Ucraina, colloqui a Miami. Zelensky: “Usa hanno proposto incontri anche con Russia e Ue”  – La diretta

Ucraina, colloqui a Miami. Zelensky: “Usa hanno proposto incontri anche con Russia e Ue”  – La diretta
Jared Kushner e Steve Witkoff, Berlino, 14 dicembre 2025 (Photo by: Presidential Office of Ukraine/picture-alliance/dpa/AP Images)

In Florida il vertice tra la le delegazioni di Washington e Mosca

C’è attesa a Miami per i colloqui tra Stati Uniti e Russia durante i quali si discuterà del piano di pace tra Kiev e Mosca. Anche i team di Ucraina e Unione europea sono in Florida per i negoziati, mediati dall’inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, e dal genero del presidente Usa Jared Kushner.

Bruxelles ieri ha approvato un pacchetto di aiuti da 90 miliardi di euro. Il prestito viene garantito dal bilancio europeo per i prossimi due anni. E’ stata quindi accantonata la proposta basata sugli asset russi congelati. Intanto prosegue il conflitto armato tra le parti: questa mattina le forze ucraine hanno fatto sapere di aver colpito una nave da guerra russa e un pozzo petrolifero nel Mar Caspio.

Guerra in Ucraina, verso un accordo di pace – La diretta di oggi 20 dicembre
Inizio diretta: 20/12/25 08:00
Fine diretta: 20/12/25 23:00
Zelensky: "Non sono sicuro trilaterale porterà a qualcosa di nuovo"

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha detto di non essere sicuro che l’incontro trilaterale Russia-Ucraina-Usa a Miami, proposto dagli Stati Uniti, porterà a qualcosa di nuovo, ma ha aggiunto che incontri simili si erano già svolti in Turchia e avevano prodotto alcuni risultati. In particolare, il ritorno di prigionieri militari e civili. “Abbiamo avuto incontri in Turchia in questo formato, anche se lì c’è stato un risultato, ovvero gli scambi di prigionieri”, ha detto Zelensky ai giornalisti, come riportano i media ucraini, “ritengo che non sia molto rispetto a ciò che volevamo, ma è molto importante. E sono molto contento che ci siano stati questi scambi, che i nostri soldati e i nostri civili siano tornati a casa”. 

Ucraina, Dmitriev arrivato a Miami per colloqui con Witkoff e Kushner

Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo e amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti, è arrivato a Miami, in Florida, per discutere la risoluzione della crisi Ucraina. Lo ha riferito un corrispondente dell’agenzia Tass. Da parte americana, si prevede che all’incontro parteciperanno l’inviato speciale del presidente Steven Witkoff e il genero del leader americano, l’imprenditore Jared Kushner.

Ucraina, Zelensky vuole sostituire il comandante militare di Odessa dopo gli attacchi

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky vuole sostituire il comandante del distretto militare meridionale Karpenko in seguito agli attacchi russi a Odessa, in cui sono morte 8 persone. “Stiamo combattendo per Odessa, rafforzando la difesa aerea. Rafforzeremo anche il comando. Oggi ho sollevato la questione della sostituzione del comandante delle ‘Pivdenì’ Karpenko. Credo che troveranno un altro candidato. Perché dobbiamo reagire tempestivamente, rapidamente, non importa quanto sia difficile per noi”, ha detto Zelensky ai giornalisti, come riporta Rbc-Ucraina.

Zelensky: "In Donbass restiamo dove siamo"

Sui territori del Donbass, territorio ucraino parzialmente occupato dai russi, “ho spiegato che non sarà possibile che noi ce ne andiamo e che l’esercito russo rimanga, perché non crediamo che una zona libera del genere sia sicura”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando con i giornalisti, come riporta Rbc-Ucraina. “Siamo certi che l’esercito russo vorrà entrare nel nostro territorio da un momento all’altro, cosa che ha fatto in tutti questi anni di aggressione. Pertanto, questo non può essere”, ha aggiunto, “la cosa migliore, un’opzione onesta, è restare dove siamo. Meno compromessi e meno dialogo. Se viene sollevata la questione di una zona economica libera, allora ho detto ai partner: mi scuso, ma sarà il popolo a decidere”. 

Zelensky: "Sosteniamo proposta Usa di incontro trilaterale"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che gli Stati Uniti hanno proposto di tenere un incontro trilaterale tra Ucraina, Stati Uniti e Russia a livello di consiglieri per la sicurezza nazionale. “Per quanto riguarda Umerov, mi ha chiamato e mi ha detto che l’America sta proponendo un incontro trilaterale America, Ucraina, Russia”, ha detto Zelensky, come riporta Rbc-Ucraina, “se ora si potrà tenere un incontro che sblocchi gli scambi, o se il risultato dell’incontro trilaterale potrà essere un accordo su un incontro trilaterale dei leader, non posso essere contrario. Sosterremo la proposta degli Stati Uniti”. 

