sviluppi di queste ore sembrano andare nella direzione da noi auspicata di dialogo e paziente cucitura”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso del Question Time al Senato. “L’Artico dovrà essere sempre più una priorità della Nato. Solo una presenza coordinata, seria e condivisa dell’Alleanza può prevenire tensioni, contrastare ingerenze ostili e garantire opportunità di crescita e sviluppo”, ha spiegato. “Le nostre imprese potranno così giocare un ruolo di primo piano in una regione ricca di risorse naturali e centrale per la sicurezza delle nostre catene di approvvigionamento. Ne parlerò il 4 febbraio a Washington con il Segretario di Stato Rubio ad una conferenza sulle materie prime critiche”, ha dichiarato ancora. Secondo il titolare della Farnesina “l’Artico non è più un orizzonte lontano: è una realtà che ci riguarda da vicino. Collaborazione, dialogo e crescita saranno i cardini della nostra azione”. “Saremo promotori di un coordinamento sempre più stretto con gli Stati Uniti, la Nato e l’Unione Europea per promuovere la stabilità, la sicurezza e la crescita economica della regione”, ha concluso.

Zelensky: "Leader stanno aspettando che Usa si calmino"

“Tutti hanno spostato l’attenzione sulla Groenlandia ed è chiaro che molti leader non sono decisi su cosa fare. Sembra che molti stiano aspettando che l’America si calmi su questa questione, aspettando che passi. Ma se non lo fa?” Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando al World Economic Forum di Davos, in Svizzera.

Fonti Ue, 'bazooka' era sul tavolo se necessario

“Sono convinto che gli Stati membri sarebbero stati in grado di usa lo Strumento anti-coercizione, se necessario. Non è necessario attivare lo strumento ora, ma se necessario, quello strumento era sul tavolo”. Lo riferisce un alto funzionario Ue in vista del Consiglio europeo di stasera.

“E’ uno strumento con diversi gradi di applicazione. Quindi è uno strumento che può essere attivato e utilizzato in modo graduale, leggero o più intenso. Credo che l’Unione Europea, riguardo al possibile utilizzo di questo strumento, abbia agito con calma ma anche con fermezza”, precisa.

Ue-Usa: fonti, rapporto forte ma complesso, importante sviluppare cooperazione

“Abbiamo un rapporto molto forte, ma certamente più complesso, con gli Stati Uniti” e “ci sono questioni su cui siamo in disaccordo, ci sono questioni per le quali si registrano delle tensioni, ma ci sono altri ambiti in cui cooperiamo, ed è molto importante mantenere e sviluppare questa cooperazione”. Lo riferisce un alto funzionario Ue in vista del Consiglio europeo di stasera. In sostanza, riassume la fonte, “dobbiamo convivere con questa nuova complessità”.

Ue-Usa: fonti, Europa deve accelerare su autonomia strategica

“I leader europei discuteranno questa sera e c’è un contesto migliore rispetto a 24 ore fa. Credo che si siano anche tratti degli insegnamenti da quanto accaduto. Il fatto che, dopo le minacce” di Trump, “l’Unione europea, gli Stati membri, si siano coordinati molto rapidamente, abbiano reagito altrettanto rapidamente in termini di messaggi, abbiano reagito con calma, ma anche con fermezza, con posizioni di principio chiare, è certamente un aspetto che deve essere preso in considerazione. E credo che debba essere anche considerato nella reazione che ne è seguita. Sicuramente un altro insegnamento da trarre da tutto questo – e non è una novità – è che l’Unione europea deve continuare e accelerare sulla sua agenda di autonomia strategica. E’ proprio questo che stiamo cercando di fare ed è proprio in questo contesto che si svolge il ritiro informale del 12 febbraio”. Lo riferisce un alto funzionario Ue in vista del Consiglio europeo di stasera.

Trump: "Accordo prevede accesso totale Usa a isola"

“Avremo accesso totale alla Groenlandia”. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un’intervista a Fox Business con Maria Bartiromo, “avremo tutto l’accesso militare che vogliamo”. Trump ha affermato che l’accordo, se completato, consentirà anche agli Stati Uniti di installare un elemento del suo Golden Dome, parte di un sistema di difesa missilistica multimiliardario, sul territorio danese. “In sostanza, si tratta di un accesso totale”, ha precisato ancora, “non c’è una fine, non c’è un limite di tempo”.

