I bombardieri strategici russi Tu-95MS hanno effettuato un volo pianificato sulle acque neutrali del Mare di Barents e del Mare di Norvegia e in alcuni momenti sono stati scortati da caccia stranieri. Lo riferisce il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla agenzie russe. “Il volo è durato più di sette ore. In alcune fasi del percorso, i bombardieri sono stati scortati da aerei da combattimento di paesi stranieri”, ha spiegato. “Tutti i voli degli aerei delle Forze aerospaziali russe vengono effettuati nel rigoroso rispetto delle normative internazionali sullo spazio aereo”, ha sottolineato il ministero. “Gli equipaggi degli aerei a lungo raggio sorvolano regolarmente le acque neutrali dell’Artico, dell’Atlantico settentrionale, dell’Oceano Pacifico, del Baltico e del Mar Nero”. Tutto questo nel giorno di Natale, dopo che Mosca ha dichiarato che non ci sarebbe stata una tregua, nonostante il rinnovato appello del Papa.
La Russia sarebbe pronta a siglare un patto di non aggressione con i Paesi Nato. È quanto annunciato dalla portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, secondo quanto riporta l’agenzia Tass.La forma del documento potrebbe essere oggetto di negoziati: “La Russia è pronta a formalizzare gli obblighi sotto forma di un documento scritto e giuridicamente vincolante – ha detto Zakharova -. La sua forma specifica può essere determinata durante i negoziati, ma deve trattarsi di un atto giuridico internazionale a tutti gli effetti”.
“Oggi abbiamo avuto una conversazione molto interessante con l’Inviato Speciale del Presidente Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. Li ringrazio per l’approccio costruttivo, il lavoro intenso e le parole gentili e i saluti natalizi al popolo ucraino. Stiamo davvero lavorando 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per avvicinare la fine di questa brutale guerra russa contro l’Ucraina e per garantire che tutti i documenti e i passi siano realistici, efficaci e affidabili”. Lo scrive su X il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky.”Abbiamo discusso – spiega Zelensky – alcuni dettagli sostanziali del lavoro in corso. Ci sono buone idee che possono lavorare verso un risultato condiviso e una pace duratura. Sicurezza reale, vera ripresa e pace vera sono ciò di cui tutti abbiamo bisogno – Ucraina, Stati Uniti, Europa e ogni partner che ci aiuta. Spero che le comprensioni natalizie di oggi e le idee di cui abbiamo parlato possano rivelarsi utili”. “Ho anche chiesto di passare i nostri auguri di Natale a Donald Trump e a tutta la famiglia Trump”, fa sapere infine il leader di Kiev.
Le forze russe hanno preso il controllo di Svyato-Pokrovskoye, nel Donetsk. Il ministero della Difesa di Mosca, citato dalle agenzie russe, ha annunciato ufficialmente la “conquista” della località “da parte delle forze dell’unità militare meridionale”.
Il presidente russo Vladimir Putin ha già fatto gli auguri di Natale al presidente degli Stati Uniti Donald Trump e gli ha inviato un telegramma di auguri. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti. “Il presidente ha già fatto gli auguri di Natale a Trump e gli ha inviato un telegramma di auguri”, ha detto Peskov ai giornalisti.
Tre persone sono morte in un attacco attacco ucraino contro un convoglio umanitario nella regione del Daghestan, nel Caucaso. Lo ha comunicato su Telegram il governatore della regione Sergei Melikov, spiegando che tra le vittime figura il vice capo del distretto di Shamil, Magomednabi Gadzhiev. “Al momento si stanno chiarendo tutte le circostanze dell’accaduto”, ha dichiarato. “Gli aiuti umanitari erano trasportati da due camion. Uno è stato costretto a fermarsi lungo il percorso per una riparazione, il che ha salvato parte delle persone dalla tragedia. L’altro e un’autovettura sono stati colpiti da droni”, ha aggiunto.
“La Russia non ha fermato i suoi brutali bombardamenti sui civili in Ucraina nemmeno nella notte di Natale, un momento sacro per milioni di persone”. Lo ha scritto su X Andrij Sybiha, ministro degli Esteri ucraino. “I bombardamenti su Odessa hanno ucciso una persona e ferito altre due. Un civile è stato ucciso nella regione di Kharkiv e un altro nella regione di Chernihiv. Persone sono rimaste ferite anche nelle regioni di Zaporizhzhia e Sumy”, ha spiegato.
