Il presidente francese Emmanuel Macron ha denunciato la “legge del più forte” che sta facendo “domandare alla gente se la Groenlandia sarà invasa”. In un discorso agli ambasciatori francesi al palazzo presidenziale dell’Eliseo, Macron ha detto: “È il più grande disordine, la legge del più forte, e ogni giorno la gente si chiede se la Groenlandia sarà invasa, se il Canada sarà minacciato di diventare il 51° stato degli Stati Uniti o se Taiwan sarà ulteriormente circondata”. Il presidente francese ha anche sottolineato un mondo “sempre più disfunzionale” in cui le grandi potenze, tra cui Stati Uniti e Cina, hanno “una reale tentazione di dividersi il mondo tra loro”. Gli Stati Uniti si stanno “progressivamente allontanando” da alcuni alleati e “liberandosi dalle regole internazionali”. Macron ha menzionato anche “un’aggressività neocoloniale” sempre più diffusa nelle relazioni diplomatiche.
Vance: “Europei prendano più sul serio sicurezza isola”
I leader europei dovrebbero “prendere seriamente il presidente degli Stati Uniti” e “prendere più seriamente la sicurezza della Groenlandia”. Lo ha detto il vicepresidente JD Vance, confermando che la prossima settimana il segretario di Stato Marco Rubio incontrerà le autorità dell’isola e quelle danesi.
Eurodeputato danese: “Nessun panico, ma l’Ue non ha peso geopolitico”
“L’idea che l’Ue voglia – o addirittura possa – difendere gli interessi danesi dagli Stati Uniti, militarmente o diplomaticamente, è francamente assurda. Nessuno crede seriamente che Macron o Merz metterebbero a repentaglio qualcosa di concreto per la Danimarca. L’unica ragione per cui un’azione militare statunitense contro la Groenlandia è impensabile non ha nulla a che fare con l’Ue”. Lo dice l’eurodeputato danese Anders Vistisen, membro del gruppo dei Patrioti per l’Europa, interpellato da LaPresse sulle ultime affermazioni del presidente Usa Donald Trump sulla Groenlandia.
Secondo Vistisen, l’unico motivo che frena gli Usa è “il collasso della Nato stessa se un alleato ne attaccasse un altro. Questo è il vero deterrente, non le dichiarazioni o le risoluzioni dell’Ue”. Per l’eurodeputato danese “dovremmo smettere di farci prendere dal panico ogni volta che Donald Trump fa rumore in politica estera. Questo è in gran parte un teatrino politico volto a nascondere la debolezza interna, non una strategia coerente. Il vero problema non è Trump, è la persistente illusione dell’Ue di avere importanza geopolitica, quando nessun altro la tratta come tale”. Lo scorso gennaio l’eurodeputato danese del Patrioti, durante un dibattito al Parlamento, era sbottato contro Donald Trump dicendo che “la Groenlandia fa parte del Regno danese da 800 anni, è una parte integrante del nostro Paese e non è in vendita, lo dirò chiaramente: signor Trump, vada a quel Paese“.
Vance: “Trump è disposto ad andare fino in fondo”
Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha intanto affermato che la Danimarca “ovviamente” non ha fatto un lavoro adeguato nel proteggere la Groenlandia e che il presidente Donald Trump “è disposto ad andare fino in fondo” per difendere gli interessi americani nell’Artico. In un’intervista a Fox News, Vance ha ribadito l’affermazione di Trump secondo cui la Groenlandia è fondamentale sia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti che per quella mondiale, perché “l’intera infrastruttura di difesa missilistica dipende in parte dalla Groenlandia”. Ha aggiunto che il fatto che la Danimarca sia stata un fedele alleato militare degli Stati Uniti durante la Seconda guerra mondiale e la più recente “guerra al terrorismo” non significa necessariamente che stia facendo abbastanza per proteggere la Groenlandia oggi. “Solo perché hai fatto qualcosa di intelligente 25 anni fa non significa che non puoi fare qualcosa di stupido ora”, ha detto Vance, aggiungendo che Trump “sta dicendo molto chiaramente: ‘non state facendo un buon lavoro per quanto riguarda la Groenlandia’”.
Danimarca: “Bene incontro con Usa, dialogo necessario”
La Danimarca ha accolto con favore un incontro con gli Stati Uniti previsto per la prossima settimana per discutere la rinnovata richiesta del presidente Donald Trump di porre sotto il controllo americano la Groenlandia, isola artica strategica e ricca di minerali. “Questo è il dialogo necessario, come richiesto dal governo insieme al governo groenlandese”, ha affermato il ministro della Difesa danese Troels Lund Poulsen all’emittente danese DR. Il governo della Groenlandia ha confermato che la Groenlandia parteciperà all’incontro tra Danimarca e Stati Uniti annunciato da Rubio. “Niente sulla Groenlandia senza la Groenlandia. Ovviamente saremo presenti. Siamo noi che abbiamo richiesto l’incontro”, ha detto la ministra degli Esteri groenlandese Vivian Motzfeldt.
Kallas: “Messaggi preoccupanti, rispettare diritto internazionale”
“I messaggi che sentiamo sulla Groenlandia sono estremamente preoccupanti. E abbiamo avuto discussioni anche tra europei su questo, su se questa è una minaccia reale e se lo è, quale sarebbe la nostra risposta? Poiché la Danimarca è stata un buon alleato degli Stati Uniti e tutte queste dichiarazioni non stanno realmente contribuendo alla stabilità mondiale, il diritto internazionale è molto chiaro. Dobbiamo attenerci ad esso. È chiaro che è l’unica cosa che protegge i Paesi più piccoli. Ed è per questo che è nell’interesse di tutti noi, e ne parliamo anche oggi, che rispettiamo il diritto internazionale a tutti i livelli”. Lo dice l’Alta Rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas in conferenza stampa con il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty in Egitto.
Ue: “Usa restano partner strategico anche con vedute diverse”
“Penso sia evidente che gli Stati Uniti, storicamente e in determinati momenti, siano un partner strategico dell’Unione europea. Lo sono sempre stati e continuano ad esserlo. Come ho detto, ciò non significa che dobbiamo vederla esattamente allo stesso modo”. Lo afferma la portavoce della Commissione europea, Arianna Podestà, nel briefing quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda sull’opportunità di continuare a considerare gli Usa un partner strategico. “Credo che l’Unione Europea abbia interesse a promuovere gli interessi dei suoi cittadini e a cooperare con i nostri partner internazionali in generale. Questo avviene attraverso vari mezzi. Può avvenire attraverso accordi commerciali, può avvenire attraverso relazioni politiche. Non è qualcosa che riguarda solo gli Stati Uniti. Abbiamo molti partner strategici”, precisa.
Ue: “Piano Francia? In costante contatto con Stati”
La Francia sta preparando un piano per proteggere la Groenlandia dalle mira Usa? “Se qualcuno volesse intervenire, è più che benvenuto. Ciò che posso dire in questa fase è che siamo in costante contatto con i nostri Stati membri. Naturalmente, si tratta di una questione molto importante per la nostra Unione”, aggiunge Arianna Podestà. “La Groenlandia è un tema su cui lavoriamo attivamente da molti anni. Stiamo sviluppando la nostra partnership con loro e questo impegno continua anche su questa questione, poiché parliamo con tutti gli Stati membri, compresa la Francia, ma non credo che in questa fase abbiamo commenti specifici su questo annuncio”, aggiunge.

