Droni russi hanno colpito Chernihiv, Okhtyrka e la regione di Dnipropetrovsk, in Ucraina, durante la notte. Il bilancio è di una persona morta, diversi feriti, tra cui bambini, oltre a numerosi incendi e case danneggiate. Inoltre, un drone russo si è schiantato nei pressi di un condominio a Chernihiv questa mattina presto, ferendo tre persone e causando danni ingenti, secondo il Dsns. Il drone è esploso vicino a un edificio residenziale, mandando in frantumi le finestre e innescando un incendio. Intanto Trump nella notte a Washington si rivolge a Zelensky: “Deluso da lui, non ha ancora letto il piano per la pace”.
I ministri delle Finanze del G7 sono “pronti ad aumentare la pressione sulla Russia qualora i colloqui di pace fallissero“. Lo afferma un comunicato congiunto diramato al termine del meeting virtuale del G7 Finanze. “Abbiamo convenuto sull’importanza di mantenere l’Ucraina in cima all’agenda del G7 sotto la prossima presidenza francese del G7″, aggiungono.
La Russia spera che la nuova strategia americana avrà un effetto di riflessione sul “partito della guerra” europeo. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. Lo riporta la Tass. “Non si può che sperare che la nuova strategia per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti abbia lo stesso effetto di riflessione sul ‘partito della guerra’ europeo delle recenti dichiarazioni del presidente russo Vladimir Putin sull’assurdità delle ‘motivazioni’ europee per prepararsi a una sorta di ‘guerra’ con la Russia“, ha dichiarato.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto nel pomeriggio una videoconferenza con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky e altri leader europei. Lo rende noto Palazzo Chigi. Fondamentale in questo momento, ad avviso dei leader riuniti – viene spiegato – è aumentare il livello di convergenza su temi che toccano gli interessi vitali dell’Ucraina e dei suoi partner europei, come la definizione di solide garanzie di sicurezza e l’individuazione di misure condivise a sostegno dell’Ucraina e della sua ricostruzione.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi pomeriggio a una videoconferenza con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e altri leader europei per un nuovo punto della situazione sul percorso di pace in Ucraina alla luce degli ultimi colloqui tra le delegazioni americana e ucraina e in vista della visita che il presidente Zelensky si appresta a compiere domani a Roma. È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. Meloni – viene spiegato – ha nuovamente posto l’accento sull’importanza dell’unità di vedute tra partner europei e Stati Uniti per il raggiungimento di una pace giusta e duratura in Ucraina.
“Questo pomeriggio, abbiamo tenuto una riunione della Coalizione dei Volenterosi. Ho aggiornato il Presidente Zelensky e i leader presenti su due priorità chiave: il sostegno all’Ucraina e l’aumento della preparazione difensiva europea. Tutti sappiamo cosa è in gioco e sappiamo che non abbiamo più tempo da perdere. Garantire il sostegno finanziario aiuterà a preservare la sopravvivenza dell’Ucraina, ed è un atto cruciale per la difesa europea”. Lo scrive sui social la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine della riunione dei Volenterosi. “La nostra proposta di Prestito per Riparazioni è complessa, ma al suo nucleo aumenta il costo della guerra per la Russia. La proposta opera sui saldi di cassa generati dagli asset russi immobilizzati. Questi saldi verrebbero utilizzati per le riparazioni. Quindi, più Putin prosegue la sua guerra, versa sangue, toglie vite e distrugge l’infrastruttura ucraina, più alti saranno i costi per la Russia“, sottolinea. “In questa nuova era, la geo-economia va di pari passo con la geopolitica. Sappiamo qual è l’impatto corrosivo che le nostre sanzioni hanno sull’economia di guerra della Russia. Insieme ai nostri alleati, l’Europa ha i mezzi e la volontà per aumentare la pressione sulla Russia affinché si sieda al tavolo dei negoziati”, aggiunge.
“Mentre l’Ucraina intraprende genuini sforzi diplomatici per la pace, la Russia inganna ripetutamente e guadagna tempo. Schernendo la diplomazia e aumentando gli attacchi mentre finge di cercare la pace. Oggi, quella facciata rimane saldamente al suo posto. Ma noi non ci cascheremo, sappiamo chi è l’aggressore e chi è la vittima in questa guerra”. Lo scrive sui social la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine della riunione dei Volenterosi. “La brutale guerra della Russia mirava a dividerci, ma ha ottenuto l’opposto. I nostri legami sono più forti che mai. Non siamo legati solo da interessi di difesa, ma dai nostri valori comuni. E così procederemo. Uniti, nel sostegno all’Ucraina e nella difesa dell’Europa”, rimarca.
