Ancora bombardamenti russi sull’Ucraina nella mattinata di oggi 5 gennaio, alla vigilia di una nuova riunione a Parigi della coalizione dei ‘volenterosi’. Due persone sono morte in un raid con droni nella regione di Kiev, che ha danneggiato anche un centro medico. Intanto il presidente americano Donald Trump ha detto di non credere che l’Ucraina abbia tentato di attaccare la residenza del presidente russo Vladimir Putin, come denunciato da Mosca nei giorni scorsi. Ecco tutte le notizie sul conflitto di oggi in diretta.
“Un attacco mirato russo ha danneggiato un impianto civile di produzione di olio di girasole a Dnipro, di proprietà della nota azienda americana Bunge”. Lo ha comunicato su X Andrij Sybiha, ministro degli Esteri dell’Ucraina. “Questo attacco non è stato un errore: è stato deliberato, dato che i russi hanno tentato di colpire questa struttura più volte”, ha spiegato. “La Russia sta prendendo di mira sistematicamente le aziende americane in Ucraina. Lo scorso anno, attacchi russi hanno danneggiato gli uffici della Boeing a Kiev, un importante produttore di elettronica di proprietà americana in Transcarpazia e altre strutture. Nel corso della guerra su larga scala, circa la metà dei membri della Camera di Commercio statunitense in Ucraina ha subito danni o distruzione alle proprie strutture a vari livelli”.
“Gli attacchi di Putin alle aziende e agli interessi americani in Ucraina dimostrano il suo completo disinteresse per gli sforzi di pace guidati dal presidente Donald Trump”, ha proseguito. “Per questo è così urgente far avanzare il processo di pace – e l’Ucraina è pronta a portarlo avanti – oltre a rafforzare la difesa aerea ucraina e aumentare la pressione delle sanzioni. Il rifiuto di Mosca di rispondere ai passi costruttivi dell’Ucraina verso la pace deve avere un costo, e il Cremlino deve percepire che questo costo è serio”, ha concluso.
“Ci stiamo preparando per gli incontri in Europa di questa settimana. Naturalmente siamo anche in costante comunicazione con il team del presidente degli Stati Uniti. La difesa aerea dell’Ucraina e il sostegno all’Ucraina sono compiti quotidiani, e ogni giorno dobbiamo ottenere risultati”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelenksky, in vista della riunione dei Volenterosi che si terrà domani a Parigi. “Nuove decisioni saranno prese nell’interesse del nostro Stato. Il team negoziale ucraino lavora senza sosta, 24 ore su 24”, ha spiegato.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato la nomina dell’ex vicepremier canadese Chrystia Freeland a consigliera per lo sviluppo economico dell’Ucraina, descrivendola come un’esperta delle questioni economiche con “una significativa esperienza nell’attrarre investimenti e nel realizzare trasformazioni economiche”. Freeland, di origini ucraine e dura oppositrice del presidente russo Vladimir Putin, è un’ex giornalista ed ex parlamentare canadese. Oltre a essere stata vicepremier, ha ricoperto anche gli incarichi di ministra del commercio internazionale, degli esteri e delle finanze del Canada, e ha contribuito a negoziare accordi commerciali sia con l’Europa sia con gli Stati Uniti. Laureata ad Harvard, ha inoltre ricoperto il ruolo di rappresentante speciale del Canada per la ricostruzione dell’Ucraina ù una posizione al di fuori del governo ù oltre alle sue responsabilità come parlamentare. Freeland e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump hanno avuto un rapporto talvolta teso che potrebbe rivelarsi uno svantaggio per l’Ucraina. Durante il primo mandato di Trump, Freeland ha svolto un ruolo chiave nella trattativa dell’Accordo Stati Uniti-Messico-Canada e talvolta ha irritato i collaboratori del presidente con i suoi metodi.