Cremlino: "Zelensky su elezioni è confuso e contraddittorio"

Il presidente ucraino Volodymyr “Zelensky sta commentando la dichiarazione di Putin sulle elezioni ucraine, ma si contraddice leggermente: afferma che non permetterà a nessuno di interferire – non permetterà a Putin di interferire nelle elezioni – in risposta all’offerta di Putin di garantire la sicurezza delle elezioni. Ma in precedenza aveva fatto appello agli americani”. È quanto ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, come riporta l’agenzia Tass. “Lui non è contrario all’interferenza degli americani, ma è contrario all’interferenza di Putin”, ha aggiunto Peskov, “è confuso”.

Ucraina, Zelensky: "Non spetta a Putin decidere su elezioni"

 “Non spetta a Putin decidere quando e in quale formato si terranno le elezioni in Ucraina, perché si tratta di elezioni esclusivamente dei cittadini ucraini. Pertanto, egli non influirà sicuramente su nulla, tanto meno sul risultato”. È quanto scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post su Telegram. “Votano i cittadini ucraini che si trovano in Ucraina, nei territori controllati dall’Ucraina. Qui possiamo garantire elezioni eque e trasparenti. Esiste anche la pratica del voto all’estero”, aggiunge Zelensky, “in generale, le elezioni dipendono da due fattori: la sicurezza e la legislazione. Bisogna fare qualcosa per la sicurezza, questo è il più importante. È importante che i nostri militari, che difendono lo Stato, possano votare. Ogni cittadino ha il diritto assoluto di votare”. “Ne abbiamo già parlato con i nostri partner americani, che hanno sollevato la questione”, conclude Zelensky, “se lo fanno, significa che sanno come aiutarci a garantire elezioni sicure. Ciò potrebbe significare innanzitutto il cessate il fuoco, o la fine della guerra, o almeno il cessate il fuoco per il periodo delle elezioni”.

Zelensky: "Usa hanno proposto colloqui anche con Russia e Ue"

Gli Stati Uniti hanno proposto un formato di incontro che coinvolga Ucraina, Russia, Stati Uniti e rappresentanti dell’Europa come parte di possibili colloqui di pace. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un colloquio a Kiev con il primo ministro portoghese Luis Montenegro e i rappresentanti dei media. Lo riporta Rbc-Ucraina.

“In effetti, gli Stati Uniti hanno affermato che avrebbero tenuto un incontro separato con i rappresentanti della Russia. E hanno proposto un format del genere: Ucraina, America, Russia e, probabilmente, rappresentanti dell’Europa”, ha detto Zelensky. “Sarebbe logico tenere un incontro congiunto dopo aver compreso il possibile esito dell’incontro già svoltosi tra America e Ucraina”, ha aggiunto il leader ucraino, “il nostro team mi contatterà, mi comunicherà i risultati del primo round di colloqui e poi capiremo cosa fare con il proseguimento”. 

Zelensky: "Elezioni non possono essere tenute in territori occupati"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che non si terranno elezioni nei territori ucraini temporaneamente occupati dalla Russia. Durante un colloquio congiunto con il primo ministro portoghese Luis Montenegro e i rappresentanti dei media a Kiev, Zelensky ha sottolineato che è impossibile garantire un processo elettorale equo e democratico nei territori non controllati dall’Ucraina. “Le elezioni non possono essere tenute in territori non controllati dall’Ucraina, temporaneamente occupati”, ha detto, “perché è chiaro come si svolgeranno, come fa sempre la Russia. Prima parla del risultato, anche delle proprie elezioni interne, e solo dopo conta i voti”. Lo riporta Rbc-Ucraina.

 

Zelensky: "Con Portogallo siglato accordo per produzione droni marini"

“Oggi l’Ucraina e il Portogallo hanno rilasciato una dichiarazione congiunta sulla creazione di una partnership per la produzione di droni marittimi. L’abbiamo firmata insieme al Primo Ministro del Portogallo, che oggi è in visita ufficiale in Ucraina. Si tratta di uno dei settori più promettenti delle nostre attività di difesa attuali. È importante ottenere risultati. In tutta Europa deve esserci una forza sufficiente per contrastare qualsiasi minaccia, e i droni moderni sono uno strumento di difesa concreto”. È quanto fa sapere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post sui social. “Sono grato al Portogallo per il suo contributo all’iniziativa PURL, che ci consente di acquistare armi americane. Il Portogallo ha anche sostenuto la decisione congiunta europea su una garanzia di sicurezza finanziaria per l’Ucraina per i prossimi anni: 90 miliardi di euro per l’Ucraina, che sono molto tangibili”, aggiunge Zelensky, “grazie, Luiz Montenegro, per questa visita. Sono grato al Portogallo per il rispetto e il sostegno dimostrati alla comunità ucraina. E vorrei riconoscere in modo particolare il contributo al ripristino delle nostre infrastrutture scolastiche: le scuole ucraine a Chernihiv e Cherkasy. Grazie, Portogallo”.