Fonti Ue, concordato approccio 'doppio binario' su sicurezza Artico

Per quanto riguarda la Groenlandia “la minaccia di dazi non è sul tavolo” ma “ci sono ancora questioni che devono essere risolte” con gli Usa. Lo riferisce un alto funzionario Ue in vista del Consiglio europeo di stasera. “Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa è stato in contatto ieri con il segretario generale della Nato, Mark Rutte”, ed è stato informato su quanto concordato tra il presidente Usa Trump e Rutte sulla Groenlandia. “E’ stato concordato un approccio a due binari incentrato sulla sicurezza artica. Un approccio più bilaterale tra Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia sul trattato di difesa esistente tra Danimarca e Stati Uniti”, viene riferito, e il secondo “sull’approccio della Nato in termini di sicurezza artica, rafforzando e intensificando il ruolo dell’Alleanza nella sicurezza artica. Questo deve essere sviluppato”, precisa. La fonte sottolinea che “in primo luogo, è positivo che, a quanto pare, durante la conversazione, il presidente Trump abbia affermato che le minacce militari non fossero sul tavolo” ma “siamo anche molto chiari sul fatto che l’integrità territoriale dei nostri Stati membri è uno di quei principi a cui ci atteniamo nell’Unione Europea”. Per quanto riguarda il commercio, la Ue “era pronta”, dice la fonte facendo riferimento alle minacce di dazi da parte di Trump. “Le minacce non sono state confermate, sono state ridimensionate e questo è positivo. C’è un accordo tra Stati Uniti e Unione europea sul commercio. Siamo un partner affidabile, quindi quegli accordi dovrebbero essere allineati, a meno che non ci siano cambiamenti strutturali. Quindi, si spera che non sia così e che le cose possano andare avanti. Una cosa è certa: l’Unione Europea era pronta e rimarrà pronta se si presenterà qualche cambiamento”.

Frederiksen: "Rutte non ha mandato per negoziare con noi"

La prima ministra della Danimarca Mette Frederiksen ha tenuto una breve conferenza stampa in cui ha sottolineato che il segretario generale della Nato Mark Rutte non ha il mandato di negoziare per conto della Groenlandia o della Danimarca. Lo riporta il quotidiano danese Berlingkse.

Merz: "Accordo Mercosur equo e bilanciato, non c'è alternativa per crescita Ue"

L’accordo con il Mercosur è equo e bilanciato. Non esiste alcuna alternativa se vogliamo una crescita più elevata in Europa“. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al World Economic Forum di Davos. Merz ha espresso profondo rammarico per le recenti decisioni del Parlamento europeo, che rinviando la questione alla Corte di Giustizia Ue “ha messo un ulteriore ostacolo sul nostro cammino”, ma ha assicurato che l’iter dell’intesa non si fermerà. “State tranquilli: non ci fermeremo“, ha dichiarato, aggiungendo che l’accordo sarà con ogni probabilità applicato in via provvisoria. Secondo il cancelliere, il Mercosur rappresenta un tassello centrale della strategia europea in un mondo segnato dalla competizione tra grandi potenze. “L’Europa vuole essere l’alleanza che offre mercati aperti e opportunità di scambio“, ha affermato. Merz ha collegato l’intesa con l’America Latina a una più ampia offensiva commerciale europea, che include i negoziati con India, Messico e Indonesia.

Merz: "Nuovi dazi minerebbero le basi delle relazioni transatlantiche"

Nuovi dazi minerebbero anche le fondamenta delle relazioni transatlantiche. Se venissero introdotto, la risposta dell’Europa sarebbe unita, calma, misurata e ferma“. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al World Economic Forum di Davos. Nel delineare la strategia nell’era delle grandi potenze, Merz ha ribadito che non c’è spazio per protezionismo e isolamento. “Non c’è posto per l’isolazionismo e il protezionismo in questa agenda”, ha affermato, sottolineando che l’obiettivo europeo è rafforzare regole comuni, commercio equo e parità di condizioni. Secondo il cancelliere, l’Unione europea deve essere “l’antitesi delle pratiche commerciali sleali sponsorizzate dagli Stati, del protezionismo sulle materie prime, dei divieti tecnologici e dei dazi arbitrari”. In questo quadro, “i dazi devono essere sostituiti dalle regole, e queste regole devono essere rispettate dai partner commerciali”.

Merz: "Con Meloni nuove idee per un'Europa veloce e dinamica"

Con la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, abbiamo elaborato nuove idee per cambiare l’Unione Europea e ridurre la burocrazia”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al World Economic Forum a Davos. “Dobbiamo ridurre drasticamente la burocrazia in Europa“, ha detto ancora Merz, ricordando che in passato, l’Ue e la Germania hanno ritardato le riforme e non sono riuscite a ridurre le normative. “Con Giorgia Meloni abbiamo formulato una serie di proposte che vorremmo vedere attuate. Tra queste, alcune nuove idee: proponiamo una sospensione d’emergenza della burocrazia, una discontinuità nell’attività legislativa, un bilancio Ue modernizzato che ponga la competitività al centro. Vogliamo un’Europa veloce e dinamica e un’amministrazione orientata ai servizi”, ha spiegato Merz.

Merz: "Con lo stop alle minacce, Trump ha preso la strada giusta"

Ho già parlato con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nei giorni scorsi e con il segretario generale della Nato, Mark Rutte. Trump ha imboccato la strada giusta“. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al World Economic Forum a Davos, in riferimento alla marcia indietro del presidente americano Donald Trump in merito alla minaccia di dazi legata alla questione Groenlandia. “Qualsiasi minaccia violenta al territorio europeo è inaccettabile. Il principio di sovranità non è negoziabile”, ha affermato ancora Merz.

