Ucraina, Zelensky da Macron. La Casa Bianca: “Molto ottimisti”. Il Cremlino: “Conquistata Pokrovsk”

Ucraina, Zelensky da Macron. La Casa Bianca: “Molto ottimisti”. Il Cremlino: “Conquistata Pokrovsk”
Emmanuel Macron e Volodymyr Zelensky (AP Photo/Christophe Ena)

Oggi Steve Witkoff a Mosca da Putin

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è atteso oggi a Parigi per la decima visita in Francia dall’inizio del conflitto. Zelensky, accompagnato dalla moglie Olena Zelenska, sarà ricevuto all’Eliseo dal presidente francese Emmanuel Macron alle 10. I due capi di Stato dovrebbero esprimersi davanti alla stampa prima dell’incontro bilaterale in programma per le 10.30. Seguirà un pranzo di lavoro. L’emittente FranceInfo riporta che nuove dichiarazioni alla stampa sono poi in programma per le 14.

Ucraina, nuova giornata di trattative – La diretta di oggi 1 dicembre
Inizio diretta: 01/12/25 08:40
Fine diretta: 01/12/25 23:00
Cremlino, conquistate città di Pokrovsk e Volchansk

Le forze russe hanno conquistato le città di Pokrovsk, nella regione del Donetsk, e di Volchansk, nella regione di Kharkiv. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti, riferendo che il presidente russo Vladimir Putin è stato informato dalle forze armate dei resoconti sulle operazioni.

Macron sente Trump, importanti le garanzie di sicurezza per Kiev

 Il presidente francese Emmanuel Macron ha avuto una conversazione telefonica con il presidente americano Donald Trump riguardo l’incontro di oggi a Parigi con Volodymyr Zelensky. Sono stati trattati, riferisce in una nota l’Eliseo, i temi delle condizioni per una pace solida e duratura in Ucraina, nonché i prossimi passi nel lavoro di mediazione intrapreso dagli Stati Uniti. Le garanzie di sicurezza necessarie per l’Ucraina e la volontà della Francia di collaborare con gli Stati Uniti, spiega ancora la presidenza francese, sono state sottolineate da Macron. 

Casa Bianca, molto ottimisti su possibilità accordo

 L’Amministrazione Usa è “molto ottimista” sulla possibilità di un accordo di pace per l’Ucraina. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, sottolineando che i colloqui di ieri a Miami tra i negoziatori usa e i rappresentanti ucraini sono stati “ottimi”. 

Meloni: "Auspico Mosca offra fattivo contributo a processo negoziale

Alla vigilia degli incontri tra Steve Witkoff, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, e le autorità russe, la premier Giorgia Meloni ha auspicato che “Mosca offra a sua volta un fattivo contributo al processo negoziale”. Lo riferisce una nota di palazzo Chigi dopo la conversazione telefonica che Meloni ha avuto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e altri leader europei, per fare il punto sugli incontri di ieri in Florida tra le delegazioni statunitense e ucraina sul percorso di pace in Ucraina. 

Meloni: "Importanti approccio costruttivo Zelensky e convergenza Ue-Usa"

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi pomeriggio a una conversazione telefonica con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e altri leader europei, per fare il punto dopo gli incontri di ieri in Florida tra le delegazioni statunitense e ucraina sul percorso di pace in Ucraina. La premier, riferisce una nota di palazzo Chigi, ha commentato con gli altri leader i risultati di questa nuova fase del negoziato, sottolineando “l’approccio costruttivo sempre dimostrato da Zelensky”. Meloni ha inoltre ribadito “l’importanza della convergenza di vedute tra partner europei e Stati Uniti quale fondamento per il raggiungimento di una pace giusta e duratura”.