“Il team di Biden ha gestito Bruxelles al 100%, spingendo l’Ue sulla strada sbagliata: immigrazione di massa, tolleranza alla criminalità, declino economico e di civiltà. Ora, sotto la guida di Trump, i burocrati dell’Ue improvvisamente ‘non vogliono l’interferenza degli Stati Uniti’. È ora di ascoltare ‘papà’ e salvare l’Europa“. Lo ha scritto sui social media Kirill Dmitriev, capo del Fondo russo per gli investimenti diretti e influente membro del team negoziale di Mosca nei colloqui per la pace in Ucraina.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è arrivato a Downing Street a Londra dove è stato accolto dal primo ministro britannico Kier Starmer. Il leader di Kiev parteciperà a un vertice al quale prenderanno parte anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente francese Emmanuel Macron
Il capo del team negoziale ucraino, Rustem Umerov, insieme al Capo di Stato Maggiore delle forze armate Andriy Hnatov, presenterà oggi a Londra al presidente Volodymyr Zelensky il piano di pace elaborato negli Stati Uniti con i rappresentanti dell’amministrazione Trump affinché il leader di Kiev possa esaminarlo nei dettagli. Lo riporta Rbc Ukraine spiegando che secondo il team negoziale di Kiev il lavoro è stato “intenso e costruttivo”, con tutti gli sforzi concentrati sul raggiungimento di una “conclusione dignitosa” della guerra.
I colloqui sull’iniziativa di pace sostenuta dagli Stati Uniti restano difficili e divisi su questioni chiave, soprattutto sul futuro del Donbass. Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky. “Esistono visioni di Stati Uniti, Russia e Ucraina, ma non abbiamo una visione unitaria sul Donbass”, le sue parole a Bloomberg riprese da Rbc-Ukraine.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, domani, martedì 9 dicembre, alle ore 15, riceverà a Palazzo Chigi il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. È quanto emerge dall’agenda della premier pubblicata sul sito del governo.
“Respingiamo le voci talvolta critiche rivolte all’Ue. Le libertà politiche, incluso il diritto alla libertà di espressione, sono tra i valori fondamentali dell’Unione Europea. Consideriamo gli attacchi in questo senso più un’ideologia che una strategia. Siamo inoltre esplicitamente in disaccordo con alcuni punti dell’analisi geopolitica. La strategia non classifica la Russia come una minaccia. Non condividiamo questa valutazione. Sosteniamo l’analisi congiunta della Nato. Secondo questa analisi, la Russia rappresenta un pericolo e una minaccia per la sicurezza transatlantica”. Lo ha detto il vicer portavoce del governo tedesco, Sebastian Hille, in conferenza stampa in merito alla posizione del governo tedesco sulla nuova strategia di sicurezza dell’amministrazione americana. “In linea di principio, condividiamo l’analisi su molti punti. Tra le altre cose, condividiamo l’idea fondamentale che dobbiamo pensare alla sicurezza in senso lato. Sicurezza significa anche sicurezza economica e riduzione delle dipendenze. Per noi, tuttavia, Europa e Stati Uniti sono storicamente, economicamente e culturalmente legati e rimarranno stretti partner”, ha detto ancora il portavoce, sottolineando che “In qualità di stretto partner e alleato degli Stati Uniti, cooperiamo in modo coordinato e fiducioso sia a livello bilaterale che multilaterale, in particolare nell’ambito della Nato e per quanto riguarda l’Ucraina. Alla luce delle principali sfide in materia di politica di sicurezza, la cooperazione transatlantica è di fondamentale importanza per la nostra sicurezza comune, sia ora che in futuro. La strategia rafforza inoltre il nostro approccio, che perseguiamo con determinazione: l’Europa deve rapidamente diventare in grado di garantire ampiamente la propria sicurezza. Le dipendenze unilaterali devono essere ridotte”.
Il primo ministro britannico Keir Starmer afferma che un accordo di pace per l’Ucraina richiede “garanzie di sicurezza rigorose” affinché il presidente russo Vladimir Putin rispetti qualsiasi accordo. “Se si vuole un cessate il fuoco, deve essere giusto, perché l’Ucraina ha subito perdite ingentissime e ha pagato un prezzo altissimo per una guerra che non è stata causata da lei”, ha dichiarato alla Press Association Starmer, nel giorno dell’incontro a Londra con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky insieme al cancelliere tedesco Friedrich Merz e al presidente francese Emmanuel Macron. Starmer, secondo quanto riporta la Bbc, elogia anche il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e sostiene che l’inquilino della Casa Bianca ha fatto progredire i negoziati di pace “più lontano di quanto abbiamo fatto negli ultimi quattro anni”, in poche settimane. I colloqui di pace sono complicati, rimarca, “ma penso che stiamo facendo progressi”.
