Stati Uniti e Ucraina hanno redatto un nuovo accordo di pace in 19 punti, ma hanno lasciato che gli elementi politicamente più sensibili siano decisi da Donald Trump e Volodymyr Zelensky. Lo riferisce il Financial Times, citando il primo viceministro degli Esteri ucraino Sergiy Kyslytsya. Presente nella sala come membro della delegazione ucraina per i colloqui di Ginevra, Kyslytsya ha dichiarato al Financial Times che l’incontro è stato uno sforzo “intenso” ma “produttivo”, che ha portato a una bozza di documento completamente rivista che ha lasciato entrambe le parti con un atteggiamento “positivo”. I rappresentanti dei vari Paesi si sono incontrati a Ginevra, in Svizzera, per discutere e apportare modifiche al piano proposto da Donald Trump che non convince appieno Bruxelles e il leader ucraino Volodymyr Zelensky. La Casa Bianca parla di un “significativo passo avanti” e precisa che “qualsiasi accordo futuro dovrà rispettare pienamente la sovranità di Kiev“. Gli alleati europei si sono fatti avanti con una controproposta articolata in 28 punti trovando spiragli di apertura da parte degli Usa. Per il segretario di Stato repubblicano Marco Rubio bisogna chiudere il prima possibile, idealmente giovedì.
“Volevo aprire questa plenaria dicendo che quest’Assemblea è stata al fianco del popolo ucraino fin dal primo giorno, e lo è ancora oggi. Siamo fiduciosi e grati per i buoni progressi compiuti con un nuovo impulso e un coordinamento con gli Stati Uniti verso la pace. Ma in Europa sappiamo che questa deve essere una vera pace, con dignità, giustizia e libertà e, soprattutto, deve basarsi sul principio ‘niente sull’Ucraina, senza l’Ucraina’“. Lo afferma la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, nel suo discorso di apertura della plenaria.
Nel colloquio telefonico di oggi fra il presidente Usa Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping “i due capi di Stato hanno anche discusso della crisi ucraina” e Xi “ha sottolineato che la Cina sostiene tutti gli sforzi volti alla pace e spera che tutte le parti continuino a ridurre le loro divergenze e raggiungano al più presto un accordo di pace equo, duraturo e vincolante per risolvere la crisi alla radice”. Lo riferisce l’agenzia di stampa di Stato cinese Xinhua.
“Ci è stata fornita una bozza che è in fase di discussione e che, naturalmente, sarà soggetta a revisione e modifica, sia da parte nostra che, molto probabilmente, da parte ucraina, americana ed europea”. Lo ha dichiarato Yuri Ushakov, consulente del presidente russo, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Interfax. “Finora nessuno ne ha discusso con noi”, ha aggiunto.
Per quanto riguarda i piani che circolano, questa mattina abbiamo appreso del piano europeo che, a prima vista, è del tutto non costruttivo e non ci soddisfa”. Lo ha detto Yuri Ushakov, consulente del presidente russo, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Interfax.
Stati Uniti e Ucraina hanno redatto un nuovo accordo di pace in 19 punti, ma hanno lasciato che gli elementi politicamente più sensibili siano decisi da Donald Trump e Volodymyr Zelensky. Lo riferisce il Financial Times, citando il primo viceministro degli Esteri ucraino Sergiy Kyslytsya. Presente nella sala come membro della delegazione ucraina per i colloqui di Ginevra, Kyslytsya ha dichiarato al Financial Times che l’incontro è stato uno sforzo “intenso” ma “produttivo”, che ha portato a una bozza di documento completamente rivista che ha lasciato entrambe le parti con un atteggiamento “positivo”. Washington e Kiev, dopo ore di colloqui, hanno raggiunto accordi su diverse questioni, ma hanno “messo tra parentesi” i punti più controversi, tra cui le questioni territoriali e le relazioni tra Nato, Russia e Stati Uniti, affinché Trump e Zelenskyy prendano una decisione.
Domani, martedì 25 novembre, audizione del Ministro Guido Crosetto al Copasir, alle 17. Lo comunica la Camera. Oggetto dell’audizione, secondo quanto si apprende, il nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina
La riunione dei leader dell’Unione Europea sull’Ucraina, tenutasi a margine del vertice Ue-Ua in Angola, è stata l’occasione per i leader europei di fare il punto sul dossier ucraino a seguito della riunione tenutasi ieri a Ginevra. Tra le altre cose, secondo quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi, la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni ha evidenziato “l’apertura” del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, “a un confronto con i partner sulla proposta del piano di pace in 28 punti presentato dall’amministrazione americana”. La premier ha inoltre ribadito “l’impegno dell’Italia per costruire un percorso concreto verso una pace giusta in Ucraina”.
