La domanda di asilo di Rahmanullah Lakanwal, il 29enne afghano che mercoledì ha assalito due membri della Guardia Nazionale a Washington, era stata approvata quest’anno dall’Amministrazione Trump. Lo hanno riferito alla Cnn diversi funzionari delle forze dell’ordine. Lakanwal, che secondo quanto annunciato dalla procuratrice Jeanine Pirro dovrà rispondere di un’accusa di omicidio di primo grado per la morte della specialista della Guardia Nazionale del West Virginia Sarah Beckstrom, è arrivato negli Stati Uniti per la prima volta nel settembre 2021, poco dopo il caotico ritiro degli Stati Uniti da Kabul.
Lakanwal era uno degli oltre 190mila afghani ammessi negli Stati Uniti nell’ambito delle operazioni Allies Welcome ed Enduring Welcome, secondo quanto riferito dal dipartimento di Stato. Un alto funzionario statunitense ha inoltre riferito alla Cnn che Lakanwal aveva iniziato a collaborare con la Cia in Afghanistan intorno al 2011. Nonostante le affermazioni contrarie dell’Amministrazione Trump, Lakanwal era stato sottoposto a controlli di sicurezza più volte, sia durante la collaborazione con le forze Usa nel suo Paese d’origine, sia durante il processo di immigrazione. Inoltre, secondo quanto hanno riferito fonti della Cnn, sarebbe stato sottoposto a controlli di sicurezza annuali continui in seguito al fallito attentato terroristico sventato prima delle elezioni dello scorso anno in Oklahoma, che ha coinvolto un evacuato afghano. L’Amministrazione Trump gli ha concesso asilo ad aprile. Interpellato ieri, il presidente Donald Trump ha risposto: “Quando arrivano in aereo, è molto difficile farli uscire. Non importa come lo si voglia fare, è molto difficile farli uscire”.
Chi è Rahmanullah Lakanwal
La storia lavorativa di Lakanwal negli Stati Uniti non è del tutto nota, ma Amazon ha confermato che una persona con quel nome ha lavorato come appaltatore indipendente per l’azienda per un mese la scorsa estate, lavorando per il servizio di consegna Amazon Flex. Lakanwal, hanno riferito le autorità, viveva con la moglie e i figli a Bellingham, nello Stato di Washington. “Quello che sappiamo di lui è che ha guidato il suo veicolo attraverso il Paese dallo stato di Washington con l’obiettivo di raggiungere la capitale”, ha detto la procuratrice Pirro. La stessa Pirro, intervenendo stamani a Fox News, ha continuato ad puntare il dito contro la precedente Amministrazione Biden per avere ammesso nel Paese Lakanwal. “Smettiamola di fare i pedanti con questo ‘Oh, è stato sottoposto a controlli’. Non c’è stato alcun ‘controllo’. Gli è stato steso il tappeto rosso”, ha detto. Pirro ha anche sostenuto che non esisteva un modo pratico per effettuare un controllo approfondito sui precedenti di un richiedente come Lakanwal, dopo il caotico ritiro militare statunitense. “Cosa facciamo? Chiamiamo l’Fbi in Afghanistan e gli diciamo: ‘Accidenti, avete qualcosa su questo tizio?’”, ha affermato la procuratrice.