Oggi il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, riceverà il Presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, il presidente del Consiglio europeo, António Costa, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, presso la sua residenza ufficiale a Bruxelles. Lo comunica l’Alleanza atlantica in una nota.
Le parti coinvolte nella risoluzione del conflitto in Ucraina sono sempre più consapevoli della necessità di operare “in silenzio”. Lo ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov. “È chiaro che le parti ora hanno capito più chiaramente che il lavoro deve essere svolto in silenzio. Un lavoro del genere non può essere fatto in completa trasparenza. Non è costruttivo. Soprattutto, non produce risultati”, ha detto Peskov citato dall’agenzia russa Tass.
Nelle ultime 24 ore, in Ucraina, le truppe russe hanno conquistato i villaggi di Novodanilovka e Chervone. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. “Unità del gruppo di forze Dnipro hanno liberato il villaggio di Novodanilovka, nella regione di Zaporizhzhia. Le unità del Gruppo di forze meridionale, a seguito di azioni attive e decisive, hanno liberato il villaggio di Chervone, nella Repubblica popolare di Donetsk”, si legge in una dichiarazione
“L’aggressione della Russia contro l’Ucraina rappresenta una minaccia esistenziale per l’Europa. Sostenere l’Ucraina nella sua lotta per la libertà e l’indipendenza non è solo un obbligo morale, ma anche un nostro interesse personale. Dobbiamo quindi procedere rapidamente con le proposte della Commissione volte a utilizzare i saldi di cassa derivanti dai beni immobilizzati della Russia per un prestito di riparazione all’Ucraina”. Lo afferma il primo ministro svedese Ulf Kristersson.
I leader di sette paesi Ue (Estonia, Finlandia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Polonia e Svezia) hanno scritto una lettera alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa per sostenere la proposta di un prestito di riparazione per l’Ucraina sugli asset russi immobilizzati. “Fin dall’inizio dell’invasione russa su vasta scala nel 2022, l’Europa è stata ferma nel suo sostegno all’Ucraina. Lo facciamo perché è la cosa moralmente corretta da fare, ma anche perché le ambizioni imperialistiche della Russia minacciano la sicurezza europea al di là dell’Ucraina. Pertanto, l’Ucraina sta lottando anche per la nostra libertà e per i nostri valori. Ci impegniamo a trovare un sostegno solido a lungo termine che rafforzi l’Ucraina”, si legge nella missiva.”Considerando l’attuale portata e l’urgenza delle esigenze di bilancio e militari dell’Ucraina, sosteniamo fermamente la proposta della Commissione di un prestito di riparazione finanziato dai saldi di cassa dei beni russi immobilizzati nell’UE. Oltre a essere la soluzione finanziariamente più fattibile e politicamente realistica, affronta il principio fondamentale del diritto dell’Ucraina al risarcimento dei danni causati dall’aggressione”, sottolineano.”Il tempo è essenziale. Raggiungendo una decisione sul prestito di riparazione al Consiglio europeo di dicembre, abbiamo l’opportunità di mettere l’Ucraina in una posizione più forte per difendersi e in una posizione migliore per negoziare una pace giusta e duratura. Siamo pronti a lavorare in modo costruttivo insieme a voi a tal fine”, concludono i leader.