“La nostra delegazione sta tornando a casa e aspetto un rapporto completo questa sera sull’andamento dei negoziati a Ginevra e sui punti chiave dei partner. Sulla base dei risultati dei report, decideremo i passi successivi e i tempi”. Lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
“Continueremo a coordinarci con l’Europa e gli altri partner nel mondo. Contiamo di ottenere i risultati desiderati e sono grato a tutti coloro che sostengono l’Ucraina”, ha aggiunto, riferendo di avere parlato con il premier della Norvegia, con il quale ha “discusso della situazione diplomatica e della cooperazione bilaterale” informandolo dei “primi risultati del lavoro dei consiglieri a Ginevra”.
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha avuto un colloquio con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Lo riferisce il Cremlino, aggiungendo che “Vladimir Putin ha osservato che” la proposta Usa sull’Ucraina “nella versione che abbiamo esaminato, è coerente con le discussioni del vertice russo-americano in Alaska e, in linea di principio, potrebbe costituire la base per un accordo di pace definitivo”.
“È stato ribadito l’interesse della Russia per una risoluzione politica e diplomatica della crisi Ucraina”, scrive ancora il Cremlino, riferendo che Erdogan “ha espresso la sua intenzione di fornire ogni possibile assistenza al processo di negoziazione e la sua disponibilità a continuare a rendere Istanbul una piattaforma per questo scopo”.
“È stato concordato di intensificare i contatti russo-turchi sulla questione Ucraina a vari livelli”, aggiunge il Cremlino. “Il presidente turco ha anche condiviso le sue impressioni sulla sua visita al vertice del G20 a Johannesburg e sugli incontri con i capi di diversi paesi partecipanti. I presidenti hanno concordato di mantenere contatti regolari”, conclude la nota.
“I colloqui di ieri a Ginevra miravano principalmente a concordare una posizione comune con Ucraina, Stati Uniti e Unione Europea sulla Russia. Questa è la posizione comune discussa in quella sede. Ora sarà coordinata, anche tra i capi di Stato e di governo. E poi si faranno i prossimi passi. Il prossimo passo è che la Russia si sieda al tavolo delle trattative“. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, parlando in conferenza stampa a margine del vertice a Luanda, in Angola. “Se ciò sarà possibile, allora ogni sforzo sarà stato proficuo. Se ciò non sarà possibile, allora dovranno seguire ulteriori sforzi. È un processo laborioso. Nella migliore delle ipotesi, si faranno solo piccoli passi avanti questa settimana. Non mi aspetto una svolta questa settimana”, ha spiegato Merz, aggiungendo che “credo che abbiamo ottime possibilità di farlo di nuovo insieme. Ma il passo decisivo ora deve venire dalla Russia. E finché questo passo non sarà evidente, non ci sarà alcun processo. E se non c’è processo, non c’è pace. Quindi vogliamo avviare un processo ora”. “E questo processo richiede che la Russia si sieda al tavolo delle trattative. È un processo lungo e a lungo termine. Ora ha acquisito nuovo slancio grazie al documento proposto dal governo americano”, ha aggiunto il cancelliere tedesco.
“Questa mattina, un impegno europeo efficiente e coordinato nonché una forte presenza europea a Ginevra ci hanno permesso di compiere notevoli progressi nei negoziati per una pace giusta e duratura in Ucraina. Sebbene ci sia ancora molto lavoro da fare, ora esiste una solida base per procedere come stiamo facendo; dobbiamo rimanere uniti e continuare a porre il miglior interesse dell’Ucraina al centro dei nostri sforzi. Si tratta della sicurezza di tutto il nostro continente, ora e in futuro”. Lo ha affermato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine del vertice informale dei leader Ue. “L’incontro di oggi a Luanda ha ribadito che siamo uniti nel sostenere l’Ucraina. Questi sono i principi europei fondamentali per il futuro: il territorio e la sovranità dell’Ucraina devono essere rispettati. Solo l’Ucraina, in quanto Paese sovrano, può prendere decisioni riguardo alle proprie forze armate – rimarca -. La scelta del loro destino è nelle sue mani. Desidero inoltre sottolineare la centralità dell’Europa nel futuro del Paese. Domani approfondiremo il dialogo con i nostri partner della coalizione dei volenterosi“, conclude.