Lega contro Cavo Dragone: "Serve responsabilità, non provocazioni"

“Mentre Usa, Ucraina e Russia cercano una mediazione, gettare benzina sul fuoco con toni bellici o evocando ‘attacchi preventivi’ significa alimentare l’escalation. Non avvicina la fine del conflitto: la allontana. Serve responsabilità, non provocazioni”. Lo scrive la Lega sui social commentando l’intervista al ‘Financial Times’ dell’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, responsabile del Comitato Militare della Nato.

Macron: "Solo Kiev può discutere dei territori. Ad oggi non esiste piano di pace definitivo"

 “L’Ucraina è l’unica che può discutere dei territori” perché “sono suoi”. Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron parlando in conferenza stampa al fianco del presidente ucraino Volodymyr Zelensky all’Eliseo. “Ad oggi non esiste un piano di pace definitivo. A livello territoriale, potrà essere finalizzato solo dal presidente Zelensky”, ha sottolineato Macron. 

Macron: "Russia non ha dato segnali di volere la pace"

“Mentre parliamo di pace, la Russia continua a uccidere e distruggere. Questo è un insulto al diritto e un ostacolo alla pace. La Russia non ha dato alcun segnale di volere la pace”. Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron parlando in conferenza stampa al fianco del presidente ucraino Volodymyr Zelensky all’Eliseo.

Zelensky: "Concludiamo questa guerra in modo degno"

“Stiamo cercando di porre fine a questa guerra con tutte le nostre forze e di porre fine a questa guerra in modo degno”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando in conferenza stampa al fianco del presidente francese Emmanuel Macron all’Eliseo, chiedendo in particolare “solide” garanzie di sicurezza. “La Russia deve porre fine a questa guerra che ha iniziato, è la sua guerra e spetta a lei mettere fine”, ha spiegato, ribadendo la necessità di “preservare l’indipendenza dell’Ucraina”. “Il nostro interesse comune è vivere senza questa guerra, che la Russia ha iniziato e continua. I colloqui continueranno in questa direzione. La Russia ha infranto le sue promesse così tante volte, attacca l’Ucraina ogni giorno”, ha aggiunto Zelensky. 

Merz: "Davanti a noi settimane importanti"

“Poco fa abbiamo parlato insieme al presidente Volodymyr Zelensky, al presidente francese Emmanuel Macron, al premier britannico Keir Starmer e ad altri partner europei. Arriviamo ora da questa telefonata. Davanti a noi ci sono giorni e settimane importanti per l’Ucraina, che affronteremo con un coordinamento molto stretto”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, durante la conferenza stampa congiunta con il premier polacco Donald Tusk a Berlino.

Zelensky: "Con Macron abbiamo esaminato molti dettagli"

“Durante le nostre lunghe conversazioni, io e Emmanuel Macron abbiamo esaminato molti dettagli. Il focus principale è stato sulle trattative per porre fine alla guerra e sulle garanzie di sicurezza. La pace deve diventare davvero duratura”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “La guerra deve finire il prima possibile. Ora molto dipende dal coinvolgimento di ogni leader. Parleremo anche con altri leader oggi”, aggiunge.

Kallas: "Scandalo corruzione non incida su ingresso in Ue"

“Vorrei anche affrontare le indagini sulla corruzione in Ucraina, in particolare quelle relative alle questioni di fiducia in tempo di guerra. La lotta dell’Ucraina per la libertà e il suo cammino verso l’Europa non dovrebbero essere macchiati da questo. Tuttavia, il fatto che le indagini siano in corso dimostra che gli organismi anticorruzione in Ucraina funzionano, e la protesta pubblica al riguardo è stata molto forte”. Lo dice l’Alta Rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas in conferenza stampa dopo il Consiglio Difesa.

