Crans-Montana, il Comune ammette: “Nessun controllo al bar da 5 anni”. Meloni ieri al Niguarda

Crans-Montana, il Comune ammette: “Nessun controllo al bar da 5 anni”. Meloni ieri al Niguarda
Crans-Montana, Svizzera, 4 gennaio 2026 (AP Photo/ Antonio Calanni)

Nell’incendio di Capodanno sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite. Sei i ragazzi italiani che hanno perso la vita

Nessun controllo negli ultimi cinque anni al bar Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, in cui hanno perso la vita a Capodanno 40 persone e 116 sono rimaste ferite. Il Consiglio comunale ha ammesso “un mancato rispetto delle ispezioni periodiche” nel locale tra il 2020 e il 2025. Le ultime, compresi i controlli antincendio, hanno avuto luogo nel 2016, 2018 e 2019. “I tribunali determineranno l’impatto di questa inadempienza sulla catena di eventi che ha portato alla tragedia”, ha rimarcato il Comune, affermando che si assumerà “tutta la responsabilità che i tribunali stabiliranno”.

Il Consiglio comunale ha annunciato la decisione di inviare una società di consulenza esterna specializzata per “effettuare, senza previa verifica, un audit completo di tutti gli edifici pubblici del comune e valutare la qualità dei materiali”. Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Feraud, ha detto di non saper spiegare perché le ispezioni non siano state effettuate per così tanto tempo: “Ci rammarichiamo profondamente di ciò”. Secondo le autorità regionali, i controlli erano di competenza del Comune.

Cosa ha innescato l’incendio

Gli inquirenti ritengono che le candele scintillanti poste sulle bottiglie di champagne abbiano innescato l’incendio a Le Constellation e stanno verificando se il materiale fonoassorbente sul soffitto fosse conforme alle normative e se l’uso delle candele fosse consentito nel bar. Il Comune ha presentato gli elementi in suo possesso, che costituiscono il fascicolo depositato in Procura il 3 gennaio: 60 documenti che descrivono tutte le procedure amministrative relative al bar, le cui origini (1967) e la cui trasformazione (2015) sono antecedenti alla creazione del Comune di Crans-Montana del 2017.

Il limite di capienza

I rapporti menzionano un limite di capienza di 100 persone per i locali al piano terra e di 100 persone per quelli al piano interrato. Nel settembre 2025 “una ditta specializzata esterna ha condotto uno studio acustico al bar Le Constellation e ne ha confermato la conformità alle normative sul rumore, senza individuare ulteriori problemi”, ha spiegato il Comune, dicendo di aver effettuato 1400 ispezioni antincendio solo nel 2025. Feraud ha anche precisato che non è stata presentata alcuna domanda per i lavori interni a Le Constellation, il proprietario “non era tenuto a farlo”, per quanto dovesse comunque poi rispettare gli obblighi di legge.

C’è stata “negligenza” da parte dei gestori, secondo Feraud, con “rischi sconsiderati”. Il sindaco, che ha intanto vietato gli spettacoli pirotecnici negli spazi al chiuso, ha per parte sua escluso l’ipotesi di dimissioni: “Decideranno i tribunali, per ora è fuori discussione”.

I proprietari del locale: “Devastati e sopraffatti dal dolore”

“Siamo devastati e sopraffatti dal dolore. I nostri pensieri sono costantemente rivolti alle famiglie delle vittime, a quelle vittime che sono state strappate alla vita in modo così brutale e prematuro, e a tutti coloro che lottano per la propria vita”, hanno dichiarato in una nota i proprietari del locale Jessica e Jacques Moretti, “desideriamo inoltre esprimere la nostra piena solidarietà a tutti i nostri dipendenti gravemente colpiti da questa tragedia. I nostri pensieri sono con loro, poiché i procedimenti legali in corso ci impediscono attualmente di avere contatti personali”.

Troupe della Rai aggredite e minacciate a Crans-Montana

Mentre cercavano di documentare quanto avvenuto, troupe della Rai sono state aggredite e minacciate. La giornalista Francesca Crimi della trasmissione ‘Ore 14’ su Rai2, condotta dal lunedì al venerdì da Milo Infante, era insieme al film-maker Marco Bonifacio quando una persona vicina ai proprietari di Le Constellation l’ha colpita con acqua gelida. Erano circa le 17.30 di domenica e la temperatura era di -10 gradi. L’uomo ha aperto una pompa dell’acqua contro la giornalista bagnandola completamente. “Si tratta di un atto vergognoso e vigliacco che colpisce una collega mentre svolge il proprio lavoro”, ha rimarcato Milo Infante.

Anche una troupe di ‘Uno Mattina’ è stata aggredita di fronte a ‘Le Constellation’, insieme a loro sono stati minacciati due colleghi di ‘Storie Italiane’. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto all’ambasciata italiana in Svizzera di sensibilizzare le autorità locali sulla necessità di attenzione e sorveglianza.

Meloni in visita al Niguarda

Restano intanto ancora gravi le condizioni dei feriti italiani. Gli 11 ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano sono in condizioni critiche, tre in particolare, e tutti in prognosi riservata, ha spiegato il direttore generale Alberto Zoli. La premier Giorgia Meloni, prima di recarsi a Parigi per il vertice della Coalizione dei Volenterosi, ha fatto visita ai feriti. Si è intrattenuta con i familiari e ha ringraziato i medici e gli infermieri.

Venerdì la cerimonia in ricordo delle vittime

Venerdì si terrà una cerimonia in ricordo delle vittime con capi di Stato di governo dei Paesi colpiti dalla tragedia, organizzata a Martigny per ragioni di meteo e di sicurezza. Vi prenderà parte anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Alle 14 tutte le campane delle chiese svizzere suoneranno per cinque minuti e sarà osservato un momento di silenzio. 

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