Jessica e Jacques Moretti avrebbero valutato l’ipotesi di una fuga all’estero. Lo riporta il quotidiano tedesco Bild, citando una lettera inviata alla Procura del Canton Vallese dall’avvocata della parte civile Nina Fournier.
Nel documento la legale afferma di aver appreso che, in relazione al rischio di fuga indicato come motivo della detenzione di Jacques Moretti, sarebbe stato contattato un operatore di aviazione privata per preparare un’eventuale evasione. L’avvocata chiede quindi l’apertura di accertamenti per stabilire quale compagnia aerea sia stata avvicinata dai gestori del bar coinvolti nella vicenda. La lettera, visionata da Bild, anticipa uno dei temi centrali degli interrogatori previsti per martedì. Il titolare del bar-discoteca Le Constellation potrebbe essere rilasciato nei prossimi giorni dietro pagamento di una cauzione di 200.000 franchi svizzeri (circa 215.000 euro).
I Moretti a Sion per un nuovo interrogatorio
I proprietari del locale di Crans-Montana – dove è avvenuto l’incendio che ha causato la morte di 40 persone – questa mattina sono arrivati separatamente alla procura di Sion per un nuovo interrogatorio sul rogo scoppiato la notte di Capodanno. L’uomo è arrivato su un furgone per il trasporto di detenuti mentre la donna è arrivata accompagnata dai suo avvocati. I due erano stati convocati per le 8.30.
Jessica Moretti filmava il party, tra i primi a lasciare il bar
Sempre il quotidiano tedesco ha ricostruito minuto per minuto la notte di San Silvestro nel bar Le Constellation, concentrando l’attenzione in particolare sul ruolo della titolare Jessica Moretti nelle fasi che hanno preceduto e seguito il devastante incendio costato la vita a 40 persone e provocato 116 feriti.
Secondo la ricostruzione, la festa era iniziata alle 21.30 nel locale situato sulla Rue Centrale. L’accesso era limitato ai clienti muniti di braccialetto rosso e i tavoli riservati arrivavano a costare fino a 1.000 franchi svizzeri. Jessica Moretti era arrivata nel bar intorno alle 22.15. Fino alla mezzanotte la situazione appariva tranquilla, con pochi drink serviti e il locale non particolarmente affollato. La dinamica cambia dopo l’una di notte. A causa della carenza di personale, la titolare chiede alle cameriere Cyane e Camille C. di supportare il servizio di 16 bottiglie di alcolici, tra champagne e vodka. La cameriera Louise L., 25 anni, racconterà in seguito che la proprietaria aveva spiegato che il locale era sotto organico.
Alle 1.26, al comando “Los, los”, parte la sfilata con le bottiglie accompagnata dal brano “A.W.A.” del rapper francese Lacrim. Cyane viene sollevata sulle spalle di un uomo e guida il gruppo con bottiglie dotate di scintille accese. Subito dietro di lei si trova Jessica Moretti che, come da lei stessa dichiarato agli inquirenti, trasporta le ultime due bottiglie e filma o fotografa la scena con il proprio telefono.
Alle 1.26:52 il gruppo attraversa il locale. Pochi secondi dopo alcuni clienti notano le prime fiamme, inizialmente sottovalutate. Alle 1.27:23 un tentativo di spegnere il fuoco con un indumento contribuisce invece alla sua rapida propagazione. La cameriera Louise L. descriverà attimi di panico, riferendo di aver compreso la gravità della situazione solo rivedendo successivamente i video.
Alle 1.27:50 gli ospiti cercano di mettersi in salvo attraverso una scala particolarmente stretta. Secondo la ricostruzione, Jessica Moretti invita i presenti a uscire e lascia il locale in una fase molto precoce, prima che l’incendio raggiunga il suo punto massimo, riportando solo lievi ferite a una mano. Alle 1.28:12 si verifica il cosiddetto flashover: i gas di fumo si incendiano improvvisamente e il bar viene avvolto dalle fiamme dal seminterrato alla veranda nel giro di pochi secondi. La chiamata di emergenza viene effettuata alle 1.28, quando la titolare si trova già all’esterno.
Le indagini della procura del Canton Vallese si concentrano ora sul comportamento della titolare. Un ex dipendente la accusa di aver chiesto alla cameriera Cyane di indossare un casco promozionale che avrebbe limitato la visibilità. La proprietaria respinge le accuse, sostenendo che la giovane avrebbe agito autonomamente. È inoltre emerso che estintori presenti nel locale non sono stati utilizzati e che un’uscita di emergenza risultava bloccata.
La polizia è intervenuta alle 1.32, trovando una situazione definita di caos totale. I vigili del fuoco sono arrivati alle 1.38, quando le fiamme erano già spente ma dai piani superiori usciva ancora fumo denso. Le evacuazioni dei feriti, effettuate anche con dieci elicotteri, si sono concluse alle 5.08. Una hotline per i familiari è stata attivata alle 4.14, con temperature esterne sotto lo zero. Jessica Moretti è indagata insieme al marito Jacques per omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo. Lei è in libertà con obbligo di firma e divieto di espatrio, mentre il marito si trova in custodia cautelare.