Kallas, lavoro su uso asset continua, vertice dicembre cruciale

“A ottobre, i leader dell’UE hanno concordato di finanziare l’Ucraina per i prossimi due anni; oggi i ministri hanno insistito sulla necessità di concordare con urgenza le opzioni di finanziamento. Un finanziamento pluriennale rappresenterebbe un punto di svolta per la difesa dell’Ucraina. Un’Ucraina più forte significa una guerra anti-Putin più rapida, perché prima Putin si renderà conto che non può durare più a lungo di noi, prima questa guerra finirà. Il nostro lavoro per costruire un consenso sui finanziamenti continua, i rischi devono essere condivisi. Questo è molto chiaro. Il Consiglio europeo di dicembre sarà cruciale in questo senso”. Lo dice l’Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Ue Difesa.

 

Mosca: "Da Nato passo irresponsabile, tentativo di minare sforzi pace"

Riteniamo che la dichiarazione su possibili attacchi preventivi contro la Russia” in un’intervista al Financial Times di Giovanni Cavo Dragone, responsabile del Comitato Militare della Nato, “sia un passo estremamente irresponsabile, che dimostra la volontà dell’Alleanza di continuare l’escalation. La consideriamo un tentativo deliberato di minare gli sforzi volti a risolvere la crisi Ucraina. Chi rilascia dichiarazioni di questo tipo deve essere consapevole dei rischi e delle potenziali conseguenze che ne derivano, anche per gli stessi membri dell’Alleanza”. Così la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. “La Nato non ha mai nascosto i suoi veri obiettivi e le sue intenzioni. Eppure la leadership del blocco ha la decenza di accusare la Russia di ‘retorica nucleare bellicosa’, intimidazioni e i famigerati attacchi ibridi, senza alcuna prova del nostro coinvolgimento”, prosegue Zakharova, secondo cui “sullo sfondo dell’isteria anti-russa fomentata dall’alleanza e dell’allarmismo sull’attacco imminente della Russia a Paesi membri del blocco, tali dichiarazioni non solo aggiungono benzina sul fuoco, ma infiammano seriamente il confronto già esistente”. “Bruxelles ama ripetere il mantra sulla natura ‘puramente difensiva’ dell’Alleanza. Le rivelazioni autoincriminanti di G. Cavo Dragone sui ‘colpi preventivi’ mettono fine a questa mitologia”, conclude la portavoce.

Cremlino condanna attacchi a petroliere 'flotta ombra' e terminal

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha condannato gli attacchi ucraini a infrastrutture petrolifere russe avvenuti durante il fine settimana, in particolare un attacco a un terminal petrolifero di proprietà del Caspian Pipeline Consortium (Cpc) e un altro che ha preso di mira due petroliere in acque turche. Peskov ha definito entrambi gli incidenti “oltraggiosi”. Secondo una dichiarazione del Cpc, proprietario del terminal, un importante terminal petrolifero vicino al porto di Novorossiysk ha interrotto le operazioni sabato dopo che un attacco da parte di imbarcazioni senza equipaggio ha danneggiato uno dei suoi 3 punti di ormeggio. Ciò è avvenuto il giorno dopo che i droni navali ucraini hanno colpito due petroliere nel Mar Nero che, secondo quanto riferito, facevano parte della cosiddetta ‘flotta ombra’ russa che elude le sanzioni

Attacco russo su Dnipro, 4 morti e 22 feriti

È di almeno 4 morti e 22 feriti in Ucraina il bilancio di un attacco russo che ha colpito la città di Dnipro. Lo riferiscono le autorità locali. Il servizio d’emergenza ha dichiarato che le operazioni di soccorso sul posto vanno avanti. Secondo quanto riferito dall’amministrazione regionale, ci sono stati danni a infrastrutture civili e un incendio è scoppiato in un edificio residenziale di 5 piani.

Media, Zelensky e Macron avranno telefonata con Starmer e leader Ue

Volodymyr Zelensky ed Emmanuel Macron, oggi insieme a Parigi, intendono avere una conversazione telefonica con il premier britannico Keir Starmer e con la leadership Ue e leader europei. Lo riferisce l’emittente ucraina Suspilne.