“Abbiamo appena concluso un incontro dei 27 leader europei con la presidente della Commissione Europea e abbiamo fatto il punto sugli ultimi sviluppi riguardanti gli sforzi per raggiungere la pace in Ucraina. C’è un nuovo slancio nei negoziati di pace. L’incontro di ieri a Ginevra tra Stati Uniti e Ucraina, le istituzioni dell’Unione Europea e i rappresentanti europei ha segnato progressi significativi. Stati Uniti e Ucraina ci hanno informato che le discussioni sono state costruttive e che sono stati compiuti progressi su diverse questioni. Accogliamo con favore il passo avanti e alcune questioni restano da risolvere“. Lo afferma il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, al termine del vertice informale dei leader Ue.
“Vorrei ribadire che un impegno europeo forte e coordinato ha prodotto progressi costruttivi nei negoziati per un piano di pace per l’Ucraina nelle ultime ore e ieri ha incluso una presenza europea unica durante le discussioni con l’Ucraina, con noi e a Ginevra, con la partecipazione, in particolare, dei rappresentanti dell’UE e della Commissione”. Lo dice la portavoce capa della Commissione europea, Paula Pinho, nel briefing quotidiano con la stampa.
“La Presidente ha chiarito che la centralità dell’Unione europea nel garantire finalmente una pace per l’Ucraina, e una pace giusta e duratura per l’Ucraina, deve riflettersi pienamente in qualsiasi piano credibile, ed è per questo che accogliamo con grande favore anche la dichiarazione congiunta di Ucraina e Stati Uniti presentata ieri dopo le discussioni, e constatiamo che c’è ancora molto lavoro da fare. Siamo pronti a fare la nostra parte in questo senso”, aggiunge.
“Vorrei anche fare riferimento a una riunione straordinaria dei leader dell’UE che si sta svolgendo questa mattina, iniziata intorno alle 10.30 in formato ibrido in Angola, convocata dal Presidente del Consiglio, Antonio Costa, e che sta valutando i prossimi passi, tra cui una riunione domani della coalizione dei volenterosi. Pertanto, l’impegno europeo continuerà su tutti i fronti per garantire una pace duratura e definita per l’Ucraina”, prosegue.
“Non stiamo parlando di controproposte – ha poi rimarcato la portavoce -. Ciò che conta, in definitiva, è il contenuto di questo piano di pace e se possa effettivamente portare a una pace giusta in Ucraina, ed è qui che stiamo svolgendo un ruolo costruttivo nelle discussioni con l’Ucraina e con gli Usa. Non entreremo nei dettagli di queste discussioni, ma ho detto che alcuni dei principi delineati ieri dalla Presidente von der Leyen sono già inquadrati”, spiega.
“A nome del governo tedesco, posso dire che giudichiamo fondamentalmente positivo quanto accaduto a Ginevra”. Lo ha dichiarato il vice portavoce del governo tedesco, Sebastian Hille. “È importante che l’Ue abbia svolto un ruolo in quel contesto, ed è ovviamente di fondamentale importanza per l’Ue che ci sia un’ampia unità in Europa”, ha detto ancora il portavoce, aggiungendo che il cancelliere tedesco, Friedrich Merz è stato “significativamente coinvolto” in questi colloqui. “È fondamentalmente positivo che si stiano compiendo nuovi progressi e che le cose stiano andando avanti. L’Ucraina continua inoltre ad avere il pieno sostegno dell’Unione Europea”, ha spiegato Hille, secondo cui, nel complesso, c’è ancora “molto da fare” nel processo di pace.
“È davvero possibile che si stiano compiendo grandi progressi nei colloqui di pace tra Russia e Ucraina??? Non ci credere finché non lo vedrai con i tuoi occhi, ma potrebbe davvero succedere qualcosa di buono”. Lo scrive il presidente Usa, Donald Trump, in un post sul suo social Truth.
Tre importanti aeroporti internazionali di Mosca, Domodedovo, Sheremyetevo e Zhuskovsky hanno subito chiudere temporanee in mattinata. Lo riportano le agenzie russe. Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, aveva riferito di un drone in volo verso la capitale che era stato abbattuto. I tre scali sono stati poi riaperti.
“Putin vuole il riconoscimento giuridico di ciò che ha rubato, per violare il principio di integrità territoriale e sovranità. Questo è il problema principale. Capite tutti cosa significa”. Lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un collegamento video con il vertice della Piattaforma di Crimea a Stoccolma.