Stiamo già iniziando una nuova settimana diplomatica: ci saranno consultazioni con i leader europei. Innanzitutto, questioni di sicurezza, sostegno alla nostra resilienza, pacchetti di sostegno alla nostra difesa”, poi “difesa aerea, finanziamenti a lungo termine per l’Ucraina. Naturalmente, parleremo anche di una visione comune, di posizioni comuni nei negoziati”. Lo scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post su Telegram. “I rappresentanti dell’Ucraina hanno tenuto colloqui sostanziali con i rappresentanti del presidente degli Stati Uniti d’America in questi giorni, e ora il segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale e Difesa Rustem Umerov e Andriy Gnatov, capo di Stato Maggiore, sono in viaggio verso l’Europa. Mi aspetto da loro informazioni dettagliate su tutto, su tutto ciò che è stato detto ai rappresentanti americani a Mosca, sulle sfumature che gli americani sono pronti a modificare nei negoziati con noi, con i ‘russi’”, prosegue Zelensky, che aggiunge: “Ieri abbiamo parlato con Stephen Witkoff e Jared Kushner: vi ringrazio per la vostra disponibilità a lavorare insieme 24 ore su 24, 7 giorni su 7. I rappresentanti americani conoscono le posizioni di base dell’Ucraina, è stata una conversazione costruttiva, anche se non facile. Continuiamo a lavorare”. “Alcune cose possono essere discusse solo di persona: Umerov e Gnatov mi riferiranno, e parlerò anche con i leader europei: abbiamo in programma incontri a Londra e a Bruxelles
“L’Europa voleva isolarci, non ci è riuscita, e adesso scopre che l’unica a essere isolata è lei”. Così Marat Bashirov, politologo vicino a Vladimir Putin che nel 2014 fu primo ministro della fittizia Repubblica separatista di Lugansk, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’. Meglio vanno le cose per la Russia a livello diplomatico, più è lontana la pace in Ucraina? “Al raggiungimento di un accordo di pace, secondo me lavorano altri fattori. Con Trump, gli Usa hanno cambiato il paradigma della promozione dei loro interessi. Che il principale concorrente in tutto il mondo per loro sia la Cina, lo si sapeva da molto. Questo obbliga per forza di cose la Casa Bianca a non considerarci più parte del cosiddetto ‘asse del male’. Ne consegue che il ‘caso ucraino’ per loro non ha più alcuna valenza. E vorrebbero solo sbarazzarsene”, aggiunge. Quali concessioni potrebbe fare Putin? “Su Nato, territori, dimensioni delle forze armate ucraine, nessuna. È una posizione rigida, e ufficiale. Tutto il resto sono sfumature di grigio”, sottolinea Bashirov. Che, alla domanda se l’isolamento della Russia sia finito, risponde: “Non da parte dell’Europa. Che infatti è rimasta sola. Ma il resto del mondo non lo aveva neppure cominciato, Usa compresi. Negli ultimi tempi, le imprese americane hanno occupato determinati settori del mercato in Russia, e lo hanno fatto apertamente, mentre le società europee se ne andavano”.
Le forze di difesa aerea hanno abbattuto 67 droni ucraini nelle regioni russe durante la notte. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Tass.”Nel corso della scorsa notte, i sistemi di allerta della difesa aerea hanno distrutto 67 droni ucraini ad ala fissa: 24 nella regione di Bryansk, 12 nella regione di Saratov, 11 nella regione di Rostov, 9 nella regione di Volgograd, 2 droni ciascuno nelle regioni di Kursk, Leningrado e Tula e nella regione di Mosca, e 1 ciascuno nelle regioni di Kaluga, Oryol e Smolensk”, si legge nella dichiarazione.
I droni russi hanno colpito Chernihiv, Okhtyrka e la regione di Dnipropetrovsk, in Ucraina, durante la notte. Il bilancio è di una persona morta, diversi feriti, tra cui bambini, oltre a numerosi incendi e case danneggiate. Lo hanno reso noto le autorità, secondo quanto riporta ‘Kyiv Post’. Il Dsns, Servizio statale dell’Ucraina per le emergenze, ha confermato che una persona è morte e altre cinque sono rimaste ferite negli attacchi sferrati da Mosca nella regione di Dnipropetrovsk, tra cui due bambini. Inoltre, un drone russo si è schiantato nei pressi di un condominio a Chernihiv questa mattina presto, ferendo tre persone e causando danni ingenti, secondo il Dsns. Il drone è esploso vicino a un edificio residenziale, mandando in frantumi le finestre e innescando un incendio. Il Servizio statale dell’Ucraina per le emergenze ha riferito anche che tre persone sono rimaste ferite, una delle quali ha richiesto il ricovero in ospedale. L’esplosione ha anche danneggiato le finestre e un gasdotto, che i soccorritori hanno spento. Finora, gli psicologi del Dsns hanno fornito assistenza a 24 residenti, ha dichiarato l’agenzia. La Russia, stando a quanto riporta ancora ‘Kyiv Post’ ha colpito anche la città di Okhtyrka, nella regione di Sumy, durante la notte, colpendo un condominio di nove piani con i droni. I soccorritori hanno riferito che l’incendio si è propagato tra gli appartamenti, dal secondo al quinto piano. Trentacinque residenti sono stati evacuati, mentre i soccorritori ne hanno liberati altri sette, tra cui un bambino, dagli appartamenti danneggiati.