 

Media Kiev, cinque i candidati a succedere a Yermak

Sarebbero almeno cinque i candidati a sostituire il dimissionario Andriy Yermak nel ruolo di capo dell’ufficio presidenziale. Lo riferisce Rbc Ukraine, citando fonti, che inserisce nell’elenco dei ‘papabili’ il ministro della Difesa Denys Shmyhal, il vice premier Mykhailo Fedorov, il capo dell’intelligence Kyrylo Budanov e il vicecapo dell’ufficio presidenziale Pavlo Palisa. L’incarico rimarrà vacante almeno fino al 3 dicembre, poiché Volodymyr Zelensky è in viaggio. Secondo Ukrainska Pravda è possibile che il ruolo venga offerto al vice ministro degli Esteri Serhiy Kyslytsya, che sta partecipando ai negoziati con gli Stati Uniti.

Ue, colloqui continuano a vari livelli, garantire nostri interessi

“Nel fine settimana si sono svolte diverse conversazioni a vari livelli sul tema dei negoziati di pace riguardanti l’Ucraina. C’è stata una chiamata tra la presidente von der Leyen e il presidente Zelensky in cui hanno discusso, in particolare, dei prossimi passi nell’ambito dei negoziati di pace in corso, e in particolare di quegli aspetti che riguardano direttamente l’Ue. I colloqui sono in corso a diversi livelli e ci stiamo assicurando che gli interessi dell’Ue e dell’Ucraina legati all’Ue siano comunicati alle nostre controparti in questi numerosi colloqui che si svolgono nel contesto dei negoziati di pace”. Lo dice la portavoce capa della Commissione europea, Paula Pinho, nel briefing quotidiano con la stampa.

 

Berlino, Belgio? Nessun 'piano B' su utilizzo asset russi

er il governo tedesco non c’è un ‘piano B’ in merito all’utilizzo degli asset russi congelati per sostenere l’Ucraina. Lo ha spiegato in conferenza stampa il portavoce del governo, Stefan Kornelius, affermando che “il governo federale è talmente convinto del Piano A da volerlo perseguire per il momento senza alternative”. Il premier belga Bart De Wever ha scritto una lettera alla Commissione europea sostenendo che l’uso immediato dei beni russi congelati esporrebbe l’Unione a rischi legali e priverebbe Bruxelles di una leva nei futuri negoziati con Mosca. Per ora, non ci sono stati contatti sul tema con il cancelliere tedesco, Friedrich Merz. “Al momento tali colloqui non hanno avuto luogo. Abbiamo preso atto della lettera del primo ministro belga. Non la commentiamo ora. Conosciamo la posizione del Belgio e seguiamo e sosteniamo i colloqui che la Commissione conduce, anche con il governo belga, per chiarire queste preoccupazioni”, ha spiegato il portavoce.

Berlino, posizione negoziale Kiev non indebolita da casi corruzione

“Non riteniamo che la posizione del governo ucraino sia indebolita”. Lo ha dichiarato il portavoce del governo tedesco, Stefan Kornelius, in conferenza stampa, in merito ai casi di corruzione in Ucraina. Il portavoce ha sottolineato che il governo ucraino si trova attualmente negli Stati Uniti con una delegazione negoziale e sta discutendo con il governo statunitense. “Ci aspettiamo che questa forma di diplomazia ‘navetta’ continui per un certo periodo e anche noi vi contribuiremo”, ha spiegato Kornelius, aggiungendo di essere costantemente informati sull’andamento dei negoziati e di essere in stretto contatto con il governo ucraino. Il Cancelliere terrà probabilmente altri colloqui a vari livelli nel corso della giornata, ha affermato ancora il portavoce. “La lotta alla corruzione e l’indagine su eventuali casi sono elementi centrali nella cooperazione del governo tedesco con tutti gli Stati, ma in particolare con quelli impegnati in un percorso di avvicinamento all’Unione europea. La Germania lo ha sempre chiarito, e ciò vale esplicitamente anche per l’Ucraina. Per questo sosteniamo l’Ucraina nei suoi processi di riforma. Sono già stati compiuti passi significativi nella lotta alla corruzione”, ha aggiunto la portavoce del ministero degli Esteri, Kathrin Deschauer, sottolineando che “sono particolarmente importanti le attività delle autorità anticorruzione insieme ad altre istituzioni. Il ministro degli Esteri attribuisce grande importanza al loro lavoro e, durante la sua ultima visita in Ucraina, ha incontrato rappresentanti di queste autorità ed è in stretto contatto con loro. Il fatto che ora siano in corso indagini per far luce su casi di corruzione sottolinea l’importanza di istituzioni indipendenti e del loro lavoro. La nostra aspettativa, naturalmente, è che tutte le accuse vengano chiarite in modo completo”, ha affermato la portavoce.