Orban: "Non è chiaro chi abbia iniziato la guerra"

Il primo ministro ungherese Viktor Orbßn si è chiesto chi abbia dato inizio alla guerra tra Russia e Ucraina e ha criticato i leader occidentali per il loro sostegno a Kiev. Orbßn ha affermato che i leader dell’Ue giustificano il loro sostegno dipingendo l’Ucraina come un piccolo paese che è stato attaccato. “Certo, non è così piccolo”, ha detto Orbßn, riferendosi all’Ucraina. “e non è nemmeno chiaro chi abbia attaccato chi. In ogni caso, è un Paese che ha subito violenza”. Lo riporta Politico, riportando le parole di Orban ai giornalisti dopo il Consiglio europeo.

Ucraina, premier Portogallo in visita a Kiev per la prima volta

Il primo ministro portoghese Luiz Montenegro è arrivato a Kiev questa mattina e ha già incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La visita di oggi è stata la prima di Montenegro in Ucraina da quando ha assunto l’incarico di Primo Ministro. Insieme al ministro della Difesa Nuno Melo, è arrivato a Kiev alle 8.13 con un treno notturno. Oltre a colloqui con Zelensky, prevede di incontrare la prima ministra Ucraina Yulia Svyrydenko e il presidente della Verkhovna Rada Ruslan Stefanchuk. “Più di ogni altro Paese, ha naturalmente bisogno della nostra solidarietà e della nostra vicinanza, per non parlare del nostro affetto: questo è ciò che portiamo”, ha affermato Montenegro. Lo riporta Rbc-Ucraina. 

007 Kiev: "La Russia potrebbe attaccare i Paesi Baltici nel 2027"

La Russia ha ridotto i tempi di preparazione per una possibile aggressione diretta contro i Paesi europei. Lo ha detto il capo del servizio di intelligence ucraino (Gur) Krylo Budanov, come riporta Rbc-Ucraina. Secondo lui, i precedenti piani strategici russi si riferivano al 2030, ma questi termini sono stati rivisti e ridotti. Budanov ha definito i Paesi baltici la direzione più probabile di una potenziale aggressione.

“Secondo il piano principale, la Federazione Russa avrebbe dovuto essere pronta a iniziare le operazioni nel 2030. Ora i piani sono stati modificati e rivisti, riducendo le scadenze al 2027”, ha detto Budanov. Secondo l’intelligence ucraina, se tali piani venissero attuati, gli Stati baltici potrebbero ritrovarsi sotto occupazione diretta. Allo stesso tempo, secondo le informazioni disponibili, la Russia considera la Polonia un obiettivo di attacchi militari senza l’intenzione di conquistarne ulteriormente il territorio. 

Dmitriev incontrerà oggi a Miami Witkoff e Kushner
Witkoff

Kirill Dmitriev, a capo della delegazione russa, incontrerà oggi a Miami, negli Stati Uniti, l’inviato del presidente Donald Trump, Steve Witkoff, e il genero di Trump, Jared Kushner, secondo quanto riferito da un funzionario statunitense. Il funzionario ha parlato in forma anonima per anticipare un incontro che non è stato ancora annunciato pubblicamente.

Il funzionario ha aggiunto che Witkoff e Kushner si incontreranno con Dmitriev dopo aver incontrato i funzionari ucraini ed europei a Berlino, in Germania, per discutere delle garanzie di sicurezza degli Stati Uniti per Kiev, delle concessioni territoriali e di altri aspetti del piano elaborato dagli americani.

Dmitriev incontrerà oggi a Miami Witkoff e Kushner

Kirill Dmitriev, a capo della delegazione russa, incontrerà oggi a Miami, negli Stati Uniti, l’inviato del presidente Donald Trump, Steve Witkoff, e il genero di Trump, Jared Kushner, secondo quanto riferito da un funzionario statunitense. Il funzionario ha parlato in forma anonima per anticipare un incontro che non è stato ancora annunciato pubblicamente. Il funzionario ha aggiunto che Witkoff e Kushner si incontreranno con Dmitriev dopo aver incontrato i funzionari ucraini ed europei a Berlino, in Germania, per discutere delle garanzie di sicurezza degli Stati Uniti per Kiev, delle concessioni territoriali e di altri aspetti del piano elaborato dagli americani.