Zelensky ha aggiunto che per ora sul tavolo dei colloqui sono stati toccati “punti delicati” come il rilascio di tutti i prigionieri di guerra ucraini e la restituzione dei bambini ucraini rapiti. Ma sostiene che c’è ancora molto da fare e chiede che vengano prese decisioni sull’uso dei beni russi congelati”. “L’aggressore deve pagare per intero la guerra che ha iniziato”, ha dichiarato.
E’ appena iniziata una video conferenza di alcuni ministri europei sull’Ucraina. Lo rende noto la Farnesina spiegando che si tratta della telefonata prevista per ieri sera che è stata rinviata a questa mattina per il protrarsi delle riunioni a Ginevra. Il ministro Tajani è in collegamento con i colleghi di Germania, Francia, Regno Unito, Polonia e Finlandia. Partecipa anche il ministro degli Esteri ucraino Andrij Sybiha.
La Russia non ha ancora ricevuto alcuna informazione ufficiale dagli Stati Uniti sull’esito dei colloqui di Ginevra sull’Ucraina, ma sta monitorando attentamente le notizie dei media sulla questione. Lo ha affermato Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino. “Non abbiamo ancora visto alcun piano. Abbiamo letto la dichiarazione dopo le discussioni svoltesi a Ginevra. Sono state apportate alcune modifiche al testo che avevamo visto in precedenza. Aspetteremo. A quanto pare, il dialogo è in corso e alcuni contatti proseguiranno. Finora, ripeto, non abbiamo ricevuto nulla di ufficiale”, le sue parole riportate da Interfax.
Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha definito i colloqui sul piano di pace per l’Ucraina proposto dagli Stati Uniti un “successo decisivo” per gli europei. Wadephul ha affermato che le questioni “riguardanti l’Europa” sono state eliminate dal piano, sottolineando al contempo che sia l’Ue sia Kiev devono essere coinvolte in qualsiasi accordo di pace.
“Tutte le questioni riguardanti l’Europa, comprese quelle riguardanti la Nato, sono state eliminate da questo piano”, ha dichiarato Wadephul alla radio Deutschlandfunk, descrivendo il risultato come un “successo decisivo”. “Fin dall’inizio era chiaro, come abbiamo ripetutamente affermato, che non si doveva raggiungere alcun accordo ignorando gli europei e gli ucraini”, ha aggiunto. Il piano originale conteneva diversi elementi che sono stati duramente criticati sia da Kiev che da Bruxelles, tra cui il divieto per l’Ucraina di aderire alla Nato.
Nella notte le forze armate russe hanno colpito le infrastrutture portuali di Odessa. Lo ha riferito o il governatore regionale di Odessa, Oleg Kiper, citato dai media locali. Non si hanno notizie di vittime o feriti. “È scoppiato un incendio su un’imbarcazione inutilizzata, che è stato prontamente spento dai soccorritori”, ha detto Kiper.
“Credo che non ci possa essere una pace stabile e giusta in Ucraina senza il coinvolgimento europeo. Siamo il principale fornitore di aiuti finanziari all’Ucraina. Siamo anche il principale fornitore di aiuti militari. È chiaro che l’Europa dovrà essere parte della soluzione. Non solo è nel nostro interesse, perché è la sicurezza europea a essere in gioco in Ucraina, ma è anche nell’interesse dei nostri alleati americani e, naturalmente, degli alleati ucraini, garantire che l’Europa sostenga fermamente la soluzione”. Lo dice il ministro dell’Economia polacco, Michal Baranowski, arrivando al Consiglio Commercio Ue.
E’ atteso per la giornata di oggi un colloquio fra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin. Secondo quanto riportato dall’agenzia russa Ria Novosti, che cita fonti turche, Erdogan confermerà la disponibilità della Turchia a ospitare nuovamente i colloqui tra le delegazioni russa e ucraina a Istanbul. Nella telefonata – viene spiegato ancora – verranno affrontati anche temi di carattere bilaterale compreso quello relativo all’energia.
Quella che il Daily Telegraph definisce una “controproposta europea” per l’Ucraina è stata inviata ai funzionari Usa e di Kiev. Lo riferisce lo stesso giornale, secondo cui il piano richiede garanzie di sicurezza più rigorose per l’Ucraina in caso di cessate il fuoco con la Russia e differisce dal piano di Trump anche perché prevede che non vi siano restrizioni alla presenza di truppe straniere sul suolo ucraino. Inoltre, a differenza del piano Usa che prevede un tetto di 600mila soldati per l’esercito ucraino che attualmente consta di circa 850mila membri, quello europeo prevede un tetto di 800mila.