Olanda, dobbiamo usare asset russi congelati per finanziare Kiev

“Se si guarda al complesso, paesi europei come i Paesi Bassi stiano intensificando gli sforzi, ma nel complesso non è sufficiente. Ed è per questo che dobbiamo utilizzare i beni congelati per garantire che l’Ucraina non solo riceva sufficiente sostegno ora, ma anche negli anni a venire. Perché se Putin sente che il sostegno all’Ucraina sta diminuendo e che sta guadagnando terreno ogni giorno, allora continuerà la sua aggressione. L’unico modo per cambiare i suoi calcoli è garantire un sostegno solido e duraturo all’Ucraina. Possiamo farlo da un lato con il sostegno bilaterale, ma abbiamo anche bisogno di beni congelati”. Lo dice il ministro della Difesa dei Paesi Bassi Ruben Brekelmans, arrivando al Consiglio Difesa a Bruxelles. “Per quanto riguarda i negoziati, è ovviamente molto importante esercitare maggiore pressione sulla Russia, ad esempio utilizzando i beni congelati, ma anche attraverso sanzioni perché l’unico modo per ottenere dalla Russia le concessioni di cui abbiamo bisogno è aumentare la pressione su di loro. E penso che questo sia molto importante. Credo che l’aspetto positivo dell’ultima settimana sia che l’Europa abbia potuto sedersi al tavolo delle trattative, anche per sollevare i punti che per noi sono fondamentali, e che ora siamo parte integrante degli sforzi diplomatici in corso”, aggiunge.

 

Svezia, è ora di usare asset russi per prestito riparazione Kiev

“Ciò che è cruciale in questo momento è intensificare il sostegno all’Ucraina. Pertanto, accogliamo con favore il documento della Commissione e riteniamo che sia giunto il momento di utilizzare anche i prestiti di riparazione per sostenere l’Ucraina. Questa la posizione della Svezia sull’uso di questi prestiti di riparazione perché gli ucraini hanno bisogno dei mezzi finanziari per continuare la lotta, cosa che stanno facendo alla grande coraggio. Il secondo punto che voglio chiarire è che devono essere gli ucraini a definire come questi prestiti di riparazione vengono utilizzati. Questo è assolutamente cruciale. Nessuno conosce le esigenze ucraine meglio degli ucraini stessi”. Lo dice il ministro della Difesa svedese Pal Jonson arrivando al Consiglio Difesa a Bruxelles. “Penso che sia evidente che affinché gli ucraini possano continuare la loro coraggiosa lotta, e stanno facendo un ottimo lavoro, abbiano bisogno delle risorse finanziarie collegate ai prestiti di riparazione, che ritengo assolutamente cruciali. E accogliamo con favore l’impegno della Commissione per il suo grande impegno in merito”, rimarca.