Vasyl Malyuk, capo capo dei Servizi di Sicurezza ucraini dal 2022, ha annunciato le sue dimissioni. Lo riporta RBC-Ucraina citando il canale Telegram dell’agenzia (Sbu). “Lascio la carica di capo dei Servizi di sicurezza. Rimarrò nel sistema Sbu per implementare operazioni speciali asimmetriche di livello mondiale, che continueranno a causare il massimo danno al nemico. Sono fiducioso che un servizio speciale forte e moderno sia la chiave per la sicurezza del nostro Stato. I cambiamenti che il presidente dell’Ucraina sta attuando nel settore della difesa mirano a questo, e lo ringrazio”, ha scritto Malyuk. Nei giorni scorsi Rbc Ukraine aveva riportato che Zelensky avesse proposto a Malyuk di passare a un altro incarico. Stando a quanto riferito, erano state prese in considerazione due opzioni: il Servizio di intelligence estero o il Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale. Secondo Rbc-Ukraine, il capo dell’Sbu non aveva accettato.
“Questa notte, l’esercito russo ha ‘sconfitto’ un altro ospedale – a Kiev – con un reparto di degenza funzionante. I pazienti hanno dovuto essere evacuati. Ci sono feriti. Purtroppo, una persona è morta. Le mie condoglianze ai parenti. Stiamo fornendo aiuto a tutti coloro che hanno bisogno”. Lo scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram. “Naturalmente – aggiunge -, gli ucraini ripristineranno questo ospedale. Sono persone di questo tipo: gli ucraini riparano sempre ciò che è stato distrutto. E le squadre di riparazione, gli operatori del settore energetico, tutti i servizi necessari stanno lavorando allo stesso modo nelle regioni in cui si sono verificati nuovi danni e nuove interruzioni a causa dei russi. Ci sono stati 165 droni d’attacco durante la notte, circa 100 dei quali di tipo shahed. Ed è fondamentale che i nostri partner non dimentichino che la difesa aerea è necessaria ogni giorno, fondi per la produzione di droni intercettori – ogni giorno, attrezzature per il settore energetico – ogni giorno. Lavoreremo con i partner europei e americani per settimane affinché l’Ucraina abbia l’assistenza necessaria. Grazie a tutti coloro che sostengono il nostro Stato e il nostro popolo”.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è da poco giunta a palazzo Chigi. Sul tavolo della premier i principali dossier internazionali, dall’Ucraina al Venezuela. Meloni domani volerà infatti a Parigi dove alle 14, al palazzo dell’Eliseo, prenderà parte alla riunione della ‘Coalizione dei Volenterosi’ a livello di leader. La presidente del Consiglio segue poi l’evolversi della situazione a Caracas dopo aver avuto ieri una conversazione telefonica con Maria Corina Machado, la leader dell’opposizione venezuelana e Nobel per la Pace, sulle prospettive di una transizione pacifica e democratica nel paese.
La Russia ha colpito Kiev e la regione della capitale ucraina con una serie di droni nella notte del 5 gennaio, uccidendo una persona a Kiev e un’altra nell”Oblast’ di Kiev, secondo le autorità regionali, come riportato dal Kiev Independent. Un centro medico privato nel distretto di Obolonskyi a Kiev è stato danneggiato nell’attacco e almeno tre persone sono rimaste ferite, secondo il Servizio di Emergenza Statale. Circa 70 persone si trovavano all’interno del centro medico al momento dell’attacco. Dei 26 pazienti del centro medico colpito durante l’attacco, 16 sono stati trasferiti negli ospedali municipali della capitale, ha riferito il sindaco di Kiev Vitali Klitschko. Due dei feriti sono stati ricoverati in gravi condizioni, ha aggiunto. Nell”Oblast’ di Kiev, almeno sette case e un edificio residenziale a più piani sono stati danneggiati, insieme a garage, diverse auto e magazzini.
“Non credo che quell’attacco sia avvenuto“. Così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, parlando dall’Air Force One, a proposito del presunto attacco dell’Ucraina alla residenza del presidente russo Vladimir Putin con droni la scorsa settimana. Contestando le affermazioni del Cremlino che Trump aveva inizialmente accolto con profonda preoccupazione, il presidente Usa ha aggiunto: “Non crediamo che sia successo, ora che abbiamo potuto verificare“.
Trump ha affermato che “è successo qualcosa nelle vicinanze” della residenza di Putin, ma che i funzionari americani non hanno riscontrato che la residenza del presidente russo fosse stata presa di mira. Trump ha anche ribadito la determinazione degli Stati Uniti per il raggiungimento di un accordo, dopo che i funzionari europei hanno sostenuto che l’affermazione russa non era altro che un tentativo di Mosca di minare gli sforzi di pace.