Le forze russe hanno preso il controllo di Svyato-Pokrovskoye, nel Donetsk. Il ministero della Difesa di Mosca, citato dalle agenzie russe, ha annunciato ufficialmente la “conquista” della località “da parte delle forze dell’unità militare meridionale”.
“Nel messaggio Urbi et Orbi, Papa Leone XIV ricorda che la pace nasce da responsabilità, dialogo e solidarietà. Per l’Ucraina, che vive sotto l’aggressione, queste parole sono essenziali. Grazie al Santo Padre per la sua voce morale”. Così su X l’ambasciata ucraina presso la Santa Sede.
Il Cremlino sta analizzando i materiali sull’accordo in Ucraina che l’inviato Kirill Dmitriev ha fornito al presidente russo Vladimir Putin. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti. “Stiamo analizzando il materiale che Dmitriev ha trasmesso a Putin. Poi, a seconda delle decisioni che prenderà il capo dello Stato, continueremo la nostra comunicazione con gli americani”, ha detto ai giornalisti. Lo scorso fine settimana Dmitriev ha tenuto dei colloqui a Miami con l’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff e il genero del presidente Trump, Jared Kushner.
Le dichiarazioni di Volodymyr Zelensky fanno sorgere il dubbio se sia in grado di prendere decisioni adeguate per una risoluzione pacifica del conflitto ucraino. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, commentando il discorso natalizio del presidente ucraino nel quale quest’ultimo ha evocato come desiderio degli ucraini la morte di Vladimir Putin. Lo riporta l’agenzia Tass.“Viene da chiedersi se sia in grado di prendere decisioni adeguate per una risoluzione politica e diplomatica”, ha detto Peskov secondo cui nel suo discorso Zelensky ha mostrato un comportamento “incivile e rabbioso” e che, nel complesso, il presidente russo “sembra una persona poco equilibrata”. “Viene da chiedersi se sia in grado di prendere decisioni adeguate per risolvere la situazione con mezzi politico-diplomatici”, ha aggiunto Peskov.
Il sindaco di Mosca Sergej Sobjanin ha affermato che nella notte le forze russe hanno intercettato e distrutto 8 droni diretti verso la capitale. Nelle prime ore del mattino Sobyanin ha segnalato suoi social, come riporta Ukrainska Pravda, l’abbattimento di droni che stavano “attaccando Mosca”.
Una persona è morta nell’attacco di questa notte delle forze russe alle infrastrutture portuali nella regione di Odessa. Altre due sono rimaste ferite. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione regionale di Odessa, Oleg Kiper, citato da Rbc Ukraine. L’attacco, ha aggiunto, ha causato danni ai locali amministrativi, produttivi e ai magazzini. In alcune strutture sono scoppiati incendi, che sono stati spenti dai soccorrito
Droni ucraini hanno attaccato il porto di Temryuk, nella regione russa di Krasnodar, provocando un incendio in due serbatoi di stoccaggio di prodotti petroliferi. Lo ha riferito il quartier generale operativo della regione di Krasnodar, citato dai media russi, secondo cui l’incendio ha coperto un’area di circa 2.000 metri quadrati. Non ci sarebbero vittime e le fiamme sono state domate dalle squadre di emergenza.
“Celebriamo il Natale in tempi difficili. Purtroppo non siamo tutti a casa, e non tutti noi, purtroppo, hanno una casa. Ma nonostante i problemi che la Russia ha portato, non è in grado di occupare o bombardare la cosa più importante. Il nostro cuore ucraino. La nostra fede reciproca e la nostra unità”. E’ uno dei passaggi del messaggio che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivolto al Paese in occasione del 25 dicembre.
“Oggi, gli ucraini festeggiano il Natale insieme nella stessa data, come una grande famiglia”, ha aggiunto. Zelensky ha poi sottolineato che i sogni di tutti gli ucraini in questi giorni sono simili, riferendosi alla possibile sorte di Vladimir Putin, che non nomina. “Oggi abbiamo tutti un sogno. Che possa morire, ognuno potrebbe pensare tra sé e sé”, ha detto il presidente ucraino. “Ma quando ci rivolgiamo a Dio, naturalmente, chiediamo qualcosa di più grande. Chiediamo la pace per l’Ucraina. Lottiamo per essa. E preghiamo per essa. E la meritiamo”, ha aggiunto.

