Crans-Montana, Moretti ai pm: “C’erano 4 estintori, staff non formato per gli incendi”

Crans-Montana, Moretti ai pm: “C’erano 4 estintori, staff non formato per gli incendi”
Jacques e Jessica Moretti, indagati a Sion, Svizzera (Foto Jean-Christophe Bott/Keystone via AP)

Nel locale Le Constellation di Crans-Montana, dove la notte di Capodanno è scoppiato il rogo in cui sono morte 40 persone, c’erano 4 estintori, ma il personale non aveva ricevuto una formazione per i casi di incendio. È quanto ha detto Jacques Moretti, proprietario del locale insieme alla moglie Jessica, nell’interrogatorio avvenuto il 1° gennaio, secondo quanto risulta dalle carte che LaPresse ha potuto visionare. Jacques Moretti ha riferito che nel locale c’erano 3 estintori nel seminterrato e uno al piano terra.

L’interrogatorio dell’1 gennaio

“Gli impiegati del Constellation sono formati per la gestione di eventi come un incendio?”, gli è stato chiesto. “No”, la risposta. L’interrogatorio è iniziato alle 11.40 e si è concluso alle 14.30 del 1° gennaio, poi c’è stata una rilettura, che si è conclusa alle 15.10. A proposito del soffitto, che sembrerebbe avere preso fuoco a causa di candele piroteniche posizionate su delle bottiglie, il proprietario e gestore ha affermato che “sul soffitto è presente una schiuma” fonoassorbente che “è stata sostituita 10 anni fa con quella attuale”, “ho provveduto personalmente alla sostituzione della schiuma. Ho rimosso la vecchia schiuma e l’ho sostituita”.

“Qualcos’altro oltre le candele”

“La sostituzione non è stata complessa”, ha detto Moretti. Alla domanda su quali potrebbero essere stati i motivi dell’incendio a suo parere, ha risposto che potrebbero essere state le candele e “comprendo che non è impossibile. Ma per me deve esserci qualcos’altro. Per me non erano sufficientemente potenti da infiammare la schiuma acustica. Avevo fatto dei test”. Secondo quanto riferito da Moretti, gli ultimi lavori nel Constellation risalgono a 10 anni fa e nei 10 anni di attività “i vigili del fuoco hanno effettuato due o tre controlli anti-incendio”. “Mi sembra che l’ultima ispezione risalga a dopo il Covid, ma non ne sono più sicuro. Queste ispezioni dei vigili del fuoco non hanno portato a richieste di ristrutturazione o modifiche dei locali”, ha aggiunto Moretti.

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