Zelensky informa Stubb: "Questioni difficili su cui lavorare"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha parlato oggi con il presidente della Finlandia, Alexander Stubb, al quale ha riferito dell’incontro di ieri in Florida fra la delegazione dell’Ucraina e quella degli Stati Uniti. “Continuiamo il nostro coordinamento. Gli ho riferito in merito al lavoro svolto ieri dalla nostra delegazione negli Stati Uniti: tutto è stato molto costruttivo. Ci sono alcune questioni difficili su cui bisogna ancora lavorare”, ha scritto Zelensky in un post su X.
“I nostri rappresentanti torneranno in Europa nei prossimi giorni e, dopo aver parlato con loro e aver ricevuto un resoconto completo sull’andamento dei negoziati, decideremo le nostre ulteriori attività. Per oggi abbiamo in programma colloqui con i nostri amici in Europa. Sarà una giornata molto intensa. Diplomazia, difesa, energia: le priorità sono chiare. Ringrazio tutti coloro che stanno aiutando”, ha scritto Zelensky.

Cavo Dragone: "Nato valuta attacco preventivo alla Russia"

La Nato sta valutando di attuare risposte più decise nei confronti della Russia, compresa anche la possibilità di effettuare un attacco preventivo, in risposta alle operazioni informatiche, i sabotaggi e le violazioni dello spazio aereo da parte della Russia. Lo ha confermato Giuseppe Cavo Dragone, responsabile del Comitato Militare della Nato, in una intervista al Financial Times. “Stiamo valutando tutto, sul fronte informatico siamo piuttosto reattivi. Stiamo valutando l’idea di essere più aggressivi”, ha aggiunto l’ammiraglio italiano suggerendo anche l’eventualità di un “attacco preventivo”, che potrebbe esser visto come “azione difensiva”, nonostante questo approccio “sia lontano dal nostro normale modo di pensare e di comportarci”. Negli ultimi anni i paesi europei hanno dovuto affrontare una serie di incidenti ibridi, tra attacchi informatici, sospetti sabotaggi legati alla Russia e ripetuti casi di danni alle infrastrutture sottomarine nel Mar Baltico. “Essere più aggressivi rispetto all’aggressività della nostra controparte potrebbe essere un’opzone”, ha concluso Cavo Dragone sottolineando che le questioni sono “il quadro giuridico e il quadro giurisdizionale: chi lo farà?”.

Zelensky arrivato all'Eliseo, accolto da Macron con un abbraccio

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è arrivato all’Eliseo a Parigi. È stato accolto dal presidente francese Emmanuel Macron con un caloroso abbraccio nel cortile dell’Eliseo e poi i due sono entrati nel palazzo per un incontro bilaterale. L’Eliseo ieri aveva riferito che Zelensky e Macron avrebbero discusso “della situazione e delle condizioni per una pace giusta e duratura, in linea con le discussioni di Ginevra e il piano americano e in stretta collaborazione con i partner europei”. Aveva aggiunto che i due avrebbero fatto inoltre “il punto sul lavoro intrapreso in materia di garanzie di sicurezza nell’ambito della Coalizione dei Volenterosi”. La visita segue l’ultima riunione della Coalizione dei Volenterosi che si è svolta il 25 novembre e l’ultima visita di Zelensky in Francia il 17 novembre. Nel primo pomeriggio Zelensky, insieme alla moglie Olena Zelenska, si dovrebbe spostare al Quai d’Orsay per due eventi alla presenza del ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot e della titolare della Cultura Rachida Dati. Bfmtv spiega che il primo sarà legato all’iniziativa ‘Bring Kids Back’ patrocinata da Olena Zelenska, mentre il secondo consiste nel lancio della stagione culturale dell’Ucraina in Francia per ‘sottolineare’, secondo Jean-Noël Barrot, “che la guerra non si combatte solo con carri armati e cannoni: si combatte anche con le armi dello spirito”.