Botta e risposta social Sensi-Crosetto: "Bel capolavoro", "Meloni apprezzata"

Botta e risposta via social sugli esiti dell’ultimo Consiglio europeo tra il senatore Pd Filippo Sensi e il ministro della Difesa Guido Crosetto. Comincia il primo, secondo il quale “mentre la Ue litiga su asset russi (bel capolavoro Italia, complimenti) Odessa viene martellata dai russi, una strage. La risposta di Putin alla disunità europea è morte e ancora morte. Mi raccomando Meloni: il decreto armi facciamolo tardi e vuoto, i morti non ne hanno più bisogno”.

A stretto giro la replica del titolare della Difesa: “Il decreto armi non dà alcun aiuto, come dovresti sapere. Autorizza a fare ‘pacchetti di aiuti’. Cosa che siamo autorizzati a fare fino al 31 dicembre e che infatti abbiamo appena fatto con il dodicesimo. Fare il decreto per il 2026 l’1 dicembre o il 29 non cambia nulla, perché un decreto legge entra immediatamente in vigore e ci basta che lo sia l’1 gennaio”.

“Farlo più tardi possibile è solo un modo per avere più tempo per la conversione. Sugli asset russi penso che in Europa, anche grazie all’Italia, si sia fatto il massimo possibile. E penso che il lavoro della Meloni sia stato molto apprezzato da tutte le istituzioni italiane. Tutte. Fidati”.

Sensi ribatte: “Guido, immagino cosa pensi Bankitalia. Ma penso che se l’Italia non si fosse spostata in minoranza di blocco avremmo avuto un altro esito del vertice. E un messaggio diretto a Putin. Vince Trump, non l’Italia. Vince la Lega, e non gli ucraini. Facciamolo sto decreto, sembriamo morosi”.

Negoziatore russo Dmitriev in viaggio per Miami per i colloqui

Il negoziatore russo Kirill Dmitriev è “in viaggio per Miami”, per un altro round di colloqui per risolvere la guerra in Ucraina. Lo ha scritto Dmitriev in un post su X, aggiungendo un breve video, “mentre i guerrafondai continuano a lavorare senza sosta per indebolire il piano di pace degli Stati Uniti per l’Ucraina, mi è tornato in mente questo video della mia precedente visita: la luce che squarcia le nubi temporalesche”.

Anche i team ucraini ed europei sono in Florida per i negoziati mediati dall’inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, e dal genero del presidente Usa, Jared Kushner. Tuttavia, è improbabile che Dmitriev tenga colloqui diretti con i negoziatori ucraini ed europei, dati i rapporti estremamente tesi tra le parti. 

Kiev: "Otto morti e 27 feriti per attacco russo al porto di Odessa"

 È di otto morti e 27 feriti il bilancio dell’attacco missilistico russo avvenuto ieri sera contro un’infrastruttura portuale a Odessa, nell’Ucraina meridionale. Lo ha reso noto il Servizio di emergenza ucraino. Alcuni camion hanno preso fuoco nel parcheggio e anche le auto sono state danneggiate. Il porto è stato colpito da missili balistici, ha dichiarato Oleh Kiper, governatore della regione di Odessa.

Ucraina: "Colpiti nave da guerra russa e pozzo petrolifero nel mar Caspio"

Le forze armate ucraine hanno colpito una nave da guerra russa del Progetto 22460 “Okhotnik” nel Mar Caspio. Inoltre, le forze armate ucraine hanno colpito una piattaforma di perforazione nel giacimento di petrolio e gas di Filanovsky nel Mar Caspio, di proprietà della Lukoil. Lo ha riferito lo Stato Maggiore delle Forze Armate dell’Ucraina, come riporta Unian. “Nella notte del 19 dicembre, le forze di difesa ucraine hanno colpito con successo una nave da guerra russa del progetto 22460 ‘Okhotnik’.

La nave stava pattugliando il Mar Caspio vicino a una piattaforma di produzione di petrolio e gas”, si legge nella nota, che precisa che la nave è stata colpita da diversi droni ucraini e che il grado di danneggiamento e il numero di scafo della nave sono attualmente in fase di accertamento. “La piattaforma fornisce petrolio e gas ed è coinvolta nell’approvvigionamento delle forze armate dell’aggressore russo.

Si stanno chiarendo l’ulteriore capacità di funzionamento e l’entità dei danni”, osserva lo Stato Maggiore. Inoltre, il sistema radar RSP-6M2 è stato colpito nella zona di Krasnoselske, nel territorio occupato della Crimea. Lo Stato Maggiore rileva che il radar è progettato per regolare il movimento degli aerei, in particolare per il loro approccio accurato in condizioni di scarsa visibilità. 

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