Il Daily Telegraph, che inizialmente aveva parlato di una bozza europea in 24 punti, ne ha successivamente pubblicato una in 28 punti. Anche il piano Usa è di 28 punti. Sempre secondo la testata, il piano europeo sarebbe stato realizzato prima che quello di Trump filtrasse la scorsa settimana.
In base alla proposta europea, sono i membri Nato a dover decidere chi può accedere all’Alleanza, il che è in contrasto con il divieto totale di adesione dell’Ucraina proposto dagli Usa. Inoltre la controproposta, stando sempre alle indiscrezioni, richiede anche un cessate il fuoco lungo l’attuale linea del fronte prima che possa iniziare qualsiasi negoziato sullo scambio di territori.
In merito al piano elaborato dall’amministrazione Trump per l’Ucraina “negoziati sono in corso a Ginevra, dove i nostri rappresentanti si sono riuniti e stanno conducendo trattative difficili, il cui esito è più che incerto. Le condizioni non negoziabili sono senza dubbio l’integrità territoriale dell’Ucraina e il diritto del Paese a esistere. Su questo non si può trattare e quindi noi, e io personalmente, sosteniamo la posizione negoziale del governo ucraino”. Lo ha affermato in un’intervista a Repubblica il cancelliere tedesco Friedrich Merz.
“Posso comprendere la disperazione dell’intera Ucraina, perché questa guerra dura ormai da quasi quattro anni, ed è per questo che il presidente Zelensky ha una posizione così netta. Non può abbandonare il Paese e noi lo sosteniamo in questa posizione”, ha aggiunto. Secondo Merz “questa non è solo una guerra contro l’Ucraina, è una guerra contro l’intera comunità occidentale, contro l’ordine politico dell’Europa. E gli americani sono interessati quanto tutti noi alla sua sopravvivenza”.
Nel resoconto dell’incontro in Svizzera, a seguito delle consultazioni a Ginevra sul piano di pace tra Ucraina e Russia la Casa Bianca ha fatto sapere che “la delegazione Ucraina ha affermato che l’ultima bozza del piano di pace per l’Ucraina riflette gli interessi nazionali del Paese e fornisce “meccanismi credibili e applicabili per salvaguardare la sicurezza dell’Ucraina”.
Gli Stati Uniti e l’Ucraina sono pronti a mantenere i contatti con i loro partner europei mentre lavorano al coordinamento di un piano di pace per l’Ucraina, secondo una dichiarazione congiunta rilasciata dalla Casa Bianca a seguito delle consultazioni a Ginevra. “L’Ucraina e gli Stati Uniti hanno concordato di proseguire nei prossimi giorni un intenso lavoro su proposte congiunte. Rimarranno inoltre in stretto contatto con i partner europei man mano che il processo avanza”, si legge nel documento.
Le “decisioni finali” relative alla bozza del piano saranno prese dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump e dal presidente ucraino Vladimir Zelensky, ha sottolineato la dichiarazione congiunta. Entrambe le parti hanno riconosciuto l’estrema produttività delle consultazioni.
“Le discussioni hanno evidenziato progressi significativi nell’allineamento delle posizioni e nella definizione di chiari passi successivi. Le parti hanno ribadito che qualsiasi accordo futuro dovrà rispettare pienamente la sovranità dell’Ucraina e garantire una pace sostenibile e giusta. A seguito dei negoziati, le parti hanno redatto un documento quadro aggiornato e rivisto sulla pace”, è quanto si legge nel documento.
La Casa Bianca ha affermato che i colloqui in Svizzera su una proposta per porre fine alla guerra in Ucraina hanno segnato un “significativo passo avanti” e ha ribadito che qualsiasi accordo finale “rispetterebbe pienamente” la sovranità dell’Ucraina. In una dichiarazione congiunta USA-Ucraina, rilasciata pochi minuti dopo dagli Stati Uniti, si legge: “A seguito delle discussioni, le parti hanno redatto un quadro di pace aggiornato e perfezionato”.
Il Segretario di Stato Marco Rubio ha guidato una delegazione statunitense che ieri ha incontrato funzionari ucraini ed europei a Ginevra per cercare di elaborare un piano per porre fine al conflitto, iniziato nel febbraio 2022 con l’invasione russa dell’Ucraina.