 

Zelensky atteso alle 10.45 da Macron all'Eliseo

L’arrivo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky all’Eliseo a Parigi, inizialmente previsto per le 10, è stato ritardato e Zelensky è ora atteso dal presidente francese Emmanuel Macron intorno alle 10.45. Lo riporta l’emittente Bfmtv citando fonti proprie. Secondo la stessa emittente, i due capi di Stato parleranno poi in pubblico intorno alle 14.45.

Germania: "Utilizzo asset russi? Fare tutto ciò che può essere fatto"

“Dobbiamo continuare a mettere l’Ucraina in una posizione di forza. Ciò significa permetterle di difendersi, garantendo innanzitutto munizioni e adeguati strumenti finanziari. L’Unione europea ha una posizione comune molto chiara: nessuna decisione sull’Ucraina può essere presa senza l’Ucraina”. Lo ha detto il sottosegretario alla Difesa tedesco, Sebastian Hartmann, al suo arrivo al Consiglio Difesa Ue, ricordando che la sicurezza di Kiev è parte integrante dell’architettura di sicurezza europea e della struttura Nato. Il sottosegretario ha sottolineato l’assenza di qualsiasi disponibilità al negoziato da parte della Russia: “Mosca intensifica gli attacchi contro infrastrutture civili ed energetiche. Per questo dobbiamo fare tutto il necessario per rafforzare la difesa aerea ucraina e garantire scorte di munizioni”. Berlino, ha aggiunto, ha appena aumentato di 3 miliardi il pacchetto di aiuti militari, portando il totale a 11,5 miliardi di euro. “L’Ucraina può contare sulla Germania e sull’Europa”. Hartmann ha definito “un segnale importante” il lavoro della Commissione europea per attivare meccanismi di prestiti per la ricostruzione che includano anche l’utilizzo di fondi russi congelati: “Siamo in una situazione eccezionale a causa della guerra di aggressione russa. Tutto ciò che è possibile fare, nel rispetto del diritto, deve essere fatto”. Sul fronte della difesa europea, il sottosegretario ha richiamato la necessità di aumentare capacità, produzione e acquisizioni comuni: “Vogliamo acquistare di più, più velocemente e concentrarci sulle tecnologie del futuro. Con 108 miliardi di euro investiti, la Germania sta raggiungendo il livello di spesa per la difesa più alto di sempre”. Un esempio citato è Military Mobility, il programma che permette di spostare rapidamente truppe e mezzi attraverso l’Europa: “È fondamentale per la deterrenza. Con i nostri partner saremo in grado di trasferire forze dall’Olanda, attraverso la Germania, fino alla frontiera nord-orientale”. Quanto al possibile negoziato, Hartmann ha ribadito che “solo una posizione di forza può portare a una pace giusta”. L’assistenza statunitense resta decisiva, in particolare per la difesa aerea e le consegne rapide di equipaggiamenti: “Gli Stati Uniti ci supportano con meccanismi efficaci che accelerano i trasferimenti. Tutto ciò dimostra che facciamo il massimo, insieme, per difendere l’Ucraina. Ora è la Russia che deve dimostrare di voler davvero negoziare”.

Kiev, Russia ha perso oltre un milione di soldati da inizio guerra

Nell’ultima giornata sono morti 1.060 soldati delle forze russe impegnati in combattimento nella guerra contro l’Ucraina, il che porta il totale dal 24 febbraio del 2022 a oltre un milione di morti tra le fila russe, precisamente 1.173.920. È quanto sostiene lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, citato dalla testata Ukrinform.

Media, Umerov oggi a Parigi da Zelensky, Witkoff vede Putin domani

Il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov, consigliere per la sicurezza nazionale, dovrebbe raggiungere oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Parigi per fornirgli un resoconto più dettagliato dei negoziati avuti ieri in Florida dalla delegazione di Kiev con quella Usa. Lo riferisce Axios, citando funzionari ucraini. Dall’altra parte, secondo la stessa testata, l’inviato Usa Steve Witkoff ha in programma di partire per Mosca lunedì e incontrare Vladimir Putin martedì. “La questione principale è capire qual è la posizione dei russi e se le loro intenzioni sono reali. Vediamo cosa porterà Witkoff da Mosca”, ha affermato un funzionario ucraino citato da Axios.