Merz: "Come Nato dobbiamo fare di più per la protezione dell'artico"

“Condividiamo la convinzione che noi, come alleati europei della Nato, dobbiamo fare di più per proteggere l’Artico come parte della Nato“. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al World Economic Forum a Davos. Merz ha quindi menzionato la protezione della Groenlandia, della Danimarca e dell’Estremo Nord al confine con la Russia.

Merz a Davos: "È iniziata una nuova era"

È iniziata una nuova era. La guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina è la sua espressione più drastica fino ad oggi. Ma il cambiamento è molto più profondo”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al World Economic Forum a Davos. “La Cina si è strategicamente avanzata tra le grandi potenze. Siamo entrati in un’era di politica delle grandi potenze“. Esiste un ‘nuovo ordine mondiale’”, ha detto ancora Merz.

Frederiksen: "Possiamo negoziare ma nel rispetto dell'integrità territoriale"

Possiamo negoziare su tutto ciò che è politico: sicurezza, investimenti, economia. Ma non possiamo negoziare sulla nostra sovranità. Mi è stato riferito che non è stato così. E naturalmente, solo la Danimarca e la Groenlandia possono prendere decisioni su questioni che le riguardano”. È quanto afferma la prima ministra della Danimarca Mette Frederiksen in una dichiarazione scritta. “Il Regno di Danimarca desidera continuare a impegnarsi in un dialogo costruttivo con gli alleati su come rafforzare la sicurezza nell’Artico, compreso il Golden Dome degli Stati Uniti, a condizione che ciò avvenga nel rispetto della nostra integrità territoriale”, ha aggiunto.

Rutte: "Questione della sovranità non discussa con Trump"

Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha affermato che la sovranità della Danimarca sulla Groenlandia non è stata discussa durante il suo colloquio con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Alla domanda posta durante un’intervista con Fox News se la Groenlandia sarebbe rimasta sotto il controllo della Danimarca nell’ambito dell’accordo annunciato da Trump, Rutte ha risposto: “La questione non è stata sollevata durante il mio colloquio di stasera”. I colloqui, ha spiegato, si sono invece concentrati sulla sicurezza nell’Artico. “Abbiamo discusso fondamentalmente di come attuare la visione del presidente sulla protezione, sì, della Groenlandia, ma ovviamente non solo della Groenlandia, bensì dell’intero Artico”, ha detto. Rutte ha riconosciuto che “c’è molto lavoro da fare” per garantire che la Nato abbia “tutto il necessario su terra, mare e aria” per proteggere la regione.

Casa Bianca: "Dettagli dell'accordo devono ancora essere definiti"

La Casa Bianca ha dichiarato che i dettagli devono ancora essere definiti “da tutte le parti coinvolte” nell’accordo quadro sulla Groenlandia annunciato in mattinata dal presidente Donald Trump e che saranno resi noti in seguito. “Se questo accordo andrà in porto, e il presidente Trump ne è molto fiducioso, gli Stati Uniti raggiungeranno tutti i loro obiettivi strategici riguardo alla Groenlandia, a costi minimi e per sempre”, ha affermato in una nota la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, come riporta la Cnn.

Trump: "Accordo riguarda Golden Dome e diritti minerari"

Gli alleati degli Stati Uniti e dell’Europa collaboreranno sul Golden Dome e sui diritti minerari in Groenlandia nell’ambito dell’accordo raggiunto con il segretario generale della Nato Mark Rutte. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump in un’intervista a Cnbc. “Saranno coinvolti nel Golden Dome e nei diritti minerari, e lo saremo anche noi”, ha affermato il tycoon.

New York Times: l'accordo prevede la cessione della sovranità su parti del territorio agli Usa

Il compromesso raggiunto sulla Groenlandia prevederebbe che la Danimarca conceda agli Stati Uniti la sovranità su piccole porzioni di territorio groenlandese, dove gli Usa potranno costruire basi militari. Lo riporta il New York Times, citando tre alti funzionari a conoscenza della vicenda. L’idea, hanno riferito i funzionari, era stata promossa dal segretario generale della Nato, Mark Rutte. Due dei funzionari, che hanno partecipato alla riunione Nato nella quale è stato discusso il piano, l’hanno paragonata alle basi britanniche a Cipro, considerate territorio britannico. I funzionari citati dal Times non sapevano se l’idea facesse parte dell’accordo annunciato da Trump. Interpellata in merito all’accordo e al suo contenuto, la Nato ha dichiarato in un comunicato che “i negoziati tra Danimarca, Groenlandia e Stati Uniti proseguiranno con l’obiettivo di garantire che Russia e Cina non ottengano mai una posizione di vantaggio, né economica né militare, in Groenlandia”.

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