Groenlandia, Usa: “Starebbero meglio se protetti da noi”. Danimarca: “Rafforzeremo la nostra presenza militare sull’isola”

Groenlandia, Usa: “Starebbero meglio se protetti da noi”. Danimarca: “Rafforzeremo la nostra presenza militare sull’isola”
Groenlandia, 13 maggio 2023 (Copyright: Leon Kuegeler/photothek.de Photo by: Leon Kuegeler/picture-alliance/dpa/AP Images)

La dichiarazione congiunta dei leader Ue chiede agli Usa di collaborare con la Nato alla sicurezza dell’Artico in conformità con i principi Onu

Con una dichiarazione congiunta i leader europei rispondono alle parole del presidente americano Donald Trump, che dopo l’operazione in Venezuela che ha portato alla cattura del presidente Nicolas Maduro è tornato a dire che gli Stati Uniti hanno bisogno di annettere la Groenlandia per ragioni di sicurezza nazionale. “La Groenlandia appartiene al suo popolo. Spetta alla Danimarca e alla Groenlandia, e solo a loro, decidere sulle questioni che riguardano la Danimarca e la Groenlandia“, si legge nella dichiarazione, firmata dal presidente francese Emmanuel Macron, dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, dalla premier Giorgia Meloni, dal primo ministro polacco Donald Tusk, dal premier spagnolo Pedro Sanchez, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dalla prima ministra danese Mette Frederiksen.

“Sicurezza dell’Artico priorità fondamentale per l’Europa”

La sicurezza artica rimane una priorità fondamentale per l’Europa ed è cruciale per la sicurezza internazionale e transatlantica”, si legge ancora nella dichiarazione dei leader europei.

“Garantire sicurezza dell’Artico con Nato, Usa e principi Onu”

La Nato ha chiarito che la regione artica è una priorità e gli Alleati europei stanno intensificando il loro impegno. Noi, insieme a molti altri Alleati, abbiamo aumentato la nostra presenza, le nostre attività e i nostri investimenti per mantenere l’Artico sicuro e dissuadere gli avversari. Il Regno di Danimarca — inclusa la Groenlandia — fa parte della Nato. La sicurezza nell’Artico deve quindi essere garantita collettivamente, in collaborazione con gli alleati della Nato, compresi gli Stati Uniti, sostenendo i principi della Carta delle Nazioni Unite, tra cui la sovranità, l’integrità territoriale e l’inviolabilità delle frontiere. Si tratta di principi universali e non smetteremo di difenderli. Gli Stati Uniti sono un partner essenziale in questo impegno, in quanto alleato della Nato e attraverso l’accordo di difesa del 1951 tra il Regno di Danimarca e gli Stati Uniti”, scrivono ancora i leader europei.

Danimarca: “Rafforzeremo la nostra presenza militare sull’isola”

La Danimarca, intanto, avverte: “Rafforzeremo la nostra presenza militare in Groenlandia, ma avremo anche un’attenzione ancora maggiore da parte della Nato, che si concentrerà su più esercitazioni e una presenza Nato più ampia”. A dirlo è il ministro della Difesa danese Troels Lund Poulsen all’agenzia Ritzau in occasione di una riunione del gruppo del Partito Liberale. “Dobbiamo anche fare ciò che abbiamo promesso di fare in termini di politica di sicurezza e difesa”, ha aggiunto, “siamo d’accordo con gli americani su questo punto. Per quanto riguarda il rafforzamento della nostra presenza congiunta nell’Artico”.

Casa Bianca: “Abitanti starebbero meglio se protetti dagli Usa”

Subito dopo è arrivata l’ennesima provocazione da parte di Washington. “Il presidente Trump ritiene che la Groenlandia sia in una posizione strategicamente importante e critica dal punto di vista della sicurezza nazionale, ed è fiducioso che i groenlandesi sarebbero meglio tutelati se protetti dagli Stati Uniti dalle moderne minacce nella regione artica”, ha dichiarato alla Cnn la portavoce della Casa Bianca Anna Kelly. “Il presidente è impegnato a stabilire una pace a lungo termine in patria e all’estero”.

Casa Bianca: “Trump valuta diverse opzioni, anche l’esercito”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il suo team stanno discutendo le opzioni per l’acquisizione della Groenlandia e l’impiego dell’esercito statunitense per raggiungere questo obiettivo è “sempre un’opzione”, ha affermato martedì la Casa Bianca. Lo riporta Reuters sul proprio sito. 

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