L’incontro di domenica fra le delegazioni di Ucraina e Usa si è tenuto in Florida nell’esclusivo golf club Shell Bay di Witkoff vicino a Miami. La speranza della delegazione Usa era di compiere progressi sulla questione territoriale in modo che Witkoff potesse presentarli a Putin nel loro incontro. Da parte Usa erano presenti Witkoff, il segretario di Stato Marco Rubio e il consigliere e genero di Trump Jared Kushner. La parte ucraina era rappresentata invece dal nuovo capo negoziatore Rustem Umerov, dal capo di Stato maggiore militare generale Andrii Hnatov e dal vicecapo dell’intelligence militare Vadym Skibitskyi. Al termine dei colloqui con i rispettivi team, Umerov ha avuto un altro incontro faccia a faccia con Witkoff, precisa Axios, aggiungendo che Umerov ha poi chiamato Zelensky per informarlo sui colloqui.

Kallas: "Non lasceremo vertice Ue senza soluzione finanziamento"

“Il Belgio nutre legittime preoccupazioni in merito ai rischi” del prestito di riparazione basato sull’uso degli asset russi “ma tutti gli altri Stati membri hanno dichiarato di essere disposti a condividerli, quindi ne stiamo discutendo”, “non lasceremo il Consiglio di dicembre senza un risultato per il finanziamento dell’Ucraina”. Lo dice l’Alta Rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas arrivando al Consiglio Difesa.

 

Kallas: "La Russia non vuole la pace, settimana cruciale per diplomazia"

“È chiaro che la Russia non vuole la pace, e quindi dobbiamo rendere l’Ucraina il più forte possibile per difendersi in questo momento molto difficile. Potrebbe essere una settimana cruciale per la diplomazia. Ieri abbiamo sentito che i colloqui in America sono stati difficili ma produttivi. Non conosciamo ancora i risultati, ma oggi parlerò con il ministro della Difesa e con il ministro degli Esteri dell’Ucraina”. Lo dice l’Alta Rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas arrivando al Consiglio di Difesa.

Media, Kiev spinge per incontro Zelensky-Trump

L’Ucraina spinge per un incontro diretto fra Volodymyr Zelensky e Donald Trump. Lo riporta Rbc-Ukraine, citando una fonte informata, che sottolinea che dopo l’incontro fra le delegazioni ucraina e Usa in Florida del 30 novembre non è stato ancora deciso dove e quando si terrà il prossimo round di negoziati ma che i contatti di lavoro fra Kiev e Washington continuano.

“I contatti di lavoro continuano anche tra un incontro e l’altro. In altre parole, il fatto che ci siamo incontrati a Ginevra e ora in Florida non significa che nel frattempo non ci siano stati contatti di lavoro. Sono in corso”, ha precisato la fonte citata da Rbc-Ukraine. E ancora: “Vogliamo trasmettere che per noi è importante non solo incontrarci per ratificare l’accordo. Ci sono alcune cose che il presidente dell’Ucraina ritiene necessario discutere con la sua controparte americana. Speriamo che questa opinione venga ascoltata”.

I colloqui Usa-Ucraina a Miami incentrati su definizione confini

I negoziati di domenica a Miami tra Stati Uniti e Ucraina si sono concentrati sulla definizione del nuovo confine con la Russia sulla base di un accordo di pace. Lo hanno dichiarato ad Axios due funzionari ucraini, che hanno definito il vertice – durato cinque ore – “difficile e intenso” ma produttivo. Secondo Axios “gli Stati Uniti vogliono che l’Ucraina ceda il controllo dell’intera regione” del Donbass per convincere Vladimir Putin a firmare l’accordo di pace.

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